Ente Olivieri Pesaro
pubblicata da 17 giorni
, il 29 luglio 2020 (mercoledì) alle 11:56

Note Oliveriane 2020 - L'archivio dei suoni

Giovedì 30 luglio, alle ore 21,15, presso il cortile della Biblioteca Oliveriana (palazzo Almerici) avrà luogo il secondo incontro, già sold-out, della rassegna Note Oliveriane 2020.

Il programma prevede l’esecuzione di alcune composizione tratte dall’Archivio della famiglia Albani conservato presso Villa Imperale e sarà eseguito da Pamela Lucciarini, soprano, Franco Pavan, chitarrone, con interventi di Brunella Paolini.

L’evento sarà trasmesso in diretta facebook nelle pagine Biblioteca e Musei Oliveriani e Pesaro Cultura.

 

La riscoperta della sezione musicale dell’Archivio Albani ci consente di far confluire un nuovo e assai interessante repertorio nelle sale e nei luoghi della musica. I brani presentati nel corso del concerto presentano gradite sorprese, come i brani per chitarrone di Johannes Hieronimus Kapsberger, uno dei compositori più interessanti della Roma barberiniana, o come la riscoperta della cantata del senigalliese Giovanni Paolo Almeri, compositore oggi ancora troppo poco conosciuto.

Anche i brani di Melani, Cavalli e Mazzocchi però, pur noti attraverso altre fonti oggi a Bologna, Venezia e Urbania, si distinguono per essere versioni appartenenti a diverse tradizioni testuali. La medesima cosa possiamo affermare dell’interessantissima versione di Vedrò il mio Sol di Giulio Caccini, figura chiave dello sviluppo della monodia.

Le raccolte di arie d’opera che si riscontrano fra i manoscritti Albani restituiscono inoltre varianti importanti, come nel caso di Lassa, che far degg’io di Francesco Cavalli, assente dalla partitura dell’opera Il Giasone oggi alla Marciana e dal relativo libretto del 1649, e presente solo a partire dal libretto fiorentino del 1650; o nel caso di Stelle non m’uccidete, che la versione pesarese attribuisce chiaramente ad Atto Melani, rendendo definitivamente spuria una precedente attestazione a Stradella. La cantata di Almeri ci racconta di un compositore attento alle novità, raccogliendo indicazioni stilistiche non solo dallo stesso Stradella, ma anche dalla straordinaria compositrice veneziana Barbara Strozzi.

Questa sera faremo insieme un piccolo ma importante passo per entrare nello scrigno sonoro del mondo musicale della famiglia Albani: ritrovare quei suoni perduti, ma custoditi e salvati dalla furia dell’uomo e del tempo, ci permetterà di guardare da vicino la nostra storia, la nostra identità, la bellezza di una tradizione. Attraverso l’unico mezzo possibile, la condivisione.

 

Prossimo appuntamento

4 agosto
Giardino della musica “Riz Ortolani”, ore 21,15
Poeti in manicomio. Dino Campana e Alda Merini
incontro/concerto a cura di

Enzo Vecchiarelli letture, canto, chitarra
e con Claudio Tombini letture e canto
Massimiliano Poderi  violino
Susanna Pusineri letture e canto
Riccardo Marongiu fonica


L’iniziativa è promossa dall’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro in collaborazione con l’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” e Musicae Amoeni Loci e gode del patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721.33344; email: ente.olivieri@oliveriana.pu.it ;

sito: www.oliveriana.pu.it


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