Ente Olivieri Pesaro
pubblicata da 25 giorni
, il 21 luglio 2020 (martedì) alle 10:32

Note Oliveriane 2020

Per il terzo anno consecutivo, l’Ente Olivieri. Biblioteca e Musei Oliveriani organizza la rassegna di incontri musicali Note Oliveriane/Estate che prevede due appuntamenti presso il cortile della Biblioteca Oliveriana (palazzo Almerici) il 23 e il 30 luglio e uno nel Giardino della musica “Riz Ortolani” il 4 agosto, alle ore 21,15.

I posti per la prima delle tre serate, organizzata in collaborazione con Musicæ amoeni loci, sono già esauriti,  mentre è ancora possibile prenotarsi per gli incontri del 30 luglio e del 4 agosto.

Gli eventi saranno trasmessi in diretta fb nelle pagine Biblioteca e Musei Oliveriani e Pesaro Cultura.

 

 

PROGRAMMA
23 luglio

Cortile di palazzo Almerici
Pasquale Bini nel 250° della morte.
Avventure musicali di un violinista  pesarese del settecento

con  interventi di Maria Chiara Mazzi
Willem Peerik – clavicembalo
Tommaso Luison - violino

 

Pasquale Bini nel 250° della morte. Avventure musicali di un violinista pesarese del Settecento

Nella serata nel 23 luglio, protagonista sarà il pesarese Pasquale Bini. In questo 2020 uno degli anniversari musicali più importanti è quello del 250° della morte del grandissimo violinista Giuseppe Tartini. Caso ha voluto che cada in questo stesso anno anche il 250° anniversario della morte del violinista pesarese, Pasquale Bini, tra gli allievi prediletti di Tartini, grazie al quale possiamo aggiungere una tessera al nostro mosaico sulle vicende musicali pesaresi nei tempi precedenti a Rossini. Inoltre, ed è la ragione per la quale ce ne occupiamo qui, un filo importante lega i due violinisti al cardinale Fabio degli Abati Olivieri, cugino di Gianfrancesco Albani: il cardinale è amico personale di Tartini al quale raccomanda proprio il giovane musicista pesarese della cui fortuna sarà l’artefice, favorendone l’inizio della carriera a Roma.

La serata propone il racconto della vita e delle ‘avventure musicali’  di Pasquale Bini, ricostruite  attraverso documenti per la gran parte inediti, alternate all’esecuzione di brani di Bini, Tartini e di autori coevi del pieno Settecento.

 

30 luglio
Cortile di palazzo Almerici
L’archivio dei suoni. Musica dalla collezione Albani
con interventi di Brunella Paolini
Pamela Lucciarini - soprano
Franco Pavan – chitarrone


L’archivio dei suoni. Musica dall’archivio Albani

Entrare nel mondo sonoro dell’Archivio Albani è come calarsi nella grotta di Montesino di Don Chisciotte: il tempo si ferma, le meraviglie appaiono, restituite da un passato immobile ma in costante divenire. E quando se ne esce neppure un secondo reale ha mosso la sua lancetta, ma le ore e giorni del tempo terrestre sono passate. Abbiamo tratto dalla grotta di Montesino pesarese alcuni esempi di questo tempo sospeso, affidandoci a versioni sconosciute di brani già noti di Giulio Caccini, tra le quali la celeberrima Amarilli mia bella, come anche alla penna di uno dei compositori più raffinati della Roma secentesca, Domenico Mazzocchi, poi al più grande suonatore di chitarrone di quel secolo, Johannes Hieronimus Kapsperger, e a una cantata inedita del senigalliese Giovanni Paolo Almeri. Un Seicento splendente e risonante nelle residenze degli Albani, che torna ad aiutarci, a condividere la sua bellezza in questi tempi difficili. L’enorme patrimonio culturale contenuto nell’archivio torna, passo dopo passo, ad indicarci un ulteriore strada fatta di certezze, passione, futuro.

 

4 agosto
Giardino della musica “Riz Ortolani”, ore 21,15
Poeti in manicomio. Dino Campana e Alda Merini
incontro/concerto a cura di

Enzo Vecchiarelli letture, canto, chitarra
e con Claudio Tombini letture e canto
Massimiliano Poderi  violino
Susanna Pusineri letture e canto
Riccardo Marongiu fonica

Quanto è stato detto e scritto sul sottile confine tra genio e follia! Poeti e Scrittori folli! Un lungo e importante elenco: Edgar Allan Poe, Charles Baudelaire, Arthur Rimbaud, Paul Verlaine, Emily Dickinson, Silvia Plath, e così via.

Pazzi che scrivono … così come i cosiddetti “pazzi di Pesaro” … quando, nel 1872, la scrittura fu usata come terapia dall’allora direttore del “Manicomio San Benedetto” Cesare Lombroso. Lombroso fondò un giornale manicomiale che chiamò Diario del San Benedetto in Pesaro affinché i parenti dei ricoverati potessero avere loro notizie e per tenere occupati alcuni “alienati di singolare ingegno”, così li definì. Nelle intenzioni di Lombroso c’era infatti anche l’obiettivo di far capire, attraverso la scrittura, il valore di certi “pazzi”. 

Tra i giganti della poesia, che in un manicomio hanno vissuto gran parte della loro esistenza, ci sono Alda Merini e Dino Campana. Dino Campana, tra i due, è certamente il meno noto. Eppure Piero Bigongiari includeva i Canti Orfici tra i venti libri più importanti del Novecento e Carlo Bo addirittura tra i primi dieci.

Poeti in manicomio: Dino Campana e Alda Merini. Uno Spettacolo musicale. Poesia e Musica per descrivere vite sregolate che incarnerebbero il tipo del poeta pazzo e maledetto. Alda Merini sosteneva però che il poeta è sempre benedetto e mai maledetto. Negli ultimi sedici anni della sua vita Merini lavorò in perfetta simbiosi con il musicista e compositore Giovanni Nuti: «Il nostro è un matrimonio artistico, una comunione di anime» diceva la poetessa della sua collaborazione con Nuti, collaborazione dalla quale nacquero autentici capolavori.

 

Ingresso gratuito su prenotazione, fino ad esaurimento posti

 

L’iniziativa è promossa dall’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro in collaborazione con l’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” e Musicae Amoeni Loci e gode del patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721.33344; email: ente.olivieri@oliveriana.pu.it ;

sito: www.oliveriana.pu.it


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