Ente Olivieri Pesaro
pubblicata da 252 giorni
, il 23 gennaio 2020 (giovedì) alle 16:51

Presentazione n. 4.4. Studia Oliveriana

Venerdì 24 gennaio p.v. alle ore 17.30 presso la sala Passeri della Biblioteca Oliveriana (via Mazza, 97 – Pesaro) verrà presentato il quarto volume della quarta serie di “Studia Oliveriana”, concepiti e fondati nel 1953 da Scevola Mariotti.

Dopo il saluto del presidente dell’Ente Olivieri, prof. Fabrizio Battistelli, a presentare il volume sarà il prof. Oronzo Pecere, già docente di Letteratura latina nell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, socio dell’Accademia dei Lincei.

La rivista, che vide la luce nel febbraio 1953 grazie all’impulso di Scevola Mariotti e all’operosità di Italo Zicàri, si propone la valorizzazione e divulgazione del patrimonio oliveriano, ma è anche aperta ad argomenti di carattere più generali, attinenti comunque alla sopravvivenza del classico nella cultura moderna e contemporanea.

Nella sezione Presenza dei classici il volume propone saggi di Luciana Furbetta (su Avito di Vienne), di Maria Salanitro (sul Cinque maggio di Alessandro Manzoni), di Renato Raffaelli (su un racconto mitologico di Nathaniel Hawthorne); nella sezione Tracce oliveriane compaiono scritti di Maria Teresa Di Luca (sull’acquedotto romano  di Pesaro), Rocco Borgognoni (sulla devoluzione del Ducato di Urbino), Chiara Agostinelli (su Costanza Monti Perticari); nelle Cronache oliveriane intervengono infine Maria Moranti, Luca Cangini, Lucia De Angelis, Riccardo Paolo Uguccioni e Maria Grazia Alberini, che presentano rispettivamente il patrimonio di incunaboli dell’Oliveriana, il perduto monumento funebre di Giulio Giordani, un progetto per il Museo Oliveriano, recenti donazioni all’Oliveriana e l’attività dell’Ente nell’anno trascorso.

 

Il prof. Oronzo Pecere ha insegnato Letteratura latina per oltre un quarantennio presso l’Università di Cassino, di cui è stato Rettore negli anni 1996-2001, promuovendo numerose iniziative culturali (convegni di studio, mostre di manoscritti, accordi con istituzioni scientifiche internazionali). I suoi interessi di ricerca si sono incentrati sulle dinamiche di trasmissione dei testi latini nella tarda antichità, ricostruite attraverso l'esame delle sottoscrizioni di revisori, e sopravvissute nei manoscritti tardo-antichi, medievali ed umanistici. L'interesse per la protostoria dei testi si è esteso all'analisi delle modalità di composizione del testo e alla loro evoluzione diacronica, da Catullo e Cicerone ad Agostino. Dirige la Rivista «Segno e Testo» da lui fondata nel 2003 e attualmente condivide la responsabilità scientifica del Bollettino dei Classici, rivista del Comitato Classici di cui è membro come socio dell'Accademia dei Lincei.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Info: Biblioteca Oliveriana, Pesaro – tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it; www.oliveriana.pu.it


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