Ente Olivieri Pesaro
pubblicata da 48 giorni
, il 7 aprile 2017 (venerdì) alle 13:18

Ovidio: miti in metamorfosi

Il mito nel tempo è il titolo del quarto incontro del ciclo su Ovidio che Claudia Rondolini, docente di lettere presso l’istituto “Raffaello” di Urbino, terrà venerdì 7 aprile alle 17.00 presso la sala della Confindustria (palazzo Ciacchi, via Cattaneo, 34 – Pesaro).

 

   Nell’ultimo incontro del ciclo Ovidio: miti in metamorfosi si approfondirà il rapporto dell’opera con il milieu artistico coevo al poeta di Sulmona, soprattutto in relazione a pittura e a scultura.

Come sottolinea Alessandro Barchiesi, “L’ammirazione per i monumenti e opere d’arte è una costante […] connette insieme personaggi e lettori del poema. […] Se si parte dal paesaggio, che è una forza attiva nel poema e non solo sfondo decorativo, si possono stabilire collegamenti con quanto è noto dalla pittura pompeiana.” Ancora più stretto, per Barchiesi, il legame dell’opera con l’arte plastica: “E’ importante capire che il giardino di sculture serviva da contesto materiale per il tipo di immaginazione mitologica che sorregge l’intera poetica di Ovidio. La letteratura forniva sceneggiature mitologiche in cui identificarsi; paesaggi pianificati artificialmente offrivano scene in cui ambientare le stesse storie”. Il mito di Pigmalione offrirà lo spunto per approfondire tale suggestione e per esplorare, secondo la raffinata interpretazione di Charles Segal, “i rapporti tra la materialità del corpo, il potere mimetico dell’arte e il desiderio erotico.”

   La vicenda di Salmacide ed Ermafrodito consentirà di approfondire le potenzialità rovinose dell’eros, con un rovesciamento di ruoli rispetto a miti già narrati (come quello di Apollo e Dafne: con la coppia maschio-conquistatore e vergine-cacciatrice) e con analogie  con il mito di Eco e Narciso, dove una ninfa incline all’eros tenta di sedurre un giovane restio al desiderio sessuale e dedito alla vita naturale. Il mito di Ermafrodito offre anche una risposta a quello platonico dell’androgino. Esseri complementari che presentano tratti in comune: entrambi costituiscono la loro persona solo in seguito ad un atto violento, che ora divide (androgino) ora unisce (Ermafrodito). Questi due atti opposti sono accomunati dal fatto che in ambedue i casi essi vengono subiti,  generando uno scarto esistenziale nei confronti di una dimensione primigenia che  viene perduta per sempre.

   Si è già sottolineata, nei precedenti incontri, la compresenza nel poema di molteplici generi letterari: Ovidio non manca di includere nella sua “opera-mondo” il riferimento al poema didascalico con evidenti allusioni all’opera lucreziana. Nel XV libro il filosofo Pitagora espone la teoria della metempsicosi che fornisce una chiave di interpretazione in termini logici e razionali del principio metamorfico ispiratore del poema.  Come ha brillantemente sottolineato Italo Calvino nel saggio Lezioni americane, ”Se il mondo di Lucrezio è fatto di atomi inalterabili, quello d’Ovidio è fatto di qualità, d’attributi, di forme che definiscono la diversità d’ogni cosa e pianta e animale e persona; ma questi non sono che tenui involucri d’una sostanza comune che – se agitata da una profonda passione - può trasformarsi in quel che vi è di più diverso”.

A conclusione dell’incontro si esamineranno alcune riprese dei miti di Pigmalione e di Ermafrodito nella letteratura e nell’arte del Novecento: dal Pygmalion di George Bernard Shaw al romanzo Middlesex di Jeffrey Eugenides (Premio Pulitzer per la narrativa nel 2003).

Claudia Rondolini, laureata in Lettere Classiche  presso l’Università degli Studi di  Urbino, è docente di lettere presso l’istituto “Raffaello” di Urbino. E’ componente del Consiglio Direttivo dell’”Associazione Amici della Prosa” per il triennio 2015-2017, ente per il quale cura il rapporto con le scuole. Nell’ambito del GAD Festival 2014 e 2015 ha partecipato all’iniziativa “Autori in anteprima”. Ha collaborato con AMAT (Associazione Marchigiana per l’Attività Teatrale) a progetti  indirizzati agli studenti delle scuole superiori  per una fruizione consapevole dello spettacolo teatrale. E' ideatrice e coordinatrice del progetto “Crescendo per Rossini”, promosso da Rossini Opera Festival e Fondazione Rossini, iniziativa volta a diffondere la conoscenza del melodramma tra i giovani. E’  inoltre  tra gli organizzatori  e componenti della giuria del premio letterario “La donna si racconta”.

Nel  novembre 2015  ha tenuto un ciclo di incontri sulla Vita nova di Dante, presso la Biblioteca Oliveriana, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Università dell’Età Libera.


Il ciclo di conferenze su Ovidio - a cura di Claudia Rondolini – è promosso dall’Ente Olivieri  e dall’Università dell’Età Libera, con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino

e del Comune di Pesaro e la collaborazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

La conversazione sarà accompagnata dalla lettura di testi a cura Olimpia Bassi che ha frequentato i corsi di lettura ad alta voce di Lucia Ferrati. 


Al termine del ciclo, che è da ritenersi valido come attività di formazione per docenti ai sensi della direttiva n. 170/2016, il Liceo “T. Mamiani” rilascerà a chi lo richieda un attestato di partecipazione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721.33344;  biblio.oliveriana@provincia.ps.it, www.oliveriana.pu.it


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