Ente Olivieri Pesaro

La strada per Pesaro. Pesaresi d’adozione

Da Kharkov a Pesaro: la storia di Irene Kriwcenko

Per non dimenticare

 

La rassegna di incontri La strada per Pesaro. Pesaresi d’adozione giunge al quinto appuntamento.

Dopo le appassionanti storie del poeta Nino Pedretti, delle partigiane Lea e Sparta Trivella, del botanico e naturalista Aldo J. B. Brilli-Cattarini e dello scrittore Dino Garrone è la volta di un’altra grande protagonista femminile: Irene Kriwcenko.

Un appuntamento che avrà luogo martedì 24 gennaio (nella settimana in cui viene celebrata il Giorno della Memoria per ricordare le vittime della Shoah) alle ore 18.00 presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (g.c.) e realizzato dall’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” in collaborazione con l’Ente Olivieri di Pesaro e il contributo di Arthemisia Group.

Di origine ucraina, nata a Karkhov nel 1924 – quando già da due anni l’Ucraina è una Repubblica Socialista Sovietica -, nel 1942, poco più che adolescente, Irene Kriwcenko viene deportata dai nazisti a Magdeburgo, in Germania, dove è costretta a vari tipi di lavoro forzato.

Durante la permanenza nel lager della ditta Shäffer und Budenburg conosce un italiano: Ivan Gramaccioni, Militare Internato. Irene e Ivan rimangono nelle baracche dei campi fino al momento della Liberazione, nel ’45, e nel settembre dello stesso anno si sposano in Italia.

Dopo un breve periodo trascorso ad Acqualagna, paese natale di Ivan, la giovane coppia si trasferisce a Pesaro. Irene (che morirà a Pesaro nel 2012), sarà tra i fondatori dell’Inlingua School pesarese e lavorerà come traduttrice ad Ancona, Rimini, Urbino e anche alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Nel 2010 è stato pubblicato un interessante volume (vincitore, l’anno dopo, della XII edizione del Premio di Scrittura femminile "Il paese delle donne") intitolato La deportazione femminile. Incontro con Irene Kriwcenko. Da Kharkov a Pesaro una storia in relazione”, curato dalle studiose Maria Grazia Battistoni, Rita Giomprini, Anna Paola Moretti, Mirella Moretti, con la prefazione di Daniela Padoan. Tramite un rigoroso lavoro di ricerca storico-geografica la testimonianza di Irene Kriwcenko è stata posta in relazione dalle stesse Autrici con i tragici avvenimenti dell’epoca e con altre testimonianze di deportazione femminile.

E proprio Maria Grazia Battistoni e Anna Paola Moretti saranno le ospiti relatrici dell’incontro.

Dopo la ricostruzione del percorso biografico di Irene Kriwcenko - affidato alle letture di Jessica Tonelli, Lorenzo Quaranta e Susanna Berti, corredate da un ricco supporto documentario e iconografico (gentilmente messo a disposizione da Elena Gramaccioni, figlia di Irene Kriwcenko) – la parola passerà alle due relatrici.

A Grazia Battistoni spetterà il racconto dell’incontro con Irene e della sua preziosa testimonianza, esemplare intreccio di memoria individuale e storia collettiva.

Anna Paola Moretti inquadrerà la deportazione all'interno della guerra totale e parlerà delle “diverse deportazioni”, dei vari tipi di lager nazisti e delle deportazioni dall'Italia.

Un’attenzione speciale sarà dedicata all’importanza delle memorie delle sopravvissute per comprendere la deportazione femminile, le strategie di sopravvivenza e il trauma del ritorno alla quotidianità e alla “normalità”.

Concluderà la serata un omaggio musicale alla memoria della Shoah del violoncellista Vladimir Zubinski.

Un’altra buona occasione per non dimenticare.

La rassegna di incontri La strada per Pesaro. Pesaresi d’adozione, ideata e diretta da Lucia Ferrati, è dedicata ai “forestieri” di ieri e di oggi: donne e uomini “venuti da fuori” e che per scelta o per destino, per breve o lungo tempo, sono diventati cittadini di Pesaro.  Intellettuali, poeti e scrittori come Bernardo e Torquato Tasso, Giovan Battista Passeri, Giuseppe Picciola, Clarice Tartufari, Dino Garrone, Nino Pedretti, Enzio Cetrangolo, Roberto Dionigi, attori come Annibale e Ave Ninchi, partigiani come Lea e Sparta Trivella, politici come Ernesto Nathan e Marcello Stefanini, nobili e nobildonne come Lucrezia Borgia, Giulio Perticari e Costanza Monti, musicisti come Carlo Pedrotti, Pietro Mascagni, Riccardo Zandonai, Amilcare Zanella, Mario Del Monaco e Luciano Pavarotti, regnanti come Carolina di Brunswick, artisti come i pittori di Villa Imperiale (Raffaellino del Colle, Dosso e Battista Dossi, Agnolo Bronzino, Francesco Menzocchi), o quelli convenuti alla scuola di Giannandrea Lazzarini, e ancora Federico Barocci, Nino Caffè e lo scultore Loreno Sguanci, tipografi come Annesio Nobili, botanici e naturalisti come Aldo J. B. Brilli-Cattarini, sportivi come Riccardo Brusi, religiosi come Giuseppe Bocci, Gianfranco Chiti o Serafina Sforza, testimoni della deportazione nazista come Irene Kriwcenko, ceramisti come Filippo Antonio Calegari, architetti come Filippo Terzi e Luciano Laurana, medici come Cesare Lombroso, per citarne solo alcuni.

Ma anche giornalisti, prefetti e questori e i tanti maestri e professori che hanno cresciuto intere generazioni di pesaresi.

Personalità complesse e carismatiche che hanno lasciato una forte impronta del loro pensiero e della loro opera. E una visione nuova, affascinante e inedita della nostra città.

Letture, materiali iconografici, interventi critici, testimonianze, mostre, spettacoli e performance, contribuiranno, in ogni appuntamento, a raccontare le loro storie.

Con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro (Presidenza del Consiglio, Assessorati alla Bellezza e alla Crescita), Ufficio Scolastico Regionale per le Marche (Ufficio VI – Ambito territoriale della Provincia di Pesaro Urbino) e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

L’incontro è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Info www.oliveriana.pu.it; biblio.oliveriana@provincia.ps.it; tel. 0721 33344

 
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