Ente Olivieri Pesaro

Libri 2014 - Chiara Agostinelli

SALONE DELLA PAROLA V

LIBRI 2014

Dodicesimo incontro


Chiara Agostinelli presenta Storia dell’italiano scrittoCarocci 2014

 

 

Martedì 26 agosto, alle 21.15, nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97 (nell’adiacente museo archeologico in caso di maltempo) Chiara Agostinelli  presenta Storia dell’italiano scritto, un’opera corposa, in tre volumi, rispettivamente dedicati alla Poesia, alla Prosa letteraria e all’Italiano dell’uso, curata da Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese, Lorenzo Tomasin (Carocci, 2014).

 

 “L’italiano è una lingua parlata e scritta, oggi, da milioni di persone. Una lingua varia nelle sue articolazioni interne – geografiche, sociali, culturali, stilistiche –, ma anche unitaria e ben riconoscibile nella sua fisionomia complessiva. Non più o non solo lingua del bel cantare o del dolce poetare, ma codice di comunicazione quotidiana, urlata, digitata, funzionale. Ciò ne fa, naturalmente, una lingua viva e complessivamente in salute. Ma ne fa anche qualcosa di diverso da ciò che è stata gran parte della sua storia, visto che almeno fino alla metà del secolo scorso tra lingua del parlato e lingua dello scritto c’è stata una separazione molto netta”, scrivono Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin, presentando sul Domenicale del Sole 24ore i tre volumi della Storia dell'Italiano scritto da loro curati per Carocci.

“E' questa peculiarità della storia linguistica italiana - ci dice Agostinelli - a fondare il progetto dell'opera che ha coinvolto una trentina di studiosi e che ambisce a delineare una storia della lingua scritta mettendo al centro gli istituti letterari (i primi due volumi sono dedicati rispettivamente a Poesia e Prosa letteraria); non solo quelli blasonati come la lirica o il romanzo, che ci permettono di valutare la compattezza e la costanza della nostra lingua letteraria, ma anche generi  a cui i manuali di letteratura solitamente riservano minore attenzione, e che più si prestano ad accogliere forme del parlato, non altrimenti recuperabili per noi oggi (ad esempio l'epistolografia, la drammaturgia o la paraletteratura).

Il terzo volume è invece dedicato integralmente all'italiano dell'uso, cioè a tutte quelle scritture prodotte senza fini artistici nelle quali, per la loro stessa natura, il confine fra lo scritto e il parlato tende a farsi meno netto. Come avviene in modo evidente nei testi telematici, a cui è dedicato il saggio conclusivo dell'opera, che riflette anche sui possibili scenari futuri, in un'Italia in cui non solo il parlare ma anche lo scrivere è diventato pratica quotidiana nazionale. ‘Tra letteratura, non-letteratura e para-letteratura’ - concludono i curatori – ‘la Storia dell’italiano scritto ripercorre il retroterra di ciò che oggi identifichiamo con la lingua nazionale, sforzandosi di dargli una sistemazione complessiva. Nella convinzione che riordinare significhi – in un caso come questo – interpretare’.”

 

 

Chiara Agostinelli, dottore di ricerca e docente di lettere presso il Liceo Mamiani di Pesaro, ha collaborato con le case editrici Salerno, Le Monnier, Einaudi. Ha scritto saggi di ambito storico-linguistico e letterario - in particolare su Metastasio, Monti, Leopardi e sulla dimensione della scrittura femminile nell’Ottocento - e la monografia Per me sola. Biografia intellettuale e scrittura privata di Costanza Monti Perticari (Carocci, 2006). E' fra gli autori del quinto volume di Historica Pisaurensia (Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro / Marsilio, 2013) e fra i curatori del volume Tradurre: l'arte e il suo doppio (“Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche”, 2014). Dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Olivieri; in tale veste ha preso parte ad alcune delle iniziative da esso promosse (“Pezzi facili”,  “Salone della Parola”, “Canone dei professori”).

 

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Retorica. La macchina del dire

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Undicesimo incontro

Venerdì 22 agosto, alle 21.15 nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo), sarà presentato il libro Retorica. La macchina del dire nella comunicazione pubblica e privata (Bononia University Press, 2014) curato da Marcello Di Bella.
Si tratta della raccolta di interventi occorsi nell’omonimo convegno tenutosi a Pesaro nel luglio 2011 nell’ambito della seconda edizione del Salone della parola, una manifestazione che recava come sottotitolo Festival della filologia, ideata e organizzata
dalla Biblioteca Oliveriana: a commentare il testo, oltre al curatore, ci saranno Paolo Ercolani, Manuela Marini, Giulia Mazza.
Da un’idea di filologia intesa come applicazione dello spirito critico ad ogni testo e al  linguaggio, per restituirlo nella sua autenticità, per comprenderlo meglio, per coglierne il senso, per trarne piacere, nasceva nel 2010 il Salone che si apriva con il convegno Questioni della lingua oggi: regole, apprendimento, diffusione, curato da Chiara Agostinelli e pubblicato come Quaderno di “Studia Oliveriana”, la storica rivista dell’Istituto.
Con Retorica. La macchina del dire nella comunicazione pubblica e privata  si dava inizio all’edizione 2011 della manifestazione: con un titolo che si pensava adatto a un confronto sui meccanismi che intrecciano verità, opinione e persuasione nell’era digitale.
In questo convegno dedicato alla “macchina retorica”, all’uso della parola per persuadere, o ingannare, o manipolare hanno parlato studiosi di discipline diverse: storici della contemporaneità come Stefano Pivato, filosofi come Mauro Bonazzi, Franca D’Agostini e Paolo Fabbri, la filologa e iconologa Monica Centanni, il critico letterario Roberto Bertinetti, il sociologo Massimiliano Pananari, linguisti come Bice Mortara Garavelli e Raffaele Simone.
Mancano all’appello in questa pubblicazione i contributi di Fabbri e Simone di cui peraltro la Biblioteca conserva, come di quasi tutti gli avvenimenti culturali promossi negli ultimi anni, le videoregistrazioni, consultabili in sede. Pur con questa limitazione, i testi qui offerti disegnano un quadro sintetico, ma vivace, dei fenomeni retorici contemporanei, confermando ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, l’attualità di quella antica disciplina che penetra l’essenza stessa del linguaggio e non soltanto i suoi orpelli, come per lo più si immagina.

 

Paolo Ercolani  insegna Storia della filosofia e Teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino “Carlo Bo”. Collabora all’inserto culturale del “Corriere della sera” (“La Lettura”), scrive per “Il Manifesto” e “Micromega”;  è redattore della rivista “Critica liberale”. Collabora con il canale filosofia di Rai educational. E’ fondatore, membro del Comitato scientifico e Presidente  dell’Osservatorio filosofico  (www.filosofiainmovimento.it).
Fra i suoi libri, Il Novecento negato. Hayek filosofo politico (Morlacchi, 2006), la curatela a Un ateo liberale: religione, politica, società di Alexis de Tocqueville (Dedalo, 2008), La storia infinita. Marx, il liberalismo e la maledizione di Nietzsche, presentazione di Luciano Canfora (La scuola di Pitagora, 2011), L’ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana, prefazione di Umberto Galimberti (Dedalo, 2012), Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all’utopia della rete (Mimesis, 2013).

Manuela Marini, è docente di Materie Letterarie presso il Liceo “T. Mamiani”. Si occupa attivamente di storia dell’arte e letteratura e della loro didattica. Da alcuni anni cura per il liceo dove lavora  il progetto didattico “Incontro con l’autore” per avvicinare gli studenti della scuola superiore alla lettura anche attraverso il dialogo diretto con poeti e prosatori come  Silvia Avallone, Enzo Fileno Carabba, Mariangela Gualtieri, Mariapia Veladiano, Tiziano Scarpa, Marcello Fois. In quest’ottica ha ideato anche “A.A.A. Avidi lettori cercasi”, in collaborazione con la libreria “ il Catalogo”. E’ inoltre tra gli organizzatori e componenti della giuria del premio letterario cittadino “La donna si racconta”. Ha partecipato nel luglio 2013 al “Salone della parola” a cura dell’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani. E’ presidente  della F.I.D.A.P.A., sezione di Pesaro, associazione internazionale che si occupa della promozione della figura della donna in campo mondiale.

Giulia Mazza, laureatasi nel 2008 ad Urbino in Teoria della conoscenza, della morale e della comunicazione, ha conseguito a Ferrara il Master MuSec in Cultural Management, ed è attualmente iscritta al Master Insegnare italiano a stranieri. Mediatrice interculturale, ha insegnato lingua e cultura italiana a Lione, e si occupa di progettazione per l’integrazione nel settore educativo e scolastico, svolgendo attività di didattica ermeneutica, filosofia interculturale e facilitazione linguistica. Collabora al progetto filosofiacoibambini.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Goffredo Pallucchini

 

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Decimo incontro

Martedì 19 agosto, ore 21.15
JONATHAN GOTTSCHALL
L’ISTINTO DI NARRARE. COME LE STORIE CI HANNO RESO UMANI

Bollati Boringhieri, 2014
Presentazione di Goffredo Pallucchini

 

Martedì 19 agosto, alle 21.15, nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97 (nell’adiacente museo archeologico in caso di maltempo) Goffredo Pallucchini presenterà il libro di Jonathan Gottschall L’istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso umani.
Giudicato molto positivamente dalla critica e addirittura salutato come uno dei saggi più intelligenti e brillanti dell’anno, il libro di Gottschall pone la questione della centralità dell’ascoltare e raccontare storie nella vita dell’uomo, tanto da sveglio che nei sogni che abitano il sonno.
Che le storie, - dice Pallucchini - i racconti di finzione siano per gli esseri umani qualcosa di più che un gioco, un passatempo, lo avevano compreso Propp nei suoi studi sulla fiaba e la psicoanalisi (Freud, Yung, B. Bettelheim, ecc.). Gottschall va oltre. La sua opera, "L'istinto di narrare", come egli stesso afferma, riguarda l'uomo, la grande scimmia antropomorfa, dotata di una mente capace di creare storie e con un bisogno fortissimo della finzione narrativa. Si tratta di una creatura che trascorre molto tempo in un reame immaginario "nell'Isola che non c'è". L'uomo infatti è immerso nelle storie, non solo quelle proposte dalle fiabe, dai romanzi, dai film, dalle canzoni, dalla pubblicità, ecc... ma anche in quelle che attraversano i nostri sogni o in quelle che, in vari momenti, raccontiamo a noi stessi, rivestendo e modificando i ricordi o plasmando sempre nuove immagini di noi stessi. Produciamo storie di finzione a ritmo continuo. A cosa servono le storie? Qual è la loro funzione dal punto di vista dell'evoluzione? Sono un elemento importante, necessario o sono solo un gioco, una fonte di intrattenimento, una sorta di effetto collaterale nel processo evolutivo, come le linee nel palmo della mano? Gottschall cerca di rispondere a queste e ad altre domande, convinto che ci sia una grammatica universale delle storie, che queste siano uno strumento fondamentale per la nostra sopravvivenza nei labirinti della vita e che il potere della finzione sia il tratto distintivo dell'uomo, ciò che lo ha reso un animale diverso dagli altri.             

Jonathan Gottschall insegna Letteratura inglese presso il Washington and Jefferson College, in Pennsylvania. I suoi lavori sono stati commentati su «The New York Times Magazine», «The New York Times», «Scientific American Mind», «New Scientist», «Nature», «Science», «BBC» e «NPR». È autore, fra l’altro, di The Literary Animal. Evolution and the Nature of Narrative (con David Sloan Wilson, E. O. Wilson e Frederick C. Crews, 2005), Evolution, Literature, and Film (con Brian Boyd e Joseph Carroll, 2010), The Rape of Troy. Evolution, Violence, and the World of Homer (2008) e Literature, Science, and a New Humanities (2008). L’istinto di narrare è il suo primo libro tradotto in italiano.

Goffredo Pallucchini, dopo aver conseguito un Ph.D. in Letteratura Italiana e un M.A. (Master of Arts) in Letterature Comparate presso l’Università del Wisconsin-Madison, ha insegnato presso l’Università del Wisconsin-Milwaukee, l’Università del Massachusetts-Amherst, Mount Holyoke College (in qualità di Visiting Professor). In Italia, oltre ad insegnare Italiano e Storia nelle scuole superiori, ha continuato a collaborare con programmi di studi organizzati dall’Università Statale di New York (SUNY New Paltz), dall’Università del Tennessee e dall’Università del Southern Connecticut.

Pubblicazioni: la raccolta di poesie Is this a political discourse? (Aldebaran Press, Haydenville, Mass., 1978); un volume di racconti Il vento e i cristalli (Manni Editore, Lecce, 2000); il romanzo Il pittore di Edimburgo (Bononia University Press, Bologna, 2008).

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Guido Arbizzoni

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Nono incontro

 

GUIDO ARBIZZONI, Imagines loquentes. Emblemi, imprese, iconologie.

                             

Lunedì 4 agosto, alle 21.15 nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo), sarà presentato il libro di Guido Arbizzoni Imagines loquentes. Emblemi, imprese, iconologie (Raffaelli Editore, 2013): ne parlerà con l’Autore Piergiorgio Parroni.Un libro che meriterebbe attenzione da parte degli studiosi di comunicazione per il fatto che nel testo si esaminano esempi che rappresentano gli antecedenti storici della pubblicità attraverso la combinazione di immagini “parlanti” (loquentes) e parole.Tra Cinque e Seicento - dice Arbizzoni - ha grande fortuna e diffusione la cosiddetta ‘letteratura delle immagini’. Precetti morali esemplificati su fenomeni naturali, su fatti storici o su racconti mitologici ed esposti in epigrammi possono essere accompagnati dalla loro visualizzazione, che li rafforza e li imprime nella memoria; in libri si raccolgono e discutono le immagini simboliche accompagnate da motti attraverso le quali principi, prelati, uomini d’arme trasmettono enigmatici impegni di vita, esibendole nelle sopravesti e negli stendardi o in dipinti, rilievi o tarsie realizzati nei palazzi del potere; veri e propri repertori alfabetici, destinati ad artisti e poeti, insegnano come dar corpo d’immagine a concetti astratti.Il libro di Guido Arbizzoni si propone dunque di indagare lo statuto teorico di emblemi, imprese ed iconologie, documentandone le reciproche interferenze e l’evoluzione, e presentandone esemplari occasioni d’uso, come nelle porte del Duomo di Pisa o nello spettacolare apparato funebre realizzato a Napoli per Isabella Della Rovere.   

 

Guido Arbizzoni, già professore ordinario di Filologia italiana nell’Università degli studi “Carlo Bo” di Urbino, si è occupato in particolare della tradizione letteraria italiana tra Cinque e Seicento, con studi sulla letteratura di corte, sul poema epico ed eroicomico, sul romanzo del Seicento, con numerosi interventi in convegni nazionali e internazionali. Costante attenzione ha dedicato a vicende della tradizione letteraria pesarese: ha fatto parte della redazione di Historica Pisaurensia ed ha contribuito ai voll. III e IV con saggi sulla letteratura e sugli spettacoli di corte. Ha curato l’edizione, con traduzione e commento, delle Iocundissimae disputationes di Martino Filetico (protagonisti Battista e Costanzo Sforza) e ha studiato i documenti che tramandano memoria della festa per le nozze di Costanzo Sforza e Camilla d’Aragona. Un interesse costante ha dedicato alla ‘letteratura delle immagini’ tra Cinque e Seicento: il libro che si presenta in questa occasione è stato preceduto da Un nodo di parole e di cose. Storia e fortuna delle imprese, Roma, Salerno Editrice, 2002.

 

 

Piergiorgio Parroni, emerito di Filologia classica a “La Sapienza” di Roma, ha precedentemente insegnato letteratura latina nelle Università di Urbino, L’Aquila, Palermo, Cassino. I suoi interessi si sono prevalentemente rivolti ai geografi latini (Vibio Sequestre e Pomponio Mela) e, più in generale, alla scienza romana in rapporto a quella greca (Naturales quaestiones di Seneca), ma si è anche occupato di poesia latina dall'età arcaica a quella post-classica (in particolare Marziale). Ha inoltre dedicato alcuni saggi all’umanesimo pesarese (Battista Lunense, Giacomo da Pesaro, cultura letteraria a Pesaro nel Quattrocento). Per la scuola ha commentato scelte da Catullo, Virgilio, Orazio, Ovidio e ha curato la revisione del “Castiglioni-Mariotti”. Dal 2000 al 2008 è stato presidente dell'“Ente Olivieri” e direttore della rivista Studia Oliveriana.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Moreno Neri

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Ottavo incontro

 

Venerdì 1 agosto, ore 21.15
GOTTHOLD E. LESSING
JOHANN G. HERDER
DIALOGHI PER MASSONI
a cura di Moreno Neri
Bompiani, 2014

 

Venerdì 1 agosto, alle 21.15, nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97 (nell’adiacente museo archeologico in caso di maltempo), Marco Rocchi presenterà Dialoghi per massoni, curato da Moreno Neri.
Il volume, da poco edito dalla Bompiani, raccoglie l’opera di Lessing, intitolata Ernst e Falk / Dialoghi per Massoni (1778-1780), insieme al Dialogo su una Società invisibile-visibile (1793) e ai due dialoghi intitolati Massoni di Herder (1803).
Tradotto e curato da Moreno Neri e con un saggio introduttivo di Claudio Bonvecchio, è un libro che costituisce un inestimabile strumento per chi voglia orientarsi nel complesso e spesso selvoso mondo della Libera Muratoria. Ma è altresì un libro che invita a ripensare il rapporto fra la riflessione filosofico-razionale e quella esoterica-iniziatica e che dunque costituisce un tassello importante anche per lo studio e la comprensione di due figure rilevanti della storia della filosofia, quali sono Lessing e Herder.
Non a caso l’editore pubblica il libro nella sua collana filosofica più prestigiosa, Il pensiero occidentale, restituendo a questi testi, che generalmente nei manuali di filosofia non vengono nemmeno menzionati, la giusta attenzione.
Da parte sua Moreno Neri già da diversi anni lavora alla rimozione della polvere depositata su autori e opere, che in realtà si rivelano importanti per la storia della filosofia. E riesce a farlo con “
un libro frizzante e intelligente, rococò e musicale, illuminante e sorprendente” (La Repubblica, lunedì 3 marzo 2014).

 

 

 

 

Moreno Neri, traduttore, esegeta e saggista, è studioso della tradizione unica, specialmente di quella classica e umanistica che dalla tarda antichità giunge fino al Rinascimento e di quella esoterica in generale. Per Bompiani ha già pubblicato Macrobio / Commento al sogno di Scipione (Il pensiero occidentale, 2007) e Pletone / Trattato delle virtù (Testi a fronte, 2010). Il suo ultimo saggio è “Il Scipione di Magni, ovvero la fastidiosità della magnitudine” in Scipione l’Africano. Un eroe tra Rinascimento e Barocco.  Atti del Convegno di studi a Roma - Academia Belgica, 24-25 maggio 2012; a cura di Walter Geerts, Marilena Caciorgna, Charles Bossu (Jaca Book Arte, luglio 2014).

 

Marco Rocchi, laureato in Scienze Biologiche ed in Filosofia, è professore di Statistica Medica (all'Università ‘Carlo Bo’ di Urbino), nel cui ambito conta oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste internazionali.
Dal 2007 ha iniziato ad interessarsi anche di esoterismo, in particolare alla alchimia e alla massoneria. In questo ambito ha al suo attivo una ventina di pubblicazioni apparse su “Secreta” e su “York Rite Magazine”.
Di recente si è occupato dei rapporti tra letteratura e massoneria, sul cui argomento cura attualmente una rubrica sulla rivista online “Secreta Magazine”; sulla rivista “Linguae” è apparso un suo saggio sul rapporto tra Conan Doyle e la Massoneria (L'ombra della Massoneria su Conan Doyle e Sherlock Holmes) ed è in corso di pubblicazione un altro contributo su Casanova (L'Icosameron di Casanova, viaggio massonico al centro della Terra).
Su Francesco Maria Santinelli, dopo una serie di saggi contenuti nel volume Francesco Maria Santinelli: alchimista della Massa Trabaria (Mimesis, 2009), ha pubblicato il volumetto Santinelli, Newton e l'alchimia: un triangolo di luce (Argalia, 2010) dove affronta, tra l'altro, l'influenza che l'opera dell'alchimista pesarese ha avuto sullo scienziato inglese.

 

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Marcello Di Bella

Edward Steichen, Thérése Duncan, reaching arms, The Partenon, 1921

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Settimo incontro

Martedì 29 luglio, alle 21.15 nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo), sarà presentato il libro Sapienza, saggezza, cura. La filosofia di fronte alla pratica (IPOC Press, 2014): il testo raccoglie gli interventi di Maria Bettetini, Pier Luigi Celli, Neri Pollastri, Pier Aldo Rovatti, Carlo Augusto Viano, Vincenzo Vitiello, Franco Volpi, nel quadro di un ciclo curato da Marcello Di Bella per la Biblioteca Gambalunga di Rimini nel 2006. Ne parleranno Paolo Ercolani, Paola Moresco, Neri Pollastri.Il libro risponde a domande di sempre, con sintesi originali di notevole interesse anche e soprattutto per il profano: esiste un’arte di vivere? Cosa significa orientarsi nel mondo? Cosa significa cura? Quante e quali malattie possono esistere? Cosa significa malattia dell’anima? La cura di sé può prescindere dall'altro e dal mondo storico? In breve, la filosofia può ancora essere una “medicina”?.Con espressione più sintetica si può dire che queste conversazioni investono una costante del pensiero occidentale, quella che si esprime nella “filosofia pratica”, cioè in quel processo che ha a che fare con la prassi, con l'agire, con la dimensione della scelta, con i conflitti e la loro risoluzione, o la loro persistenza patogena.Lo spunto è offerto dalla nascita e sviluppo di veri e propri studi di “consulenza filosofica” che, richiamandosi allo spirito maieutico della filosofia nell'antica Grecia, intendono porsi con modalità  diverse, rispetto alle pratiche psicoterapeutiche diffuse, nel sostegno a quanti si trovano nella necessità di fronteggiare dilemmi spinosi della più svariata natura.Nel contempo l'occasione si presta a collocare il tema “terapeutico” entro la più vasta cornice fornita dalle filosofie del Novecento (e anche di secoli più remoti) a partire dalla formulazione del concetto di cura che in Heidegger assume un significato molto esteso e complesso (sorge) che investe le multiformi relazioni implicate nell'essere nel mondo.

Questi i titoli degli interventi:

MARIA BETTETINI, Cura dell'anima: prima di Agostino e dopo FreudPIER LUIGI CELLI, L'ombra dell'impresa; NERI POLLASTRI, La ricerca come stile di vita. La consulenza e le pratiche filosofichePIER ALDO ROVATTI, L'esercizio del silenzioCARLO AUGUSTO VIANO, Cura della testa, cura del cuore; VINCENZO VITIELLO, Filosofia, perché;  FRANCO VOLPI, Conoscenza di sé e cura di sé. Filosofia pratica, arte del vivere ed estetica dell'esistenza.

 

Paolo Ercolani  insegna Storia della filosofia e Teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino “Carlo Bo”. Collabora all’inserto culturale del “Corriere della sera” (“La Lettura”), scrive per “Il Manifesto” e “Micromega”;  è redattore della rivista “Critica liberale”. Collabora con il canale filosofia di Rai educational. E’ fondatore, membro del Comitato scientifico e Presidente  dell’Osservatorio filosofico  (www.filosofiainmovimento.it).

Fra i suoi libri, Il Novecento negato. Hayek filosofo politico (Morlacchi, 2006), la curatela a Un ateo liberale: religione, politica, società di Alexis de Tocqueville (Dedalo, 2008), La storia infinita. Marx, il liberalismo e la maledizione di Nietzsche, presentazione di Luciano Canfora (La scuola di Pitagora, 2011), L’ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana, prefazione di Umberto Galimberti (Dedalo, 2012), Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all’utopia della rete (Mimesis, 2013).

 

Paola Moresco, laureata a Urbino nel 1987,  ha insegnato Storia e Filosofia in provincia di Bergamo, poi al Liceo Scientifico di Fano per approdare nel 2006 al Liceo Classico Mamiani di Pesaro. Si è occupata, nell’ambito della attività didattica legata all’insegnamento della filosofia , di nuove pratiche. 

Neri Pollastri si occupa di consulenza filosofica dal 1998, e dal 2000 svolge la libera professione. Attualmente lavora anche presso un Centro di Salute Mentale della ASL. In materia ha pubblicato Il pensiero e la vita. Guida alla consulenza e alle pratiche filosofiche (Apogeo, 2004), Consulente filosofico cercasi (Apogeo, 2007) e Il filosofo in azienda. Pratiche filosofiche per le organizzazioni (Apogeo, 2010, con Paolo Cervari) e L’uomo è ciò che pensa. Sull’avvenire della pratica filosofica (Di Girolamo, 2008, con Davide Miccione), oltre numerosi articoli. Ha insegnato consulenza filosofica in varie Università Italiane ed è stato più volte relatore alle International Conferences on Philosophical Practice. Il suo sito è www.consulenza-filosofica.it.

Marcello Di Bella ha diretto le istituzioni culturali dei Comuni di Cattolica (fino al 1998) e Rimini (fino al 2010). Attualmente dirige la Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro. Tra le iniziative culturali significative ideate e organizzate: “Che cosa fanno oggi i filosofi?” la prima rassegna di filosofia per un vasto pubblico, replicata a Cattolica per circa vent'anni; le “Meditazioni riminesi”, un ciclo di antropologia filosofica del contemporaneo (dodici edizioni). Sempre a Rimini ha coordinato l'allestimento del “Museo degli sguardi”, una mostra permanente delle raccolte di archeologia precolombiana e di altre culture extraeuropee, realizzata con la direzione scientifica di Marc Augé e i lavori per il nuovo museo archeologico; ha ideato e curato “Antico Presente. Festival del mondo antico”. A Pesaro ha ideato e diretto il “Salone della parola. Festival della filologia”.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Maurizio Bettini e Mario Lentano

Dell'Eneide di Virgilio del commendatore Annibal Caro, Padova, Pietro Paulo Tozzi, 1609

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Quinto incontro

IL MITO DI ENEA. IMMAGINI E RACCONTI DALLA GRECIA A OGGI
di Maurizio Bettini e Mario Lentano (Einaudi, 2014)

 

Venerdì 18 luglio alle 21.15 nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) sarà presentato il libro di Maurizio Bettini e Mario Lentano Il mito di Enea. Immagini e racconti dalla Grecia a oggi (Einaudi, 2014). Ne parleranno il coautore Mario Lentano e Simonetta Drago.

“Enea – dice Lentano – è guerriero valoroso tra i difensori di Troia, poi eroe viaggiatore e antenato dei Romani, più tardi ancora capostipite di popoli e famiglie regnanti dell'Europa medievale e moderna, infine controfigura delle generazioni devastate dai conflitti mondiali del Novecento e persino dei moderni migranti che giungono a migliaia sulle nostre coste; negli ultimi tremila anni la figura di Enea non ha mai smesso di accompagnare l'immaginario dell'Occidente”.

Il libro di Maurizio Bettini e Mario Lentano racconta questo viaggio affascinante nel tempo e nello spazio, mostrando come le vicende di un personaggio e di un mito possano diventare un osservatorio da cui guardare alla storia di un'intera cultura.

Mario Lentano ha insegnato a lungo nei licei classici ed è oggi docente di Lingua e letteratura latina all'Università di Siena. Ha al suo attivo oltre un centinaio di pubblicazioni, che comprendono articoli e saggi scientifici, versioni commentate di classici latini e greci, interventi in fortunati manuali scolastici. Tra i suoi lavori più recenti, La memoria e il potere. Censura intellettuale e roghi di libri a Roma antica, apparso nel 2012 e presentato a Pesaro la scorsa estate nell'ambito del Salone della parola.

Simonetta Drago è nata a Firenze nel 1965, ha studiato a Perugia e Bologna dove ha conseguito la laurea in Lettere ad indirizzo classico. Dal 1987 al 1991 ha lavorato come archeologa per il Museo Archeologico Nazionale di Parma. Dal 1993 è docente di Latino e Greco presso il Liceo Mamiani di Pesaro dove attualmente ricopre l’incarico di Vicepreside.

L'iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Giancarlo Fre

Opera di m. Bartolomeo Scappi, cuoco secreto di papa Pio quinto, diuisa in sei libri

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Quarto incontro

Cucina all’Opera, di Giancarlo Fre (IBC Emilia-Romagna, 2014)
Commenti di Piergiorgio Parroni e Margherita Spinazzola

Martedì 15 luglio, alle 21.15, nella corte della Biblioteca Oliveriana (nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo), Piergiorgio Parroni e Margherita Spinazzola introdurranno alla lettura di Cucina all’Opera. Musica e cibo in Emilia-Romagna, di Giancarlo Fre, edito nel 2013 dall’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna; un libro fortunato, a giudicare anche dalla recente versione inglese The Operatic Kitchen: Music and Food in Emilia-Romagna (2014) e dalla imminente versione turca di Eren Cendey Opera ve İtalyan mutfağı. Emilya-Romanya bölgesinde müzik ve yemek.
In effetti Pesaro si presta bene, come patria di Rossini e per la storia del suo Conservatorio, alla presentazione di questo lavoro, scritto da Giancarlo Fre, architetto, appassionato gastronomo e blogger. Il percorso del libro si snoda in quattro quadri: il primo è dedicato al secolo d’oro del melodramma, l’Ottocento, e vede come protagonisti Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini (pesarese, ma di casa a Lugo e a Bologna), Pietro Mascagni (livornese di nascita, ma legato alla Romagna da motivi sentimentali e a Pesaro dove è chiamato a dirigere il Conservatorio dal 1895 al 1902) e Arturo Toscanini.
Il secondo quadro propone un’incursione su musica e cucina tra Seicento e Settecento, attraverso le figure del ferrarese Girolamo Frescobaldi e del fusignanese Arcangelo Corelli; il terzo ripercorre le passioni o idiosincrasie alimentari di alcuni “grandi” della musica di passaggio in Emilia-Romagna come Mozart, Wagner, Bellini e Puccini, mentre l’ultimo è dedicato a due interpreti di fama internazionale - Luciano Pavarotti, certamente di casa a Pesaro, e Maria Callas - entrambi amanti della buona tavola.

Giancarlo Frè, recentemente scomparso,  è stato architetto, gastronomo non proprio dilettante e grande curioso. Dirigente nella pubblica amministrazione, ha firmato come architetto importanti progetti di restauro, accompagnati da interventi e contributi specialistici.

 

Piergiorgio Parroni, laureato a Urbino, con Scevola Mariotti nella stessa università è stato dapprima assistente volontario quindi, dal 1966, professore incaricato di Lingua e letteratura latina; nel 1990 è succeduto al suo maestro nella cattedra di Filologia classica a "La Sapienza" ed anche, un po’ più tardi, alla presidenza dell’Ente Olivieri, incarico mantenuto fino a pochi anni fa.

Margherita Spinazzola è una funzionaria dell’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna; collabora con il Presidente, lo storico Angelo Varni, nella individuazione e sviluppo di progetti europei. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni sull’argomento.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Giancarlo Biguzzi

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Terzo incontro

Il vangelo dei segni di Giancarlo Biguzzi (Paideia 2014)
presentato da Giorgio Giorgetti

Venerdì 11 luglio, alle 21.15, nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97, ovvero nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo, Giorgio Giorgetti presenterà Il Vangelo dei segni di Giancarlo Biguzzi, pubblicato da  Paideia.

In effetti non poteva mancare, in una rassegna pur ristretta di novità editoriali riferita all’ambito della comprensione di testi fondamentali, un appuntamento con un libro tanto carico di significati.

“Da sempre – dice l’Editore - il vangelo di Giovanni esercita un fascino tutto particolare, nonostante la densità teologica renda difficile individuarne i temi portanti, la trama narrativa e l'articolazione. Fortunatamente lo scritto si conclude con una preziosa dichiarazione d'intenti, dove l'evangelista afferma di avere mirato a edificare nei lettori la fede in Gesù (non distinguendosi per questo dagli altri vangeli), aggiungendo di averlo fatto narrando i "segni" compiuti da Gesù, scegliendo fra i molti che conosceva quelli che a suo parere erano i più adatti allo scopo. Il titolo di questo libro, "Il vangelo dei segni", vuol lasciare intendere che sulla base delle poche parole sui segni con cui il vangelo giovanneo si conclude si può provare a far luce sull'insieme e sulle parti di quello che è uno degli scritti fondamentali delle origini cristiane”.

Giancarlo Biguzzi nasce nel 1941 a San Vittore di Cesena. Ottiene la licenza in Teologia all’Università Lateranense e in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico nonché il dottorato in Teologia Biblica all’Università Urbaniana. E' sacerdote della diocesi di Cesena-Sarsina, professore ordinario alla Pontificia Università Urbaniana e professore invitato al Pontificio Istituto Biblico.
Sui Vangeli ha scritto: Io distruggerò questo tempio, Urbaniana University Press, Roma 1987.
Su San Paolo: Velo e silenzio, Edizioni Dehoniane, Bologna 2001; Paolo missionario. Da Oriente a Occidente, Paoline, Milano 2009; Paolo e la donna, Paoline, Milano 2009.
Sull'Apocalisse: I Settenari nella struttura dell’Apocalisse. Analisi, storia della ricerca, interpretazione, EDB, Bologna 1996; L’apocalisse e i suoi enigmi, Paideia, Brescia 2004; Apocalisse. Nuova versione, introduzione e commento, Paoline, Milano 2005; Gli splendori di Patmos. Commento breve di Apocalisse, Paoline, Milano 2007.

Giorgio Giorgetti, licenziato alla Università Gregoriana di Roma e al Pontificio Istituto Biblico, si è sempre occupato di lingua e esegesi biblica. A Pesaro, dove conduce la Parrocchia di San Cassiano, da sei anni organizza “Prendi e mangia”, una manifestazione cui vengono invitati su temi di attualità biblico/teologica i maggiori studiosi italiani.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Luciano Canfora

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014

Venerdì 27 giugno, alle 16.30, nell’Auditorium di palazzo Antaldi gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 2) Luciano Canfora presenterà, con Federico Condello,  il suo libro più recente, La crisi dell’utopia. Aristofane contro Platone, pubblicato quest’anno da Laterza.

Si inaugura così la rassegna Libri 2014  del Salone della Parola, il “festival della filologia”, giunto alla quinta edizione, che fin dal 2012 si distribuisce in diversi momenti lungo un calendario esteso oltre un semestre, inaugurato a maggio con il Canone dei professori

Questo libro ha al centro una commedia di Aristofane il commediografo, irriducibile – forse più di qualunque altro in quell’arte – a schemi preconcetti e a schieramenti partitici. La sua commedia, Le donne all’assemblea, ha di mira un progetto di riforma radicale della società che trova rispondenza con sorprendente puntualità nel nucleo più audace della Repubblica di Platone. Nella commedia, Aristofane ridicolizza l’idea che si possano mettere in comune le ricchezze e le relazioni sessuali; al contrario Platone ne fa l’oggetto di uno dei suoi dialoghi più importanti e influenti. È un conflitto paradigmatico sull’utopia, sulla possibile costruzione dell’uomo nuovo, sulla realizzabilità di un assetto sociale totalmente innovativo, fondato – secondo l’intuizione platonica – sulla proprietà collettiva, o meglio sulla negazione della proprietà, e sulla cancellazione dell’istituto familiare con tutto il suo carico di egoismi. Più in generale, su una palingenesi complessiva di cui l’‘uomo nuovo’ è o dovrebbe essere il risultato.

 

La rassegna proseguirà mercoledì 8 luglio, alle 21.15 nella corte della Biblioteca Oliveriana (nel Museo Archeologico in caso di maltempo), con la presentazione da parte di Enrico Capodaglio e Paolo Teobaldi, di una raccolta di testi di Mario Luzi, pubblicata quest’anno da istmi di Urbania.

Gli appuntamenti successivi si terranno sempre nella corte dell’Oliveriana alle 21.15 secondo questo calendario:

 

Venerdì 11 luglio, ore 21.15
GIANCARLO BIGUZZI
IL VANGELO DEI SEGNI
Paideia, 2014
con l’Autore, Giorgio Giorgetti

Martedì 15 luglio, ore 21.15
GIANCARLO FRE
CUCINA ALL’OPERA. MUSICA E CIBO IN EMILIA-ROMAGNA
Regione Emilia-Romagna. Istituto per i beni culturali, 2013
presentazione di Piergiorgio Parroni e Margherita Spinazzola

Venerdì 18 luglio, ore 21.15
MAURIZIO BETTINI, MARIO LENTANO
IL MITO DI ENEA. IMMAGINI E RACCONTI DALLA GRECIA A OGGI
Einaudi, 2013
con Mario Lentano, Simonetta Drago

Lunedì 21 luglio, ore 21.15
I.S.I.A. Urbino
IL MUSEO INVISIBILE
a cura di Davide Riboli
e-book
con il Curatore, Leonardo Sonnoli

Martedì 29 luglio, ore 21.15AA.VV.SAPIENZA, SAGGEZZA, CURALa filosofia di fronte alla praticaa cura di Marcello Di BellaIPOC Press, 2014con il Curatore, Paolo Ercolani, Paola Moresco e Neri Pollastri

Venerdì 1 agosto, ore 21.15GOTTHOLD E. LESSINGJOHANN G. HERDERDIALOGHI PER MASSONIa cura di Moreno NeriBompiani, 2014con il Curatore, Marco Rocchi

 

Lunedì 4 agosto, ore 21.15
GUIDO ARBIZZONI
EMBLEMI, IMPRESE, ICONOLOGIE
Raffaelli Editore, 2013
con l’Autore, Piergiorgio Parroni

 

Martedì 19 agosto, ore 21.15JONATHAN GOTTSHALLL’ISTINTO DI NARRARECome le storie ci hanno reso umaniBollati Boringhieri, 2014presentazione e commento di Goffredo Pallucchini

Venerdì 22  agosto, ore 21.15
AA.VV.
RETORICA. LA MACCHINA DEL DIRE NELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA E PRIVATA
a cura di  Marcello Di Bella
BUP/ENTE OLIVIERI, 2014
con il Curatore, Paolo Ercolani e Manuela Marini

 

Martedì 26 agosto, ore 21.15
G. ANTONELLI, M. MOTOLESE, L. TOMASIN
STORIA DELL’ITALIANO SCRITTO
I.   Poesia
II.  Prosa letteraria
III. Italiano dell’uso
Carocci, 2014
presentazione di Chiara Agostinelli

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” .

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

 
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