Ente Olivieri Pesaro

Canone di professori - Paolo Boni illustra La democrazia degli altri

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì  3 maggio ore 18 nella Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino  gentilmente concessa, Paolo Boni proporrà come suo libro “canonico”, cioè da leggere e forse rileggere, un piccolo volume di Amartya Sen, La democrazia degli altri. Perché la libertà non è un’invenzione dell’Occidente, pubblicato da Mondadori nel 2004 (ora negli “Oscar”).
Il volume, che contiene la traduzione di un articolo del 2003 e di una conferenza del 1999, si può considerare anche come una riflessione che prende lo spunto dall’intervento della coalizione anglo-americana nel secondo dopoguerra iracheno: un testo che ha il merito di interrogarsi su alcuni problemi chiave della politica e dell’economia nel mondo contemporaneo, soprattutto sull’idea e la pratica della democrazia che, sostiene l’autore, qualora la si interpreti con categorie più ampie, non è una invenzione dell’Occidente. Il pluralismo, la difesa delle diversità e delle libertà fondamentali, la tolleranza, ecc. hanno abitato anche altri luoghi in altri tempi. 
Sen ripropone dunque, in una scrittura agile e ben argomentata, i motivi di fondo che rendono la democrazia così attraente e indispensabile nei nostri tempi. Attraverso la sua consueta metodologia che tende a contrastare visioni culturalmente circoscritte, Sen mostra come la democrazia affondi le sue origini in radici globali e non si presenti come una prerogativa esclusivamente occidentale, bensì come un valore universale.

Amartya Sen (Santiniketan,1933), economista indiano Premio Nobel 1998 per l’economia è a tutti gli effetti un maestro del pensiero contemporaneo. Docente presso l’università di Calcutta, presso il Trinity College di Cambridge, poi a Nuova Dehli, alla London School of Economics, a Oxford e, successivamente, all’università di Harvard con l’incarico di insegnare economia e filosofia. Tra le sue opere, tradotte in tutte le lingue del mondo, ricordiamo: La diseguaglianza, (Il Mulino 1994), Globalizzazione e libertà (Mondadori 2002), La libertà individuale come impegno sociale (Laterza 2003), Identità e violenza  (Laterza 2006) ), L’idea di giustizia (Mondadori 2010)

Paolo Boni è docente di Storia e Filosofia presso il Liceo classico “T. Mamiani” di Pesaro. Nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Urbino ha tenuto seminari sul pensiero di H. Arendt,. di A. Del Noce, D. Fisichella. Dottore di ricerca dal 2009, nell’a. a. 2010-2011, in qualità di docente a contratto, ha tenuto un corso dedicato a L’idea di giustizia in Amartya Sen. E’ membro del comitato scientifico della Fondazione Internazionale “Giovanni Paolo II” per il Magistero Sociale della Chiesa, della Repubblica San Marino. E’ anche docente di Storia della Filosofia moderna presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Pesaro, nel quale ricopre l’incarico di Direttore.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.                                                                  
Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino.         Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori - Gianluca Cecchini racconta Pinocchio

“Salone della parola” IV 2013
CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì  26 aprile ore 18 nella Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino  gentilmente concessa, Gianluca Cecchini illustrerà Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino  di Carlo Lorenzini (Collodi), pubblicato a Firenze in prima edizione presso Paggi nel 1883.                          

Cecchini propone dunque un testo che, nato per l'infanzia,  è divenuto ben presto un classico, interessando anche altre espressioni artistiche come il disegno, il cinema, la musica e non cessa ancora, a 130 anni dalla pubblicazione, di affascinare e suscitare nuove interpretazioni e proposte di lettura. Per questa ragione il libro può a ragione comparire anche in un canone letterario, pur ristretto, che riprende con gli strumenti della contemporaneità la lettura più o meno remota di un testo tradotto in tutto il mondo in un numero incredibile di copie, non a caso.

Gianluca Cecchini, ha dedicato le sue ricerche prevalentemente alla latinità tarda, medievale e umanistica, per poi dedicarsi all'insegnamento di Materie letterarie, latino e greco presso il liceo classico "T. Mamiani" di Pesaro. Nel 2011, nell'ambito del Salone della Parola, ha curato con Paola Ida Orlandi l'allestimento di Quel che resta del testo, lettura scenica da Plauto, Virgilio, Adrienne Rich e Wise Guys.  

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.
In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori - Chiara Agostini e Caludia Rondolini, con letture di Lucia Ferrati, presentano l'Orlando furioso

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì 19 aprile ore 18 nella Sala consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino gentilmente concessa Chiara Agostinelli e Claudia Rondolini presentano l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (1532), giovandosi anche di illustrazioni tratte da antiche edizioni (ad esempio quella stampata a Venezia presso Valgrisi nel 1556), la riproduzione di frammenti dalla messa in scena teatrale (Spoleto, Festival dei Due Mondi, 1969 su copione di Edoardo Sanguineti) e quella televisiva (RAIUNO, 1975) di Luca Ronconi. Le letture sono di Lucia Ferrati.
Le edizioni antiche dalle quali sono tratte le immagini a commento della presentazione provengono da volumi che fanno parte di una singolare collezione, posseduta dalla Biblioteca Oliveriana, di novanta diverse edizioni dell’Orlando Furioso, di età compresa tra la metà del Cinquecento e il primo Novecento, presenti all’interno del fondo intitolato a Giuseppe Picciola (1859 – 1912).
Intreccio di storie che si dipanano sbrigliandosi da qualsiasi vincolo spazio-temporale, libera fruibilità del testo, che può essere attraversato in percorsi stravaganti e non lineari, moltiplicazione dei possibili presentati senza una gerarchia e un giudizio morale: sono le caratteristiche distintive della poetica ariostesca ma anche alcuni dei tratti che connotano la nostra dimensione culturale attuale.
Per questo l’Orlando Furioso ha destato l’interesse e catalizzato la creatività di un regista come Luca Ronconi e (anche) per questo vale la pena oggi di rileggere, a cinquecento anni di distanza, il capolavoro di Ariosto.

Chiara Agostinelli, dottore di ricerca e docente di lettere presso il Liceo Mamiani di Pesaro, ha collaborato in qualità di redattrice con le case editrici Salerno, Le Monnier, Einaudi ed è autrice di saggi e volumi di ambito storico-linguistico e letterario, che vertono in particolare su autori come Monti, Metastasio, Leopardi e sulla dimensione della scrittura femminile nell’Ottocento. Dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Olivieri, e in tale veste ha curato alcune delle iniziative in seno al Salone della Parola nel 2010 e 2011.

Claudia Rondolini, laureata in Lettere Classiche  presso l’Università degli Studi di  Urbino, è’ docente di lettere presso istituti di scuola secondaria superiore della Provincia di Pesaro e Urbino. Da alcuni anni  cura i rapporti con la scuola per  l’associazione “Amici della Prosa” di Pesaro. Ha collaborato con AMAT (Associazione Marchigiana per l’Attività Teatrale), a progetti (Scuola di Platea; laboratorio di teatro “Presente!”-Teatrosotterraneo; seminario su Antigone) indirizzati agli studenti delle scuole superiori  per una fruizione consapevole dello spettacolo teatrale. E' ideatrice e coordinatrice del progetto “Crescendo per Rossini” promosso da Rossini Opera Festival e Fondazione Rossini, iniziativa volta a diffondere la conoscenza del melodramma tra i giovani.

Lucia Ferrati, laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, ha scritto saggi su Mario Morasso, Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Antonio Conti. Ha curato, per l’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, la direzione artistica di numerosi festival fra cui Sipario Ducale (1995-1999), 70’s Flowers: miti e racconti di una rivoluzione (2003-2005); Le Modelle. Antiche donne & ContemporaneeAndar per fiabe. Storie fantastiche nei boschi e nei parchi della provincia di Pesaro e Urbino  (2005-2010), Perle. Per le donne che cambiano (2007), Per esempio. Modelli e Testimoni del Possibile (2009-2010). Dal 1999 al 2008 è regista delle Lezioni Magistrali del festival “Antico/Presente”, organizzato dal Comune di Rimini. Dal 1994 svolge regolarmente attività di lettrice e speaker. Ha all’attivo numerosissime letture sceniche. Dal marzo 2008 è direttore della Rete Teatrale del Teatro Stabile delle Marche. Componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Olivieri.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro

Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori. Enrico Capodaglio presenta Giacomo Leopardi

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013

 

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013
Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino

 

Enrico Capodaglio, professore di filosofia nel Liceo Scientifico Guglielmo Marconi di Pesaro, presenterà venerdì 12 aprile alle 18, nella Sala consiliare della Provincia gentilmente concessa, il  Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani di Giacomo Leopardi.
Questo testo scritto forse nel 1824, all’incirca al tempo della stesura delle Operette morali, pubblicato postumo, sarà il primo “libro da leggere non solo a scuola”, o rileggere, proposto nel CANONE DI PROFESSORI, un breve ciclo di quattro incontri allestito dalla Biblioteca Oliveriana.
Lo scritto di Leopardi può a buon diritto essere ascritto a un “canone”, cioè a una lista regolativa di buone letture, non perentoria, ma utile riferimento dentro e fuori della scuola: con questo spirito si è riproposto anche quest’anno un “canone”, questa volta affidato ad alcuni docenti dei licei pesaresi, una grande risorsa civile e culturale che può accompagnare la comunità nel processo mai terminato di formazione.
Nel Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani Giacomo Leopardi si ripromette di parlarne con sincerità e libertà, senza risparmiare il nostro amor proprio con danno della verità, e per questo si domanda: “perché dovrò io parlare in cerimonia alla mia propria nazione, cioè quasi alla mia famiglia e a’ miei fratelli?”.
Con questo spirito di indipendenza e di appartenenza amorosa, Leopardi osserva che nell’Italia del 1824 non c’è società, al di fuori del passeggio, degli spettacoli e delle messe. E che gli italiani, popolo stimato il più passionale tra gli europei, è invece il più freddo e scettico, perché naturalmente filosofo. Di questo passo indaga in modo affascinante i nostri caratteri costanti, se non perenni, sfatando con intuizioni decisive più di un pregiudizio.
Leopardi dà anche prova qui di una grande fantasia sociologica e antropologica, disegnando quei tratti di un italico particolarismo, di una frantumazione culturale che affonda le radici nelle vicende storiche e nella mancanza di “una società più stretta”.

 

Enrico Capodaglio (1954) ha scritto Nietzsche e la fenomenologia dell’interminabile (con prefazione di B. Maj, Corbo, 1983), Diciannove novelle sulla bellezza (Transeuropa, 1998), il romanzo Galleria del vento (Istmi, 2001) e Il volto chiaro. Storie critiche del ‘900 italiano (Marsilio, 2004).  Ha pubblicato saggi su Platone, Leopardi, Melville, T. Mann, T. Bernhard, V. Jankélévitch, Y. Bonnefoy, indagando i legami tra filosofia e letteratura. Nella stessa prospettiva ha studiato poeti e narratori del secondo Novecento italiano. Collabora con “Strumenti critici” ed è redattore (con De Signoribus e Paoli), della rivista “Istmi. Tracce di vita letteraria”.

 

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti disponibili.

Con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori. Libri da leggere (non solo a scuola)

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)

aprile - maggio 2013Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino

Venerdì 12 aprile alle 18, nella Sala consiliare della Provincia gentilmente concessa, il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani di Giacomo Leopardi, un testo del 1824 pubblicato postumo, sarà il primo “libro da leggere non solo a scuola” o rileggere proposto nel CANONE DI PROFESSORI, il breve ciclo di incontri allestito dalla Biblioteca Oliveriana anche grazie ai buoni uffici di Chiara Agostinelli.
Nel Discorso, illustrato e commentato da Enrico Capodaglio, Giacomo Leopardi si ripromette di parlare lucidamente con sincerità e libertà, senza risparmiare il nostro amor proprio con danno della verità, e per questo si domanda: “perché dovrò io parlare in cerimonia alla mia propria nazione, cioè quasi alla mia famiglia e a’ miei fratelli?”.
Già in queste parole si intende il valore sempre attuale della grande letteratura, quella che si può ascrivere a un “canone”, cioè a una lista regolativa di buone lettura, non perentoria, ma utile riferimento dentro e fuori della scuola: con questo spirito si è riproposto anche quest’anno un “canone”, questa volta affidato ad alcuni docenti dei licei pesaresi, una grande risorsa civile e culturale che può accompagnare la comunità nel processo mai terminato di formazione.

Questo il calendario:

Venerdì 12 aprile ore 18
Enrico Capodaglio propone il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani di Giacomo Leopardi, [1824] (Firenze, Le Monnier 1906)

Venerdì 19 aprile ore 18
Chiara Agostinelli e Claudia Rondolini presentano l‘Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (1532) attraverso una cinquecentina illustrata (Venezia, Valgrisi 1556) e la messa in scena teatrale (Spoleto, Festival dei Due Mondi 1969) e televisiva (RAIUNO, 1975) di Luca Ronconi. Letture di Lucia Ferrati.

Venerdì 26 aprile ore 18
Gianluca Cecchini racconta Le avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini (Collodi) (Firenze, Paggi 1883)

Venerdì 3 maggio ore 18
Paolo Boni illustra La democrazia degli altri. Perché la libertà non è un’invenzione dell’Occidente di Amartya Sen (Milano, Mondadori 2005).

Ingresso libero.

Con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

 
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