Ente Olivieri Pesaro

Memoria e dimenticanza - Conferenza di Umberto Eco

Domenica 22 luglio alle 21.15 nel Salone metaurense del Palazzo ducale di Pesaro, avrà luogo una conferenza di Umberto Eco dal titolo Memoria e Dimenticanza.
Si tratta dell’evento unico del Salone della parola, il festival della filologia, ideato da Marcello Di Bella, direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani di Pesaro, che quest’anno avrebbe celebrato la terza edizione e che il filosofo avrebbe dovuto concludere.
I temi proposti sono cari a Umberto Eco, da lui trattati sovente, sia in scritti che in conferenze: in questo caso è significativo che la lezione magistrale abbia come sfondo un organismo che racchiude in sé tutti i caratteri delle istituzioni della memoria:  l’Oliveriana è in effetti una biblioteca ragguardevole, contiene un museo archeologico con tratti distintivi originali e di interesse generale, ospita un archivio, anzi una articolazione di archivi, che conservano documenti che datano dall’età roveresca fino a quella contemporanea.
Certo il discorso di Eco andrà ben oltre il contesto locale, spaziando nel tempo, supponiamo, da Platone a Borges, cioè proponendo una personale visione delle vicende che caratterizzano la nostra storia culturale ed esistenziale, e le sue ragioni, muovendosi tra filologia e filosofia, con la ben nota intelligenza critica che contraddistingue questo grande intellettuale europeo.
Umberto Eco, professore emerito e presidente della Scuola superiore di studi umanistici della Università degli Studi di Bologna, rappresenta una delle personalità della cultura italiana più conosciute fuori dai nostri confini e le sue opere, sia di saggistica filosofica e semiologica, sia di narrativa sono tradotte in decine di paesi.
Accademico dei Lincei, il prof. Eco è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte.
Tra le onorificenze straniere citiamo: Orden pour le Mérite für Wissenschaften und Künste, Cavaliere e Ufficiale Legion d’Onore, Gran Croce al Merito con placca dell’Ordine al Merito di Germania.
Gli sono state conferite lauree honoris causa da decine di università di ogni continente.
È anche cittadino onorario di Monte Cerignone e di San Leo.
Il suo ultimo romanzo, Il cimitero di Praga, verte su un caso famoso di costruzione di un documento falso, un caso in cui filologia e politica si incontrano (e si scontrano).

L’incontro è organizzato dalla Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro, in collaborazione con la Prefettura di Pesaro e Urbino e l’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”. La Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Pesaro e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro hanno patrocinato l’iniziativa assicurando il loro sostegno.
Gli organizzatori ringraziano l’hotel Excelsior di Pesaro per l’ospitalità.

 

La conferenza sarà preceduta dai saluti di Attilio Visconti, Prefetto di Pesaro e Urbino, di Riccardo Paolo Uguccioni, Presidente dell’Ente Olivieri, di Salvatore Siena, Presidente della Associazione Amici della Biblioteca Oliveriana e da una breve introduzione di Marcello Di Bella, direttore della Biblioteca e Musei Oliveriani.

 
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