Ente Olivieri Pesaro

Riapre la sala Passeri dopo i restauri e la biblioteca si arricchisce on line grazie a un intervento della Fondazione Scavolini

 

La sala di lettura più grande della Biblioteca Oliveriana (sala Passeri) era rimasta chiusa per oltre due anni a causa del soffitto incrinato. Ora, dopo i lavori di restauro realizzati dal Comune di Pesaro e gli interventi messi in opera dall’Oliveriana per il pieno recupero dello spazio e del suo arredo, per la messa a norma dell’impianto elettrico, il recupero delle lampade originarie e anche la dotazione di prese per i computer, finalmente la sala sarà aperta al pubblico.

 

A partire dal pomeriggio di lunedì 12 settembre sono così a disposizione dei lettori altri 29 posti, uno dei quali è destinato alla consultazione di dvd, come ad esempio quelli che registrano la maggior parte degli incontri delle due edizioni del Salone della parola: 75 dvd, senza contare tutti gli altri fin qui pervenuti dalle fonti più svariate e dei più diversi argomenti

 

La Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro hanno frattanto potenziato la propria presenza nella rete digitale grazie a un importante contributo di 35.000 euro messo a disposizione dalla Fondazione Scavolini.

 

L’intervento, che agevolerà la comunità dei lettori, dei ricercatori, degli studenti e degli studiosi, si muove lungo tre direttrici, grazie anche alla possibilità di dotarsi di ulteriori strumenti informatici.

 

Innanzi tutto si è iniziata una campagna di recupero dei titoli di pubblicazioni attualmente individuabili solo in sede attraverso i cataloghi cartacei che coprono un arco di tempo che parte dalle origini fino al 2000, data in cui si è iniziato a catalogare in rete: ciò significa, in prospettiva, acquisire al catalogo oliveriano on line del Servizio Bibliotecario Nazionale le schede di circa 200.000 libri di grande interesse attuale, specialmente nell’ambito delle materie umanistiche e delle scienze storiche.

 

Un’altra direzione dell’attività consiste nella digitalizzazione degli incunaboli posseduti, cioè i libri a stampa pubblicati prima del 1500, secondo un programma internazionale di cui è capofila la British Library: si tratta di documenti spesso molto rari e preziosi che per questa via vengono messi a disposizione full text, cioè integralmente, della comunità internazionale tramite l’Incunabula Short Title Catalogue, il catalogo dei titoli degli incunaboli basato nel sito della biblioteca londinese che già raccoglie quelli oliveriani .

 

Come è noto la Biblioteca Oliveriana conserva una importante collezione di oltre 800 disegni proveniente dalla antica famiglia Antaldi. Il programma prevede la digitalizzazione dei disegni e una prima catalogazione essenziale nelle schede del SIRPAC, il Sistema di catalogazione informatica regionale delle Marche, che sarà man mano integrato dai contenuti storico artistici introdotti dagli studiosi incaricati.

 

Infine proseguirà, coordinata da docenti della Università di Urbino, la ripresa fotografica, digitalizzazione e catalogazione informatica della vastissima collezione di lucerne, oltre 1500, costituta intorno alla metà del Settecento dal grande erudito Giovan Battista Passeri e ora visibile solo in parte nel Museo archeologico oliveriano.

 

 

 

Info. Biblioteca e Musei Oliveriani Pesaro tel. 0721 33344

 
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