Ente Olivieri Pesaro

Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo

Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo
Mostra archeologico-documentaria
Biblioteca Oliveriana
, 6 giugno - 6 agosto 2013

Nell’ambito del Convegno internazionale di studi Lumina promosso dall’Università degli studi Carlo Bo (Urbino, 5-7 giugno 2013), si svolgerà nelle sale della Biblioteca Oliveriana la mostra archeologico-documentaria dedicata a Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo.
La mostra propone una selezione di manoscritti, opere a stampa, incisioni e reperti archeologici, in particolare lucerne, appartenuti a Giovan Battista Passeri (1694-1780). Il percorso espositivo si snoda in tre sale: le prime due offrono uno spaccato sulla cultura erudito-antiquaria tra Sei e Settecento, entro cui si collocano gli interessi e l’opera medesima di Passeri. A lui è dedicata la terza sala, che ripercorre la vicenda collezionistica legata alle lucerne e la relativa impresa editoriale, portata a compimento con la pubblicazione dei tre volumi di Lucernae fictiles, stampate a Pesaro tra il 1739 e il 1751 dall’editore Niccolò Gavelli.
Oltre alle numerose lucerne e ad alcuni reperti molto rari e preziosi, ricoprono un notevole interesse i manoscritti con i disegni delle lucerne realizzati dallo stesso Passeri e dal fiorentino Giuseppe Menabuoni, come pure le lastre in rame recanti le incisioni di quest’ultimo, utilizzate per la stampa delle Lucernae fictiles.
I volumi a stampa completano e arricchiscono la visione del materiale archeologico presente in esposizione suggerendo, anche attraverso le pregevoli e rare raffigurazioni, l’uso ad esempio delle lucerne nella vita quotidiana oppure come monile o semplice oggetto di corredo nelle sepolture. Per questi aspetti si distinguono nella mostra per la loro fama e preziosità l’opera di Johann Joachim Winckelmann, Monumenti antichi inediti spiegati ed illustrati (Roma 1767), quella di Bernard de Montfaucon, L’antiquité expliquée et représentée en figures (Parigi 1719), passando a Le lucerne ed i candelabri d'Ercolano e contorni incise con qualche spiegazione (Napoli 1792) e la Roma subterranea novissima (Roma 1651) di Paolo Aringhi, ovvero la prima edizione latina tradotta e ampliata dell’opera Roma sotterranea (Roma 1650) di Antonio Bosio. Egli dedicò la propria vita allo studio e alla riscoperta delle catacombe romane; è considerato per questo il padre dell’archeologia cristiana.
L’inaugurazione si terrà giovedì 6 giugno alle ore 18 con una presentazione nella Corte interna della Biblioteca Oliveriana. La mostra sarà visitabile fino al 6 agosto 2013 con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 18.30 (a partire dal 15 luglio solamente al mattino: dalle 8.30 alle 13.30), il sabato dalle 8.30 alle 13.
Ingresso libero.

 

Ritratto di Giovan Battista Passeri

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