Buste 2
Documenti relativi alla famiglia Antaldi con particolare riferimento ad Antaldo (lettere alla moglie da Londra) e Ciro.
L'archivio Bonamini - Ugolini è stato donato all'Ente Olivieri dalla famiglia Ugolini il 26 luglio 2004. Comprende documenti relativi alla storia della città di Pesaro, del ducato di Urbino e della Legazione di Urbino e Pesaro dal primo '400 alla seconda metà dell'800. In particolare contiene notizie e documenti riguardanti l'intera famiglia Bonamini. Parte del fondo è arrivato alla Biblioteca in delicato stato di conservazione a causa dell'umidità che si è infiltrata in alcuni faldoni.
Buste n. 2
Contiene soprattutto lettere di diversi a Francesco Cassi della prima metà dell’800 riguardanti sia la conduzione economica della famiglia, sia problemi di carattere politico e letterario relativi agli interessi del Cassi, che fu varie volte gonfaloniere della città di Pesaro. Interessanti sono – a completamento di quanto già possiede la Biblioteca Oliveriana – vari documenti di prenotazione, con relativa sottoscrizione, della traduzione della Farsalia di Lucano, per la quale il Cassi venne in relazione con i maggiori esponenti della cultura italiana dell’epoca tra i quali: Manzoni, Leopardi, Mamiani.
Buste n. 1
Lettera viare della prima dell'800.
Buste n. 142 ; m.l. 14
E’ costituito da 142 buste (metri lineari 14) e contiene documenti della famiglia Mamiani dal loro ingresso nel Ducato di Urbino alla loro elevazione a conti della Rovere delle contee di Sant’Angelo in Lizzola e delle Gabicce sotto il duca Francesco Maria II, estendendosi poi fino alla morte della contessa Angela Vaccaro Mamiani avvenuta nel 1909. In particolare contiene l’archivio di Terenzio Mamiani, letterato e patriota, Ministro degli interni del Governo provvisorio delle province unite d’Italia costituitosi a Bologna a seguito della rivoluzione romagnola del 1831, Ministro degli interni e degli esteri in due successivi governi del pontefice Pio IX nel 1848, deputato per quattro legislature nel parlamento subalpino fra il 1856 e 1861 e poi senatore del regno dal 1864. Fu inoltre Ministro della pubblica istruzione nel 1860-1861 nel governo Cavour e vicepresidente del Senato e del Consiglio superiore dell’istruzione. Svolse inoltre attività didattica come docente di Filosofia della storia nella Università di Torino e Roma. L’archivio, di proprietà dell’Ente Olivieri, documenta il Risorgimento italiano e comprende carteggi (oltre 20.000 lettere) con i più grandi politici dell’epoca tra cui si possono citare: Cavour, Mazzini, Garibaldi, Gioberti, Minghetti, Farini, Pallavicino, De Pretis.
Buste n. 1
Lettere di autori vari riguardanti la famiglia del marchese Mosca nella prima metà dell'800.
Buste n. 117 ; m.l. 13
Si tratta di una raccolta non ancora ordinata di lettere e documenti vari riguardanti l’intera casa Perticari dal secondo ‘700 fino al secondo ‘800; in particolare si mettono in evidenza lettere scritte ad Andrea e Giuseppe Perticari appartenenti all’epoca cisalpina e successivamente a Giulio e Gordiano Perticari. Particolarmente interessanti sono anche autografi di carattere letterario riferentisi a commedie, drammi e poesie di stile classico.
Buste n. 6 ; m.l. 1
Riguarda in particolare la corrispondenza epistolare di Giacomo Salvatori - medico e possidente - e del figlio Fedele, amministratore dei beni paterni e importante referente per la vita civile della città di Pesaro nel secondo ‘800. Nell’epistolario si fanno particolarmente notare documenti relativi alla gestione economica di casa Mosca e Mamiani.
Buste n. 50 ; m. l. 5
E’ stato recentemente affidato in comodato d’uso alla Biblioteca Oliveriana dalla famiglia Cecchi, erede di Giuseppe Vaccaj. E’ costituito da 50 buste (metri lineari 5) e comprende documenti relativi alla situazione economica famigliare relativamente agli anni 1700 – 1930 ca. Vi sono poi numerosi documenti che riguardano la vita di Giuseppe Vaccaj, Sindaco di Pesaro e in seguito Senatore del Regno, la sua corrispondenza privata con oltre 1250 corrispondenti tra cui numerose personalità della vita culturale e politica del periodo. Tra gli altri si possono ricordare Pietro Mascagni (direttore del Conservatorio Musicale di Pesaro) e Cesare Lombroso (direttore del Manicomio Provinciale di Pesaro).