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Pergamene

Pergamena del 5 febbraio 1302

Le pergamene possedute dall’Oliveriana sono più di 2.000. Comprese tra gli anni 1204 e 1796, documentano con bolle e brevi papali, privilegi, dispense ed esenzioni ducali, istrumenti e rogiti notarili la vita municipale sotto i signori di Pesaro Malatesta, Sforza e Della Rovere, nonché quella del successivo periodo dello Stato della Chiesa fino a tutto il Settecento. Diverse pergamene si riferiscono inoltre al fondatore della Biblioteca Oliveriana, Annibale degli Abbati Olivieri Giordani, ed alla sua famiglia.

Tra le più significative si possono menzionare, anche per la preziosità formale: il testamento di Pandolfo Malatesta Signore di Pesaro, datato 11 ottobre 1372 (n. 263); il brevetto con cui Giovanni Sforza Signore di Pesaro in data 31 dicembre 1491 nomina per tutto l’anno seguente mastro Cherubino di Milano soprintendente di tutti i lavori di fortificazioni, ponti, strade, chiuse, ecc. (n. 921); il decreto con cui Guidobaldo II Della Rovere nel settembre 1574, pochi giorni prima di morire, autorizza la città di Pesaro ad ornare il proprio stemma con la rovere d’oro, le quattro mani che si stringono e i motti  Perpetua et firma fidelitas e Guidi Ubaldi II Pisaurensium Domini et patris munus, che ancora oggi lo contraddistinguono (n. 1388 bis); il diploma rilasciato il primo gennaio 1585 dal duca Francesco Maria II Della Rovere a Giulio Cesare Mamiani conte di Sant’Angelo in Lizzola (n. 1424 bis).

Pergamena del 22 maggio 1412

Pubblicazioni

Il fondo diplomatico della Biblioteca Oliveriana di Pesaro. 1: La signoria malatestiana (secoli XIII-XV), a cura di Anna Falcioni e Giovanna Patrignani. Pesaro, Società pesarese di studi storici, 2007