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Presentazione "Studia Oliveriana" a Roma presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana

Il 21 giugno scorso presso la Sala Igea dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani a Roma, è stato presentato il primo numero della quarta serie della rivista edita dall'Ente Olivieri "Studia Oliveriana".
All'evento hanno partecipato Massimo Bray, direttore dell'Istituto e già ministro per i beni culturali, Riccardo Paolo Uguccioni, direttore responsabile della pubblicazione, il direttore scientifico Piergiorgio Parroni, professore emerito di filologia classica all'Università La Sapienza di Roma, il condirettore Marcello Di Bella, già direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, e Guido Arbizzoni, membro del Comitato scientifico internazionale.

Dal sito della Treccani il video della presentazione.

Presentazione "Studia Oliveriana"

Presentazione in anteprima del
primo numero della quarta serie di

“Studia Oliveriana”

Pesaro, 10 giugno 2016 


Venerdì 10 giugno 2016 alle 17,00 presso la Sala del Consiglio Provinciale W. Pierangeli (via Gramsci 4, a Pesaro) viene presentato in anteprima il primo volume della quarta serie di “Studia Oliveriana. La prestigiosa rivista dell’Ente Olivieri, avviata nel lontano 1953 per volontà dell’allora presidente Scevola Mariotti e dell’allora direttore Italo Zicari, riprende il suo cammino - pur in mezzo alle tante, presenti, difficoltà - muovendo dal patrimonio librario, documentario, archeologico e storico-artistico oliveriano, per aprirsi a temi di più ampio respiro in ambiti come filologia e letteratura, storia degli studi e classical reception, storia e antichistica. Alla presentazione interverranno il presidente dell’Ente Olivieri Riccardo Paolo Uguccioni, direttore responsabile della pubblicazione, il direttore scientifico Piergiorgio Parroni, professore emerito di filologia classica all’Università La Sapienza di Roma e i condirettori Federico Condello, professore ordinario di filologia all'Università di Bologna e Marcello Di Bella, già direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, e Guido Arbizzoni, membro del Comitato scientifico internazionale.
Pochi giorni dopo, il 21 giugno sempre alle 17, la stessa pubblicazione verrà presentata ufficialmente a Roma presso la Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani (piazza della Enciclopedia Italiana 4) dagli stessi studiosi presenti a Pesaro e da Massimo Bray, direttore dello stesso Istituto e già ministro per i beni culturali.
Pubblicata dalla Bononia University Press, la rivista si avvale di un comitato scientifico di rango internazionale e presenta già da questo primo numero della nuova serie, tra gli altri, i contributi di autori di consolidata autorevolezza quali Luciano Canfora, Remo Bodei, il compianto Mario Luni, lo stesso Massimo Bray, Guido Arbizzoni e Adriano Savio. Da segnalare, inoltre, i saggi di alcuni giovani studiosi quali Valentina Belfiore su una importante iscrizione etrusca, Anna Foka sui rimandi classici nel cinema di Woody Allen, Chiara Pallucchini su un’originale interpretazione di un avorio oliveriano, e Martin Frank, ricercatore del Max Planck Institut, sul matematico Guidobaldo Del Monte.

Xenia 2016 - Abitare a Pisaurum: dalla domus repubblicana alla villa tardoantica

Nell'ambito dell'annuale ciclo di conferenze di divulgazione archeologica X E N I A, promosso dalla Sede di Pesaro dell'Archeoclub d'Italia, la Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro hanno voluto quest'anno unirsi all'iniziativa per dare il giusto risalto all’evento storico fondativo della nostra città. Per celebrare il 2.200° anniversario della fondazione della colonia romana di PISAURUM (184 a.C. - 2016 d.C.) sono stati invitati archeologi che - da veri “archenauti” - accompagneranno il pubblico non solo attraverso gli aspetti strettamente cronologici, ma anche, collocando il racconto sulle radici della storia pesarese all’interno di un ideale percorso espositivo.

 

Il terzo e ultimo incontro di XENIA 2016 sarà con la d.ssa LAURA CERRI e con il dott. CRISTIAN TASSINARI  (sabato 28 maggio, ore 17.30; Sala del Consiglio Provinciale “W. Pierangeli” in via Gramsci 4 a Pesaro) sul tema

 

Abitare a Pisaurum. Dalla domus repubblicana alla villa tardo antica”.

Gli scavi e le scoperte fortuite che nei secoli passati si sono susseguiti nel centro storico di Pesaro, unitamente alle scoperte più recenti frutto di scavi archeologici sistematici, hanno permesso di ricostruire l’immagine dell’antica Pisaurum, colonia romana fondata nel 184 a.C.. La posizione lungo la strada consolare Flaminia agevolò il rapido sviluppo della città testimoniato soprattutto dai resti delle sontuose domus riportati alla luce nel centro storico come le domus di via dell’Abbondanza e di piazzale Matteotti.

Le case sono lo specchio della società e il ritratto del suo tempo e i modi di abitare riflettono l’immagine della città; una città che vive è una città che cambia, che si trasforma, che si espande e si contrae sulla base del contesto storico da cui è attraversata. Grazie all’archeologia, integrata dalle fonti storiche ed epigrafiche, oggi possiamo ricostruire uno spaccato di vita dell’antica Pisaurum, dallo splendore dell’epoca repubblicana alle trasformazioni dell’età tardo antica quando le lussuose domus cittadine furono utilizzate come aree sepolcrali mentre, non lontano dalla città, si svilupparono le grandi villae – come quella di Colombarone – a indicare gli importanti mutamenti economici e sociali che segnarono la fine del mondo antico e l’alba di una nuova epoca.

LAURA CERRI archeologa, laureata in Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica presso l’Università di Siena dove  ha conseguito anche il titolo di Dottore di ricerca e di Doctor Europaeus in archeologia delle province romane con un progetto sul Marocco. Ha lavorato come professore a contratto all’università di Siena nell’ambito del corso di Archeologia delle Province Romane e del corso di Archeologia Medievale ed ha svolto corsi sui metodi e sulle tecniche delle prospezioni geofisiche in archeologia. Ha collaborato con l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (ITABC) del CNR di Roma e condotto numerosi scavi in Italia, in Marocco e in Grecia e si occupa di prospezioni geofisiche per la valutazione dei siti archeologici. Attualmente lavora come archeologa per la società Tecne srl di Riccione e svolge  scavi archeologici e indagini geofisiche per enti pubblici e privati, Soprintendenze e Università. Ha pubblicato contributi scientifici su prospezioni geofisiche, scavi e ceramica romana.

CRISTIAN TASSINARI archeologo, laureato in Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica presso l’Università di Bologna dove  ha conseguito anche il titolo di Dottore di ricerca con un progetto sullo scavo della villa tardo antica e della basilica paleocristiana di Colombarone. Oltre a quello di Colombarone ha condotto scavi anche in Egitto e in Turchia e collabora con l’università di Bologna sullo scavo di Ostra Vetere occupandosi dell’urbanistica dell’antica città romana. Attualmente lavora come archeologo per la società Tecne srl di Riccione e svolge  scavi archeologici per enti pubblici e privati, Soprintendenze e Università. Ha pubblicato contributi scientifici su scavi, ceramica e urbanistica romana.

 

L’iniziativa è organizzata dall’Archeoclub d’Italia - Sede di Pesaro e dall’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e Soprintendenza Archeologico per le Marche e in collaborazione con FAI – Delegazione di Pesaro e Urbino, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” e Società Pesarese di Studi Storici.

Xenia 2016 - Statuaria, suppellettili e mosaici nelle dimore di Potentia con Nicoletta Frapiccini

XENIA 2016

Conversazioni di divulgazione archeologica nel 2.200° anniversario della fondazione della colonia romana di Pisaurum (184 a.C. / 2016 d.C.)

 

Nell'ambito dell'annuale ciclo di conferenze di divulgazione archeologica X E N I A, promosso dalla Sede di Pesaro dell'Archeoclub d'Italia, la Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro hanno voluto quest'anno unirsi all'iniziativa per dare il giusto risalto all’evento storico fondativo della nostra città. Per celebrare il 2.200° anniversario della fondazione della colonia romana di PISAURUM (184 a.C. - 2016 d.C.) sono stati invitati archeologi che - da veri “archenauti” - accompagneranno il pubblico non solo attraverso gli aspetti strettamente cronologici, ma anche collocando il racconto sulle radici della storia pesarese all’interno di un ideale percorso espositivo.

Dopo Pierluigi Dall'Aglio il secondo incontro di XENIA 2016 sarà con NICOLETTA FRAPICCINI (sabato 21 maggio, ore 17.30; Sala del Consiglio Provinciale “W. Pierangeli” in via Gramsci 4 a Pesaro) sul tema

 

Statuaria, suppellettili e mosaici nelle dimore di Potentia:

la colonia romana gemella di Pisaurum

L’esplorazione scientifica dell’area archeologia di Potentia (Porto Recanati, MC) ebbe inizio con le ricognizioni di Nereo Alfieri nel 1945. Da allora molti archeologi si sono avvicendati nella conduzione di campagne di scavo nella zona occupata dall’antica colonia romana. Del sito, ricchissimo, conosciamo l’estensione, la viabilità principale e l’identificazione di alcune delle aree più importanti come il foro, anche grazie alle ricognizioni aeree. Gli scavi archeologici hanno restituito la necropoli e le strutture di una porzione della città, con un tempio circondato da un portico, da ambienti riferibili a botteghe e da alcune abitazioni. Una complessa stratificazione ha rivelato varie fasi di vita della colonia, dall’età tardo repubblicana all’epoca tardo antica e ha offerto fondatezza alla notizia del disastroso terremoto che scosse la città intorno alla metà del I sec. a.C., come riferito da Cicerone. La ricchezza della colonia e di alcune lussuose dimore è documentata dal rinvenimento di rivestimenti pavimentali a mosaico e da alcune pregevoli statuette in marmo greco di riutilizzo di cui si può supporre l’originaria sistemazione in sale o giardini. Il rinvenimento di un deposito, probabilmente di epoca tardo-antica, da cui sono riaffiorati molti reperti bronzei, attesta la diffusione di suppellettili in metallo per impreziosire manufatti in legno: testimonianze significative che ci restituiscono una sia pur pallida immagine di questa fiorente colonia, gemella di Pisaurum, tra l’età tardo repubblicana e l’età imperiale.

Nicoletta Frapiccini, archeologa e Direttore del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, è stata allieva di Enrico Paribeni e di Luigi Beschi all’Università degli Studi di Firenze e di Francesco D’Andria alla Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica “DinuAdamesteanu”. E’ funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologica delle Marche dal 2003, dove ha diretto scavi archeologici e si è occupata della valorizzazione e tutela del territorio. Dallo scorso novembre è Direttore dei Musei Archeologici Statali di Cingoli e Urbisaglia e del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, di cui ha curato l’allestimento della sezione ellenistico-romana e dove, dal 2003, cura gli eventi e la promozione oltre a occuparsi dei servizi educativi.
E’ autrice di oltre ottanta contributi scientifici, saggi, contributi per cataloghi di mostre, pubblicazioni di didattica museale ed è coautrice, con Nunzio Giustozzi, del manuale di Storia dell’Arte per la scuola media superiore per la casa editrice Hoepli (Milano).

Prossimo appuntamento:

 ° sabato 28.05.2016 , ore 17.30 (Sala del Consiglio Provinciale “W. Pierangeli”, viale Gramsci 4)

 “ Abitare a Pisaurum dalla domus repubblicana alla villa tardoantica “

 LAURA  CERRI e CRISTIAN TASSINARI, Società Archeologica Tecne-Riccione

 

L’iniziativa è organizzata dall’Archeoclub d’Italia - Sede di Pesaro  e dall’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e Soprintendenza Archeologica per le Marche e in collaborazione con FAI – Delegazione di Pesaro e Urbino, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” e Società Pesarese di Studi Storici.

Grand Tour Musei 2016

La Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro (via Mazza 97) hanno aderito alla manifestazione Grand Tour  Musei 2016, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche con il coordinamento di ICOM Italia e con la collaborazione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

Grand Tour Musei, dedicato quest'anno a “Musei e paesaggi culturali”, è un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale delle Marche e rappresenta un'occasione per invitare il pubblico a riflettere sul profondo legame che unisce musei, paesaggio e patrimonio culturale.

La Biblioteca Oliveriana presenterà – con la collaborazione delle Miniguide dell’I.C.S. “D. Alighieri” – parte dei suoi tesori presenti nella Sala dello Zodiaco, come la grande carta nautica di notevoli dimensioni, datata intorno al 1508 dove un cartiglio reca la scritta MUNDUS NOVUS, e la Tabula patronatus, un bronzo del III secolo recentemente restaurato a cura della Fondazione Scavolini.

Il pubblico potrà inoltre visitare nella stessa sala la mostra Dante in Oliveriana. Per i 750 anni della nascita del poeta, una rassegna di manoscritti, incunaboli, cinquecentine e altri libri antichi contenenti opere e commenti danteschi, sino alle edizioni più recenti e contemporanee delle sue opere e, nella Sala dei Cataloghi e in Sala Mosca, la mostra “…Un dì vedrete / mendìco un cieco…“. Testi omerici in Oliveriana, una rassegna di alcune delle versioni attraverso cui gli stessi testi – di certo tra i più letti e commentati di sempre - sono arrivati fino ai nostri giorni.

Non mancherà – sempre con il supporto delle Miniguide - una visita virtuale al Museo Archeologico, attualmente chiuso per lavori di restauro e nuovo allestimento delle collezioni, con proiezioni relative ai reperti presenti nella Sala di Novilara (epoca della civiltà del ferro, IX-VI sec. a.C.) e nella Sala Romana (oggetti fittili del Lucus, monumenti funebri, lucerne, bronzetti, etc.).

 

L'iniziativa del Grand Tour Musei 2016 di sabato 21 maggio osserverà il seguente orario:

9.30 - 12.30; 15,30 - 17.30

Liberiamo l'Oliveriana

Iniziativa di promozione e sensibilizzazione a favore della Biblioteca Oliveriana

 

In occasione dei lavori di restauro e riallestimento del Museo Archeologico Oliveriano, si è reso opportuno liberare alcuni locali utilizzati come depositi di fondi bibliografici.
Tra i volumi “doppi” che, per mancanza di spazio, la Biblioteca Oliveriana non ritiene di conservare (molti di essi sono interessanti per lo stretto legame con la storia della città e del territorio), ne sono stati scelti alcuni da cedere, a offerta libera, a chi visiterà la biblioteca: utenti abituali e cittadini, ma anche curiosi e turisti. La cessione di questi libri, oltre a liberare spazio, aiuterà ad attivare una raccolta fondi per l’acquisto di nuove collezioni.

A questa campagna di sensibilizzazione a sostegno della biblioteca possono – se credono – contribuire tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati al mantenimento e sviluppo dell’antica istituzione cittadina. E tanti cittadini, che magari non ne hanno avuto fino ad oggi l’occasione, potranno finalmente visitare la Biblioteca Oliveriana e le sue collezioni.L’appuntamento è per sabato 14 maggio 2016 dalle ore 9,00 alle 13,00; poi in tutti i giorni della settimana successiva, fino a sabato 21 maggio alle ore 13, nei  normali orari di apertura (lunedì-venerdì: 8,30-18,45; sabato 8,30-13).

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721-33344 – biblio.oliveriana@provincia.ps.it

 

Xenia 2016

Conversazioni di divulgazione archeologica nel 2.200° anniversario

della fondazione della colonia romana di Pisaurum (184 a.C. / 2016 d.C.)

 

Nell'ambito dell'annuale ciclo di conferenze di divulgazione archeologica XENIA, promosso dalla Sede di Pesaro dell'Archeoclub d'Italia, l’Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Oliveriani ha aderito all'iniziativa per dare risalto alla ricorrenza dell’evento fondativo della città.

Per celebrare il 2.200° anniversario della fondazione della colonia romana di PISAURUM (184 a.C. – 2016 d.C.) sono stati invitati archeologi che – da veri “archenauti” – accompagneranno il pubblico non solo attraverso gli aspetti strettamente cronologici, ma anche collocando il racconto sulle radici della storia pesarese all’interno di un ideale percorso espositivo.

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Sabato 7 maggio 2016 alle ore 17,30 nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro apre il ciclo il prof. PIER LUIGI DALL’AGLIO trattando il tema

 

«La romanizzazione dell'ager Gallicus e la nascita di PISAURUM»

 

Normalmente si pensa alla romanizzazione delle Marche come ad un processo per tappe ben definite legate a quelle che sono le date chiave: il 295 a.C., il 284-283 a.C., il 268 a.C. e il 223 a.C. In realtà gli scavi di questi anni condotti in diverse città romane hanno portato a riconsiderare tutto questo processo e a liberarlo da quella gabbia rigida legata alle date tradizionali. E’ emerso così come la romanizzazione della regione sia stato un processo molto più fluido all'interno del quale le date tradizionali rappresentano momenti importanti, ma non dei veri e propri “spartiacque”. Anche la deduzione della fondazione di Pisaurum nel 184 a.C. va quindi inserita in questo processo articolato dal momento che la presenza delle iscrizioni del lucus Pisaurensis ha da sempre rappresentato un elemento in faticosa connessione con una rigida ricostruzione della romanizzazione di questo territorio.

 

Pier Luigi Dall’Aglio, professore associato di Topografia antica presso l'Università di Bologna, è titolare degli insegnamenti di Archeologia del paesaggio per la laurea triennale in Storia, di Topografia antica per la laurea magistrale in Archeologia e di Archeologia del paesaggio per la Scuola di Specializzazione in Archeologia. La sua attività di ricerca è legata prevalentemente all'antico assetto del territorio e alle variazioni del paesaggio nel corso del tempo. Tale attività scientifica lo ha portato a collaborare con specialisti di altre discipline e gli ha consentito di definire le modalità di approccio ad una lettura integrata del territorio come base per la realizzazione di carte di potenzialità archeologica. Autore di oltre 300 pubblicazioni, vanta una lunga attività di scavo iniziata da studente. Tra gli scavi più rilevanti da lui condotti e diretti nel nostro territorio vanno menzionati quelli effettuati nel sito della villa tardo antica e della basilica paleocristiana di Colombarone, oltre a quelli realizzati nel sito della città romana di Suasa e nel sito della città romana di Ostra Vetere. I suoi interessi scientifici per i nostri insediamenti lo hanno portato a collaborare a diversi progetti: dall'allestimento di due strutture museali (Castelleone di Suasa e San Lorenzo in Campo) a quello relativo alle aree archeologiche curato dalle Regione Marche fino alla redazione del primo progetto di carta archeologica delle Marche in collaborazione con il compianto Giuliano de Marinis.

 

Prossimi appuntamenti:

 

° sabato 21.05.2016 ore 17,30 (sala “Pierangeli”, Provincia di Pesaro e Urbino, viale Gramsci 4)

 “ Statuaria, suppellettili e mosaici nelle dimore di POTENTIA, la colonia romana gemella di Pisaurum

conversazione di

NICOLETTA  FRAPICCINI, direttore del Museo Archeologico Nazionale delle Marche

 

° sabato 28.05.2016 ore 17,30 (sala “Pierangeli”, Provincia di Pesaro e Urbino, viale Gramsci 4)

 “ Abitare a Pisaurum dalla domus repubblicana alla villa tardoantica“

conversazione di

LAURA  CERRI e CRISTIAN TASSINARI, Società Archeologica Tecne-Riccione

 

L’iniziativa è organizzata dall’Archeoclub d’Italia - Sede di Pesaro e dall’Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Oliveriani, con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e Soprintendenza Archeologico per le Marche e in collaborazione con FAI – Delegazione di Pesaro e Urbino, Amici della Biblioteca Oliveriana e Società pesarese di studi storici.

Grafologia 2016

Cinque incontri laboratoriali di Carla Di Carlo [terza serie 2016]

Pesaro, Biblioteca Oliveriana, via Mazza 97

Incontri settimanali, il giovedì pomeriggio, alle 17.30

dal 31 marzo al 28 aprile 2016

 

Sono aperte presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) le iscrizioni a un breve ciclo di incontri laboratoriali condotto da Carla Di Carlo in cinque lezioni.

Con l’intendimento di valorizzare ulteriormente alcuni elementi del proprio prezioso patrimonio culturale, anche attraverso l’individuazione di strumenti appropriati per interpretarlo, la Biblioteca Oliveriana di Pesaro promuove un breve ciclo di cinque incontri laboratoriali di grafologia (da giovedì 31 marzo, tutti i giovedì fino a giovedì 28 aprile, sempre alle 17.30) con esercitazioni su scritture contemporanee.

Il ciclo – condotto da Carla Di Carlo - è rivolto a chi abbia frequentato un corso precedente o comunque a chi abbia già conoscenze teoriche di base di grafologia.

Dopo le lezioni degli anni scorsi (2014 e 2015) in cui la docente aveva presentato gli elementi fondamentali dell’analisi grafologica, giovandosi anche della disponibilità di documenti di eccezionale interesse conservati nella Biblioteca Oliveriana - comprese alcune lettere di personaggi illustri noti in Italia e nel mondo - quest’anno, dando per acquisita la base teorica, si passerà direttamente alle esercitazioni pratiche su singole grafie ricavate dal Fondo Vaccaj conservato in Biblioteca utilizzando gli strumenti già appresi in grado di affrontare l’indagine grafologica di una scrittura.

Carla Di Carlo, storica del libro e delle biblioteche, bibliografa, dopo studi classici e filologici cura le edizioni del Rossini Opera Festival. Come grafologa si è formata nell’Istituto Girolamo Moretti di Urbino e si occupa di grafologia familiare e relazionale, peritale-giudiziaria, nonché di educazione e rieducazione della scrittura per adulti e bambini.

Le lezioni avranno luogo presso la Biblioteca Oliveriana, in via Mazza 97 a Pesaro.

La durata degli incontri sarà di circa un’ora e mezza. Il corso è a numero chiuso (min 15 – max 40 persone). L’iscrizione è subordinata al versamento di una quota individuale di euro 40,00 (30,00 per docenti, studenti e “Amici della Biblioteca Oliveriana” in regola con l’iscrizione annuale) a titolo di contributo spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.45; il sabato dalle 8.30 alle 13).

L’accettazione seguirà l’ordine di iscrizione. Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio di Regione Marche, Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e la collaborazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Differita la presentazione di "Studia Oliveriana"

Per sopravvenuti impegni istituzionali di Massimo Bray, direttore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, la presentazione del primo volume della IV serie di “Studia Oliveriana”, prevista per venerdì 4 marzo 2016 alle ore 17,00 nell’auditorium di palazzo Montani, è differita a data che sarà prossimamente comunicata.

 

Permane invece il secondo evento del programmato Weekend Oliveriano.Sabato 5 marzo 2016 alle ore 10,00 nella sala di Ercole di palazzo Mazzolari (via Rossini 37, a Pesaro) viene dunque proposto un incontro pubblico sul tema :

 

Italo e Marcello Zicari nella cultura pesarese del ‘900.

 

Interverranno Riccardo Paolo Uguccioni, presidente dell’Ente Olivieri; Guido Arbizzoni, che ricorderà l’attività di Italo Zicari (1912-1974), per oltre un quarto di secolo – dal 1946 al 1974 – direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, ordinatore e custode di quell’importante patrimonio, oltreché cofondatore della rivista “Studia Oliveriana”; Piergiorgio Parroni, che rievocherà la figura di Marcello Zicari (1905-1971), linguista, filologo classico e moderno, ordinario di Letteratura latina all’Università degli studi di Urbino, studioso di Catullo e di altri scrittori dell’antichità.

L’incontro sarà anche l’occasione per sottolineare l’importanza del conferimento del fondo librario di Marcello Zicari, di recente donato dagli eredi alla Biblioteca Oliveriana.

La cittadinanza è invitata.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

"...Un dì vedrete / mendico un cieco ...". Testi omerici in Oliveriana

“…Un dì vedrete / mendìco un cieco…“
Testi omerici in Oliveriana

 

Con l’Iliade e l’Odissea, poemi in esametri attribuiti ad Omero, ha inizio la letteratura greca. La tradizione dei testi omerici ha avuto un veicolo fondamentale nelle copie manoscritte che, fino all’avvento della stampa, hanno contribuito, assieme alla tradizione orale, alla loro enorme diffusione. Poi i volumi a stampa, per primi gli incunaboli, seguiti dalle svariate edizioni che fino ad oggi si sono succedute. La mostra “…Un dì vedrete / mendìco un cieco…“. Testi omerici in Oliveriana, a cura di Brunella Paolini, con inaugurazione giovedì 25 febbraio alle ore 17.00, si propone di offrire una piccola rassegna di alcune delle versioni attraverso cui i testi, di certo tra i più letti e commentati di sempre, sono arrivati fino ai nostri giorni.

   Nelle bacheche oliveriane saranno quindi esposti i documenti conservati nelle stanze dell’ateneo pesarese e realizzati dal XV secolo in avanti. Non sono presenti manoscritti, il documento più antico è l’incunabolo con il testo dell’Iliade, versione in prosa tradotta da Lorenzo Valla e stampata a Brescia nel 1497 da Battista Farfengo. Seguono le edizioni del XVI secolo che meritano, anche per la ricchezza ed accuratezza tipografica, un cenno particolare. Notiamo tra esse l’edizione dell’Iliade stampata a Venezia nel 1526 da Stefano da Sabbio ed opera di Nicola Lucanis. Il volume, di notevole rarità, è la prima versione in volgare greco del poema omerico e, oltre che per la particolarità linguistica, è di notevole pregio anche per le numerose xilografie presenti. Più in generale i volumi esposti riproducono alcune delle forme che l’Iliade, l’Odissea e anche la Batracomiomachia, altra opera attribuita ad Omero, assunsero nei diversi periodi storici: alcuni sono in lingua greca, altri in latino, altri ancora in volgare. Alcune edizioni sono particolarmente ricche per l’apparato illustrativo, altre si fanno notare per la notorietà dei traduttori. Tra questi, citiamo Ippolito Pindemonte, Vincenzo Monti, Salvatore Quasimodo. Non potevano mancare poi i testi critici su Omero e tra essi, ormai un classico, La questione omerica di Codino tra i più recenti, e il Discorso intorno all’antro delle ninfe Naiadi di Homero, di Giovanni Belloni, edito a Padova nel 1601 tra i più antichi. E ancora sull’analisi delle opere letterarie, l’Omero di Carlo Vitali, pubblicato da Vallardi nel 1937; Il mondo di Omero, antologia dall’Iliade e dall’Odissea, a cura di Pietro Janni e pubblicato da Laterza nel 1971; e L’eroe e il suo limite, responsabilità personale e valutazione etica nell’Iliade di Lucio Ceccarelli, edito dall’editrice Edipuglia nel 2001. Ovviamente il mondo mitologico è stato trattato e raccontato in mille modi e di esso si possono trovare infiniti riferimenti in ogni tempo; solo come esemplificazione saranno esposti due testi, molto diversi e lontani anche cronologicamente tra loro, che raccontano, ognuno a suo modo, uno dei più noti personaggi citati nelle opere omeriche: La Circe di Gio. Battista Geli Academico fiorentino, nella quale Ulisse, & alcuni trasformati in fere disputano dell’eccellenza, & della miseria dell’huomo, & degli animali, Venezia, Altobello Salicato 1589 e Il mito di Circe, immagini e racconti dalla Grecia a oggi, di Maurizio Bettini e Cristiana Franco, Einaudi 2010.
   Per concludere anche riscritture dei testi omerici: L’Iliade giocosa di Giovanni Francesco Loredano, Venezia 1654, La moscheide di Teofilo Folengo, Milano 1817, I paralipomeni della Batracomiomachia di Giacomo Leopardi in due edizioni, Utet 1921 e Carocci 2002.

Subito dopo l’inaugurazione, nella sala Passeri della Biblioteca Oliveriana alle ore 18.00, inizierà il ciclo di quattro lezioni di Alina Veneri dedicate a Omero e realizzate a cura dell’Università dell’Età Libera in collaborazione con l’Ente Olivieri.  


La mostra sarà visitabile nell’orario di apertura della biblioteca

(lunedì-venerdì 8.30-18.45; sabato 8.30-13.00) fino al 30 aprile 2016

Ingresso libero

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344 – biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Studia Oliveriana

“STUDIA OLIVERIANA”

Il primo numero della nuova serie



Venerdì 4 marzo alle 17 nell'Auditorium di Palazzo Montani-Antaldi (Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro) verrà presentato il primo numero della nuova serie della storica rivista “Studia Oliveriana”.

Interverranno il direttore della pubblicazione Piergiorgio Parroni, professore emerito di filologia classica all’Università La Sapienza di Roma, i condirettori Federico Condello, professore ordinario di filologia all'Università di Bologna e Marcello Di Bella, già direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, e il direttore responsabile Riccardo Paolo Uguccioni, presidente dell'Ente Olivieri. In qualità di ospite d'onore sarà presente Massimo Bray, direttore della Enciclopedia Italiana e già ministro per i beni culturali.

Promossa nel lontano 1953 come organo scientifico della Biblioteca e dei Musei Oliveriani per iniziativa del grande filologo Scevola Mariotti – con Italo Zicàri in qualità di redattore responsabile -  e pubblicata ora dalla Bononia University Press, la rivista si avvale di un comitato scientifico di rango internazionale e presenta già da questo suo primo numero della nuova serie, tra gli altri, i contributi di autorevolissimi studiosi quali Luciano Canfora, Remo Bodei, il compianto Mario Luni, lo stesso Massimo Bray, Guido Arbizzoni ed Adriano Savio.

Il volume, in vendita a 25 euro, è composto da 285 pagine e da 40 tavole

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344

Media Library On Line

A partire da dicembre 2015 sono aperte le iscrizioni per il 2016 alla biblioteca digitale Media Library On Line. L’iscrizione può essere effetuata presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro, Via Mazza, 97, tel. 0721-33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Novità: a partire da quest'anno, oltre che per gli spettacoli teatrali organizzati dalla rete provinciali, i possessori della Tessera Plus avranno diritto all'acquisto del biglietto a prezzo ridotto anche per tutti i maggiori Teatri della Provincia e cioè anche alle stagioni teatrali di Pesaro, Fano e Urbino.

LA FATICA DI ERCOLE - Terzo Ciclo

Martedì 15 dicembre, alle ore 17.30, si terrà il terzo ed ultimo incontro del ciclo La fatica di Ercole. Il ritorno dell’eroe ai Musei Oliveriani. La conversazione di Roberto M. Danese, docente presso l’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino, dal titolo Per Ercole! Quante riscritture!, partirà dalla visione tardo antica e cristianizzata di Ercole per arrivare, attraverso Händel e Dürrenmatt, al cinema contemporaneo.

 

Grazie alla cortese disponibilità del Comune di Pesaro gli incontri sono ospitati nella sala grande di Palazzo Mazzolari - in via Rossini – dove sono stati ricollocati di recente alcuni dipinti, appartenenti al patrimonio della marchesa Vittoria Mosca, in cui la figura mitica di Ercole compare come soggetto
Il ciclo di conferenze è anche l’occasione per sottolineare da un lato la vastità del patrimonio oliveriano, memoria storica di Pesaro e complesso di beni culturali di interesse nazionale e internazionale, e dall’altro per riaffermare la collaborazione esistente da sempre tra Comune di Pesaro e Ente Olivieri.

 

 

                                                con il patrocinio di

Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino,

Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

 

in collaborazione con

Associazione Amici della Biblioteca Oliveriana, Archeoclub d’Italia – Sezione di Pesaro

 

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ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721.33344;  biblio.oliveriana@provincia.ps.it, www.oliveriana.pu.it

FATICA DI ERCOLE - Secondo Ciclo

Giovedì 10 dicembre, alle ore 17.30, si terrà il secondo incontro del ciclo La fatica di Ercole. Il ritorno dell’eroe ai Musei Oliveriani . La conversazione di Anna Cerboni Baiardi, dal titolo Il dubbio e le fatiche. Le immagini di Ercole nella storia dell’arte, partirà da un disegno oliveriano della collezione Antaldi, che raffigura l’Ercole Farnese; attraverso diapositive verranno poi illustrate le immagini dell’eroe in disegni e dipinti di autori vari, per concludere infine con alcuni quadri presenti nella sala, che rappresentano episodi della vita del semidio (“Ercole al bivio”, “Ercole fanciullo che uccide i serpenti”, ecc.).

 

Grazie alla cortese disponibilità del Comune di Pesaro gli incontri saranno ospitati nella sala grande di Palazzo Mazzolari - in via Rossini – dove sono stati ricollocati di recente alcuni dipinti, appartenenti al patrimonio della marchesa Vittoria Mosca, in cui la figura mitica di Ercole compare come soggetto
Il ciclo di conferenze sarà anche l’occasione per sottolineare da un lato la vastità del patrimonio oliveriano, memoria storica di Pesaro e complesso di beni culturali di interesse nazionale e internazionale, e dall’altro per riaffermare la collaborazione esistente da sempre tra Comune di Pesaro e Ente Olivieri.

 

L’ultimo incontro sarà

 

Martedì 15 dicembre alle ore 17,30

Roberto M. Danese, Per Ercole! Quante riscritture!

 

 

 

con il patrocinio di

Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino,

Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

 

in collaborazione con

Associazione Amici della Biblioteca Oliveriana, Archeoclub d’Italia – Sezione di Pesaro

 


ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721.33344;  biblio.oliveriana@provincia.ps.it, www.oliveriana.pu.it

FATICA DI ERCOLE

Il ritorno dell’eroe ai Musei Oliveriani

dicembre 2015
Palazzo Mazzolari
Via Rossini, 37 – Pesaro

Da qualche mese è rientrata in Oliveriana la statuetta di Ercole scomparsa nel 1964.
La vicenda è nota: trafugato 51 anni addietro ai Musei Oliveriani, il prezioso bronzetto del VI-V sec. a.C. - un Ercole che solleva minaccioso la clava con la mano destra stendendo la sinistra con gesto di protezione - è stato  ritrovato dopo mezzo secolo grazie a una tempestiva segnalazione che lo individuava nel catalogo di un’asta in procinto di svolgersi a New York ed è rientrato nel nostro Paese grazie all’intervento del comando dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona.
Il bronzetto, rinvenuto a fine Ottocento nei pressi di Isola di Fano, lungo il Tarugo, in una stipe votiva con altri oggetti poi finiti in diversi musei - da Parigi a Firenze - era pervenuto, attraverso un acquisto, alle collezioni oliveriane. Dal suo rientro a Pesaro il bronzetto di Ercole è custodito a Palazzo Almerici, sede della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, in attesa che i lavori di restauro e riallestimento del museo archeologico ne consentano nuovamente l’esposizione al pubblico contestualmente ad una mostra  che, in accordo con la Soprintendenza, andrà a ricomporre la stipe originaria.          

L’Ente Olivieri, nel frattempo, proporrà un ciclo di conferenze sulla figura mitica di Ercole con la presenza di Chiara Del Pino, della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, di Oscar Mei, di Anna Cerboni Baiardi e di Roberto Mario Danese, tutti dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”. I relatori affronteranno in tre incontri – il 3, il 10 e il 15 dicembre prossimi - gli aspetti propriamente archeologici dell’antico kouros con clava, e le vicende a cui Ercole, il suo mito e le sue proverbiali fatiche hanno dato vita nell’arte e nella letteratura, ma anche nei fumetti e nella pubblicità.

Grazie alla cortese disponibilità del Comune di Pesaro gli incontri saranno ospitati nella sala grande di Palazzo Mazzolari - in via Rossini – dove sono stati ricollocati di recente alcuni dipinti, appartenenti al patrimonio della marchesa Vittoria Mosca, in cui la figura mitica di Ercole compare come soggetto
Il ciclo di conferenze sarà anche l’occasione per sottolineare da un lato la vastità del patrimonio oliveriano, memoria storica di Pesaro e complesso di beni culturali di interesse nazionale e internazionale, e dall’altro per riaffermare la collaborazione esistente da sempre tra Comune di Pesaro e Ente Olivieri.

LA FATICA DI ERCOLE
IL RITORNO DELL’EROE AI MUSEI OLIVERIANI
Palazzo Mazzolari, via Rossini 37

3.12.2015, ore 17,30
Chiara Delpino e Oscar Mei, Dalla stipe votiva al museo. Gli aspetti archeologici

10.12.2015, ore 17,30
Anna Cerboni Baiardi, Il dubbio e le fatiche. Le immagini di Ercole nella storia dell’arte

15.12.2015, ore 17,30
Roberto M. Danese, Per Ercole! Quante riscritture!



con il patrocinio di
Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino,
Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

in collaborazione con
Associazione Amici della Biblioteca Oliveriana, Archeoclub d’Italia – Sezione di Pesaro

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ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721.33344;  biblio.oliveriana@provincia.ps.it, www.oliveriana.pu.it





Storie da Biblioteca

Giovedì 19 novembre alla Biblioteca Oliveriana, il quarto appuntamento di Storie da Biblioteca – Concorso per viaggiare al centro di un mondo tutto da scoprire

Cosa succede quando un gruppo di scrittori e fotografi si danno appuntamento nei nostri musei, archivi e biblioteche per raccontarne in quattro ore le peculiarità e scovarne i tesori nascosti? Di certo si tratterà di un meraviglioso viaggio al centro di un mondo tutto da scoprire, anche se ci appartiene già.

Ecco allora che il MAB Marche (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche promosso da ICOM, ANAI e AIB) in collaborazione con la Regione Marche – Assessorato alla Cultura, l’Associazione culturale RaccontidiCittà, con StreetLib e con Biblioteche Aperte propone la quarta edizione di un concorso rivolto a tutti gli appassionati di lettura, scrittura e fotografia. Gli elaborati racconteranno le istituzioni culturali e l’importanza che esse rivestono per le loro comunità di riferimento, con una particolare attenzione al tema: “l’errore”.

Armati di penna e macchina fotografica, avventuriamoci dunque fra le sale dei musei e tra i documenti di archivi e biblioteche in questo appassionante tour per ricostruire un’immagine dei nostri istituti culturali che vada al di là di ogni stereotipo.

La Biblioteca Oliveriana di Pesaro partecipa al concorso e gli aspiranti scrittori e fotografi sono inviati per giovedì 19 novembre alle ore 14. Per iscriversi scaricare il modulo di iscrizione alla pagina http://www.aib.it/attivita/2015/51595-storie-da-musei-archivi-e-biblioteche-2015-2016/ e seguire le indicazioni riportate.

Per i vincitori, pubblicazione di un’antologia in eBook attraverso la piattaforma StreetLib Selfpublish, buoni offerti da StreetLib da spendere nella libreria digitale StreetLib Store ed eReader offerti da MAB Marche.

Per maggiori informazioni:
http://www.raccontidicitta.it/, cell.: 339 2971384;  Biblioteca Oliveriana - biblio.oliveriana@provincia.ps.it, tel 0721-33344

LINGUA E PAROLA (Italiana) - Valentina Bambini

Venerdì 13 novembre 2015 alle 18.00, nell'auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Valentina Bambini terrà una conferenza dal titolo Linguaggio e cervello: le basi materiali dei significati.

 Per comunicare con gli altri disponiamo di un ricco vocabolario di nomi, verbi, aggettivi e avverbi. A che cosa corrispondono queste distinzioni nel cervello? La ricerca in neurolinguistica ha dimostrato che il cervello umano rappresenta le diverse classi di parole in diverse regioni corticali. A differenza di altre specie, il cervello umano riesce poi ad elaborare ed estendere i significati delle parole, creando, a partire da un vocabolario finito, infiniti significati, fino ad arrivare ad usi non letterali. Per comprendere una metafora, ad esempio, il cervello mette in azione i centri canonici del linguaggio, oltre a meccanismi cognitivi in grado di comprendere le intenzioni e le emozioni altrui. Quando questo sistema è danneggiato, si è incapaci di astrarre i significati delle parole, come accade nell’autismo e nella schizofrenia. La conferenza affronterà questi temi, in un percorso attraverso diversi metodi di indagine in neurolinguistica, per capire quali siano i fondamenti neurali dell’abilità tipicamente umana di dire qualcosa nei termini di qualcos’altro.

L'incontro con Valentina Bambini costituisce il quinto e ultimo appuntamento di Lingua e parola (italiana), ciclo che, lungo la traccia aperta anni fa dal Salone della Parola, ha inteso mettere al centro la lingua italiana indagandola sul fronte linguistico, letterario, storico e, in questo incontro di chiusura, anche in una prospettiva neurolinguistica; con l'obiettivo di farci conoscere, riscoprire e valorizzare, nei suoi aspetti teorici e nelle sue manifestazioni storiche, un patrimonio di cui tutti siamo ricchi.

 Valentina Bambini (Torino, 1978) è Professore Associato presso il Research Center for Neurolinguistics and Theoretical Syntax Ne.T.S. dello IUSS. Formatasi alla Scuola Normale Superiore, dove si è diplomata e ha in seguito ottenuto il Perfezionamento in discipline linguistiche, è stata ricercatrice del Laboratorio di Linguistica della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha ricoperto incarichi didattici presso l’Università di Pisa e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, su temi di linguistica e neurolinguistica.

Le sue ricerche riguardano principalmente i processi cognitivi e le basi neurali delle abilità pragmatico-comunicative, in condizioni di normalità e di patologia. In particolare i suoi interessi si rivolgono ai meccanismi mentali della comprensione del linguaggio non letterale, indagati attraverso diverse tecniche sperimentali.
È stata co-responsabile di due progetti promossi dalla European Science Foundation (EURO-XPRAG), dedicati allo studio dei meccanismi di elaborazione di metafore e metonimie. Ha coordinato un progetto finanziato dalla Regione Toscana finalizzato alla creazione del test APACS (Assessment of Pragmatic Abilities and Cognitive Substrates) per la valutazione dei deficit comunicativi nei pazienti cerebrolesi.
È autrice di numerose pubblicazioni tra cui articoli su riviste nazionali e internazionali, capitoli di libri e atti di convegni: ha per esempio curato, insieme a I. Ricci e P. Bertinetto, Linguaggio e cervello - Semantica / Language and the brain - Semantics, Atti del XLII Convegno della Società di Linguistica Italiana (Bulzoni 2012) e, nel volume a cura di N. Maraschio e D. De Martino, L’italiano dei saperi.

 Ricerca, scoperta, innovazione (Le Lettere 2013), ha pubblicato il saggio La lingua di Dante entra in risonanza: contributi italiani allo studio dei correlati neurobiologici del linguaggio. Sul tema della Neuropragmatica ha curato nel 2010 un numero speciale dell’«Italian Journal of Linguistics», ed è autrice e coautrice delle voci Neurolinguistics and Neuropragmatics sull’Handbook of Pragmatics di J. Benjamins (2012).

  

 A cura di Chiara Agostinelli e Marcello Di Bella

con il patrocinio di

Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino,

Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro


in collaborazione con

Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino

Gli insegnanti e gli studenti che lo richiedano potranno registrare con firma la loro presenza agli incontri: al termine del ciclo verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it; www.oliveriana.pu.it

Pesaro, 4 novembre 2015

 

 

LINGUA E PAROLA (Italiana) - Valeria Della Valle

Venerdì 6 novembre 2015 alle 18,00 nell'auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro,

Valeria Della Valle presenterà e proietterà il documentario da lei ideato e scritto Me ne frego! Il Fascismo e la lingua italiana.


Il documentario Me ne frego! Il Fascismo e la lingua italiana (Istituto Luce Cinecittà) nasce per raccontare la storia delle iniziative linguistiche del Fascismo attraverso la testimonianza delle immagini e delle voci dell’Archivio dell’Istituto Luce. Dal 1922 al 1943 fu praticata una politica linguistica fondata su principi nazionalistici e puristici: attraverso i filmati d’epoca, molti dei quali inediti, viene descritta la “bonifica linguistica” messa in atto dal regime: non solo i discorsi del duce, ma la lingua usata a scuola, alla radio, nel cinema, nel doppiaggio dovevano improntarsi alle nuove direttive. Le tappe di questo tentativo di manipolazione sono state: la campagna contro i dialetti; la lotta alle lingue straniere in nome dell’autarchia linguistica; la repressione delle minoranze linguistiche; la sostituzione del pronome voi al pronome allocutivo lei. Si cercò di creare un “italiano nuovo”, che doveva conformare la sua condotta al dogma di “credere, obbedire, combattere”: questo “italiano nuovo” doveva  esprimersi in una lingua nuova, virile, dalla quale andava eliminato tutto ciò che era considerato diverso dall’italiano concepito  come «lingua di regime».

 

L'incontro con Valeria Della Valle e la visione del documentario da lei curato costituisce il quarto appuntamento di Lingua e parola (italiana), ciclo che, lungo la traccia aperta anni fa dal Salone della Parola, mette al centro la lingua italiana indagandola sul fronte linguistico, letterario e storico. L'incontro di chiusura, con la neurolinguista Valentina Bambini, ci introdurrà invece alle radici biologiche dei significati e ai meccanismi che ne regolano la creazione.

 

Valeria Della Valle, già professoressa associata di Linguistica italiana presso l'Università di Roma La Sapienza, ha studiato vari aspetti dell’italiano: la lingua degli antichi documenti toscani, la storia dei dizionari, la prosa dei narratori contemporanei, la grammatica italiana, la terminologia dell'arte, i neologismi. Nell’ambito di questi interessi ha pubblicato saggi, articoli, libri. Con Luca Serianni e Giuseppe Patota ha pubblicato tre grammatiche per i licei. Fa parte del comitato scientifico del “Bollettino di italianistica” e di “Quaderni del ‘900”. È  la coordinatrice scientifica della terza edizione del Vocabolario Treccani (2008). Insieme a Giovanni Adamo, con il quale coordina l’Osservatorio neologico della lingua italiana (ILIESI-CNR), ha pubblicato Innovazione lessicale e terminologie specialistiche (Olschki 2003), Neologismi quotidiani: un dizionario a cavallo del millennio 1998-2003 (ibid. 2003), Neologismi. Parole nuove dai giornali (Istituto dell'Enciclopedia Italiana 2008). Con Giuseppe Patota ha pubblicato, per la casa editrice Sperling & Kupfer, numerosi libri di divulgazione linguistica, tra i quali Viva il congiuntivo! (2009) e Viva la grammatica! (2011). Da anni cura rubriche dedicate alla lingua italiana in trasmissioni radiofoniche e televisive della RAI (Rai1, Radio Rai 2, Radio Rai 3) e da ultimo, con Giuseppe Patota, ha realizzato la rubrica lessicale in video Le parole del Grande Portale della Lingua Italiana, all'interno del progetto crossmediale che Rai Educational ha creato in collaborazione con il Ministero dell’Interno e con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Il  documentario Me ne frego! Il Fascismo e la lingua italiana, prodotto da Istituto Luce Cinecittà, ideato e scritto da Valeria Della Valle, per la regia di Vanni Gandolfo, è stato presentato nello “Spazio Luce” del Festival di Venezia Biennale Cinema 2014.

Il successivo e ultimo appuntamento:

Venerdì 13 novembre 2015: Valentina Bambini, IUSS Pavia

Linguaggio e cervello: le basi materiali dei significati

 

 

A cura di Chiara Agostinelli e Marcello Di Bella

con il patrocinio di

Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino,

Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro


in collaborazione con

Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino

Gli insegnanti e gli studenti che lo richiedano potranno registrare con firma la loro presenza agli incontri: al termine del ciclo verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it; www.oliveriana.pu.it

Pesaro, 4 novembre 2015

 

Dante in Oliveriana Per i 750 anni della nascita del Poeta (1265-2015)

Come realizzato nella prima metà dell’anno in occasione dei 500 anni della morte di Aldo Manuzio, e poi a cavallo dell’estate con la mostra dedicata al centenario della Grande guerra, l’Ente Olivieri prosegue la sua opera di valorizzazione del proprio patrimonio.

Stavolta l’occasione per una mostra è fornita dai 750 anni della nascita di Dante Alighieri (1265-2015): anche in questo caso l’Ateneo pesarese esporrà una parte dei tantissimi documenti “danteschi” che, nel corso dei secoli, si sono sedimentati nella Biblioteca Oliveriana.

La mostra, a cura di Brunella Paolini, bibliotecaria in Oliveriana, sarà inaugurata martedì 3 novembre 2015 alle ore 17,00. Saranno in esposizione manoscritti, incunaboli, cinquecentine e altri libri antichi contenenti opere e commenti danteschi, sino alle edizioni più recenti e contemporanee delle sue opere. Molti i volumi preziosi e illustrati, antichi e moderni, e numerose le varianti delle opere, soprattutto della Divina Commedia che, a seconda dei codici e delle tradizioni testuali di riferimento, venne diversamente divulgata.

Una sezione particolare è dedicata alla Vita nuova, in collegamento con il ciclo di lezioni «La Commedia prima della Commedia. Itinerarium mentis in Deam: la Vita Nuova, viaggio nel romanzo di Beatrice», che la prof.ssa Claudia Rondolini, docente al liceo “Mamiani” di Pesaro, svolgerà presso la Biblioteca Oliveriana a partire proprio dalle ore 18,00 di martedì 3 novembre, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Università dell’Età Libera.

Per i 750 anni della nascita di Dante Alighieri numerose iniziative sono state organizzate in Italia e all’estero. L’anno dantesco è stato inaugurato il 4 maggio scorso a Roma, in Senato, alla presenza del presidente Mattarella e di altre autorità. La ricorrenza diventa occasione per promuovere l’apprendimento e la diffusione della lingua italiana nel mondo, sottolineare la figura di Dante, la sua poesia e le sue opere come fondamentale punto di riferimento per tutti gli italiani, simbolo dell’identità culturale dell’Italia e di tutti i suoi cittadini.
In quest’ottica si sta muovendo anche l’Ente Olivieri con la rassegna Lingua e parola (italiana), in svolgimento proprio in queste settimane in collaborazione con l’associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.
Le celebrazioni dantesche proseguiranno poi fino al 2021, quando ricorreranno i 700 anni della morte del poeta.

La mostra Dante in Oliveriana sarà poi visitabile nei normali orari di apertura della biblioteca (lunedì-venerdì 8,30-18,45; sabato 8,30-13,00) fino al 23 dicembre 2015.

Ingresso libero.
Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344 – biblio.oliveriana@provincia.pu.it




LINGUA E PAROLA (italiana) - Gian Mario Anselmi

Sabato 31 ottobre 2015 alle 18,00 nell'auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Gian Mario Anselmi terrà una conferenza dal titolo Le parole di Machiavelli.

Machiavelli mette in campo una nuovissima concezione della politica e un rivoluzionario modello antropologico e come tale è ancora oggi pensatore attualissimo e tradotto in tutto il mondo. Ma la forza del suo pensiero si coniuga in modo indissolubile con la forza delle sue parole, del suo lessico, del suo inconfondibile stile che ne ha reso memorabili le stringenti osservazioni sulla politica, sull'uomo, gli stati, l'etica, le armi e tanto altro ancora. Sono straordinarie certamente e notissime le pagine del Principe ma anche di tutte le altre sue opere, storiche, politiche e letterarie: le lettere ad esempio, le commedie, tra le più belle del Rinascimento (la Mandragola), gli stessi dispacci diplomatici. Insomma entrare nel mondo di Machiavelli vuol dire entrare in un mondo di parole e cose, per dirla con Foucault, che ancora ci interroga nel terzo millennio.

Si tratta del terzo appuntamento di Lingua e parola (italiana), un ciclo di incontri che, lungo la traccia aperta anni fa dal Salone della Parola, mette al centro la lingua italiana indagandola su molteplici fronti: quello letterario, come nel caso  del Machiavelli di Anselmi e dei due incontri già tenuti da Paolo Albani e Giuseppe Patota, quello storico (Valeria Della Valle presenterà, anche attraverso l'uso di materiale documentario d'epoca, la campagna linguistica fascista e i suoi sforzi per fare dell'italiano una “lingua di regime”), quello  neurolinguistico (Valentina Bambini ci spiegherà le radici biologiche dei significati e i meccanismi che ne regolano la creazione).
Un'occasione, dunque, composita e variegata, per conoscere, riscoprire e valorizzare, nei suoi aspetti teorici e nelle sue manifestazioni storiche, un patrimonio di cui tutti siamo ricchi.

Gian Mario Anselmi è professore ordinario di Letteratura italiana e di Letteratura medievale all'Università di Bologna. Si è occupato di storia della storiografia e di periodizzazione letteraria, di letteratura umanistica e rinascimentale, in particolare di Machiavelli e Guicciardini, dei quali ha fra l'altro curato presso Bollati Boringhieri e Mursia l'edizione delle opere principali, di umanesimo bolognese e romagnolo, di Ariosto e Tasso, di Aretino. Ha coordinato per l'Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli, presso la casa editrice Salerno, i volumi dedicati alle Istorie Fiorentine e agli scritti storici di Machiavelli. E' membro del Comitato Direttivo preposto all'Edizione Treccani dell’Enciclopedia Machiavelli. Insieme a Ezio Raimondi ha coordinato, per l'editore Bruno Mondadori, importanti antologie della letteratura italiana. Dirige il diffusissimo e innovativo magazine "griseldaonline" ed è stato fra i
fondatori, insieme ad Emilio Pasquini e Francisco Rico, della prestigiosa rivista internazionale "Ecdotica" edita da Carocci. Per Carocci è responsabile delle collane "Piccola Biblioteca Letteraria" e ''Classici italiani''; cura anche la nuova serie dei Classici Italiani BUR ed è fra i direttori della collana "Letteratura italiana. Saggi e strumenti" presso Franco Angeli.  Fra i suoi lavori e curatele ricordiamo: Ricerche sul Machiavelli storico (Pacini 1979); La saggezza della letteratura (Bruno Mondadori 1998); Gli universi paralleli della letteratura (Carocci 2003); Luoghi della letteratura italiana (Bruno Mondadori 2003); Profilo storico della letteratura italiana (Sansoni 20085); Oggetti della letteratura italiana (Carocci 20083); L'età dell'Umanesimo e del Rinascimento. Le radici italiane dell'Europa moderna (Carocci 20082); Animali della letteratura italiana (Carocci 20092); Letteratura e civiltà tra Medioevo e Umanesimo (Carocci 20112); Narrare storia e storie. Narrare il mondo (Franco Angeli 2013); Leggere Machiavelli (Pàtron 2014).

Questi i successivi appuntamenti:

Venerdì 6 novembre 2015: Valeria Della Valle, Università di Roma La Sapienza
Me ne frego: il fascismo e la lingua italiana

Venerdì 13 novembre 2015: Valentina Bambini, IUSS Pavia
Linguaggio e cervello: le basi materiali dei significati

A cura di Chiara Agostinelli e Marcello Di Bella


LINGUA E PAROLA (Italiana) - Giuseppe Patota

Sabato 24 ottobre 2015 alle 18,00 nell'auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro,
Giuseppe Patota terrà una conferenza dal titolo La grande bellezza dell'italiano: Dante, Petrarca e Boccaccio.

L’associazione fra l’italiano e la bellezza è inaccettabile sul piano teorico. Le lingue, in sé, non sono né belle né brutte, quali che siano i criteri assunti per descriverle: sono, e basta. Sul piano storico, però, il collegamento fra questi due termini è alla base di una vulgata che ricorre da molto tempo fra le persone colte di tutto il mondo. Nel tempo a sua disposizione, Giuseppe Patota illustrerà le ragioni che hanno portato a questa associazione: attraverso letture rapide ma puntuali, ci presenterà un Dante capace di tendere l’italiano come se fosse un elastico, un Petrarca che domina i numeri e il sistema binario al pari di un genio dell’informatica, un Boccaccio straordinario prestigiatore linguistico che estrae meraviglie verbali dal cilindro del suo Decameron.

Si tratta del secondo appuntamento di Lingua e parola (italiana), un ciclo di incontri che, lungo la traccia aperta anni fa dal Salone della Parola, mette al centro la lingua italiana indagandola su molteplici fronti: quello letterario, appunto con Giuseppe Patota, quello ideologico (Gian Mario Anselmi illustrerà la stretta connessione fra la potenza delle idee e l'efficacia dello stile in Machiavelli), quello storico (Valeria Della Valle presenterà, anche attraverso l'uso di materiale documentario d'epoca, la campagna linguistica fascista e i suoi sforzi per fare dell'italiano una “lingua di regime”). La rassegna, che si è aperta con un intervento di Paolo Albani, studioso di letteratura potenziale e a sua volta scrittore potenziale, si chiuderà con un'incursione nell'universo neurolinguistico: Valentina Bambini ci spiegherà le radici biologiche dei significati e i meccanismi che ne regolano la creazione.
Un'occasione, dunque, composita e variegata, per conoscere, riscoprire e valorizzare, nei suoi aspetti teorici e nelle sue manifestazioni storiche, un patrimonio di cui tutti siamo ricchi.

L’Ente Olivieri e gli Amici della Biblioteca Oliveriana ricordano con affetto Alberto Bardadoro, la cui ultima opera grafica sono stati il manifesto e la cartolina del ciclo Lingua e parola (italiana).

Giuseppe Patota, storico della lingua italiana, docente all'Università di Siena – Arezzo, si è occupato di lingua letteraria italiana sette-ottocentesca (L'Ortis e la prosa del secondo Settecento, Firenze 1987), di sintassi storica dell'italiano (Sintassi e storia della lingua italiana: tipologia delle frasi interrogative, Roma 1990; Poiché fra causa, tempo e testo, Roma 2005), di storia della grammatica italiana (Leon Battista Alberti, Grammatichetta e altri scritti sul volgare, Roma 1996 e Parigi 2003; Lingua e linguistica in Leon Battista Alberti, Roma 1999). Si è inoltre dedicato alla didattica dell'italiano antico e moderno, rivolta sia a italiani sia a stranieri (Nuovi lineamenti di grammatica storica dell'italiano, Bologna 2007 e Kyoto 2008; Grammatica di riferimento della lingua italiana per stranieri, Firenze 2003; Grammatica di riferimento dell'italiano contemporaneo, Milano 2006). Dal 2004 è direttore scientifico del Grande Dizionario Italiano Garzanti. All'attività accademica affianca quella rivolta al pubblico non specialista: insieme a Valeria Della Valle è autore di fortunatissimi testi divulgativi editi da Sperling & Kupfer (dalla serie dei Salvalingua, 1995, Salvatema, 1996, Salvastile, 1997, ai più recenti Ciliegie o ciliege? E altri 2406 dubbi della lingua italiana, 2012; Piuttosto che. Le cose da non dire, gli errori da non fare, 2013) e da diversi anni è protagonista di rubriche radiofoniche e televisive riguardanti dubbi e curiosità sulla nostra lingua, nonché consulente scientifico di Rai Educational per la realizzazione di programmi dedicati all'insegnamento della lingua italiana.  

Questi i successivi appuntamenti:

Sabato 31 ottobre 2015: Gian Mario Anselmi, Università di Bologna
Le parole di Machiavelli

Venerdì 6 novembre 2015: Valeria Della Valle, Università di Roma La Sapienza
Me ne frego: il fascismo e la lingua italiana

Venerdì 13 novembre 2015: Valentina Bambini, IUSS Pavia
Linguaggio e cervello: le basi materiali dei significati


A cura di Chiara Agostinelli e Marcello Di Bella


con il patrocinio di
Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino,
Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
 
in collaborazione con
Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino

Gli insegnanti e gli studenti che lo richiedano potranno registrare con firma la loro presenza agli incontri: al termine del ciclo verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili


Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it; www.oliveriana.pu.it


Pesaro, 20 ottobre 2015  

LINGUA E PAROLA (Italiana) - Paolo Albani

Sabato 17 ottobre 2015 alle 18,00 nell'auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Paolo Albani, scrittore e membro dell'OpLePo (Opificio di Letteratura Potenziale), tiene una conferenza dal titolo La letteratura come gioco combinatorio.

Scrivere è un processo combinatorio tra elementi dati, osservava Italo Calvino, aggiungendo: «La letteratura è un’ostinata serie di tentativi di far stare una parola dietro l’altra seguendo regole definite». L’arte di combinare le parole, attraverso operazioni logico-linguistiche o meglio sintattico-retoriche, si manifesta in modo evidente nel gioco letterario. Gli «esercizi» dell’OuLiPo e dell’OpLePo, Opifici di Letteratura Potenziale (ne sono stati membri fra gli altri Raymond Queneau, Georges Perec, Edoardo Sanguineti e lo stesso Calvino), sono lì a testimoniarlo. E' una letteratura tutta da scoprire, che va letta adottando nuove procedure linguistiche, una letteratura mossa dall’idea che la creatività trovi uno stimolo nel rispetto di regole, di costrizioni (contraintes): ad esempio quella di scrivere un testo senza mai usare una determinata lettera, come nei lipogrammi. In questo suggestivo mondo in cui fantasia e rigore si incontrano ci guiderà Paolo Albani, “scrivente e artista in proprio (e/o improprio)”, come si legge sul suo sito, e studioso di letteratura “potenziale”.

Si inaugura così la rassegna Lingua e parola (italiana), un ciclo di incontri che, lungo la traccia aperta anni fa dal Salone della Parola, mette al centro la lingua italiana indagandola su molteplici fronti: quello letterario (dopo Paolo Albani che ci introdurrà alle sfide della scrittura costretta e allo stesso tempo stimolata da vincoli preordinati, Giuseppe Patota proverà con dimostrazioni sul campo perché la lingua di Dante, Petrarca e Boccaccio abbia meritato all'italiano la qualifica di “lingua più bella del mondo”), quello ideologico (Gian Mario Anselmi illustrerà la stretta connessione fra la potenza delle idee e l'efficacia dello stile in Machiavelli), quello storico (Valeria Della Valle presenterà, anche attraverso l'uso di materiale documentario d'epoca, la campagna linguistica fascista e i suoi sforzi per fare dell'italiano una “lingua di regime”). In chiusura, un'incursione nell'universo neurolinguistico: Valentina Bambini ci spiegherà le radici biologiche dei significati e i meccanismi che ne regolano la creazione. Un'occasione, dunque, composita e variegata, per conoscere, riscoprire e valorizzare, nei suoi aspetti teorici e nelle sue manifestazioni storiche, un patrimonio di cui tutti siamo ricchi.

Paolo Albani, poeta visivo e scrittore, dirige «Tèchne», rivista di bizzarrie letterarie e non. Membro dell’Oplepo (Opifico di Letteratura Potenziale), è autore di tre stravaganti (e fortunate) enciclopedie pubblicate da Zanichelli: Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie (1994; Les Belles Lettres 2001); Forse Queneau. Enciclopedia delle Scienze Anomale (1999) e Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili (2003); e dei libri di racconti Il sosia laterale e altre recensioni (Edizioni Sylvestre Bonnard 2003) e La governante di Jevons. Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007); fra le sue pubblicazioni: Dizionario degli istituti anomali nel mondo (Quodlibet, Compagnia Extra, 2009); Manualetto pratico ad uso di coloro che vogliono imparare a scrivere il meno possibile (FUOCOfuochino 2010); Dal buco della letteratura (FUOCOfuochino 2012); I mattoidi italiani (Quodlibet, Compagnia Extra, 2012); Spiritello cattivo (FUOCOfuochino 2013); Fenomeni curiosi (Quodlibet, Note azzurre, eBook, 2014).

via Domenico Mazza 97, 61121 Pesaro - tel. 0721.33344 - fax 0721.370365 - C.F. 80004170413

www.oliveriana.pu.it - e.mail: biblio.oliveriana@provincia.ps.it

                                                                                      
Questi i successivi appuntamenti:

Sabato 24 ottobre 2015: Giuseppe Patota, Università di Siena-Arezzo
La grande bellezza dell'italiano: Dante, Petrarca e Boccaccio

Sabato 31 ottobre 2015: Gian Mario Anselmi, Università di Bologna                    Le parole di Machiavelli

Venerdì 6 novembre 2015: Valeria Della Valle, Università di Roma La Sapienza
Me ne frego: il fascismo e la lingua italiana


Venerdì 13 novembre 2015: Valentina Bambini, IUSS Pavia
Linguaggio e cervello: le basi materiali dei significati

A cura di Chiara Agostinelli e Marcello Di Bella

Con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino,Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

 

in collaborazione con
Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino

Gli insegnanti e gli studenti che lo richiedano potranno registrare con firma la loro presenza agli incontri: al termine del ciclo verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

LINGUA E PAROLA (Italiana) - Cinque conferenze

ottobre/novembre 2015

auditorium di palazzo Montani Antaldi (g.c.), ore 18,00

piazza Antaldi, 2 – Pesaro

 

Sabato 17 ottobre 2015 alle 18,00 nell'auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro,

Paolo Albani terrà una conferenza dal titolo La letteratura come gioco combinatorio.

 

Si tratta del primo appuntamento di Lingua e parola (italiana), un ciclo di incontri che, lungo la traccia aperta anni fa dal Salone della Parola, mette al centro la lingua italiana indagandola su molteplici fronti: quello letterario (Giuseppe Patota proverà con dimostrazioni sul campo perché la lingua di Dante, Petrarca e Boccaccio abbia meritato all'italiano la qualifica di “lingua più bella del mondo”), quello ideologico (Gian  Mario Anselmi illustrerà la stretta connessione fra la potenza delle idee e l'efficacia dello stile in Machiavelli), quello storico (Valeria Della Valle presenterà, anche attraverso l'uso di materiale documentario d'epoca, la campagna linguistica fascista e i suoi sforzi per fare dell'italiano una “lingua di regime”). Apre la rassegna un intervento di Paolo Albani, studioso di letteratura potenziale e a sua volta scrittore potenziale, che, sulla scia degli esperimenti di Queneau, ci introdurrà alle sfide della scrittura costretta e allo stesso tempo stimolata da vincoli preordinati. In chiusura, un'incursione nell'universo neurolinguistico: Valentina Bambini ci spiegherà le radici biologiche dei significati e i meccanismi che ne regolano la creazione.
Un'occasione, dunque, composita e variegata, per conoscere, riscoprire e valorizzare, nei suoi aspetti teorici e nelle sue manifestazioni storiche, un patrimonio di cui tutti siamo ricchi.

L’Ente Olivieri e gli Amici della Biblioteca Oliveriana ricordano con affetto Alberto Bardadoro, la cui ultima opera grafica sono stati il manifesto e la cartolina del ciclo Lingua e parola (italiana).

 

Paolo Albani, poeta visivo e scrittore, dirige «Tèchne», rivista di bizzarrie letterarie e non. Membro dell’Oplepo (Opifico di Letteratura Potenziale), è autore di tre stravaganti (e fortunate) enciclopedie pubblicate da Zanichelli: Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie (1994; Les Belles Lettres 2001); Forse Queneau. Enciclopedia delle Scienze Anomale (1999) e Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili (2003); e dei libri di racconti Il sosia laterale e altre recensioni (Edizioni Sylvestre Bonnard 2003) e La governante di Jevons. Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007); fra le sue pubblicazioni: Dizionario degli istituti anomali nel mondo (Quodlibet, Compagnia Extra, 2009); Manualetto pratico ad uso di coloro che vogliono imparare a scrivere il meno possibile (FUOCOfuochino 2010); Dal buco della letteratura (FUOCOfuochino 2012); I mattoidi italiani (Quodlibet, Compagnia Extra, 2012); Spiritello cattivo (FUOCOfuochino 2013); Fenomeni curiosi (Quodlibet, Note azzurre, eBook, 2014).

Questi gli appuntamenti dell’intero ciclo:

Sabato 17 ottobre 2015: Paolo Albani, scrittore, Opificio di Letteratura Potenziale
La letteratura come gioco combinatorio

Sabato 24 ottobre 2015: Giuseppe Patota, Università di Siena-Arezzo
La grande bellezza dell'italiano: Dante, Petrarca e Boccaccio

Sabato 31 ottobre 2015: Gian Mario Anselmi, Università di Bologna
Le parole di Machiavelli

Venerdì 6 novembre 2015: Valeria Della Valle, Università di Roma La Sapienza
Me ne frego: il fascismo e la lingua italiana

Venerdì 13 novembre 2015: Valentina Bambini, IUSS Pavia
Linguaggio e cervello: le basi materiali dei significati

 

A cura di Chiara Agostinelli e Marcello Di Bella

 

con il patrocinio di
Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino, Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

 

in collaborazione con
Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino

 

Gli insegnanti e gli studenti che lo richiedano potranno registrare la loro presenza agli incontri: al termine del ciclo verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

"Giovanni Valjean, compro la tua anima..."

Venerdì 18 settembre 2015 alle ore 17,30 nella Sala “W. Pierangeli” (g.c.) dell’Amministrazione Provinciale in v.le Gramsci, 4 a Pesaro il prof. Antonio Faeti, ordinario di Storia della letteratura per l'infanzia all'Università di Bologna, tiene una conferenza intitolata


“Giovanni Valjean, compro la tua anima …”
Fantasmi, galere, cantine nella letteratura popolare



Per l’occasione l’Ente Olivieri presenta al pubblico, in collaborazione con gli Amici della Biblioteca Oliveriana, il fondo di letteratura popolare presente in Oliveriana e proveniente dalla biblioteca IRAB di Pesaro. Si tratta di un fondo acquisito alla fine degli anni ’70, in seguito alla soppressione degli Istituti riuniti di assistenza e di beneficenza di Pesaro; più di recente è stato riordinato e catalogato da Brunella Paolini, bibliotecaria presso l’Oliveriana, venendo poi aggiunto al catalogo online della biblioteca.
Il fondo è composto da circa 2.200 volumi: in gran parte romanzi, appartenenti alla cosiddetta letteratura popolare, ma non mancano i classici e sono numerosi anche i romanzi per ragazzi, d’avventura e perfino del genere “rosa”. Sono in prevalenza edizioni dei primi decenni del XX secolo, con le caratteristiche tipiche dell’editoria del tempo e a volte con esiti grafici di notevole effetto. Una sezione del fondo è dedicata a testi scolastici ed educativi, anche in lingua inglese e francese, relativi a varie discipline. Non mancano ovviamente opere del ventennio: testi di propaganda, di storia, di cultura e di “mistica fascista”.
Un fondo così eterogeneo veniva forse giudicato, in altri decenni, un insieme di titoli effimeri, di modesta importanza, popolari e datati. Eppure, per costituire la biblioteca IRAB di Pesaro, si spesero tempo e soldi. Si è dunque pensato che valesse la pena, presentandolo, di interrogarsi sulle scelte educative e didattiche sottese al formarsi di quel fondo bibliografico. Un grande esperto di letteratura popolare come il prof. Faeti ne leggerà dunque gli indizi scoprendo nessi e relazioni, percorrendo «sottopassaggi, cripte, buche e nascondigli», spesso giungendo a conclusioni sorprendenti.


Antonio Faeti (Bologna 1939), dopo aver insegnato per anni alle scuole elementari, è stato titolare della prima cattedra universitaria italiana di Storia della letteratura per l’infanzia al Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna. Ha poi insegnato Grammatiche della Fantasia all’Accademia di Belle Arti di Bologna e ha tenuto corsi annuali di alta formazione in pedagogia nell'ambito di Genus Bononiae, una fondazione culturale e artistica di quella città. Ha pubblicato saggi, romanzi e libri per ragazzi. Fra i suoi libri più conosciuti si ricordano Palomares (1967), un romanzo a fumetti antesignano dei “graphic novel”; Guardare le figure (1972); In trappola col topo. Una lettura di Mickey Mouse (1986); I diamanti in cantina (2001) e, più di recente, Gli amici ritrovati. Tra le righe dei grandi romanzi per ragazzi (2010), Il sillabario e la baionetta. Tre testi per l’unità degli italiani (2011), Guardare le figure. Gli illustratori italiani dei libri per l’infanzia (2011) e La storia dei miei fumetti. L’immaginario visivo italiano fra Tarzan, Pecos Bill e Valentina (2013).


Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.


Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344 – biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Il cortile dei perché

Il cortile dei perché - Manifesto
Il cortile dei perché - Manifesto

Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani – Pesaro

CREARE

tre sessioni di filosofia sul tema dell’atto creativo. Con bambini, ragazzi e genitori

Biblioteca e Musei Oliveriani
(Pesaro, via Mazza 97)
2, 3, 4 settembre 2015 – ore 17.30
a cura di Piero Castellano e Stefania Rubello

Sono aperte presso la Biblioteca Oliveriana le iscrizioni a un ciclo di incontri in programma da mercoledì 2 settembre a venerdì 4 settembre nei locali della Biblioteca come continuazione ideale della speciale esperienza filosofica dell’anno scorso pensata per bambini e ragazzi e intitolata Il cortile dei perché. Il titolo di quest’anno sarà CREARE. Filosofia sul tema dell’atto creativo e sarà articolato in tre appuntamenti, tutti alle 17,30, della durata di un'ora ciascuno, con la composizione di un gruppo di bambini (8-11 anni) e uno di ragazzi (11-14 anni) protagonisti dei primi due giorni; il terzo giorno sarà invece riservato, separatamente, ai genitori dei due gruppi. Ogni gruppo o, per meglio dire, ogni “comunità di ricerca” potrà arrivare ad un massimo di 15 partecipanti e sarà coordinato da due facilitatori, il prof. Piero Castellano e la dr.ssa Stefania Rubello.

Creare e non creatività perché non esiste da qualche parte “la” creatività, come una forma ideale da inseguire e mai raggiungere. È in ogni momento della vita, compreso il fare quotidiano, che ci è data la possibilità di agire cercando, inventando e sperimentando soluzioni nuove. Creare dunque come attività alla portata di tutti che ci libera dalla ripetizione meccanica e da abitudini di comportamento e di pensiero. Attraverso dei testi (ma anche immagini e brevi sequenze video) la comunità di ricerca verrà sollecitata ad una riflessione sui molteplici significati presenti nell’agire creativo, come habitus mentale teso verso nuovi “giochi” e nuove sintassi di idee e azioni, e sull’importanza che esso ha nella formazione dei giovani.
Poiché la metodologia a cui si farà prevalentemente riferimento – la Philosophy for Children\Community  elaborata da M. Lipman negli anni ’70 – è focalizzata su ciò che di volta in volta accade nella comunità di ricerca, non possono essere indicati preventivamente temi specifici. Sarà il libero dialogo delle comunità a tracciare un percorso tematico che si articolerà secondo modi, forme  e contenuti non programmabili, praticando così un’esperienza condivisa e creativa di pensiero.

Considerato il buon esito del Cortile dei Perché dell’anno scorso, e sulla base di esperienze precedenti, in questa seconda edizione proponiamo di coinvolgere anche i genitori; in questo modo, tra la pratica della Philosophy for Children e quella della Philosophy for Community, si sperimenterà una nuova pratica filosofica, definibile Philosophy for Family, per favorire uno sviluppo del tema proposto all’interno dei gruppi familiari che parteciperanno all’iniziativa.

Stefania Rubello, laureata in pedagogia e teacher educator in Philosophy for children, ama leggere storie in comunità e condividere i pensieri che esse provocano.

Piero Castellano ha insegnato filosofia nei licei. Ha fatto parte, in qualità di ricercatore, di un programma di rinnovamento della didattica della filosofia promosso dall’IRRE (Istituto di ricerca educativa Emilia-Romagna). Ha conseguito il perfezionamento in Philosophy for children presso l'Università di Padova nel 2004 e da dieci anni si occupa di pratica filosofica sia con ragazzi che con adulti.

Le iscrizioni agli incontri (a numero chiuso: 15 bambini e 15 ragazzi) sono subordinate al pagamento di una quota di partecipazione alle spese di 20,00 euro per ogni iscritto da versarsi anticipatamente presso la Biblioteca Oliveriana, via Mazza 97, Pesaro, aperta con il seguente orario estivo: dal 20 luglio all’8 agosto: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14, il sabato dalle 8.30 alle 13; chiusura totale dal 10 al 22 agosto; dal 24 al 29 agosto: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14, il sabato dalle 8.30 alle 13; dal 31 agosto la biblioteca riaprirà con l’orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.45, il sabato dalle 8.30 alle 13.00.

Info: tel. 0721 33344; email biblio.oliveriana@provincia.ps.it

L’iniziativa si avvale del patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e la collaborazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Pesaro, 20 luglio 2015

Grand tour musei 2015

Biblioteca Oliveriana, Sala dello Zodiaco
16 -  18 maggio 2015

GRAND TOUR  MUSEI 2015 IN OLIVERIANA

La Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro (via Mazza 97) hanno aderito alla manifestazione Grand Tour Musei 2015, promossa dalla Regione Marche con il sostegno dei Sistemi Museali delle Province di Ancona e Macerata, di ICOM Italia e con la collaborazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche.
Anche per l’edizione 2015 del Grand Tour Musei la Regione Marche si avvale degli strumenti di promozione di Happy Museum, il progetto di marketing museale ideato per offrire una visibilità unitaria dei musei marchigiani e promuovere le loro iniziative attraverso il sito www.musei.marche.it; eventi.turismo.marche.it .

La Biblioteca Oliveriana presenterà – con la collaborazione delle Miniguide dell’I.C.S. “D. Alighieri” – parte dei suoi tesori presenti nella Sala dello Zodiaco, come la grande carta nautica di notevoli dimensioni, datata intorno al 1508 dove un cartiglio reca la scritta MUNDUS NOVUS, e la Tabula patronatus, un bronzo del III secolo recentemente restaurato a cura della Fondazione Scavolini.
Il pubblico potrà inoltre visitare la mostra intitolata Festina lente. Aldo Manuzio in Oliveriana, collocata nella Sala del catalogo e in Sala Mosca e allestita in occasione dell’anno manuziano nel quinto centenario della morte del grande stampatore e tipografo Aldo Manuzio (Bassiano 1450 - Venezia 1515).
Sono  esposte in biblioteca alcune delle edizioni più prestigiose della produzione manuziana; prima fra tutte la splendida Hypnerotomachia Poliphili, edita a Venezia nel 1499 e considerata da molti come il più bel libro mai stampato.
Non mancherà – sempre con il supporto delle Miniguide - una visita virtuale al Museo Archeologico, attualmente chiuso per lavori di restauro e nuovo allestimento delle collezioni, con proiezioni relative ai reperti presenti nella Sala di Novilara (epoca della civiltà del ferro, IX-VI sec. a.C.) e nella Sala Romana (oggetti fittili del Lucus, monumenti funebri, lucerne, bronzetti, etc.).

 

L’iniziativa del Grand Tour Musei 2015 osserverà il seguente orario:

sabato 16 maggio: 9.30 - 12.30; 16.00 - 18.30;

domenica 17 maggio: 16.00 - 18.30

lunedì 18 maggio: 9.30 - 12.30

 

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it - www.oliveriana.pu.it

Festina lente - Aldo Manuzio in Oliveriana

Festina lente

Aldo Manuzio in Oliveriana

 

 

Inaugurazione domenica 29 marzo 2015 alle ore 17,30

La mostra sarà visitabile tutti i giorni secondo gli orari di apertura della biblioteca

 

Il 2015 è stato proclamato Anno Manuziano per ricordare la figura del grande stampatore e tipografo Aldo Manuzio, nato a Bassiano (nei monti Lepini) verso il 1450 e morto a Venezia cinque secoli fa, il 6 febbraio 1515.Il nome e la figura di Manuzio sono meno universalmente noti rispetto a Michelangelo o a Raffaello, ma le intuizioni e le trasformazioni applicate alla stampa e ai libri da Aldo Romano (così spesso si firmava, a memoria delle sue origini laziali) hanno influenzato la storia dell’editoria fino ai nostri giorni.A Manuzio si deve infatti l’invenzione del libro tascabile, del corsivo, della punteggiatura così come ancora oggi viene utilizzata; Manuzio non solo pubblicò i primi best seller della storia del libro ma si preoccupò anche della correttezza filologica e grammaticale dei testi scelti; fu dunque il primo editore in senso moderno, i suoi predecessori essendo stati spesso più dei tecnici che degli intellettuali. In breve, è stato colui che ha radicalmente, drasticamente e anche definitivamente modificato l’editoria.


La Biblioteca Oliveriana conserva nel suo patrimonio diverse edizioni aldine (così si chiamano i volumi editi da Aldo e dai suoi successori per il tutto il secolo XVI) e con la mostra Festina lente, curata da Brunella Paolini, da un lato rende omaggio a Manuzio, dall’altro intende favorire la divulgazione della propria storia e, contemporaneamente, far conoscere a un sempre più vasto pubblico le collezioni oliveriane.Nel quinto centenario della morte vengono così esposte alcune delle edizioni più prestigiose della produzione Manuziana. Prima fra tutti la splendida Hypnerotomachia Poliphili, edita a Venezia nel 1499, considerata da molti come il più bel libro mai stampato. Poi  i libri delle liriche classiche, tra cui il noto Catullus, Tibullus, Propertius, uno dei primi esempi dei famosi libelli portatiles (libri tascabili). Ancora un’importante edizione della Divina Commedia, diverse edizioni di autori classici e alcuni testi di grammatica tra i tanti che Aldo pubblicò durante tutta la sua attività professionale e che per tanto tempo furono poi nuovamente editi anche da altri stampatori.Nella mostra Festina lente viene inoltre ricordata la figura di Andrea Torresani (1451-1528), stampatore veneziano e suocero di Aldo, con cui lavorò a stretto contatto tanto da costituire una società che proseguì formalmente fino al 1529. Saranno esposti, infine, anche volumi stampati dai successori, Paolo (1512-1574) e Aldo il Giovane (1547-1597) e altre opere, fino al XIX secolo, che continuarono a riproporre la versione di alcuni testi come erano stati interpretati e corretti da Manuzio.Considerato il grande successo delle giornate del FAI, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra, la Biblioteca sarà nuovamente visitabile.

Ingresso libero.

Grafologia 2015

GRAFOLOGIA

Sette lezioni di Carla Di Carlo [seconda serie 2015]
con esercitazioni su manoscritti di letterati, scienziati e poeti antichi e moderni conservati nella Biblioteca Oliveriana

Pesaro, sala del Consiglio provinciale “W.Pierangeli”, via Gramsci 4

Incontri settimanali, il giovedì pomeriggio, alle 17,30

dal 9 aprile al 21 maggio 2015

Sono aperte presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) le iscrizioni a un breve corso di grafologia condotto da Carla Di Carlo in sette lezioni.Con questa seconda edizione del corso l’Istituto si ripropone, come di consueto, di valorizzare alcuni elementi del proprio consistente patrimonio culturale attraverso l’individuazione di strumenti culturali appropriati in grado di interpretarlo.Così in queste sette lezioni verranno presentati gli elementi fondamentali dell’analisi grafologica, giovandosi anche della disponibilità di documenti di eccezionale interesse conservati nella Biblioteca Oliveriana, comprese alcune lettere di personaggi illustri noti in Italia e nel mondo. Si partirà dall’individuazione dei segni più importanti per ‘leggere’ la scrittura e dallo studio delle categorie per poi interpretare il carattere e l’organizzazione del temperamento condensati in ogni gesto grafico; con l’osservazione dell’elaborazione personale della scrittura in termini di spazio, energia e ritmo e, attraverso le interazioni dei diversi tratti, i partecipanti potranno alfine acquisire gli strumenti di base per affrontare l’indagine grafologica di una scrittura, sia essa contemporanea o dei secoli passati.

Carla Di Carlo (www.carladicarlo.it), storica del libro e delle biblioteche, bibliografa, dopo studi classici e filologici cura le edizioni del Rossini Opera Festival. Come grafologa si è formata nell’Istituto Girolamo Moretti di Urbino e si occupa di grafologia familiare e relazionale, peritale-giudiziaria, nonché di educazione e rieducazione della scrittura per adulti e bambini.

 

Le lezioni avranno luogo nella sala del Consiglio provinciale “W. Pierangeli”, in via Gramsci 4 a Pesaro.

La durata delle lezioni, compresi gli approfondimenti, sarà di circa un’ora e mezza. Il corso è a numero chiuso limitato a 80 persone (minimo 25). L’iscrizione è subordinata al versamento di una quota individuale di euro 40,00 (30,00 per docenti, studenti e “Amici della Biblioteca Oliveriana”) a titolo di contributo spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.45; il sabato dalle 8.30 alle 13).

L’accettazione seguirà l’ordine di iscrizione. Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio e la collaborazione della Regione Marche, dell’Università degli studi di Urbino, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e dell’associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Servizio civile in Oliveriana

Il Museo archeologico Oliveriano è una delle sedi di attuazione del progetto "Museo Plu2 nell'ambito del bando per il servizio civile regionale, collegato a "Garanzia Giovani".
Per partecipare alla selezione è necessario inviare una domanda di partecipazione al bando pubblicato dalla provincia di Pesaro e Urbino al seguente link:

http://www.serviziocivile.provincia.pu.it/index.php?id=26470.

Coloro che supereranno la selezione dovranno garantire 1.400 ore annuali di servizio (30 ore settimanali) e riceveranno un assegno mensile di 433,80.
Possono partecipare il ragazzi in età compresa tra i 18 e i 28 anni, non studenti e non lavoratori.


Latino, una lingua viva

LATINO, una lingua viva
sei LEZIONI DI VITTORIO CIARROCCHI

Presso la Biblioteca Oliveriana sono aperte, fino a lunedì 2 febbraio 2015, le iscrizioni a un nuovo ciclo di lezioni di lingua latina tenute da Vittorio Ciarrocchi, dopo il vivo apprezzamento riscosso dai corsi precedenti.
Queste lezioni sono un nuovo stimolo a conversare, anche con taglio ironico e maieutico, sul mondo antico e su una delle sue maggiori espressioni linguistiche, oggi spesso negletta e da certuni, incapaci di coglierne il valore culturale e umano, perfino considerata “inutile”.
Tutti dovrebbero invece sapere che il Latino è più di una semplice lingua, è espressione di una civiltà che ha dato del tu alla Storia, è una lingua che ha assunto dimensioni tanto globali da superare di molto, e molto a lungo, il pur enorme spazio politico che attorno a Roma si era creato nell’antichità classica, e ha poi finito per diventare la koiné dell’Europa fino alle soglie della Storia contemporanea.

Vittorio Ciarrocchi ha insegnato Storia e filosofia nei licei di Pesaro, Fano, Senigallia.
Ha pubblicato: Povera Italia! (1994, Nobili editore); Botta e risposta, con alcune risposte di Indro Montanelli (2007, QuattroVenti editore). Dal 1996 partecipa al «Grex Latine loquentium», associazione di appassionati di latino, i quali quotidianamente scrivono – via Internet – su argomenti di ogni genere adoperando la lingua latina. Di tale corrispondenza epistolare in Latino “vivo”, anzi “vivissimo”, Ciarrocchi ha curato una antologia, intitolata: Varia Latinitatis Vivae Testimonia (2012, E.L.I. editrice).

Il corso è a numero chiuso, limitato a 50 partecipanti (minimo 25).
Le iscrizioni si ricevono presso la Biblioteca Oliveriana; è richiesta una quota di 30 euro a titolo di contributo spese (20 euro per studenti, docenti e “Amici della Biblioteca Oliveriana”); a richiesta si rilascia un attestato di partecipazione.
Patrocinio di Comune di Pesaro, Provincia di Pesaro e Urbino, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”; collaborazione degli “Amici della Biblioteca Oliveriana”

Attenzione
: la partecipazione al corso richiede il possesso di nozioni elementari di lingua latina.

Catalogo degli incunaboli

La Biblioteca Oliveriana ha realizzato un nuovo catalogo degli incunaboli.

Il catalogo prevede, oltra alla descrizione specifica delle copie possedute, il rinvio al Incunabula Short Title Catalogue, http://www.bl.uk/catalogues/istc/ realizzato dalla British Library e alle eventuali copie digitali già realizzate nell'ambito di altri progetti.

Il catalogo verrà integrato con le riproduzioni digitali dei volumi di proprietà della Biblioteca Oliveriana non ancora digitalizzati.

[Download] elenco incunaboli

Progetto Archivio Albani

Media Library On Line

A partire da dicembre 2015 sono aperte le iscrizioni per il 2016 alla biblioteca digitale Media Library OnLine. L’iscrizione può essere effetuata presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro, Via Mazza, 97, tel. 0721-33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Novità: a partire da quest'anno, oltre che per gli spettacoli teatrali organizzati dalla rete provinciali, i possessori della Tessera Plus avranno diritto all'acquisto del biglietto a prezzo ridotto anche per tutti i maggiori Teatri della Provincia e cioè anche alle stagioni teatrali di Pesaro, Fano e Urbino.

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