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Studia Oliveriana

Censimento nazionale delle cinquecentine

Catalogo degli incunaboli

La Biblioteca Oliveriana ha realizzato un nuovo catalogo degli incunaboli.

Il catalogo prevede, oltra alla descrizione specifica delle copie possedute, il rinvio al Incunabula Short Title Catalogue, http://www.bl.uk/catalogues/istc/ realizzato dalla British Library e alle eventuali copie digitali già realizzate nell'ambito di altri progetti.

Il catalogo verrà integrato con le riproduzioni digitali dei volumi di proprietà della Biblioteca Oliveriana non ancora digitalizzati.

[Download] elenco incunaboli

Progetto Archivio Albani

IN EVIDENZA


Nono mai scrito agressivo

DOMENICA 14 DICEMBRE 2014, ore 17
Museo Archeologico Oliveriano (via Mazza 97 Pesaro)

NONO MAI SCRITO AGRESSIVO
HO SEMPRE SCRITO STRAMPATELLO

A cura della Cooperativa Sociale Francesca
Arti Grafiche Editoriali, Urbino 2014
PICCOLO MANUALE DI SCRITTURA STRAMPATELLA
presentato da Paolo Teobaldi

Domenica 14 dicembre alle 17 nei locali del Museo Archeologico Oliveriano Paolo Teobaldi presenterà:

NONO MAI SCRITO AGRESSIVO, HO SEMPRE SCRITO STRAMPATELLO (intendi: Non ho mai scritto in corsivo, ho sempre scritto stampatello), a cura della Cooperativa Sociale Francesca, Arti Grafiche Editoriali, Urbino 2014.Ne sono autori gli ospiti e gli operatori della Cooperativa Sociale Francesca, attiva a Urbino dal 1992, che si occupa dell’inserimento lavorativo di persone “diversamente abili”: anzi, “immensamente abili”, secondo la fulminante definizione di una di loro.Un’antologia intelligente e divertente che, ordinando per categorie i guizzi e gli scarti linguistici degli ospiti, diventa di fatto “un vero concentrato di creatività e originalità”, come sintetizza la prefazione.Un piccolo-grande manuale di retorica, per riflettere sui meccanismi fondamentali della lingua; per smontare genialmente le figure retoriche classiche: paronomasia, solecismo, sineddoche, litote, ironia, paradosso, etc.Un libro con cui si ride molto, ma non si deride nessuno. Perché “non si ride di - spiega con chiarezza la prefazione -  si ride con.”“Pensavamo di dover lavorare per loro, abbiamo invece scoperto il piacere di lavorare insieme a loro.”L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro nel quadro del Grand Tour Cultura promosso da Regione Marche e MAB (Coordinamento Musei, Archivi, Biblioteche delle Marche) con il patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Cronologia oliveriana (avventure e disavventure)

SULLA BIBLIOTECA E MUSEI OLIVERIANI
Il visto e il non visto
Seminario promosso dalla Università dell’Età Libera
Museo Archeologico Oliveriano, Pesaro (via Mazza 97)

L’Università dell’Età Libera promuove un ciclo di lezioni dedicate al più antico istituto culturale pesarese, anche il più ricco per varietà e quantità di oggetti che coprono un arco di tempo compreso tra l’ottavo secolo avanti Cristo e i giorni nostri: libri e riviste, manoscritti, mappe e carte geografiche, documenti di archivi pubblici e privati, disegni, stampe, incisioni, medaglie, monete, gemme incise, sigilli, reperti archeologici, etc.
Il tutto, spesso ignoto al pubblico, contenuto in un bel palazzo settecentesco, bisognoso di cure e ormai insufficiente per accogliere nuovi servizi e materiali.
Il seminario, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, seguirà questo calendario:

Presentazione: Riccardo Paolo Uguccioni

28 ottobre 2014: Marcello Di Bella, Breve storia del tempo in Oliveriana
4 novembre 2014: Chiara Delpino,
 Archeologia in Oliveriana
11 novembre 2014: Enrico Gamba, La scienza in Oliveriana
18 novembre: Anna Falcioni, Le pergamene nell’età dei signori
25 novembre 2014: Guido Arbizzoni, I materiali umanistici
2 dicembre 2014: Marco Savelli, Cronologia Oliveriana (avventure e disavventure)

Martedì 2 dicembre alle 18, nelle sale del Museo Oliveriano, Marco Savelli terrà la sesta e ultima lezione del ciclo dedicato alla Biblioteca e ai Musei Oliveriani. Composta attraverso documenti d’archivio in prevalenza inediti, la cronologia oliveriana illustrata in questo ultimo incontro abbraccia un periodo di circa quattro secoli, dalla metà del 17° secolo all’inizio del 21°. Questo arco di tempo segnala in modo evidente come le vicende connesse alle raccolte bibliografiche e alla loro fruizione pubblica siano fortemente intrecciate, in coerenza con il contesto nazionale, alla storia civile di questa città e alle sue profonde trasformazioni e come, a volte, queste ultime siano state il pretesto, in particolare per le classi dirigenti post-unitarie tra il 19° e il 20° secolo, per portare colpi irreparabili ai beni patrimoniali destinati da Annibale Olivieri alla vita e allo sviluppo della Biblioteca e del Museo.

Marco Savelli, già ricercatore presso l’Istituto Regionale di Storia della Resistenza, quindi responsabile della Biblioteca Comunale di S. Costanzo (PU), dal 1991 al 1995 ha operato presso l'Ufficio Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino come referente del gruppo di coordinamento del Sistema bibliotecario provinciale. Dopo 14 anni di incarichi istituzionali al Comune di Pesaro, rientrato in servizio presso l'Amministrazione Provinciale, collabora attualmente con la Direzione della Biblioteca Oliveriana nell'ambito della valorizzazione dei BB.CC e della gestione dell’Archivio storico dell’Ente Olivieri.

L’iniziativa rientra nel “Grand Tour Cultura” promosso dalla Regione Marche e sostenuto dal MAB (Consorzio Musei, Archivi, Biblioteche Marche), con il Patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

I materiali umanistici

SULLA BIBLIOTECA E MUSEI OLIVERIANI
Il visto e il non visto
Seminario promosso dalla Università dell’Età Libera
Museo Archeologico Oliveriano, Pesaro (via Mazza 97)

L’Università dell’Età Libera promuove un ciclo di lezioni dedicate al più antico istituto culturale pesarese, anche il più ricco per varietà e quantità di oggetti che coprono un arco di tempo compreso tra l’ottavo secolo avanti Cristo e i giorni nostri: libri e riviste, manoscritti, mappe e carte geografiche, documenti di archivi pubblici e privati, disegni, stampe, incisioni, medaglie, monete, gemme incise, sigilli, reperti archeologici, etc.
Il tutto, spesso ignoto al pubblico, contenuto in un bel palazzo settecentesco, bisognoso di cure e ormai insufficiente per accogliere nuovi servizi e materiali.
Il seminario, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, seguirà questo calendario:

Presentazione: Riccardo Paolo Uguccioni

28 ottobre 2014: Marcello Di Bella, Breve storia del tempo in Oliveriana
4 novembre 2014: Chiara Delpino,  Archeologia in Oliveriana
11 novembre 2014: Enrico Gamba, La scienza in Oliveriana
18 novembre: Anna Falcioni, Le pergamene nell’età dei signori
25 novembre 2014: Guido Arbizzoni, I materiali umanistici
2 dicembre 2014: Marco Savelli, Cronologia Oliveriana (avventure e disavventure)

Martedì 25 novembre alle 18, nelle sale del Museo Oliveriano, Guido Arbizzoni terrà la quinta lezione del ciclo dedicato alla Biblioteca e ai Musei Oliveriani. Una riflessione sulla funzione attribuita dagli Umanisti alle biblioteche e sugli strumenti che ne permettono la fruizione sarà la premessa per un percorso esemplificativo attraverso l’ingente patrimonio librario, manoscritto e a stampa, di ambito umanistico posseduto dalla Biblioteca Oliveriana.

Guido Arbizzoni, già professore ordinario di Filologia italiana nell’Università degli studi “Carlo Bo” di Urbino, si è occupato in particolare della tradizione letteraria italiana dal Quattrocento al Seicento, con edizioni di testi, monografie, articoli e interventi in convegni nazionali e internazionali. Ha fatto parte della redazione di Historica Pisaurensia ed ha contribuito ai voll. III e IV (Pesaro nell’età dei Della Rovere e Pesaro dalla devoluzione all’Illuminismo) con saggi sulla letteratura e sugli spettacoli di corte. Un interesse costante ha dedicato alla cosiddetta ‘letteratura delle immagini’ tra Cinque e Seicento (emblemi e imprese).

L’iniziativa rientra nel “Grand Tour Cultura” promosso dalla Regione Marche e sostenuto dal MAB (Consorzio Musei, Archivi, Biblioteche Marche), con il patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Le pergamene nell'età dei signori

SULLA BIBLIOTECA E MUSEI OLIVERIANI
Il visto e il non visto
Seminario promosso dalla Università dell’Età Libera
Museo Archeologico Oliveriano, Pesaro (via Mazza 97)

L’Università dell’Età Libera promuove un ciclo di lezioni dedicate al più antico istituto culturale pesarese, anche il più ricco per varietà e quantità di oggetti che coprono un arco di tempo compreso tra l’ottavo secolo avanti Cristo e i giorni nostri: libri e riviste, manoscritti, mappe e carte geografiche, documenti di archivi pubblici e privati, disegni, stampe, incisioni, medaglie, monete, gemme incise, sigilli, reperti archeologici, etc.
Il tutto, spesso ignoto al pubblico, contenuto in un bel palazzo settecentesco, bisognoso di cure e ormai insufficiente per accogliere nuovi servizi e materiali.
Il seminario, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, seguirà questo calendario:

Presentazione: Riccardo Paolo Uguccioni

28 ottobre 2014: Marcello Di Bella, Breve storia del tempo in Oliveriana
4 novembre 2014: Chiara Delpino,  Archeologia in Oliveriana
11 novembre 2014: Enrico Gamba, La scienza in Oliveriana
18 novembre: Anna Falcioni, Le pergamene nell’età dei signori
25 novembre 2014: Guido Arbizzoni, I materiali umanistici
2 dicembre 2014: Marco Savelli, Cronologia Oliveriana (avventure e disavventure)

Martedì 18 novembre alle 18, nelle sale del Museo Oliveriano, Anna Falcioni terrà la terza lezione del ciclo dedicato alla Biblioteca e ai Musei Oliveriani. La Biblioteca Oliveriana conserva un prezioso ed eterogeneo fondo diplomatico, finora quasi del tutto ignorato dalla storiografia e costituito da più di 2.000 pergamene, contenenti principalmente documenti pubblici e privati delle tre signorie pesaresi: la malatestiana, la sforzesca e la roveresca. La conferenza tratterà soprattutto le pergamene più antiche, che risalgono all’epoca della signoria malatestiana su Pesaro, dal XIII al XV secolo.

Anna Falcioni insegna Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Ha condotto ricerche documentarie negli archivi italiani e stranieri, ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali e pubblicato duecento saggi e articoli riguardanti le Signorie dei Malatesti e dei Montefeltro. Sul medesimo ambito di ricerca - Malatesti e Montefeltro - ha al suo attivo 50 volumi monografici, comprese le curatele. Collabora con l’Enciclopedia Italiana - Treccani e con diverse Associazioni culturali italiane e straniere in seno alle quali ha portato suoi particolari contributi scientifici.

L’iniziativa rientra nel “Grand Tour Cultura” promosso dalla Regione Marche e sostenuto dal MAB (Consorzio Musei, Archivi, Biblioteche Marche), con il Patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

La scienza in Oliveriana

SULLA BIBLIOTECA E MUSEI OLIVERIANI
Il visto e il non visto
Seminario promosso dalla Università dell’Età Libera
Museo Archeologico Oliveriano, Pesaro (Via Mazza 97)

L’Università dell’Età Libera promuove un ciclo di lezioni dedicate al più antico istituto culturale pesarese, anche il più ricco per varietà e quantità di oggetti che coprono un arco di tempo compreso tra l’ottavo secolo avanti Cristo e i giorni nostri: libri e riviste, manoscritti, mappe e carte geografiche, documenti di archivi pubblici e privati, disegni, stampe, incisioni, medaglie, monete, gemme incise, sigilli, reperti archeologici, etc.
Il tutto, spesso ignoto al pubblico, contenuto in un bel palazzo settecentesco, bisognoso di cure e ormai insufficiente per accogliere nuovi servizi e materiali.
Il seminario, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, seguirà questo calendario:

Presentazione: Riccardo Paolo Uguccioni

28 ottobre 2014: Marcello Di Bella, Breve storia del tempo in Oliveriana
4 novembre 2014: Chiara Delpino,  Archeologia in Oliveriana
11 novembre 2014: Enrico Gamba, La scienza in Oliveriana
18 novembre: Anna Falcioni, Le pergamene nell’età dei signori
25 novembre 2014: Guido Arbizzoni, I materiali umanistici
2 dicembre 2014: Marco Savelli, Cronologia Oliveriana (avventure e disavventure)

Martedì 11 Novembre alle 18, nelle sale del Museo Oliveriano, Enrico Gamba  terrà la terza lezione del ciclo dedicato alla Biblioteca e ai Musei Oliveriani. Sarà l'occasione per conoscere il notevole numero di testi scientifici conservati presso l’Oliveriana; questi testi, strettamente connessi agli interessi e alle ricerche scientifiche presenti a Pesaro, sono tutti datati dalla fine del Quattrocento fino a tutto l’Ottocento.

Enrico Gamba, laureato in Fisica all’Università di Bologna, docente di matematica e fisica presso gli Istituti di istruzione secondaria, incaricato delle esercitazioni presso la cattedra di Storia della scienza e della tecnica della Facoltà di Lettere dell’Università di Urbino, è docente di Storia della matematica presso la Facoltà di Scienze dell’Università Cattolica di Brescia. Ha all’attivo oltre 150 pubblicazioni ed articoli su argomenti di storia della scienza e della tecnica dal Medioevo all’epoca moderna, con particolare attenzione per la comunità scientifica e tecnica del ducato di Urbino nel Rinascimento. Si è dedicato anche alla diffusione della cultura scientifica curando l’allestimento di 22 mostre per enti pubblici e privati su temi scientifici, tecnici ed artistici.

L’iniziativa rientra nel “Grand Tour Cultura” promosso dalla Regione Marche e sostenuto dal MAB (Consorzio Musei, Archivi, Biblioteche Marche), con il Patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Archeologia in Oliveriana

SULLA BIBLIOTECA E MUSEI OLIVERIANI
Il visto e il non visto

Seminario promosso dalla Università dell’Età Libera
Museo Archeologico Oliveriano, Pesaro (Via Mazza 97)

L’Università dell’Età Libera promuove un ciclo di lezioni dedicate al più antico istituto culturale pesarese, anche il più ricco per varietà e quantità di oggetti che coprono un arco di tempo compreso tra l’ottavo secolo avanti Cristo e i giorni nostri: libri e riviste, manoscritti, mappe e carte geografiche, documenti di archivi pubblici e privati, disegni, stampe, incisioni, medaglie, monete, gemme incise, sigilli, reperti archeologici, etc.
Il tutto, spesso ignoto al pubblico, contenuto in un bel palazzo settecentesco, bisognoso di cure e ormai insufficiente per accogliere nuovi servizi e materiali.
Il seminario, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, seguirà questo calendario:

Presentazione: Riccardo Paolo Uguccioni

28 ottobre 2014: Marcello Di Bella, Breve storia del tempo in Oliveriana
4 novembre 2014: Chiara Delpino,  Archeologia in Oliveriana
11 novembre 2014: Enrico Gamba, La scienza in Oliveriana
18 novembre: Guido Arbizzoni, I materiali umanistici
25 novembre 2014: Anna Falcioni, Le pergamene nell’età dei Signori
2 dicembre 2014: Marco Savelli, Cronologia Oliveriana (avventure e disavventure)

Martedì 4 Novembre alle 18 nelle sale del Museo Oliveriano, Chiara Delpino  terrà la seconda lezione del ciclo dedicato alla Biblioteca e ai Musei Oliveriani. Sarà l'occasione per visitare i nuclei fondanti delle collezioni esposte presso il Museo Archeologico Oliveriano, soffermandosi in particolare sui reperti dell'Età del ferro provenienti da Novilara ora oggetto di un ampio intervento di restauro. Al termine di questo intervento, gli oggetti torneranno ad essere esposti nelle sale insieme ad alcuni dei corredi funerari recentemente rinvenuti nella stessa necropoli picena.

Chiara Delpino, ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia pre e protostorica presso "La Sapienza" di Roma e il Dottorato di ricerca presso l'Università "L'Orientale" di Napoli. Ha partecipato e diretto numerose campagne di ricerca sia a terra sia in ambiente subacqueo, tra le quali le ultime indagini nella necropoli picena di Novilara. Funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, segue e cura diversi progetti di ricerca e di valorizzazione, tra i quali la revisione delle raccolte oliveriane. 

L’iniziativa rientra nel “Grand Tour Cultura” promosso dalla Regione Marche e sostenuto dal MAB (Consorzio Musei, Archivi, Biblioteche Marche), con il Patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Giacomo Leopardi in Oliveriana

Ritratti della famiglia Leopardi: Monaldo Leopardi, Adelaide Antici Leopardi, Giacomo Leopardi

NOVITÀ NELLA SALA DELLO ZODIACO
Biblioteca Oliveriana (Pesaro, via Mazza 97)

A partire da lunedì 20 ottobre nella Sala dello Zodiaco della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) saranno in mostra alcune lettere autografe di Giacomo Leopardi e anche pubblicazioni rare e preziose del grande filosofo e poeta. L’iniziativa prende le mosse da un suggerimento dell’Assessorato alla Cultura della Regione Marche che ha inteso sollecitare le istituzioni ad accompagnare l’uscita del film Il giovane favoloso di Mario Martone, la cui produzione è stata sostenuta anche dallo stesso Assessorato, dedicato all’illustre recanatese.

Nello stesso periodo MAB Marche e l'Assessorato alla Cultura della Regione Marche, propongono la III edizione del GRAND TOUR CULTURA da venerdì 24 ottobre a domenica 14 dicembre 2014.

L’iniziativa quest'anno ha per tema Musei - Archivi - Biblioteche: crocevia di culture e intende coinvolgere le istituzioni culturali marchigiane in attività congiunte e coordinate di ricerca e valorizzazione di quelle trame narrative insite nei documenti e beni culturali che i nostri istituti conservano, capaci di raccontare le storie nascoste dei nostri territori e di proporre suggestioni, percorsi e stimoli che facciano percepire quanto gli istituti culturali siano da sempre luoghi di incontro tra culture e attivi per vocazione nella promozione della circolazione di idee tra Paesi diversi.

Con l’occasione di questa nuova edizione del GRAND TOUR si rende visitabile e arricchita anche la Sala dello Zodiaco, la galleria al piano nobile di Palazzo Almerici sede della Oliveriana, già nota come Sala dei manoscritti, il cui soffitto è affrescato dal pittore urbinate Carlo Paolucci (1738–1803), in cui sono elegantemente raffigurate le stagioni e i segni dello Zodiaco. In questa galleria si possono ammirare diverse cose notevoli tra le quali la grande carta nautica (larga oltre due metri), datata intorno al 1508 dove un cartiglio reca la scritta MUNDUS NOVUS, la Tabula patronatus, un bronzo del III secolo   recentemente restaurato a cura della Fondazione Scavolini, i preziosi avori medievali, i bronzi rinascimentali, ecc.

La novità consiste nella riproposizione al pubblico, nel grande pluteo al centro della sala, della preziosissima raccolta di medaglie, oltre cinquecento, da quelle dei Malatesta , Sforza, Montefeltro, Della Rovere, a quelle commemorative più recenti

Nella sala cataloghi e nella sala Mosca prosegue la mostra di fotografie e documenti dedicata a Giuseppe Vaccaj.

Ingresso libero

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, T. 0721 33344, biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Sulla Biblioteca e i Musei Oliveriani - Seminario

Cippo del Lucus Pisauresis, III sec. a. C., Pesaro - Museo Archeologico Oliveriano

SULLA BIBLIOTECA E MUSEI OLIVERIANI
Il visto e il non visto

Seminario promosso dalla Università dell’Età Libera
Museo Archeologico Oliveriano, Pesaro (via Mazza 97) – ore 18.00

L’Università dell’Età Libera promuove un ciclo di lezioni dedicate al più antico istituto culturale pesarese, anche il più ricco per varietà e quantità di oggetti che coprono un arco di tempo compreso tra l’ottavo secolo avanti Cristo e i giorni nostri: libri e riviste, manoscritti, mappe e carte geografiche, documenti di archivi pubblici e privati, disegni, stampe, incisioni, medaglie, monete, gemme incise, sigilli, reperti archeologici, etc.
Il tutto, spesso ignoto al pubblico, contenuto in un bel palazzo settecentesco, bisognoso di cure e ormai insufficiente per accogliere nuovi servizi e materiali.
Il seminario, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, seguirà questo calendario:

Presentazione: Riccardo Paolo Uguccioni

28 ottobre 2014: Marcello Di Bella, Breve storia del tempo in Oliveriana

4 novembre 2014: Chiara Delpino,  Archeologia in Oliveriana

11 novembre 2014: Enrico Gamba, La scienza in Oliveriana

18 novembre: Guido Arbizzoni, I materiali umanistici

25 novembre 2014: Anna Falcioni, Le pergamene nell’età dei Signori

2 dicembre 2014: Marco Savelli, Cronologia Oliveriana (avventure e disavventure)

L’iniziativa rientra nel “Grand Tour Cultura” promosso dalla Regione Marche e sostenuto dal MAB (Consorzio Musei, Archivi, Biblioteche Marche), con il patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Biblioterapia con gli antichi

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei / Pesaro

Regione Marche Grand Tour Cultura 2014

 

Museo Archeologico Oliveriano, Pesaro (via Mazza 97), ore 17
Sabato 8, 15, 22, 29 novembre 2014

MARINELLA DE LUCA
Biblioterapia con gli antichi
Come curarsi o ammalarsi con la lettura di alcuni testi antichi:
i tragici e lirici greci, Ippocrate, Platone, Aristotele, Artemidoro di Daldi , Lucrezio, Seneca, etc.
Quattro lezioni

Presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro sono aperte le iscrizioni (fino a mercoledì 3 novembre) a un ciclo di quattro lezioni tenute dalla filologa Marinella De Luca dal titolo Biblioterapia con gli antichi, che si terranno alle 17 nei locali del Museo Archeologico Oliveriano di Pesaro (via Mazza 97) nei sabati 8, 15, 22, 29 novembre 2014.
Come recita il sottotitolo, la biblioterapia, una delle più recenti pratiche di “cura dell’anima”, assume qui come oggetto la lettura e il commento di testi antichi, intravisti come fonte di sanità o, un po’ ironicamente, anche di malattia.
“Può un libro – dice De Luca -  guarire dai mali che assalgono la nostra vita? Può un libro orientarci nel groviglio complicato della nostra esistenza? Può un libro attenuare quel disagio interiore che a volte ci impedisce di vivere la nostra quotidianità con la necessaria energia? Può un libro promuovere la salute e il benessere personale? I testi classici hanno senza alcun dubbio questo potere: le parole che i grandi autori del passato ci hanno lasciato si fanno salvifiche e terapeutiche, a patto che il lettore accetti di usarle come mirabile strumento di conoscenza di sé e di crescita interiore”.
In ogni caso le lezioni della De Luca costituiranno una ottima e gradevole occasione per ascoltare e comprendere meglio la voce di alcuni autori sui quali si basa la nostra cultura, la sua sapienza e saggezza riposta in classici che hanno ben superato la prova del tempo.    

Marinella De Luca è docente di latino e greco al triennio del Liceo classico “Giulio Cesare” di Rimini. Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha tradotto in italiano, con commento e note filologiche, un lungo poema latino del ’400 intitolato Astronomicon, il cui autore, Basinio Basini, fu intellettuale di punta alla corte di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Per la casa editrice Poseidonia ha realizzato un testo di linguistica italiana (Prima del liceo, 2001); per l’editore Hoepli ha pubblicato uno studio filologico sul verbo greco con l’attenzione rivolta anche alle sue permanenze nelle lingue moderne (Il verbo greco, 2006), tre versionari latini (Clari Fontes, 2007; Planum Iter, 2007; Callidae voces, 2010) e i versionari di greco (Euloghia, 2009 e Kairòs, 2013) in collaborazione con la collega Cinzia Montevecchi.
Per il Salone della parola ha tenuto il ciclo di lezioni La parola degli antichi. Detti e motti latini (usi ed abusi) nel 2010 e il seminario Le parole dell’eros nell’epica, nella lirica, nella tragedia e nel romanzo. Molto apprezzati dal pubblico.

Le lezioni avranno luogo nei locali del Museo Archeologico Oliveriano, via Mazza 97,  Pesaro.

Durata delle lezioni con approfondimenti: circa un’ora e mezza.

Il corso è a numero chiuso limitato a 70 persone (minimo 30).

L’iscrizione è subordinata al versamento, entro il 3 novembre 2014, di una quota individuale di euro 50 (30 per iscritti alla Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, docenti, soci AIB e studenti) a titolo di contributo spese, comprensiva dei materiali didattici, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18,30, il sabato dalle 8.30 alle 13) ovvero tramite bonifico.

L’accettazione seguirà l’ordine di iscrizione. Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro nell’ambito del Grand Tour Cultura 2014 promosso dalla Regione Marche e dal MAB (Consorzio Musei, Archivi, Biblioteche) con il patrocinio e la collaborazione di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, Associazione Italiana Biblioteche.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it; www.oliveriana.pu.it

Un po' girotondo un po' nascondino

Salone della parola V/2014

Nella Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

UN PO’ GIROTONDO UN PO’ NASCONDINO

Storie per bambini (6 – 11 anni) di

Leone Pantaleoni

Domenica 12 ottobre alle 17 nel Museo Archeologico Oliveriano avrà luogo la prima iniziativa del programma autunnale del Salone della parola promosso da Biblioteca e Musei Oliveriani.

Leone Pantaleoni intratterrà il pubblico dei giovanissimi con giochi di parole e indovinelli, o, come lui dice, con girotondi e nascondini fornendo un esempio che in linguaggio dotto si chiama “ludo linguistica”. Per lui, enigmista principe, ludo linguistica e enigmistica si fa fatica a distinguerle ma, aggiungiamo noi, ciò che accomuna questo genere di attività è il gusto per il gioco dell’intelligenza in cui trovano posto crittografie e sciarade, anagrammi, rebus etc.
E’ da 40 anni che Leone Pantaleoni collabora con la Settimana Enigmistica. Correva l’anno 1974 quando Leone da Cagli (questo lo pseudonimo scelto in onore della sua città natale) inviò i suoi primi rebus. Vennero presto i premi, a cominciare dalla medaglia d’oro del 1985 nel concorso annuale più ambito: quello per autori della Settimana Enigmistica. Caso più unico che raro, il rebus fu prescelto alla unanimità e 15 anni più tardi esso collezionò l’argento al Premio Capri dell’Enigma dietro il poeta e scrittore Edoardo Sanguineti. Quindi trovò ospitalità su vari libri, a cominciare dal Dizionario Enciclopedico di Enigmistica e Ludolinguistica della Zanichelli e dal Diccionario de enigmistica di Barcellona. In un saggio tascabile Stefano Bartezzaghi gli dedica le seguenti parole conclusive: “Non è la Recherche ma, nel suo genere, è un capolavoro: ed è un capolavoro di creatività perché come direbbe Anassagora ‘insieme erano tutte le cose’”. Nell’ambito del Gradara Ludens la soluzione del rebus è curioso e simpatico oggetto di sfida fra Umberto Eco e Roberto Benigni, notoriamente grandi appassionati di enigmistica. Come se non bastasse, tra i suoi estimatori Leone vanta anche il compianto critico d’arte Federico Zeri. Dal 1985 ad oggi nove sono le medaglie di prestigio vinte, le ultime delle quali risalenti al 2012 e 2013.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Iniziativa realizzata con il patrocinio di:
Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Gli altri appuntamenti presso la Biblioteca e i Musei Oliveriani:

Martedì 28 ottobre e i successivi cinque martedì, ore 18 - Osservazioni sulla Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro, ciclo sui contenuti meno noti dell'Oliveriana promosso da Università dell’Età Libera.

 

Giovedì 30 ottobre, ore 15 - Storie da musei, archivi, biblioteche, concorso di scrittura e fotografia in biblioteca promosso dal MAB Marche, in collaborazione con Regione Marche, Associazione “Raccontidicittà”, Narcissus.me di Simplicissimus Book Farm e Biblioteche Aperte. Partecipazione previa iscrizione gratuita: schede di iscrizione e informazioni dal sito www.oliveriana.pu.it.

 

Sabato 8 novembre, ore 17 - prima di quattro lezioni di Biblioterapia con gli antichi tenute da Marinella De Luca, con patrocinio della Associazione Italiana Biblioteche. Partecipazione previa iscrizione e versamento contributo.

 

14 dicembre, ore 17 – Nono mai scrito agressivo ho sempre scrito strampatello, un libro pubblicato dalla Cooperativa Sociale Francesca presentato da Paolo Teobaldi.

Libri 2014 - Chiara Agostinelli

SALONE DELLA PAROLA V

LIBRI 2014

Dodicesimo incontro


Chiara Agostinelli presenta Storia dell’italiano scrittoCarocci 2014

 

 

Martedì 26 agosto, alle 21.15, nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97 (nell’adiacente museo archeologico in caso di maltempo) Chiara Agostinelli  presenta Storia dell’italiano scritto, un’opera corposa, in tre volumi, rispettivamente dedicati alla Poesia, alla Prosa letteraria e all’Italiano dell’uso, curata da Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese, Lorenzo Tomasin (Carocci, 2014).

 

 “L’italiano è una lingua parlata e scritta, oggi, da milioni di persone. Una lingua varia nelle sue articolazioni interne – geografiche, sociali, culturali, stilistiche –, ma anche unitaria e ben riconoscibile nella sua fisionomia complessiva. Non più o non solo lingua del bel cantare o del dolce poetare, ma codice di comunicazione quotidiana, urlata, digitata, funzionale. Ciò ne fa, naturalmente, una lingua viva e complessivamente in salute. Ma ne fa anche qualcosa di diverso da ciò che è stata gran parte della sua storia, visto che almeno fino alla metà del secolo scorso tra lingua del parlato e lingua dello scritto c’è stata una separazione molto netta”, scrivono Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin, presentando sul Domenicale del Sole 24ore i tre volumi della Storia dell'Italiano scritto da loro curati per Carocci.

“E' questa peculiarità della storia linguistica italiana - ci dice Agostinelli - a fondare il progetto dell'opera che ha coinvolto una trentina di studiosi e che ambisce a delineare una storia della lingua scritta mettendo al centro gli istituti letterari (i primi due volumi sono dedicati rispettivamente a Poesia e Prosa letteraria); non solo quelli blasonati come la lirica o il romanzo, che ci permettono di valutare la compattezza e la costanza della nostra lingua letteraria, ma anche generi  a cui i manuali di letteratura solitamente riservano minore attenzione, e che più si prestano ad accogliere forme del parlato, non altrimenti recuperabili per noi oggi (ad esempio l'epistolografia, la drammaturgia o la paraletteratura).

Il terzo volume è invece dedicato integralmente all'italiano dell'uso, cioè a tutte quelle scritture prodotte senza fini artistici nelle quali, per la loro stessa natura, il confine fra lo scritto e il parlato tende a farsi meno netto. Come avviene in modo evidente nei testi telematici, a cui è dedicato il saggio conclusivo dell'opera, che riflette anche sui possibili scenari futuri, in un'Italia in cui non solo il parlare ma anche lo scrivere è diventato pratica quotidiana nazionale. ‘Tra letteratura, non-letteratura e para-letteratura’ - concludono i curatori – ‘la Storia dell’italiano scritto ripercorre il retroterra di ciò che oggi identifichiamo con la lingua nazionale, sforzandosi di dargli una sistemazione complessiva. Nella convinzione che riordinare significhi – in un caso come questo – interpretare’.”

 

 

Chiara Agostinelli, dottore di ricerca e docente di lettere presso il Liceo Mamiani di Pesaro, ha collaborato con le case editrici Salerno, Le Monnier, Einaudi. Ha scritto saggi di ambito storico-linguistico e letterario - in particolare su Metastasio, Monti, Leopardi e sulla dimensione della scrittura femminile nell’Ottocento - e la monografia Per me sola. Biografia intellettuale e scrittura privata di Costanza Monti Perticari (Carocci, 2006). E' fra gli autori del quinto volume di Historica Pisaurensia (Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro / Marsilio, 2013) e fra i curatori del volume Tradurre: l'arte e il suo doppio (“Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche”, 2014). Dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Olivieri; in tale veste ha preso parte ad alcune delle iniziative da esso promosse (“Pezzi facili”,  “Salone della Parola”, “Canone dei professori”).

 

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Retorica. La macchina del dire

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Undicesimo incontro

Venerdì 22 agosto, alle 21.15 nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo), sarà presentato il libro Retorica. La macchina del dire nella comunicazione pubblica e privata (Bononia University Press, 2014) curato da Marcello Di Bella.
Si tratta della raccolta di interventi occorsi nell’omonimo convegno tenutosi a Pesaro nel luglio 2011 nell’ambito della seconda edizione del Salone della parola, una manifestazione che recava come sottotitolo Festival della filologia, ideata e organizzata
dalla Biblioteca Oliveriana: a commentare il testo, oltre al curatore, ci saranno Paolo Ercolani, Manuela Marini, Giulia Mazza.
Da un’idea di filologia intesa come applicazione dello spirito critico ad ogni testo e al  linguaggio, per restituirlo nella sua autenticità, per comprenderlo meglio, per coglierne il senso, per trarne piacere, nasceva nel 2010 il Salone che si apriva con il convegno Questioni della lingua oggi: regole, apprendimento, diffusione, curato da Chiara Agostinelli e pubblicato come Quaderno di “Studia Oliveriana”, la storica rivista dell’Istituto.
Con Retorica. La macchina del dire nella comunicazione pubblica e privata  si dava inizio all’edizione 2011 della manifestazione: con un titolo che si pensava adatto a un confronto sui meccanismi che intrecciano verità, opinione e persuasione nell’era digitale.
In questo convegno dedicato alla “macchina retorica”, all’uso della parola per persuadere, o ingannare, o manipolare hanno parlato studiosi di discipline diverse: storici della contemporaneità come Stefano Pivato, filosofi come Mauro Bonazzi, Franca D’Agostini e Paolo Fabbri, la filologa e iconologa Monica Centanni, il critico letterario Roberto Bertinetti, il sociologo Massimiliano Pananari, linguisti come Bice Mortara Garavelli e Raffaele Simone.
Mancano all’appello in questa pubblicazione i contributi di Fabbri e Simone di cui peraltro la Biblioteca conserva, come di quasi tutti gli avvenimenti culturali promossi negli ultimi anni, le videoregistrazioni, consultabili in sede. Pur con questa limitazione, i testi qui offerti disegnano un quadro sintetico, ma vivace, dei fenomeni retorici contemporanei, confermando ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, l’attualità di quella antica disciplina che penetra l’essenza stessa del linguaggio e non soltanto i suoi orpelli, come per lo più si immagina.

 

Paolo Ercolani  insegna Storia della filosofia e Teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino “Carlo Bo”. Collabora all’inserto culturale del “Corriere della sera” (“La Lettura”), scrive per “Il Manifesto” e “Micromega”;  è redattore della rivista “Critica liberale”. Collabora con il canale filosofia di Rai educational. E’ fondatore, membro del Comitato scientifico e Presidente  dell’Osservatorio filosofico  (www.filosofiainmovimento.it).
Fra i suoi libri, Il Novecento negato. Hayek filosofo politico (Morlacchi, 2006), la curatela a Un ateo liberale: religione, politica, società di Alexis de Tocqueville (Dedalo, 2008), La storia infinita. Marx, il liberalismo e la maledizione di Nietzsche, presentazione di Luciano Canfora (La scuola di Pitagora, 2011), L’ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana, prefazione di Umberto Galimberti (Dedalo, 2012), Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all’utopia della rete (Mimesis, 2013).

Manuela Marini, è docente di Materie Letterarie presso il Liceo “T. Mamiani”. Si occupa attivamente di storia dell’arte e letteratura e della loro didattica. Da alcuni anni cura per il liceo dove lavora  il progetto didattico “Incontro con l’autore” per avvicinare gli studenti della scuola superiore alla lettura anche attraverso il dialogo diretto con poeti e prosatori come  Silvia Avallone, Enzo Fileno Carabba, Mariangela Gualtieri, Mariapia Veladiano, Tiziano Scarpa, Marcello Fois. In quest’ottica ha ideato anche “A.A.A. Avidi lettori cercasi”, in collaborazione con la libreria “ il Catalogo”. E’ inoltre tra gli organizzatori e componenti della giuria del premio letterario cittadino “La donna si racconta”. Ha partecipato nel luglio 2013 al “Salone della parola” a cura dell’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani. E’ presidente  della F.I.D.A.P.A., sezione di Pesaro, associazione internazionale che si occupa della promozione della figura della donna in campo mondiale.

Giulia Mazza, laureatasi nel 2008 ad Urbino in Teoria della conoscenza, della morale e della comunicazione, ha conseguito a Ferrara il Master MuSec in Cultural Management, ed è attualmente iscritta al Master Insegnare italiano a stranieri. Mediatrice interculturale, ha insegnato lingua e cultura italiana a Lione, e si occupa di progettazione per l’integrazione nel settore educativo e scolastico, svolgendo attività di didattica ermeneutica, filosofia interculturale e facilitazione linguistica. Collabora al progetto filosofiacoibambini.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Lezioni d'estate - Musiche dai codici dell'Oliveriana

Salone della parola V 2014

LEZIONI D’ESTATE


27 / 28 / 29 agosto
Corte della Biblioteca Oliveriana, ore 21.15
MARIA CHIARA MAZZI
Musiche dai codici dell’Oliveriana

Tre lezioni con musica

Presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro sono aperte dal 18 agosto le iscrizioni a un ciclo di 3 lezioni di musica antica, con esecuzioni esemplificative tenute da Maria Chiara Mazzi.“La Biblioteca Oliveriana - dice Maria Chiara Mazzi - racchiude anche grandi e numerosissimi tesori musicali. La loro presenza consente di allargare lo sguardo oltre le note e oltre le parole per mescolare insieme questi mondi spesso troppo separati e ricostruire un frammento della storia della cultura.Il nostro percorso gira, questa volta, attorno a tre grandi ordini monastici che hanno caratterizzato, dal XIII secolo, non solo la storia della Chiesa ma anche quella della civiltà e, perché no, della musica.Il libro Graduale Domenicano ci guiderà attraverso il fascino della liturgia medievale e domenicana in particolare tra XIII e XIV secolo. La raccolta di Laudi di Jacopone da Todi invece ci condurrà tra la gente, a riscoprire la primitiva devozione popolare delle laudi. Col testo di Paolo Luchini passiamo invece al Rinascimento di casa nostra, per scoprire come Pesaro, e non solo Urbino, fosse nel Rinascimento un centro di grande elaborazione del pensiero musicale e come proprio la famiglia agostiniana sia stata presente in questo ambito”.

Questo il programma:

Mercoledì 27 agosto
UN TEORICO AGOSTINIANO
Il Rinascimento musicale nel trattato di Paolo Luchini

ms. 2004: Paolo Luchini da Pesaro, Trattato di musica

Letture da Eptamerone e Trattato di Musica di Paolo Luchini
Musiche di B. Barbarino “Il pesarino”
Lettore: Cristian Della Chiara
Interventi musicali: Angelo Bonazzoli, contraltista - Willem Peerik, clavicembalo

Giovedì 28 agostoUN POETA FRANCESCANO

La devozione popolare nelle laudi di Fra’ Jacopone
ms. 4: Jacopone da Todi, Laudi
Letture da Laudi di Jacopone da Todi
Musiche dal Laudario di Cortona
Lettore: Cristian Della Chiara
Interventi musicali: Coro Jubilate di Candelara, direttore Willem Peerik

Venerdì 29 agostoUN CODICE DOMENICANOIl fascino di una liturgia medievale nel Codice di Urbinoms. 1999 : Graduale della liturgia dell’ordine domenicanoLetture da Atti del Capitolo Generale (1242) e da Tractatus de Musica di Jeronimus de Moravia (1290)Musiche da Liber Usualis e Graduale DomenicanoLettore: Cristian Della ChiaraInterventi musicali: Coro Jubilate di Candelara, direttore Willem Peerik

Maria Chiara Mazzi si è diplomata in pianoforte e clavicembalo presso il Conservatorio di Bologna e laureata in Lettere e in Discipline della Musica nella Università di Bologna.
Ha collaborato col Repertorio Internazionale delle Fonti Musicali (RISM) di Kassel e con l’UTET per il Dizionario della Musica e dei Musicisti (DEUMM) ed è responsabile della rivista “Golfo Mistico”.
Ha pubblicato numerosi saggi e articoli e collaborato a diverse iniziative culturali: tra questi i sei volumi della storia musicale di Rimini nell’Ottocento e nel Novecento e un libro di educazione musicale per la Scuola secondaria, e per Pardes editori due volumi di storia della musica (Dal Gregoriano a Debussy e Dalla Dodecafonia a Vasco Rossi). Attualmente è ordinario di Storia della musica per il triennio di primo livello e Storia della musica moderna per il corso di Musicologia presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.

L’iscrizione al corso è subordinata al versamento della quota di euro 50 (studenti, docenti, “Amici della Biblioteca Oliveriana” e Soci AIB euro 30) a titolo di concorso alle spese da versarsi presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97, 61121 Pesaro). Il corso è a  numero chiuso (max 70, min. 30 iscritti).

Info: tel. 0721 33344, biblio.oliveriana@provincia.ps.it

L’iniziativa si realizza grazie a: Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” e AIB Marche.

Libri 2014 - Goffredo Pallucchini

 

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Decimo incontro

Martedì 19 agosto, ore 21.15
JONATHAN GOTTSCHALL
L’ISTINTO DI NARRARE. COME LE STORIE CI HANNO RESO UMANI

Bollati Boringhieri, 2014
Presentazione di Goffredo Pallucchini

 

Martedì 19 agosto, alle 21.15, nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97 (nell’adiacente museo archeologico in caso di maltempo) Goffredo Pallucchini presenterà il libro di Jonathan Gottschall L’istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso umani.
Giudicato molto positivamente dalla critica e addirittura salutato come uno dei saggi più intelligenti e brillanti dell’anno, il libro di Gottschall pone la questione della centralità dell’ascoltare e raccontare storie nella vita dell’uomo, tanto da sveglio che nei sogni che abitano il sonno.
Che le storie, - dice Pallucchini - i racconti di finzione siano per gli esseri umani qualcosa di più che un gioco, un passatempo, lo avevano compreso Propp nei suoi studi sulla fiaba e la psicoanalisi (Freud, Yung, B. Bettelheim, ecc.). Gottschall va oltre. La sua opera, "L'istinto di narrare", come egli stesso afferma, riguarda l'uomo, la grande scimmia antropomorfa, dotata di una mente capace di creare storie e con un bisogno fortissimo della finzione narrativa. Si tratta di una creatura che trascorre molto tempo in un reame immaginario "nell'Isola che non c'è". L'uomo infatti è immerso nelle storie, non solo quelle proposte dalle fiabe, dai romanzi, dai film, dalle canzoni, dalla pubblicità, ecc... ma anche in quelle che attraversano i nostri sogni o in quelle che, in vari momenti, raccontiamo a noi stessi, rivestendo e modificando i ricordi o plasmando sempre nuove immagini di noi stessi. Produciamo storie di finzione a ritmo continuo. A cosa servono le storie? Qual è la loro funzione dal punto di vista dell'evoluzione? Sono un elemento importante, necessario o sono solo un gioco, una fonte di intrattenimento, una sorta di effetto collaterale nel processo evolutivo, come le linee nel palmo della mano? Gottschall cerca di rispondere a queste e ad altre domande, convinto che ci sia una grammatica universale delle storie, che queste siano uno strumento fondamentale per la nostra sopravvivenza nei labirinti della vita e che il potere della finzione sia il tratto distintivo dell'uomo, ciò che lo ha reso un animale diverso dagli altri.             

Jonathan Gottschall insegna Letteratura inglese presso il Washington and Jefferson College, in Pennsylvania. I suoi lavori sono stati commentati su «The New York Times Magazine», «The New York Times», «Scientific American Mind», «New Scientist», «Nature», «Science», «BBC» e «NPR». È autore, fra l’altro, di The Literary Animal. Evolution and the Nature of Narrative (con David Sloan Wilson, E. O. Wilson e Frederick C. Crews, 2005), Evolution, Literature, and Film (con Brian Boyd e Joseph Carroll, 2010), The Rape of Troy. Evolution, Violence, and the World of Homer (2008) e Literature, Science, and a New Humanities (2008). L’istinto di narrare è il suo primo libro tradotto in italiano.

Goffredo Pallucchini, dopo aver conseguito un Ph.D. in Letteratura Italiana e un M.A. (Master of Arts) in Letterature Comparate presso l’Università del Wisconsin-Madison, ha insegnato presso l’Università del Wisconsin-Milwaukee, l’Università del Massachusetts-Amherst, Mount Holyoke College (in qualità di Visiting Professor). In Italia, oltre ad insegnare Italiano e Storia nelle scuole superiori, ha continuato a collaborare con programmi di studi organizzati dall’Università Statale di New York (SUNY New Paltz), dall’Università del Tennessee e dall’Università del Southern Connecticut.

Pubblicazioni: la raccolta di poesie Is this a political discourse? (Aldebaran Press, Haydenville, Mass., 1978); un volume di racconti Il vento e i cristalli (Manni Editore, Lecce, 2000); il romanzo Il pittore di Edimburgo (Bononia University Press, Bologna, 2008).

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Guido Arbizzoni

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Nono incontro

 

GUIDO ARBIZZONI, Imagines loquentes. Emblemi, imprese, iconologie.

                             

Lunedì 4 agosto, alle 21.15 nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo), sarà presentato il libro di Guido Arbizzoni Imagines loquentes. Emblemi, imprese, iconologie (Raffaelli Editore, 2013): ne parlerà con l’Autore Piergiorgio Parroni.Un libro che meriterebbe attenzione da parte degli studiosi di comunicazione per il fatto che nel testo si esaminano esempi che rappresentano gli antecedenti storici della pubblicità attraverso la combinazione di immagini “parlanti” (loquentes) e parole.Tra Cinque e Seicento - dice Arbizzoni - ha grande fortuna e diffusione la cosiddetta ‘letteratura delle immagini’. Precetti morali esemplificati su fenomeni naturali, su fatti storici o su racconti mitologici ed esposti in epigrammi possono essere accompagnati dalla loro visualizzazione, che li rafforza e li imprime nella memoria; in libri si raccolgono e discutono le immagini simboliche accompagnate da motti attraverso le quali principi, prelati, uomini d’arme trasmettono enigmatici impegni di vita, esibendole nelle sopravesti e negli stendardi o in dipinti, rilievi o tarsie realizzati nei palazzi del potere; veri e propri repertori alfabetici, destinati ad artisti e poeti, insegnano come dar corpo d’immagine a concetti astratti.Il libro di Guido Arbizzoni si propone dunque di indagare lo statuto teorico di emblemi, imprese ed iconologie, documentandone le reciproche interferenze e l’evoluzione, e presentandone esemplari occasioni d’uso, come nelle porte del Duomo di Pisa o nello spettacolare apparato funebre realizzato a Napoli per Isabella Della Rovere.   

 

Guido Arbizzoni, già professore ordinario di Filologia italiana nell’Università degli studi “Carlo Bo” di Urbino, si è occupato in particolare della tradizione letteraria italiana tra Cinque e Seicento, con studi sulla letteratura di corte, sul poema epico ed eroicomico, sul romanzo del Seicento, con numerosi interventi in convegni nazionali e internazionali. Costante attenzione ha dedicato a vicende della tradizione letteraria pesarese: ha fatto parte della redazione di Historica Pisaurensia ed ha contribuito ai voll. III e IV con saggi sulla letteratura e sugli spettacoli di corte. Ha curato l’edizione, con traduzione e commento, delle Iocundissimae disputationes di Martino Filetico (protagonisti Battista e Costanzo Sforza) e ha studiato i documenti che tramandano memoria della festa per le nozze di Costanzo Sforza e Camilla d’Aragona. Un interesse costante ha dedicato alla ‘letteratura delle immagini’ tra Cinque e Seicento: il libro che si presenta in questa occasione è stato preceduto da Un nodo di parole e di cose. Storia e fortuna delle imprese, Roma, Salerno Editrice, 2002.

 

 

Piergiorgio Parroni, emerito di Filologia classica a “La Sapienza” di Roma, ha precedentemente insegnato letteratura latina nelle Università di Urbino, L’Aquila, Palermo, Cassino. I suoi interessi si sono prevalentemente rivolti ai geografi latini (Vibio Sequestre e Pomponio Mela) e, più in generale, alla scienza romana in rapporto a quella greca (Naturales quaestiones di Seneca), ma si è anche occupato di poesia latina dall'età arcaica a quella post-classica (in particolare Marziale). Ha inoltre dedicato alcuni saggi all’umanesimo pesarese (Battista Lunense, Giacomo da Pesaro, cultura letteraria a Pesaro nel Quattrocento). Per la scuola ha commentato scelte da Catullo, Virgilio, Orazio, Ovidio e ha curato la revisione del “Castiglioni-Mariotti”. Dal 2000 al 2008 è stato presidente dell'“Ente Olivieri” e direttore della rivista Studia Oliveriana.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Moreno Neri

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Ottavo incontro

 

Venerdì 1 agosto, ore 21.15
GOTTHOLD E. LESSING
JOHANN G. HERDER
DIALOGHI PER MASSONI
a cura di Moreno Neri
Bompiani, 2014

 

Venerdì 1 agosto, alle 21.15, nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97 (nell’adiacente museo archeologico in caso di maltempo), Marco Rocchi presenterà Dialoghi per massoni, curato da Moreno Neri.
Il volume, da poco edito dalla Bompiani, raccoglie l’opera di Lessing, intitolata Ernst e Falk / Dialoghi per Massoni (1778-1780), insieme al Dialogo su una Società invisibile-visibile (1793) e ai due dialoghi intitolati Massoni di Herder (1803).
Tradotto e curato da Moreno Neri e con un saggio introduttivo di Claudio Bonvecchio, è un libro che costituisce un inestimabile strumento per chi voglia orientarsi nel complesso e spesso selvoso mondo della Libera Muratoria. Ma è altresì un libro che invita a ripensare il rapporto fra la riflessione filosofico-razionale e quella esoterica-iniziatica e che dunque costituisce un tassello importante anche per lo studio e la comprensione di due figure rilevanti della storia della filosofia, quali sono Lessing e Herder.
Non a caso l’editore pubblica il libro nella sua collana filosofica più prestigiosa, Il pensiero occidentale, restituendo a questi testi, che generalmente nei manuali di filosofia non vengono nemmeno menzionati, la giusta attenzione.
Da parte sua Moreno Neri già da diversi anni lavora alla rimozione della polvere depositata su autori e opere, che in realtà si rivelano importanti per la storia della filosofia. E riesce a farlo con “
un libro frizzante e intelligente, rococò e musicale, illuminante e sorprendente” (La Repubblica, lunedì 3 marzo 2014).

 

 

 

 

Moreno Neri, traduttore, esegeta e saggista, è studioso della tradizione unica, specialmente di quella classica e umanistica che dalla tarda antichità giunge fino al Rinascimento e di quella esoterica in generale. Per Bompiani ha già pubblicato Macrobio / Commento al sogno di Scipione (Il pensiero occidentale, 2007) e Pletone / Trattato delle virtù (Testi a fronte, 2010). Il suo ultimo saggio è “Il Scipione di Magni, ovvero la fastidiosità della magnitudine” in Scipione l’Africano. Un eroe tra Rinascimento e Barocco.  Atti del Convegno di studi a Roma - Academia Belgica, 24-25 maggio 2012; a cura di Walter Geerts, Marilena Caciorgna, Charles Bossu (Jaca Book Arte, luglio 2014).

 

Marco Rocchi, laureato in Scienze Biologiche ed in Filosofia, è professore di Statistica Medica (all'Università ‘Carlo Bo’ di Urbino), nel cui ambito conta oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste internazionali.
Dal 2007 ha iniziato ad interessarsi anche di esoterismo, in particolare alla alchimia e alla massoneria. In questo ambito ha al suo attivo una ventina di pubblicazioni apparse su “Secreta” e su “York Rite Magazine”.
Di recente si è occupato dei rapporti tra letteratura e massoneria, sul cui argomento cura attualmente una rubrica sulla rivista online “Secreta Magazine”; sulla rivista “Linguae” è apparso un suo saggio sul rapporto tra Conan Doyle e la Massoneria (L'ombra della Massoneria su Conan Doyle e Sherlock Holmes) ed è in corso di pubblicazione un altro contributo su Casanova (L'Icosameron di Casanova, viaggio massonico al centro della Terra).
Su Francesco Maria Santinelli, dopo una serie di saggi contenuti nel volume Francesco Maria Santinelli: alchimista della Massa Trabaria (Mimesis, 2009), ha pubblicato il volumetto Santinelli, Newton e l'alchimia: un triangolo di luce (Argalia, 2010) dove affronta, tra l'altro, l'influenza che l'opera dell'alchimista pesarese ha avuto sullo scienziato inglese.

 

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Marcello Di Bella

Edward Steichen, Thérése Duncan, reaching arms, The Partenon, 1921

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Settimo incontro

Martedì 29 luglio, alle 21.15 nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo), sarà presentato il libro Sapienza, saggezza, cura. La filosofia di fronte alla pratica (IPOC Press, 2014): il testo raccoglie gli interventi di Maria Bettetini, Pier Luigi Celli, Neri Pollastri, Pier Aldo Rovatti, Carlo Augusto Viano, Vincenzo Vitiello, Franco Volpi, nel quadro di un ciclo curato da Marcello Di Bella per la Biblioteca Gambalunga di Rimini nel 2006. Ne parleranno Paolo Ercolani, Paola Moresco, Neri Pollastri.Il libro risponde a domande di sempre, con sintesi originali di notevole interesse anche e soprattutto per il profano: esiste un’arte di vivere? Cosa significa orientarsi nel mondo? Cosa significa cura? Quante e quali malattie possono esistere? Cosa significa malattia dell’anima? La cura di sé può prescindere dall'altro e dal mondo storico? In breve, la filosofia può ancora essere una “medicina”?.Con espressione più sintetica si può dire che queste conversazioni investono una costante del pensiero occidentale, quella che si esprime nella “filosofia pratica”, cioè in quel processo che ha a che fare con la prassi, con l'agire, con la dimensione della scelta, con i conflitti e la loro risoluzione, o la loro persistenza patogena.Lo spunto è offerto dalla nascita e sviluppo di veri e propri studi di “consulenza filosofica” che, richiamandosi allo spirito maieutico della filosofia nell'antica Grecia, intendono porsi con modalità  diverse, rispetto alle pratiche psicoterapeutiche diffuse, nel sostegno a quanti si trovano nella necessità di fronteggiare dilemmi spinosi della più svariata natura.Nel contempo l'occasione si presta a collocare il tema “terapeutico” entro la più vasta cornice fornita dalle filosofie del Novecento (e anche di secoli più remoti) a partire dalla formulazione del concetto di cura che in Heidegger assume un significato molto esteso e complesso (sorge) che investe le multiformi relazioni implicate nell'essere nel mondo.

Questi i titoli degli interventi:

MARIA BETTETINI, Cura dell'anima: prima di Agostino e dopo FreudPIER LUIGI CELLI, L'ombra dell'impresa; NERI POLLASTRI, La ricerca come stile di vita. La consulenza e le pratiche filosofichePIER ALDO ROVATTI, L'esercizio del silenzioCARLO AUGUSTO VIANO, Cura della testa, cura del cuore; VINCENZO VITIELLO, Filosofia, perché;  FRANCO VOLPI, Conoscenza di sé e cura di sé. Filosofia pratica, arte del vivere ed estetica dell'esistenza.

 

Paolo Ercolani  insegna Storia della filosofia e Teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino “Carlo Bo”. Collabora all’inserto culturale del “Corriere della sera” (“La Lettura”), scrive per “Il Manifesto” e “Micromega”;  è redattore della rivista “Critica liberale”. Collabora con il canale filosofia di Rai educational. E’ fondatore, membro del Comitato scientifico e Presidente  dell’Osservatorio filosofico  (www.filosofiainmovimento.it).

Fra i suoi libri, Il Novecento negato. Hayek filosofo politico (Morlacchi, 2006), la curatela a Un ateo liberale: religione, politica, società di Alexis de Tocqueville (Dedalo, 2008), La storia infinita. Marx, il liberalismo e la maledizione di Nietzsche, presentazione di Luciano Canfora (La scuola di Pitagora, 2011), L’ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana, prefazione di Umberto Galimberti (Dedalo, 2012), Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all’utopia della rete (Mimesis, 2013).

 

Paola Moresco, laureata a Urbino nel 1987,  ha insegnato Storia e Filosofia in provincia di Bergamo, poi al Liceo Scientifico di Fano per approdare nel 2006 al Liceo Classico Mamiani di Pesaro. Si è occupata, nell’ambito della attività didattica legata all’insegnamento della filosofia , di nuove pratiche. 

Neri Pollastri si occupa di consulenza filosofica dal 1998, e dal 2000 svolge la libera professione. Attualmente lavora anche presso un Centro di Salute Mentale della ASL. In materia ha pubblicato Il pensiero e la vita. Guida alla consulenza e alle pratiche filosofiche (Apogeo, 2004), Consulente filosofico cercasi (Apogeo, 2007) e Il filosofo in azienda. Pratiche filosofiche per le organizzazioni (Apogeo, 2010, con Paolo Cervari) e L’uomo è ciò che pensa. Sull’avvenire della pratica filosofica (Di Girolamo, 2008, con Davide Miccione), oltre numerosi articoli. Ha insegnato consulenza filosofica in varie Università Italiane ed è stato più volte relatore alle International Conferences on Philosophical Practice. Il suo sito è www.consulenza-filosofica.it.

Marcello Di Bella ha diretto le istituzioni culturali dei Comuni di Cattolica (fino al 1998) e Rimini (fino al 2010). Attualmente dirige la Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro. Tra le iniziative culturali significative ideate e organizzate: “Che cosa fanno oggi i filosofi?” la prima rassegna di filosofia per un vasto pubblico, replicata a Cattolica per circa vent'anni; le “Meditazioni riminesi”, un ciclo di antropologia filosofica del contemporaneo (dodici edizioni). Sempre a Rimini ha coordinato l'allestimento del “Museo degli sguardi”, una mostra permanente delle raccolte di archeologia precolombiana e di altre culture extraeuropee, realizzata con la direzione scientifica di Marc Augé e i lavori per il nuovo museo archeologico; ha ideato e curato “Antico Presente. Festival del mondo antico”. A Pesaro ha ideato e diretto il “Salone della parola. Festival della filologia”.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Lezioni d'estate - Biblioterapia

Adriano Avanzolini [Per Lucrezio] - 1981 collezione privata

Salone della parola V 2014

LEZIONI D’ESTATE

5 / 6 / 7 / 8 / 9 agosto

Biblioteca Oliveriana, ore 18

MARINELLA DE LUCA

Biblioterapia con gli antichi

Come curarsi o ammalarsi con la lettura di alcuni testi antichi: i tragici greci, Ippocrate, Platone, Aristotele, Artemidoro di Daldi , Lucrezio, Seneca, etc.
Cinque lezioni

Presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro sono aperte le iscrizioni (fino a sabato 2 agosto) a un ciclo di cinque lezioni tenute da Marinella De Luca dal titolo Biblioterapia con gli antichi, che si terranno alle 18 nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) nei giorni 5, 6, 7, 8, 9 agosto.
Come recita il sottotitolo la biblioterapia, una delle più recenti pratiche di “cura dell’anima”, assume qui come oggetto la lettura e il commento di testi antichi, intravisti come fonte di sanità o, un po’ ironicamente, anche di malattia.
“Può un libro – dice De Luca - 
guarire dai mali che assalgono la nostra vita? Può un libro orientarci nel groviglio complicato della nostra esistenza? Può un libro attenuare quel disagio interiore che a volte ci impedisce di vivere la nostra quotidianità con la necessaria energia? Può un libro promuovere la salute e il benessere personale? I testi classici hanno senza alcun dubbio questo potere: le parole che i grandi autori del passato ci hanno lasciato si fanno salvifiche e terapeutiche, a patto che il lettore accetti di usarle come mirabile strumento di conoscenza di sé e di crescita interiore”.

Marinella De Luca è docente di latino e greco al triennio del Liceo classico “Giulio Cesare” di Rimini. Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha tradotto in italiano, con commento e note filologiche, un lungo poema latino del ’400 intitolato Astronomicon, il cui autore, Basinio Basini, fu intellettuale di punta alla corte di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Per la casa editrice Poseidonia ha realizzato un testo di linguistica italiana (Prima del liceo, 2001); per l’editore Hoepli ha pubblicato uno studio filologico sul verbo greco con l’attenzione rivolta anche alle sue permanenze nelle lingue moderne (Il verbo greco, 2006), tre versionari latini (Clari Fontes, 2007; Planum Iter, 2007; Callidae voces, 2010) e un versionario di greco (Euloghia, 2009) in collaborazione con la collega Cinzia Montevecchi. 
Per il Salone della parola ha tenuto il ciclo di lezioni La parola degli antichi. Detti e motti latini (usi ed abusi) nel 2010 e il seminario Le parole dell’eros nell’epica, nella lirica, nella tragedia e nel romanzo. Molto apprezzati dal pubblico.

Riservato a iscritti (max 70, min. 30). Quota euro 50 (studenti, docenti, Soci AIB e “Amici della Biblioteca Oliveriana”, Soci A.I.B. euro 30) da versarsi presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro, dalle 9 alle 13.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”  e della Associazione Italiana Biblioteche.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Maurizio Bettini e Mario Lentano

Dell'Eneide di Virgilio del commendatore Annibal Caro, Padova, Pietro Paulo Tozzi, 1609

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Quinto incontro

IL MITO DI ENEA. IMMAGINI E RACCONTI DALLA GRECIA A OGGI
di Maurizio Bettini e Mario Lentano (Einaudi, 2014)

 

Venerdì 18 luglio alle 21.15 nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) sarà presentato il libro di Maurizio Bettini e Mario Lentano Il mito di Enea. Immagini e racconti dalla Grecia a oggi (Einaudi, 2014). Ne parleranno il coautore Mario Lentano e Simonetta Drago.

“Enea – dice Lentano – è guerriero valoroso tra i difensori di Troia, poi eroe viaggiatore e antenato dei Romani, più tardi ancora capostipite di popoli e famiglie regnanti dell'Europa medievale e moderna, infine controfigura delle generazioni devastate dai conflitti mondiali del Novecento e persino dei moderni migranti che giungono a migliaia sulle nostre coste; negli ultimi tremila anni la figura di Enea non ha mai smesso di accompagnare l'immaginario dell'Occidente”.

Il libro di Maurizio Bettini e Mario Lentano racconta questo viaggio affascinante nel tempo e nello spazio, mostrando come le vicende di un personaggio e di un mito possano diventare un osservatorio da cui guardare alla storia di un'intera cultura.

Mario Lentano ha insegnato a lungo nei licei classici ed è oggi docente di Lingua e letteratura latina all'Università di Siena. Ha al suo attivo oltre un centinaio di pubblicazioni, che comprendono articoli e saggi scientifici, versioni commentate di classici latini e greci, interventi in fortunati manuali scolastici. Tra i suoi lavori più recenti, La memoria e il potere. Censura intellettuale e roghi di libri a Roma antica, apparso nel 2012 e presentato a Pesaro la scorsa estate nell'ambito del Salone della parola.

Simonetta Drago è nata a Firenze nel 1965, ha studiato a Perugia e Bologna dove ha conseguito la laurea in Lettere ad indirizzo classico. Dal 1987 al 1991 ha lavorato come archeologa per il Museo Archeologico Nazionale di Parma. Dal 1993 è docente di Latino e Greco presso il Liceo Mamiani di Pesaro dove attualmente ricopre l’incarico di Vicepreside.

L'iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Lezioni Oliveriane

LEZIONI OLIVERIANE

ESTATE 2014

Questa estate la Biblioteca e i Musei Oliveriani tentano di offrire qualcosa più del solito ai cittadini, residenti e non.
Intanto con l’estensione degli orari di apertura della biblioteca e del museo e poi con gli appuntamenti con il Salone della parola che mette in campo, tra luglio e agosto, un numero abbastanza nutrito di libri presentati da autorevoli commentatori.
La novità consiste poi in tre “corsi estivi”, momenti di approfondimento che spaziano dalla fotografia, alla filologia classica, alla musica antica.
Il tutto con spirito “estivo” consegnato alla corte della Biblioteca Oliveriana.

Ecco il programma:

22 / 23 / 24 / 25 / 26 luglio
Corte della Biblioteca Oliveriana, ore 21.15

GIUSEPPINA BENASSATI
La fotografia, dagli albori alla post fotografia

Gli albori della fotografia.
I generi della fotografia.
Lo sguardo dei maestri.
Usi sociali della fotografia.
La contemporaneità e la post fotografia.


 

5 / 6 / 7 / 8 / 9 agosto
Corte della Biblioteca Oliveriana, ore 18
MARINELLA DE LUCA

Biblioterapia con gli antichi

Cinque lezioni
Come curarsi o ammalarsi con la lettura di alcuni testi antichi:
i tragici greci, Ippocrate, Platone, Aristotele, Artemidoro di Daldi, Lucrezio, Seneca, etc.

 

27 / 28 / 29 agosto
Corte della Biblioteca Oliveriana, ore 21.15
MARIA CHIARA MAZZI

Musiche dai codici dell’Oliveriana

Tre lezioni con musica

UN TEORICO AGOSTINIANO
Il Rinascimento musicale nel trattato di Paolo Luchini

ms. 2004: Paolo Luchini da Pesaro, Trattato di musica

UN POETA FRANCESCANO
La devozione popolare nelle laude di Fra’ Jacopone

ms. 4: Jacopone da Todi, Laudi

UN CODICE DOMENICANO
Il fascino di una liturgia medievale nel Codice di Urbino

ms. 1999: Graduale della liturgia dell’ordine domenicano

Letture di Cristian Della Chiara
Interventi musicali:
Coro Jubilate di Candelara, direttore Willem Peerik
Angelo Bonazzoli, contraltista
Willem Peerik, clavicembalo

L’iscrizione a ognuno dei corsi è subordinata al versamento della quota di euro 50 (studenti, docenti, “Amici della Biblioteca Oliveriana” e Soci AIB euro 30) a titolo di concorso alle spese da versarsi presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97, 61121 Pesaro). I corsi sono a numero chiuso (max 70, min. 30 iscritti).

Info: tel. 0721 33344, biblio.oliveriana@provincia.ps.it , www.oliveriana.pu.it

L’iniziativa si realizza grazie a: Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” e AIB Marche.

Libri 2014 - Giancarlo Fre

Opera di m. Bartolomeo Scappi, cuoco secreto di papa Pio quinto, diuisa in sei libri

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Quarto incontro

Cucina all’Opera, di Giancarlo Fre (IBC Emilia-Romagna, 2014)
Commenti di Piergiorgio Parroni e Margherita Spinazzola

Martedì 15 luglio, alle 21.15, nella corte della Biblioteca Oliveriana (nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo), Piergiorgio Parroni e Margherita Spinazzola introdurranno alla lettura di Cucina all’Opera. Musica e cibo in Emilia-Romagna, di Giancarlo Fre, edito nel 2013 dall’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna; un libro fortunato, a giudicare anche dalla recente versione inglese The Operatic Kitchen: Music and Food in Emilia-Romagna (2014) e dalla imminente versione turca di Eren Cendey Opera ve İtalyan mutfağı. Emilya-Romanya bölgesinde müzik ve yemek.
In effetti Pesaro si presta bene, come patria di Rossini e per la storia del suo Conservatorio, alla presentazione di questo lavoro, scritto da Giancarlo Fre, architetto, appassionato gastronomo e blogger. Il percorso del libro si snoda in quattro quadri: il primo è dedicato al secolo d’oro del melodramma, l’Ottocento, e vede come protagonisti Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini (pesarese, ma di casa a Lugo e a Bologna), Pietro Mascagni (livornese di nascita, ma legato alla Romagna da motivi sentimentali e a Pesaro dove è chiamato a dirigere il Conservatorio dal 1895 al 1902) e Arturo Toscanini.
Il secondo quadro propone un’incursione su musica e cucina tra Seicento e Settecento, attraverso le figure del ferrarese Girolamo Frescobaldi e del fusignanese Arcangelo Corelli; il terzo ripercorre le passioni o idiosincrasie alimentari di alcuni “grandi” della musica di passaggio in Emilia-Romagna come Mozart, Wagner, Bellini e Puccini, mentre l’ultimo è dedicato a due interpreti di fama internazionale - Luciano Pavarotti, certamente di casa a Pesaro, e Maria Callas - entrambi amanti della buona tavola.

Giancarlo Frè, recentemente scomparso,  è stato architetto, gastronomo non proprio dilettante e grande curioso. Dirigente nella pubblica amministrazione, ha firmato come architetto importanti progetti di restauro, accompagnati da interventi e contributi specialistici.

 

Piergiorgio Parroni, laureato a Urbino, con Scevola Mariotti nella stessa università è stato dapprima assistente volontario quindi, dal 1966, professore incaricato di Lingua e letteratura latina; nel 1990 è succeduto al suo maestro nella cattedra di Filologia classica a "La Sapienza" ed anche, un po’ più tardi, alla presidenza dell’Ente Olivieri, incarico mantenuto fino a pochi anni fa.

Margherita Spinazzola è una funzionaria dell’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna; collabora con il Presidente, lo storico Angelo Varni, nella individuazione e sviluppo di progetti europei. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni sull’argomento.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Giancarlo Biguzzi

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014
Terzo incontro

Il vangelo dei segni di Giancarlo Biguzzi (Paideia 2014)
presentato da Giorgio Giorgetti

Venerdì 11 luglio, alle 21.15, nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97, ovvero nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo, Giorgio Giorgetti presenterà Il Vangelo dei segni di Giancarlo Biguzzi, pubblicato da  Paideia.

In effetti non poteva mancare, in una rassegna pur ristretta di novità editoriali riferita all’ambito della comprensione di testi fondamentali, un appuntamento con un libro tanto carico di significati.

“Da sempre – dice l’Editore - il vangelo di Giovanni esercita un fascino tutto particolare, nonostante la densità teologica renda difficile individuarne i temi portanti, la trama narrativa e l'articolazione. Fortunatamente lo scritto si conclude con una preziosa dichiarazione d'intenti, dove l'evangelista afferma di avere mirato a edificare nei lettori la fede in Gesù (non distinguendosi per questo dagli altri vangeli), aggiungendo di averlo fatto narrando i "segni" compiuti da Gesù, scegliendo fra i molti che conosceva quelli che a suo parere erano i più adatti allo scopo. Il titolo di questo libro, "Il vangelo dei segni", vuol lasciare intendere che sulla base delle poche parole sui segni con cui il vangelo giovanneo si conclude si può provare a far luce sull'insieme e sulle parti di quello che è uno degli scritti fondamentali delle origini cristiane”.

Giancarlo Biguzzi nasce nel 1941 a San Vittore di Cesena. Ottiene la licenza in Teologia all’Università Lateranense e in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico nonché il dottorato in Teologia Biblica all’Università Urbaniana. E' sacerdote della diocesi di Cesena-Sarsina, professore ordinario alla Pontificia Università Urbaniana e professore invitato al Pontificio Istituto Biblico.
Sui Vangeli ha scritto: Io distruggerò questo tempio, Urbaniana University Press, Roma 1987.
Su San Paolo: Velo e silenzio, Edizioni Dehoniane, Bologna 2001; Paolo missionario. Da Oriente a Occidente, Paoline, Milano 2009; Paolo e la donna, Paoline, Milano 2009.
Sull'Apocalisse: I Settenari nella struttura dell’Apocalisse. Analisi, storia della ricerca, interpretazione, EDB, Bologna 1996; L’apocalisse e i suoi enigmi, Paideia, Brescia 2004; Apocalisse. Nuova versione, introduzione e commento, Paoline, Milano 2005; Gli splendori di Patmos. Commento breve di Apocalisse, Paoline, Milano 2007.

Giorgio Giorgetti, licenziato alla Università Gregoriana di Roma e al Pontificio Istituto Biblico, si è sempre occupato di lingua e esegesi biblica. A Pesaro, dove conduce la Parrocchia di San Cassiano, da sei anni organizza “Prendi e mangia”, una manifestazione cui vengono invitati su temi di attualità biblico/teologica i maggiori studiosi italiani.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014

Secondo appuntamento, con MARIO LUZI commentato da Enrico Capodaglio

Martedì 8 luglio, alle 21.15, nella Corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, via Mazza 97, ovvero nell’adiacente Museo archeologico in caso di maltempo, Enrico Capodaglio presenterà Desiderio di verità e altri scritti inediti di Mario Luzi, pubblicato quest’anno da  istmi”, rivista   di vita letteraria curata da Eugenio De Signoribus, Feliciano Paoli e dallo stesso Enrico Capodaglio.
Si tratta del secondo appuntamento di Libri 2014, una delle rassegne del Salone della Parola, il “festival della filologia”, giunto alla quinta edizione, che fin dal 2012 si distribuisce in diversi momenti lungo un calendario esteso oltre un semestre, inaugurato a maggio con il Canone dei professori .
La rivista letteraria “istmi” ha dedicato quest’anno due volumi all’opera di Mario Luzi, nella ricorrenza del centenario della nascita. Il primo si intitola Desiderio di verità, come il primo degli scritti civili del poeta, inediti e rari, che vi sono stati pubblicati, a cura di Stefano Verdino, che è anche il curatore de L’opera poetica, il “Meridiano” che ne raccoglie le poesie fino al 1998.  Il secondo, Nell’opera di Mario Luzi, introdotto da un Souvenir di Yves Bonnefoy, ospita una serie di saggi critici che indagano l’autore come poeta, prosatore, drammaturgo, critico letterario, intellettuale civile. Scrive Eugenio De Signoribus, che dirige la rivista con Enrico Capodaglio e Feliciano Paoli: “Davanti al gran mare luziano abbiamo cercato, come sempre, di formare una compagnia che comprendesse sia studiosi esperti sia autori più giovani, diverse generazioni e sensibilità ma tutte volte a fornire un buon servizio di conoscenza e riconoscenza.”

Enrico Capodaglio ha scritto Nietzsche e la fenomenologia dell’interminabile (Corbo, 1983), Diciannove novelle sulla bellezza (Transeuropa, 1998), il romanzo Galleria del vento (Istmi, 2001) e Il volto chiaro. Storie critiche del ‘900 italiano (Marsilio, 2004). È autore di saggi su Platone, Leopardi, Melville, T. Mann, T. Bernhard, V. Jankélévitch, Y. Bonnefoy, indagando i legami tra pensiero e poesia. Nel 2013 ha pubblicato dei pensieri, dal titolo Palinsesto, in gran parte dedicati a classici della letteratura e della filosofia, nel sito palinsestodeipensieri.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

La fotografia, dagli albori alla post fotografia

“Salone della Parola” V 2014
“LEZIONI ESTIVE”
22 / 23 / 24 / 25 / 26 luglio
Corte della Biblioteca Oliveriana, via Mazza 97 Pesaro, ore 21.15
(nel Museo Archeologico Oliveriano in caso di maltempo)

GIUSEPPINA BENASSATI
La fotografia, dagli albori alla post fotografia

Cinque lezioni

1) Gli albori della fotografia; 2) Generi della fotografia; 3) Lo sguardo dei maestri; 4) Usi sociali della fotografia; 5) La contemporaneità e la postfotografia

Il 22 luglio, alle 21.15, con una lezione dedicata agli albori della fotografia, Giuseppina Benassati  apre un ciclo di cinque incontri per proporre una ‘lettura’ della fotografia dalle origini, anzi da ‘prima della fotografia’, ai nostri giorni. Un percorso complesso, ricco di intrecci e relazioni con le arti della rappresentazione, dalla pittura alla grafica, ma anche con le speculazioni filosofiche, la letteratura, il cinema e la dimensione antropologica dei riti e delle forme del vivere sociale.
Gli incontri esamineranno le forme e i modi della produzione di immagini in un arco temporale che va dalla fine del Diciottesimo secolo ai giorni nostri, mostrando come la trasformazione di codici visivi e rappresentativi sia il frutto di evoluzioni tecniche ma anche di profonde e radicali trasformazioni sociali e culturali.
Un approccio alla storia della fotografia multidisciplinare, con un costante raffronto tra gli esiti riconosciuti dell’arte fotografica e la produzione quotidiana, sia di professionisti che dilettanti e poi, oggi, di tutta la popolazione dei social network.

Giuseppina Benassati ha molti titoli per parlare di fotografia: per ragioni professionali, come funzionario dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna dove si occupa di grafica e fotografia, come autore di manuali e corsi per la catalogazione fotografica, come curatrice di mostre. Tra i suoi testi, pubblicati in volume o come articoli, segnaliamo: La fotografia: manuale di catalogazione a cura di Giuseppina Benassati, 1990; Fotografia & fotografi a Bologna: 1839-1900 (a cura di), 1992; Dell'infedeltà dell'immagine, ovvero il Risorgimento nelle stampe, a cura di Giuseppina Benassati e Daniela Savoia, 1998; L'arti per via. Percorsi nella catalogazione delle opere grafiche, a cura di Giuseppina Benassati, 2001; "Saper vedere" i capolavori della storia dell'incisione, in La collezione Sabbatani.  Capolavori della storia dell'incisione dal XV al XX secolo, a cura di Giuseppina Benassati e Anna Rosa Gentilini, 2002; Foto Graphia, Bologna, 2003; Perché catalogare fotografie, in Conservare il Novecento: la fotografia specchio del secolo, 2004; Catalogazione della fotografia: uno sguardo verso il futuro, 2006. Molte altre pubblicazioni e mostre sono seguite a quelle citate.

Riservato a iscritti (max 70, min. 30). Quota euro 50 (studenti, docenti, Soci AIB e “Amici della Biblioteca Oliveriana” euro 30).

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”  e della Associazione Italiana Biblioteche.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it - www.oliveriana.pu.it                                                                      

Le lezioni estive dell’Oliveriana  proseguiranno con altri due cicli: uno di cinque incontri tenuti da Marinella De Luca intitolato Biblioterapia con gli antichi (5- 9 agosto) e un altro condotto da  Maria Chiara Mazzi, tre lezioni con esecuzioni di Musica dall’Oliveriana (27 – 29 agosto).

Tabula patronatus - Ricerche e restauro

ARCHEOCLUB D'ITALIA – SEDE DI PESARO
ENTE OLIVIERI – BIBLIOTECA E MUSEI OLIVERIANI

Sabato 28 giugno, alle ore 21,15, nella Corte della Biblioteca Oliveriana, via Mazza, 97- Pesaro, (Museo Archeologico, in caso di maltempo), il prof. Giovanni Mennella, la dott.ssa Nicoletta Frapiccini e la dott.ssa Valeria Valchera presenteranno la Tabula Patronatus, dopo il recente restauro promosso dalla Fondazione Scavolini. Si tratta di una lastra di bronzo, fusa, rettangolare, sormontata da timpano, rinvenuta con altri oggetti bronzei a Palazzo Barignani nell'agosto del 1880 ed entrata quasi subito a far parte delle collezioni dei Musei Oliveriani, che riporta il testo del decreto con cui una corporazione artigiana (il Collegio dei fabri) della colonia Iulia Felix di Pesaro elegge, con decisione presa il 5 gennaio del 256 d. C., come propri patroni, due personaggi appartenenti alla ricca e potente famiglia, di rango senatorio, degli Aufidii: Petronius Aufidius Victorinus iunior e la madre Setina Iusta. L'incontro, auspicato e promosso dalla Biblioteca e Musei Oliveriani e dalla Sede di Pesaro dell'Archeoclub d'Italia, vuole richiamare l'attenzione del pubblico e degli studiosi sulla restituzione alla comunità di un prezioso monumento storico, antiquario ed epigrafico, che va iscritto fra i rari oggetti dispersi dell'antico patrimonio artistico pesarese e che può ancora rivelare motivi di attrattiva e di interesse. Per l'occasione, dopo l'intervento dei relatori, il pubblico potrà ammirare la Tabula Patronatus esposta nella Sala dello Zodiaco della Biblioteca Oliveriana.

 

Giovanni Mennella è professore ordinario di Storia romana e di Epigrafia latina nella Scuola Umanistica dell'Università di Genova. Socio corrispondente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, dell'Accademia Ligure di Scienze e Lettere, membro della Commissione per i Supplementa Italica dell'Unione Accademica Nazionale, opera da oltre un quarantennio nel campo dell'epigrafia latina. Nell'ambito di questa disciplina ha studiato numerose iscrizioni di età romana in diverse regioni italiane, dalla Liguria al Piemonte, dall'Emilia al Veneto, dalla Lombardia alle Marche. Assieme a Giovannella Cresci Marrone (Università di Genova) ha illustrato l'intero patrimonio epigrafico della Pesaro romana, raccogliendolo e commentandolo in un volume pubblicato nel 1984 dal titolo Pisaurum. Le iscrizioni della colonia. Ha al suo attivo sei monografie e circa altri 300 contributi a stampa.

 

Nicoletta Frapiccini è archeologa della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche. E' direttrice della sezione ellenistico-romana del Museo Archeologico Nazionale delle Marche. Responsabile dei Servizi Educativi, si occupa delle manifestazioni e degli eventi culturali dello stesso Museo, promuovendone le attività attraverso la curatela del blog, della pagina Facebook e di Twitter.

 

Valeria Valchera si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo archeologico) e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia Antica presso l’Università di Bologna. Nel 2012 ha vinto una borsa lavoro annuale presso il Museo Oliveriano finanziata dalla Regione Marche e Provincia di Pesaro e Urbino. Tra i suoi studi recenti si è occupata dei timbri in bronzo di età  romana conservati al Museo Civico Archeologico di Bologna, presentati al convegno di studi Instrumenta Inscripta V (Università di Verona); va menzionato, in particolare, un suo contributo a stampa sulla storia della scoperta della Tabula patronatus di Pesaro.

 

L'iniziativa si realizza grazie alla partecipazione di Fondazione Scavolini, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, Provincia di Pesaro, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 2014 - Luciano Canfora

SALONE DELLA PAROLA V
LIBRI 2014

Venerdì 27 giugno, alle 16.30, nell’Auditorium di palazzo Antaldi gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 2) Luciano Canfora presenterà, con Federico Condello,  il suo libro più recente, La crisi dell’utopia. Aristofane contro Platone, pubblicato quest’anno da Laterza.

Si inaugura così la rassegna Libri 2014  del Salone della Parola, il “festival della filologia”, giunto alla quinta edizione, che fin dal 2012 si distribuisce in diversi momenti lungo un calendario esteso oltre un semestre, inaugurato a maggio con il Canone dei professori

Questo libro ha al centro una commedia di Aristofane il commediografo, irriducibile – forse più di qualunque altro in quell’arte – a schemi preconcetti e a schieramenti partitici. La sua commedia, Le donne all’assemblea, ha di mira un progetto di riforma radicale della società che trova rispondenza con sorprendente puntualità nel nucleo più audace della Repubblica di Platone. Nella commedia, Aristofane ridicolizza l’idea che si possano mettere in comune le ricchezze e le relazioni sessuali; al contrario Platone ne fa l’oggetto di uno dei suoi dialoghi più importanti e influenti. È un conflitto paradigmatico sull’utopia, sulla possibile costruzione dell’uomo nuovo, sulla realizzabilità di un assetto sociale totalmente innovativo, fondato – secondo l’intuizione platonica – sulla proprietà collettiva, o meglio sulla negazione della proprietà, e sulla cancellazione dell’istituto familiare con tutto il suo carico di egoismi. Più in generale, su una palingenesi complessiva di cui l’‘uomo nuovo’ è o dovrebbe essere il risultato.

 

La rassegna proseguirà mercoledì 8 luglio, alle 21.15 nella corte della Biblioteca Oliveriana (nel Museo Archeologico in caso di maltempo), con la presentazione da parte di Enrico Capodaglio e Paolo Teobaldi, di una raccolta di testi di Mario Luzi, pubblicata quest’anno da istmi di Urbania.

Gli appuntamenti successivi si terranno sempre nella corte dell’Oliveriana alle 21.15 secondo questo calendario:

 

Venerdì 11 luglio, ore 21.15
GIANCARLO BIGUZZI
IL VANGELO DEI SEGNI
Paideia, 2014
con l’Autore, Giorgio Giorgetti

Martedì 15 luglio, ore 21.15
GIANCARLO FRE
CUCINA ALL’OPERA. MUSICA E CIBO IN EMILIA-ROMAGNA
Regione Emilia-Romagna. Istituto per i beni culturali, 2013
presentazione di Piergiorgio Parroni e Margherita Spinazzola

Venerdì 18 luglio, ore 21.15
MAURIZIO BETTINI, MARIO LENTANO
IL MITO DI ENEA. IMMAGINI E RACCONTI DALLA GRECIA A OGGI
Einaudi, 2013
con Mario Lentano, Simonetta Drago

Lunedì 21 luglio, ore 21.15
I.S.I.A. Urbino
IL MUSEO INVISIBILE
a cura di Davide Riboli
e-book
con il Curatore, Leonardo Sonnoli

Martedì 29 luglio, ore 21.15AA.VV.SAPIENZA, SAGGEZZA, CURALa filosofia di fronte alla praticaa cura di Marcello Di BellaIPOC Press, 2014con il Curatore, Paolo Ercolani, Paola Moresco e Neri Pollastri

Venerdì 1 agosto, ore 21.15GOTTHOLD E. LESSINGJOHANN G. HERDERDIALOGHI PER MASSONIa cura di Moreno NeriBompiani, 2014con il Curatore, Marco Rocchi

 

Lunedì 4 agosto, ore 21.15
GUIDO ARBIZZONI
EMBLEMI, IMPRESE, ICONOLOGIE
Raffaelli Editore, 2013
con l’Autore, Piergiorgio Parroni

 

Martedì 19 agosto, ore 21.15JONATHAN GOTTSHALLL’ISTINTO DI NARRARECome le storie ci hanno reso umaniBollati Boringhieri, 2014presentazione e commento di Goffredo Pallucchini

Venerdì 22  agosto, ore 21.15
AA.VV.
RETORICA. LA MACCHINA DEL DIRE NELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA E PRIVATA
a cura di  Marcello Di Bella
BUP/ENTE OLIVIERI, 2014
con il Curatore, Paolo Ercolani e Manuela Marini

 

Martedì 26 agosto, ore 21.15
G. ANTONELLI, M. MOTOLESE, L. TOMASIN
STORIA DELL’ITALIANO SCRITTO
I.   Poesia
II.  Prosa letteraria
III. Italiano dell’uso
Carocci, 2014
presentazione di Chiara Agostinelli

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” .

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Sui libri : disegni, serigrafie e fumetti in mostra

13 giugno – 31 luglio
Biblioteca Oliveriana, sala dello Zodiaco

ALESSANDRO BARONCIANI
SUI LIBRI
Disegni, serigrafie e fumetti in mostra

Venerdì 13 giugno, alle 18 nella corte della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97), avrà luogo la presentazione della mostra di Alessandro Baronciani allestita nella Sala dello Zodiaco al primo piano della Biblioteca.
In esposizione libri disegnati sulla tela di copertine di vecchi libri, illustrazioni, serigrafie, con soggetti diversi, spesso ragazze melanconiche.

Alessandro Baronciani, pesarese, classe 1974, lavora tra Pesaro e Milano come art director, illustratore e grafico pubblicitario. Ha iniziato a farsi conoscere autoproducendo albetti fotocopiati che spediva tramite posta alle persone che si abbonavano, fino a raggiungere un pubblico sempre più vasto. Un esperimento mai visto prima nel campo dell’editoria che è diventato un piccolo caso editoriale nel mondo del fumetto e un traguardo straordinario per un’esperienza di auto-produzione. Queste storie sono state poi raccolte nel volume Una storia a fumetti pubblicato nel 2006 da Black Velvet Editrice e sempre per la stessa casa editrice pubblica il romanzo a fumetti Quando tutto diventò blu. Del 2103 la Raccolta 1992/ 2012, edita da Bao Publishing.
Nell’ambito di un ciclo di iniziative del «Corriere della Sera», che ha pubblicato storie a fumetti ambientate in musei milanesi, spicca la graphic novel, scritta e disegnata da Baronciani per la Pinacoteca di Brera:
“Ho avuto carta bianca 
- dice Baronciani - e ho scelto la Pinacoteca di Brera perché quando facevo l'Accademia ci passavo spesso i pomeriggi”. E il “Corriere” lo qualifica come “un poeta minimalista che svela l’animo dei giovani”.
Ha lavorato per molte agenzie pubblicitarie ed è stato regista di spot a cartoni animati per diverse aziende. Ha pubblicato illustrazioni in numerose riviste e lavora come grafico per le case discografiche come Universal, Mezcal e La Tempesta firmando le copertine di gruppi e cantautori come Bugo, Perturbazione, Tre Allegri Ragazzi Morti. Ha una rubrica a fumetti sulla storia della musica su “Rumore magazine”.  Suona (la chitarra) e canta in gruppi di culto.
Per l’Oliveriana ha realizzato l’immagine per Il cortile dei  perché. La filosofia con i bambini e i ragazzi.

Interverranno alla presentazione, oltre all’Autore, il Presidente dell’Ente Olivieri Riccardo Paolo Uguccioni e il Direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani di Pesaro Marcello Di Bella.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

L ’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it; www.oliveriana.pu.it

Il cortile dei perchè

Immagine di Alessandro Baronciani

Presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro sono aperte le iscrizioni  a Il cortile dei perché. La filosofia con i bambini e i ragazzi.

Si tratta di quattro incontri, della durata di un'ora ciascuno, con un gruppo di bambini (8-10 anni, alle 18 nel Museo archeologico) e con ragazzi (11-13 anni, ore 21 nella corte della Biblioteca) che si svolgeranno da martedì 17 a venerdì 20 giugno. Ogni gruppo sarà costituito da un massimo di 15 partecipanti.

Gli incontri saranno condotti da due “facilitatori”, Stefania Rubello per i più piccoli e Piero Castellano per gli altri, con una seduta comune con i genitori in chiusura il venerdì sera.

Il cortile dei perché  nasce a Rimini nel 2004, nell'ambito della Biblioteca Gambalunga, adattando a un contesto non scolastico l'esperimento messo a punto nella Università di Padova da Marina Santi dal 2003, a sua volta ispirato alla pubblicazioni del logico statunitense Matthew Lipman.  L'idea è quella di creare "comunità di ricerca" per pensare insieme fin dall'infanzia, partendo dal presupposto che “quando ci si meraviglia di qualcosa, si chiede perché, non ci si accontenta delle opinioni comuni, si dialoga, si ragiona, si fa qualcosa che possiamo chiamare filosofia”.

In questa edizione pesarese il punto di partenza sarà costituito dal mito. Come dice Platone ne La repubblica:  “Non capisci, diss'io, che per prima cosa raccontiamo i miti ai fanciulli? E questa nel complesso è una menzogna in cui pur ci sono alcune verità. Ai fanciulli dunque cominciamo a insegnare miti prima ancora che ginnastica”. Dalle sollecitazioni scaturite dalle Metamorfosi di Ovidio, Stefania Rubello presenterà ai bambini il tema della trasformazione attraverso quattro miti:1° sessione:  Il ratto di Persefone (la vita e la morte - la trasformazione ); 2° sessione: Dedalo e Icaro (la  - il limite - la conoscenza); 3° sessione: Filemone e Bauci (la com-passione - identità e alterità - permanenza e temporalità); 4° sessione: Eco e Narciso (l’essere altro da sé -  il riconoscimento - la visione e il silenzio). Piero Castellano adotterà invece come testi di partenza un audiovisivo e il mito di Prometeo.

Stefania Rubello, laureata in pedagogia e teacher educator in “Philosophy for children”, ama leggere storie in comunità e condividere i pensieri che esse provocano.

Piero Castellano, ha insegnato filosofia nei licei. Ha fatto parte, in qualità di ricercatore, di un programma di rinnovamento della didattica della filosofia promosso dall’IRRE (Istituto di ricerca educativa Emilia-Romagna). Ha conseguito il perfezionamento in “Philosophy for children” presso l'Università di Padova nel 2004 e da dieci anni si occupa di pratica filosofica sia con ragazzi che con adulti.

Le iscrizioni agli incontri (a numero chiuso: 15 bambini e 15 ragazzi) sono subordinate al pagamento di una quota di partecipazione alle spese di 20 euro per ogni iscritto da versarsi anticipatamente presso la Biblioteca Oliveriana, via Mazza 97, Pesaro, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.45. il sabato dalle 8.30 alle 13).

Info: tel. 0721 33344; e mail biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Il francobollo commemorativo

Presentazione del francobollo commemorativo per i 220 anni della Oliveriana
(in collaborazione con il Circolo filatelico e numismatico di Pesaro)

Sabato 31 maggio alle 10 nella corte di Palazzo Almerici, sede della Biblioteca e del Museo, con gli interventi di Riccardo Paolo Uguccioni, Presidente dell’Ente Olivieri, di Giorgio Baccheschi, Presidente del Circolo filatelico e numismatico di Pesaro, e di Marisa Giannini, Responsabile Filatelia di Poste Italiane, verrà presentato il francobollo commemorativo per i 220 anni dell’Oliveriana. Nella mattinata all’interno della Biblioteca sarà predisposto un servizio di annullo postale e sarà inaugurata una mostra filatelica di argomento storico-artistico, curata dal Circolo filatelico e numismatico di Pesaro con il sostegno di Banca dell’Adriatico.Proprio l’anno scorso Biblioteca e Musei Oliveriani hanno celebrato i loro 220 anni di attività – l’apertura al pubblico a Palazzo Olivieri, attuale sede del Conservatorio, è datata 2 maggio 1793 – con due importanti convegni tra ottobre e novembre, il primo dei quali concluso dall’allora ministro dei beni culturali Massimo Bray che al termine dell’incontro si trattenne a lungo nei locali della Biblioteca manifestando grande interesse per i rari manoscritti e le pregiate opere a stampa conservati a Palazzo Almerici.E fu sempre in coincidenza con il 220° anniversario dell’istituzione oliveriana che la Presidenza dell’Ente inoltrò istanza per un riconoscimento formale della presenza e dell’attività di Biblioteca e Museo attraverso l’emissione di un francobollo commemorativo. Fatta propria a dicembre dal Ministero dello Sviluppo Economico in seguito al parere favorevole espresso dall’apposita Consulta l’istanza ha avuto un definitivo riscontro nel gennaio di quest’anno con la comunicazione di Poste Italiane in cui si confermava l’emissione del francobollo dedicato all’Oliveriana fra quelli previsti nel 2014 dalla serie tematica “le Eccellenze del sapere”. Il francobollo è un bozzetto di Gaetano Ieluzzo su fotografia di Paolo Semprucci.

  L’annullo postale e la mostra filatelica si snoderanno lungo lo scalone interno di Palazzo Almerici: l’annullo sarà limitato alla mattinata di sabato 31 mentre la mostra si protrarrà fino a giovedì 5 giugno e resterà aperta in coincidenza con gli orari di apertura al pubblico della Biblioteca.

Gran Tour Musei 2014

La Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro (via Mazza 97) hanno aderito alla manifestazione Grand Tour Musei 2014, promossa dalla Regione Marche con il sostegno dei Sistemi Museali delle Province di Ancona e Macerata, ICOM Italia e la collaborazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche.
Il Grand Tour Musei si svolge nell’ambito del Festival dei Musei delle Marche Happy Museum.
Sabato 17 maggio 2014 e domenica 18 maggio in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI e della NOTTE DEI MUSEI i musei sono stati invitati ad organizzare iniziative che abbiano come temaMuseums collections, make connections” (“creare connessioni con le collezioni”) e a prolungare l’orario di apertura.

Sabato 17 la Biblioteca e il Museo Acheologico Oliveriani saranno aperti dunque anche nel pomeriggio e dopo cena (dalle 15.30 alle 19 e dalle 21 alle 23).
Oltre al museo il pubblico potrà visitare la mostra di fotografie e documenti dedicata a Giuseppe Vaccaj, collocata nelle sale del catalogo e Mosca della Biblioteca e, nella sala dello Zodiaco, la mostra bibliografica Classe 0: selezione di bibliografie, dizionari, enciclopedie, opere generali antiche e moderne, esemplari spesso rari e preziosi.
Tra le altre cose notevoli si può anche ammirare nella sala dello Zodiaco la grande carta nautica (larga oltre due metri), datata intorno al 1508 dove un cartiglio reca la scritta MUNDUS NOVUS, e la Tabula patronatus, un bronzo del III secolo recentemente restaurato a cura della Fondazione Scavolini.

 

Nella Sala consiliare della Provincia (viale Gramsci 4) alle 18, nell’ambito del ciclo di letture intitolato “Canone dei professori” il professor Goffredo Pallucchini parlerà di Bartleby lo scrivano e L’uomo di fiducia di Herman Melville (sponsor Banca dell’Adriatico).

 

Domenica 18, dalle 15.30 alle 19 si  potrà di nuovo visitare il Museo e le mostre contenute nelle sale della Biblioteca.

 

Queste iniziative sono sostenute e patrocinate dalla Regione Marche, dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dal Comune di Pesaro, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e dalla Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Fotografie di Giuseppe Vaccaj (1838-1912)

FOTOGRAFIE  DI GIUSEPPE VACCAJ (1836 – 1912)

17 originali e altri documenti

mostra a cura di
Melissa Gianferrari, docente, con gli allievi del
II anno di corso in Fotografia dei Beni Culturali I.S.I.A.

Pesaro, Biblioteca Oliveriana
9 maggio - 30 giugno 2014

Venerdì 9 maggio alle 18 si inaugura nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) l’esposizione Fotografie di Giuseppe Vaccaj. 17 originali in mostra.

La presentazione si svolgerà al piano terra, nella sede del museo archeologico, mentre i documenti, fotografici e non, saranno esibiti nella sala del catalogo e nella sala Mosca della  Biblioteca.
L’iniziativa è il risultato del lavoro svolto dagli studenti, guidati da Melissa Gianferrari, durante il corso in “Metodologie di archiviazione e conservazione del patrimonio fotografico”, appartenente  alla Laurea Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali, ISIA di Urbino.
C’è da sottolineare come la cooperazione tra Oliveriana e l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino si stia rivelando molto fruttuosa: infatti, nell’identità dell’ISIA il collegamento tra la formazione e il mondo del lavoro, in questo caso rappresentato dal patrimonio culturale della Biblioteca e dalle sue potenzialità in termini di fruizione e valorizzazione,  è sempre stato un elemento fondamentale.
A dimostrazione della validità didattica dell’Istituto – si legge nella sua pagina web - molti studenti sono diventati professionisti di primo piano nell’ambito della progettazione e della comunicazione.
Giuseppe Vaccaj, di cui l’Oliveriana conserva l’archivio alquanto interessante e corposo, è senz’altro figura importantissima per la vita sociale e politica della città di Pesaro, amministratore comunale, sindaco e infine Senatore del Regno a Roma; fu anche  personaggio di cultura, pittore e cultore delle belle arti.
Il nucleo fotografico contenuto nell’archivio Vaccaj consta di 160 stampe suddivise in sei sottocartelle nominate con i soggetti delle fotografie: avvenimenti, luoghi, oggetti d’arte, autografi e monumenti, personaggi e ritratti familiari: si tratta di esemplari soprattutto tardo ottocenteschi spesso di notevole valore artistico.
Alle fotografie si sono aggiunti a cura della Biblioteca alcuni documenti del Vaccaj che testimoniano il suo attaccamento all’Oliveriana e la varietà di interessi in ambito culturale e specialmente artistico.
I diciassette originali fotografici esposti sono stati selezionati con cura, perché fossero rappresentativi del fondo; sono stati esposti utilizzando materiali per la conservazione e fornendo indicazioni per monitorare gli ambienti espositivi. Gli studenti hanno inoltre curato la grafica e la comunicazione della mostra, svolgendo una stretta collaborazione con il personale della Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
Interverranno alla inaugurazione (in ordine alfabetico): Paola Binante, Coordinatrice del corso; Marcello Di Bella, Direttore Biblioteca Oliveriana; Melissa Gianferrari, Curatrice; Luciano Perondi, Direttore I.S.I.A.; Riccardo Paolo Uguccioni, Presidente Ente Olivieri.
L’iniziativa – inserita anche nel programma Grand Tour Musei 2014 - si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it - www.oliveriana.pu.it

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 giugno 2014.

L’orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.

Ingresso libero

Pezzi facili 2014 - Autunno 1735: un evento speciale al Teatro del Sole di Pesaro

PEZZI FACILI V 2014
Chiavi per l’accesso alle cose della Oliveriana

Domenica 6 aprile

Autunno 1735: oltre trecento invitati dall’Italia e all’estero al Teatro del Sole di Pesaro

per la

La Clemenza di Tito
dramma per musica di Pietro Metastasio

Storia di un grande evento teatrale a Pesaro

Ricerca e lettura di Lucia Ferrati

Con la partecipazione della Accademia marchigiana di musica antica
diretta da
Pamela Lucciarini

Si chiude domenica 6 aprile, alle 17, nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 2) la rassegna di “pezzi facili” organizzata dalla Biblioteca Oliveriana.
Pezzi facili, una espressione comune nel linguaggio musicale per indicare spartiti per principianti, in realtà spesso piuttosto difficili, come quelli di Bach, Casella, Stravinsky.
Per l’Oliveriana si tratta di spunti da offrire al grande pubblico per suggerire l’ampiezza e la qualità delle proprie raccolte, nonché occasioni per comprenderne significato e valore.
Il documento da cui trarrà spunto Lucia Ferrati per la sua narrazione è un quadernetto di appunti ritrovato lo scorso anno da Luca Cangini nella soffitta dell’Oliveriana recante come intestazione “Nota della Nobile Forestaria concorsa al Drama intitolato la Clemenza di Tito rappresentata in Pesaro l’Autunno del 1735”.
Il piccolo fascicolo, integrato da un altro registrato erroneamente in passato, ha permesso a Lucia Ferrati di ricostruire un quadro di oltre quattrocento invitati, costituti da prelati, principi, marchesi, baroni, conti, borghesi vari provenienti dall’Italia e da altri paesi europei e rispettivi alloggiamenti.
Tuttavia il mistero rimane: quale evento aveva attratto tanto nobile pubblico al Teatro del Sole di Pesaro il 24 settembre del 1735? Come mai tanti libretti delle opere lì rappresentate? Come mai, in generale, quel teatro era così importante, così frequentato?
A questo e ad altri interrogativi risponderà Lucia Ferrati che presenterà i risultati delle sue ricerche con parole, immagini, qualche richiamo musicale e addirittura l’esecuzione di qualche brano da parte della cantante Pamela Lucciarini accompagnata dalla spinetta del Maestro Giacomo Barchiesi.

Lucia Ferrati, laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, ha pubblicato saggi su Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Antonio Conti.
Ha lavorato come consulente presso il Teatro G. Rossini di Pesaro.
Per l’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino ha ideato, progettato e/o diretto numerosi festival: “Sipario Ducale. Festival delle Terre di Pesaro e Urbino”; “70’s Flowers: miti e racconti di una generazione”; “Le Modelle. Antiche donne & Contemporanee”; “Andar per fiabe”; “Perle. Per le donne che cambiano”; “Per esempio. Modelli e testimoni del possibile”.  È docente di laboratori di lettura ad alta voce presso enti pubblici e privati e Istituti scolastici nelle Marche e in Emilia Romagna.
Dal 1994 svolge regolarmente attività di lettrice, doppiatrice e speaker.
Ha all’attivo numerosissime letture sceniche in collaborazione con musicisti di calibro internazionale. Dal 2010 è coordinatrice della Rete teatrale della provincia di Pesaro e Urbino per l’Amat (Associazione marchigiana attività teatrali).
E’ componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Olivieri.

Pamela Lucciarini debutta sotto la direzione di Fabio Biondi con La Didone di Cavalli. Con Riccardo Muti canta all' Opera di Parigi e a Ravenna Festival. Collabora con Europa Galante, La Venexiana, Divino Sospiro, Cantar Lontano, Cappella Artemisia esibendosi per Fondazione Pergolesi Spontini, La Cité de la musique, CCB di Lisboa, Semana de Musica Religiosa di Cuenca, Misteria Pashalia di Cracovia, Unione Musicale di Torino, Auditorium Parco della musica, Vancouver Festival, MITO. Dirige l'ensemble recitarcantando col quale viene invitata a partecipare ad alcune trasmissioni radiofoniche in diretta per Rai 3: I Concerti del Quirinale e Piazza Verdi. Incide per Amadeus, Glossa, Dinamyc, Brilliant, Tactus, Clavis. Insegna canto barocco all'interno di Accademia Marchigiana Musica Antica a Pesaro, A.M.M.A, si occupa della formazione culturale, artistica e tecnica di ragazzi e musicisti che vogliono intraprendere l'approfondimento della musica antica. Grazie ai suoi corsi stabili, laboratori e seminari di canto, violino, violoncello, viola barocca, flauto, oboe,clavicembalo e organo, molti ragazzi hanno avuto l'opportunità di esibirsi in occasioni di concerto e di spettacolo potendo cosi' accrescere la propria esperienza musicale. Tra gli insegnanti assiemme alla Lucciarini troviamo esperti ed affermati concertisti come Luca Scandali, Paolo Faldi, Maurizio Piantelli, Klodiana Babo, Giacomo Barchiesi e Perikli Pite.

Giacomo Barchiesi si diploma a Pesaro in Pianoforte e Clavicembalo con lode. Svolge da molti anni un’intensa attività concertistica che lo ha visto esibirsi per importanti istituzioni musicali italiane ed estere: “Concerti del Tempietto” a Roma, “Accademia di Musica Antica” di Bolzano, “Settembre Musicale” a Isola di San Giulio (Lago d'Orta), “Festival Internazionale Trento Musica Antica”, “Cantiere d’Arte Internazionale” di Montepulciano, “Festival di Musica Sacra” di Cortona, “Festival Musica Barocca” di Sanremo, Rassegna concertistica “La musica negli Horti” di Siena, “I Concerti del Quirinale” in Roma (diretta radiofonica circuito “Euroradio”), “Festival Pergolesi Spontini” di Jesi, Festival “Amuz Van Vlaanderen” di Anversa, “Seviqc Brezice” (festival di musica antica) di Brezice (Slovenia), “Citè de la Musique” di Parigi, varie tournée in Belgio, Austria, Francia, Slovenia. Registra per Rai Radio Tre, per ORF Radio Austria e per Radio France. Da alcuni anni ricopre il ruolo di continuista titolare al cembalo e all’organo con il gruppo “Cantar Lontano” e con  l’orchestra  “Canalgrande Baroque Orchestra” diretti dal M° Marco Mencoboni con il quale si è esibito per importanti festival in Italia, Francia, Belgio e dal 2009 è continuista  per l’Orchestra Filarmonica.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2014 - Avori oliveriani

PEZZI FACILI V 2014
Chiavi per l’accesso alle cose della Oliveriana

Domenica 30 marzo
Avori oliveriani
Presentati da Mario Morbidoni e Chiara Pallucchini

Domenica 30 marzo alle 17 nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Mario Mordidoni e Chiara Pallucchini ci parleranno della collezione di avori posseduti dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro e esposti nella sala dello Zodiaco dell’Istituto.
Si tratta di una raccolta importante anche a giudicare dal furto subito nel 1978, al tempo in cui alcuni esemplari erano richiesti dal Metropolitan Museum di New York per una mostra: prontamente recuperati dai Carabinieri, recentemente (2010) l’Arma li ha esibiti a Venezia nell’ambito di una esposizione dedicata al recupero di opere d’arte.
Nel 2012 con il titolo La stanza degli avori il Museo Diocesano di Pesaro ne metteva in mostra una dozzina tra i più interessanti.
Infine nel 2013 alcuni di questi manufatti di stile gotico entravano nella banca dati digitale di uno dei più importanti centri di ricerca in materia di storia dell’arte, il Courtauld Institute of Art di Londra.
In realtà la collezione, che si deve ad Annibale Olivieri e al suo amico altrettanto dotto Giovanbattista Passeri, è costituita da 45 manufatti di grande valore storico artistico, di varie epoche: medievali, rinascimentali e settecenteschi; i soggetti riprendono, spesso con notevole raffinatezza, temi biblici, mitologici, filosofici (Epicuro, Cicerone). Tra gli altri oggetti figura anche un esemplare rarissimo di scettro in avorio appartenuto al signore di Foligno Niccolò Trinci (fine sec. XV). 
Così si è pensato che su dei “pezzi” tanto importanti valesse la pena proporne al pubblico un quadro sintetico, a cominciare dalla storia di quella che potremmo chiamare “moda eburnea” che inizia nel mondo antico e giunge fin quasi ai giorni nostri, quando una diversa sensibilità verso gli animali, e in particolare gli elefanti, ne inibisce finalmente l’impiego a qualsiasi titolo.

Mario Morbidoni, recanatese, già professore di Lingua francese nelle Scuole Superiori di Pesaro, è diplomato in Discipline Archeologiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Urbino e ha partecipato a diverse campagne di scavo. Presidente della Sede di Pesaro dell'Archeoclub d'Italia, dalla sua fondazione fino ad oggi. Collabora con istituzioni culturali cittadine per la divulgazione archeologica: dal 1997 promuove e cura la rassegna cinematografica Vedere l’archeologia; ha diretto per cinque anni l'Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Pesaro e nel 2011 è stato nominato Ispettore Onorario per i Beni Archeologici del Comune di Pesaro.

Chiara Pallucchini è una giovane studiosa specializzanda in Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Firenze. Tra i suoi argomenti di studio vi sono l’architettura gotica mendicante e nello specifico la chiesa di San Domenico a Pesaro, argomento della sua tesi di laurea e sul quale ha in corso di pubblicazione un articolo, e gli avori medievali, bizantini e gotici, ai quali ha dedicato alcune schede di catalogo di mostre e un articolo volto ad illustrare la produzione eburnea trecentesca in Italia.      

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2014 - Augusto in Oliveriana nel bimillenario

PEZZI FACILI V 2014
Chiavi per l’accesso alle cose della Oliveriana
Domenica 23 marzo

Augusto in Oliveriana nel bimillenario
Testimonianze archeologiche presentate e commentate da

Chiara Delpino, Mario Luni e Oscar Mei

Pesaro, Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio - Ore 17

Domenica 23 marzo alle 17 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 2) avrà luogo il terzo incontro della edizione 2014, la quinta, del ciclo siglato “Pezzi facili”: saranno Mario Luni, Chiara Delpino e Oscar Mei a parlare delle testimonianze archeologiche di Augusto presenti nel museo archeologico oliveriano nella ricorrenza del bimillenario della morte dell’imperatore.Si tratta di un evento che coinvolge i Musei Archeologici di Pesaro, Fossombrone, Fano e Macerata Feltria, organizzato in collaborazione con l’Università di Urbino e con la Soprintendenza Archeologica delle Marche. L’occasione è data dal rientro dal Museo di Kassel della statua di bronzo della Victoria Augusta, rinvenuta a Fossombrone nel 1660, venduta nel 1780 al Principe di Kassel e ora in prestito per la prima volta fuori dalla Germania per una Mostra nel Museo di Fossombrone, dal 29 marzo al 15 giugno.Il Museo Oliveriano conserva 3 ritratti di marmo significativi e due iscrizioni relativi alla famiglia di Augusto, che rientrano nel contesto celebrativo dell’opera attuata dall’imperatore di riorganizzazione di centri importanti, quali anche la colonia Julia Felix Pisaurum, attraversata dalla via consolare Flaminia, regina viarum. Mario Luni, Oscar Mei e Chiara Delpino presenteranno questa straordinaria realtà archeologica medioadriatica, che rientra nella grande storia di Roma e che coinvolge anche Pesaro e il suo Museo Oliveriano con i due ritratti di nipoti di Augusto e della moglie Livia, figlia di Livio Druso Claudiano, nativo proprio di Pisaurum.Un contributo, insomma, alla comprensione della potenza, capillarità e persistenza del mito augusteo, nonché un’occasione per parlare della questione archeologica nel nostro territorio.

Mario Luni è docente di “Archeologia e storia dell’arte greca e romana” nella Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” dal 1980. È autore di numerosi saggi, editi in sedi nazionali e internazionali; tra le sue pubblicazioni ricordiamo i volumi editi anche nelle collane, curate dallo stesso, “Quaderni di Archeologia nelle Marche ” (I - XVIII, 1990-2013) e “Cirene - Atene d’Africa” (I - V, 2006-2013). I suoi interessi scientifici riguardano temi di età greca e romana in Italia e in Libia. È responsabile degli scavi nel Parco Archeologico di Forum Sempronii e Flaminia (1974-2014) e della Missione Archeologica Italiana a Cirene, dove è attivo annualmente dal 1968. È stato nominato nel 2009 Commendatore al Merito della Repubblica Italiana per la sua riconosciuta attività internazionale di archeologo.

Oscar Mei ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia classica nell’Università Cattolica di Milano e il Dottorato di ricerca nell’Ateneo di Macerata (2007-2009), consorziato con quello di Urbino, dove svolge attività di Assegnista di Ricerca dal 2010. È componente della Missione Archeologica Italiana a Cirene dal 1997 e autore di numerosi contributi in ambito nazionale e internazionale. Ha conseguito l’Abilitazione Nazionale per l’insegnamento di “Archeologia Classica” quale professore Associato.

Chiara Delpino, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, si è laureata in Lettere a Roma. Dottore di ricerca in archeologia, specializzata in pre- e protostoria, ha partecipato e diretto numerose campagne di ricerca sia a terra sia in ambiente subacqueo, tra le quali le ultime indagini nella necropoli picena di Novilara. Segue e cura diversi progetti di ricerca e valorizzazione tra i quali la revisione delle raccolte oliveriane. Dal 2012 è ispettore archeologo per la Provincia di Pesaro e Urbino. Dal 2013 è componente del Consiglio di amministrazione dell’Ente Olivieri.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2014 - Pesaro dal San Bartolo

PEZZI FACILI V 2014
Cose ignote, rare, preziose o insolite dalla Oliveriana
Pesaro, Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio
ore 17

Domenica 16 marzo 2014

Pesaro dal San Bartolo in un disegno inedito del Seicento
e in altre illustrazioni, antiche e moderne

commento di Marcello Luchetti

Anche questo secondo incontro del ciclo “pezzi facili”, domenica 16 marzo, (ore 17, auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro), trae spunto da un fortunato ritrovamento nella soffitta della Biblioteca Oliveriana circa un anno fa da parte di Luca Cangini, un giovane archivista collaboratore della Oliveriana.
Si tratta di un bel disegno a penna (28x78 cm), anonimo e inedito,  databile nella seconda metà del Seicento, che propone una vista panoramica del porto di Pesaro e della città traguardati dalle prime propaggini del colle San Bartolo.

Marcello Luchetti ha in serbo ipotesi di attribuzione molto interessanti, corroborate da osservazioni di ordine architettonico, storico e urbanistico.
Inoltre questa vista di Pesaro si presta a comparazioni suggestive con altre rappresentazioni che nel tempo si sono succedute, sempre assumendo la stessa prospettiva di visuale: un occhio alle trasformazioni, a partire dall’età rinascimentale.   

Marcello Luchetti, pesarese, è un profondo conoscitore di studi storici, artistici, archivistici, in modo particolare pertinenti all’età medievale e rinascimentale; ha scritto sul Palazzo Ducale di Pesaro, sull’iconografia politica e familiare dei Della Rovere e sulla storia del notariato a Pesaro e Urbino, sui quali ha tenuto varie conferenze. Esito di una vasta ricerca archivistica e documentaria, un saggio recentemente pubblicato su “Studi pesaresi” in cui l’autore affronta con grande scrupolo filologico il tema delle confraternite e delle pie unioni nella città di Pesaro.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

 

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2014 - L'alchimista di Pesaro

PEZZI FACILI V 2014
Chiavi per l’accesso alle cose della Oliveriana

Pesaro, Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio - Ore 17

Domenica 9 marzo alle 17 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 2) avrà luogo il primo incontro della edizione 2014, la quinta, del ciclo siglato “Pezzi facili”: sarà Marco Rocchi, docente dell’Ateneo urbinate ad aprire il ciclo con una conversazione intitolata L’alchimista di Pesaro. Prose e poesie di Francesco Maria Santinelli con materiali pressoché inediti dell’Oliveriana.Come ci avverte Rocchi “Francesco Maria Santinelli (Pesaro 1627 - Roma 1697), uomo d'arme e seduttore, diplomatico e avventuriero, poeta e alchimista, cortigiano e rosacrociano: tra mille contraddizioni si staglia la figura di un personaggio che scala la via del successo partendo da una famiglia della bassa nobiltà di Sant'Angelo in Vado per arrivare, tra molte peripezie, alla corte di Cristina di Svezia prima e dell'imperatore Leopoldo I d'Asburgo poi.Frequentatore del circolo di Villa Palombara a Roma e del celebre alchimista Federico Gualdi a Venezia, fu anche membro di spicco della confraternita dell'Aurea e Rosea Croce; la sua opera letteraria e alchemica fu apprezzata dal Principe Raimondo di Sangro e da Isaac Newton, da Giosuè Carducci e da Carl Gustav Jung”.A partire da alcuni documenti conservati alla Biblioteca Oliveriana di Pesaro - primo fra tutti il Carlo Quinto, poema inedito ricco di simbolismi iniziatici - si cercherà di tratteggiare questo multiforme personaggio che la sua città natale ha troppo spesso trascurato.

Marco Rocchi, laureato in Scienze Biologiche ed in Filosofia, è professore di Statistica Medica (all'Università di Urbino Carlo Bo), nel cui ambito conta oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste internazionali.
Si è interessato di storia locale, con particolare riferimento al ruolo di alcuni scienziati e naturalisti pesaresi (Collenuccio, Passeri, Petrucci, Paoli, Baldassini).
Dal 2007 ha iniziato ad interessarsi anche di esoterismo, in particolare alla alchimia e alla massoneria. In questo ambito ha al suo attivo una ventina di pubblicazioni apparse su “Secreta” e su “York Rite Magazine”.
Dal 2013 è membro del comitato scientifico di AlchimiAlchimie (manifestazione del Comune di San Leo dedicata a Cagliostro e alle discipline esoteriche in genere) come rappresentante dell'Università di Urbino Carlo Bo.
Di recente si è occupato dei rapporti tra letteratura e massoneria, sul cui argomento cura attualmente una rubrica sulla rivista online “Secreta Magazine”; sulla rivista “Linguae” è apparso un suo saggio sul rapporto tra Conan Doyle e la Massoneria (L'ombra della Massoneria su Conan Doyle e Sherlock Holmes) ed è in corso di pubblicazione un altro contributo su Casanova (L'Icosameron di Casanova, viaggio massonico al centro della Terra).
Su Francesco Maria Santinelli, dopo una serie di saggi contenuti nel volume Francesco Maria Santinelli: alchimista della Massa Trabaria (Mimesis, 2009), ha pubblicato il volumetto Santinelli, Newton e l'alchimia: un triangolo di luce (Argalia editore, 2010) dove affronta, tra l'altro, l'influenza che l'opera dell'alchimista pesarese ha avuto sullo scienziato inglese.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it - www.oliveriana.pu.it

Grafologia - Sette lezioni di Carla Di Carlo

GRAFOLOGIA
Sette lezioni di Carla Di Carlo

con esercitazioni su manoscritti di
Bembo, Guicciardini, Vittoria Farnese, Tasso, Muratori, Carolina di Brunswick, Leopardi, Rossini, Manzoni, Mommsen, Carducci, D’Annunzio, Morselli e altri fino ai giorni nostri conservati dalla Biblioteca Oliveriana

La grafologia come metodo sperimentale che dal segno grafico interpreta la persona.

Pesaro, Museo Archeologico Oliveriano
Incontri settimanali, di venerdì a partire dal 28 febbraio 2014
Ore 17.30

Sono aperte presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) le iscrizioni a un breve corso di grafologia condotto da Carla Di Carlo in sette lezioni. Riprende così, anche nel nuovo anno, l’attività dell’Istituto che si propone non solo di far conoscere e valorizzare volta per volta qualche aspetto del proprio patrimonio culturale, veramente cospicuo per quantità e qualità, ma anche di suggerire strumenti per interpretarlo.
Questo corso presenta gli elementi fondamentali dell’analisi grafologica.
La scrittura, oltre che comunicazione, è manifestazione dell’identità personale e del rapporto che chi scrive intrattiene con il modello grafico del proprio periodo storico.
Studiando le carte conservate dalla Biblioteca Oliveriana di donne e uomini illustri si indagheranno i segni che rendono la scrittura lo specchio dinamico della persona, per conoscere meglio se stessi e gli altri.
Le esercitazioni comprenderanno l’esame delle grafie di autori antichi e moderni, tra i quali spiccano i nomi di personalità di rilievo storico e culturale indiscusso, a testimonianza ulteriore del valore delle raccolte oliveriane.

Carla Di Carlo, storica del libro e delle biblioteche, bibliografa, dopo studi classici e filologici cura le edizioni del Rossini Opera Festival. Come grafologa si è formata nell’Istituto Girolamo Moretti di Urbino e si occupa di grafologia familiare e relazionale, peritale-giudiziaria, nonché di educazione e rieducazione della scrittura per adulti e bambini.

Le lezioni avranno luogo nei locali del Museo Archeologico Oliveriano, via Mazza, 97.

Durata delle lezioni con approfondimenti: circa un’ora e mezza. Il corso è a numero chiuso limitato a 50 persone (minimo 20). L’iscrizione è subordinata al versamento di una quota individuale di euro 50 (30 per docenti e studenti e “Amici della Biblioteca Oliveriana”) a titolo di contributo spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana (dal lunedì al venerdì della 8.30 alle 18.45; il sabato dalle 8.30 alle 13).

L’accettazione seguirà l’ordine di iscrizione. Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio e la collaborazione della Provincia, del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Gli strumenti chirurgici di Pietro Comandini in mostra a Rimini

STRUMENTI CHIRURGICI DI PIETRO COMANDINI IN MOSTRA A RIMINI
Nella mostra documentaria per i vent’anni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini

Rimini, Museo della CittàInaugurazione sabato 25 gennaio ore 16

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini organizza una serie di iniziative celebrative e culturali tra le quali  la mostra intitolata 20 anni dell’Ordine / 20 secoli di sanità a Rimini; allestita nelle teche delle sale del Museo della Città di Rimini (25 gennaio- 23 febbraio 2014) e curata da Stefano De Carolis, medico e noto storico della medicina, la mostra contiene anche quadri, sculture e oggetti storici legati alla sanità locale degli ultimi duemila anni.
Tra gli oggetti in esposizione figurano anche diversi strumenti chirurgici donati nel 2012 dall’avvocato pesarese Paolo Emilio Comandini alla Biblioteca Oliveriana: gli strumenti erano appartenuti al nonno Pietro (1872-1948) fra cui due valigette di cuoio contenenti numerosi strumenti chirurgici e medico-farmaceutici.
Più che per il loro valore intrinseco, assai modesto e limitato a studi specialistici, i quasi duecento pezzi che costituiscono l’intero strumentario sono importanti per ricostruire la figura di Pietro Comandini, che fu medico, letterato e antifascista.
Nato a Cesena da una famiglia di solide tradizioni repubblicane e risorgimentali, si laureò in medicina a Bologna nel 1896 dove fu allievo del celebre clinico Augusto Murri (1841-1932).

Orario

Dal martedì al sabato 8.30 – 13 / 16 – 19;
Domenica e festivi 10 – 12.30 / 15 – 19
Ingresso gratuito alle sale della mostra

Costituzione e cultura - una lezione di Salvatore Settis

“Salone della parola” IV 2013
Venerdì 6 dicembre, ore 18
Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

Costituzione e cultura
una lezione di
SALVATORE SETTIS

Venerdì 6 dicembre alle 18, nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Salvatore Settis terrà una lezione dal titolo Costituzione e cultura.
Con questa conferenza si chiude l’edizione 2013 del Salone della parola, la rassegna ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro che quest’anno cade nel 220° anniversario della sua apertura al pubblico.
Un anno in cui lo stesso istituto è messo a rischio dalla situazione economico politica generale e da alcune peculiarità locali, da quelle “avversità” nei cui confronti Settis non da oggi interviene denunciandone l’intima inciviltà, intesa come frequente combinazione di ignoranza e miopia, non solo sul piano morale, ma soprattutto culturale, educativo, economico e politico.
A questo proposito il commento di Settis agli articoli 3 e 9 della Costituzione della Repubblica Italiana costituisce un contributo importante alla consapevolezza circa quanto il Paese sta perdendo: non si tratta di appelli edificanti al ben fare in un mondo ideale, ma una disamina della realtà effettuale e del corto respiro di scelte economiche disastrose.

Studioso di fama internazionale, Salvatore Settis insegna Archeologia classica presso la Normale di Pisa dal 1985.

Ha inoltre diretto il Getty Center di Los Angeles dal 1994 al 1999. È stato eletto direttore della Normale dal 1999 al 2010.

È membro di diverse accademie e istituti di cultura. Il suo libro Italia S.p.a.. L'assalto al patrimonio culturale nel 2003 ha vinto il premio Viareggio nella categoria Saggistica. Collabora, tra le altre testate, a “La Repubblica” e “Il Sole 24 ore”. Con il libro Paesaggio costituzione cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile (Einaudi, 2010) vince il premio letterario Gambrinus "Giuseppe Mazzotti" per la sezione “Ecologia e paesaggio”. Tra i suoi ultimi libri divulgativi, Azione Popolare. Cittadini per il bene comune, Torino, Einaudi, 2012.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il Salone della parola 2013, nel cui contesto è inserito questo incontro, è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna, dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro, dell’Associazione “Salviamo il Centro storico” e della Società pesarese di studi storici.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Hermeneutica 2013 - Popolo e popoli

“Salone della parola” IV 2013
Giovedì 21 novembre, ore 17.30
Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Marco Cangiotti, Ilvo Diamanti, Piergiorgio Grassi
presentano e commentano l’ultimo numero di
“Hermeneutica”: Popolo e popoli

Hermeneutica” è una pubblicazione dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Italo Mancini" dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

La rivista, fondata nel 1981 da Italo Mancini, è entrata nel novero delle più prestigiose pubblicazioni di studi filosofici e religiosi, nota a livello nazionale e internazionale.
Attualmente è pubblicata, sotto la direzione di Piergiorgio Grassi e Marco Cangiotti, dall’editrice Morcelliana.
I numeri sono monografici e a cadenza annuale.

Quest’ultimo numero monografico, fresco di stampa, reca come titolo Popolo e popoli e sarà presentato e commentato giovedì 21 novembre alle 17.30 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

Per illustrare questo libro di filosofia, filologia e teologia della politica di oltre trecento pagine e ricco di sedici contributi, oltre all’introduzione di Piergiorgio Grassi, interverranno Marco Cangiotti, Ilvo Diamanti e Piergiorgio Grassi.

Si tratta di un nuovo appuntamento dell’edizione 2013 del Salone della parola che quest’anno si snoda lungo un semestre.

Per certi versi in questa occasione si riprende il tema discusso a Pesaro nel luglio scorso, sempre nell’ambito del Salone, da Massimo Cacciari e Ivano Dionigi in un dialogo intitolato Populus in cui venivano messe a confronto forme di potere presenti nel mondo romano e quelle, ovviamente molto diverse quanto a soluzioni ma forse non quanto a tipologia di problemi, dell’Occidente contemporaneo.

Come dice Piergiorgio Grassi nell’introduzione del volume, “i saggi che compongono questo XX fascicolo […] si muovono nella consapevolezza che di fronte a scelte epocali è necessario pensare di più e pensare altrimenti. Svolta epocale è quanto è stato prodotto dalle grandi migrazioni di popoli da un continente all’altro che hanno sconvolto l’assetto del pluralismo culturale che era di casa in Europa, caratterizzato da varianti delle stessa religione cristiana”.
Occorre aggiungere che una particolare attualità è conferita al volume dalla rilevanza del tema “populismo” in un’Europa ormai alla vigilia delle elezioni.

Marco Cangiotti è professore ordinario di Filosofia politica nella Università degli Studi di Urbino e vicedirettore del biennio di alta specializzazione in Scienze Religiose  nella stessa Università.

Ilvo Diamanti è professore ordinario di Scienza Politica nella Scuola di Scienze politiche dell'Università di Urbino, al cui interno ha fondato e dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali (LaPolis).

Piergiorgio Grassi, già professore ordinario di Filosofia delle religioni nell’Università degli Studi di Urbino, è direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Italo Mancini”.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il Salone della parola 2013, nel cui contesto è inserito questo incontro, è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro, dell’Associazione “Salviamo il Centro storico” e della Società pesarese di studi storici.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.i

Grammatiche: esempi di scrittura

“Salone della parola IV/2013”

Pesaro, Sala Consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino ore 17

 

GRAMMATICHE: ESEMPI DI SCRITTURA

Cinque lezioni di

Paolo Teobaldi

Sono ancora disponibili alcuni posti per assistere al breve ciclo di “letture creative” di Paolo Teobaldi organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

In cinque sabati consecutivi (16; 23; 30 novembre; 7; 14 dicembre, presso la Sala Consiliare della Provincia, h. 17), Teobaldi cercherà di rispondere alle seguenti questioni:

1.    
Qual è (quali sono) il vocabolario (i vocabolari) che una famiglia dabbene dovrebbe avere in casa?


2.
Perché uno scrittore come Italo Calvino a un certo punto si mise in testa di scrivere canzoni?


3.
Può un uomo (una donna) normale vivere senza tradurre?


4.
Come faceva Pasqualón a conoscere le prediche di San Bernardino da Siena?


5.
Si possono evitare le brutte figure (retoriche).


Durata delle lezioni con approfondimenti: un’ora e mezza.

Il corso è a numero chiuso limitato a 70 persone.

L’iscrizione è subordinata al versamento di una quota individuale di euro 50 (30 per docenti, studenti e soci “Amici della Biblioteca Oliveriana”) a titolo di contributo spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana.

L’accettazione seguirà l’ordine di iscrizione. Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

 

Il Salone della parola 2013, nel cui contesto sono inserite queste lezioni, è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna, dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro, dell’Associazione “Salviamo il Centro storico” e della Società pesarese di studi storici.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Quale memoria - convegno, 8 novembre 2013

“Salone della parola”
IV 2013

Venerdì 8 novembre, ore 15
Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Convegno

 

Quale memoria. Riflessioni sulla grandezza e decadenza di biblioteche, archivi, musei italiani

 

Venerdì 8 novembre, a partire dalle 15 avrà luogo presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, il convegno Quale memoria. Riflessioni sulla grandezza e decadenza di biblioteche, archivi, musei italiani.
Si tratta di un ulteriore appuntamento del Salone della parola 2013 che si snoda lungo un semestre iniziato nel giugno scorso.
Il tema è quello della crisi delle istituzioni culturali italiane da indagare nelle sue ragioni ed eventualmente nelle soluzioni che possono adottarsi. Al fondo l’interrogazione sul senso di queste istituzioni, alcune delle quali vengono messe in questione da una certa visione della cultura influenzata dalla invadenza dei vari media e in particolare da quelli digitali.
In effetti il tempo presente mette in gioco non solo quelle che si suole definire “istituzioni della memoria”, cioè biblioteche, archivi, musei, ma l’intero sistema della informazione, della formazione e educazione che sembra costretto nella gabbia di un particolare “presentismo”, da intendersi come annullamento della dimensione storica del passato, ma anche delle prospettive offerte da una ipotesi di futuro.
In questo convegno molto denso sono stati chiamati per ciò titolari di competenze diverse, tutti altamente qualificati: professionisti come Maffei e Paiano, filosofi come Bodei e Perniola, la giornalista Paola Guidi, un grande biblioteconomo come Alfredo Serrai e anche un archeologo come Neritan Ceka, ora nuovo ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia.

Questo il programma:

 

TOMMASO PAIANO, Coordinatore MAB Marche, I professionisti delle istituzioni della memoria

MARCELLO DI BELLA, Direttore Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro, Istituzioni della memoria: genere prossimo e differenza specifica

PAOLA GUIDI, Giornalista, Proteggere i beni culturali

MARIO PERNIOLA, Università degli Studi Tor Vergata di Roma, Biblioclastia. Dai roghi cinesi del 207 a.C. al macero degli attuali editori

ALFREDO SERRAI, Università degli Studi La Sapienza di Roma, Inattualità di una biblioteca storica

PIERLUIGI CELLI, Dirigente d’azienda e saggista, Quale impresa per i BB.CC.

REMO BODEI, UCLA Los Angeles, La gratuità del sapere

TIZIANA MAFFEI, Coordinamento nazionale ICOM, Presentazione atti convegno La nascita delle istituzioni culturali nelle Marche post-unitarie

Ė prevista la presenza dell’ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia Neritan Ceka

Questo convegno è  ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro in collaborazione con il  MAB Marche (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche promosso da ICOM, ANAI e AIB).

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio del MiBAC, il contributo della Regione Marche, la partecipazione della Presidenza della Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune  di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio della Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro Studi “La  permanenza del classico” della Università di Bologna; con la partecipazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - Sezione di Pesaro, della Associazione “Salviamo il Centro Storico”, della Società pesarese di studi storici. Contribuiscono anche Formula Servizi Pesaro, La Morciola Cantina Sociale dei Colli Pesaresi e Centrale GPA

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344, fax 0721 370365, bibio.oliveriana@provincia.ps.it
facebook Salone della parola

Per i duecentoventanni della Biblioteca Oliveriana

“Salone della parola” IV/2013
PER I DUECENTOVENTI ANNI DELL’OLIVERIANA
Convegno

Venerdì 4 ottobre 2013
Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (g.c.)

Venerdì 4 ottobre alle 9.30 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi, 2) si aprirà il convegno dedicato alla Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro nel 220° anniversario della loro apertura al pubblico.Il 2 maggio 1793, con tutti i crismi delle autorizzazioni pontificie e comunali, si apriva al pubblico pesarese la biblioteca di Annibale Olivieri con l’annesso museo e lapidario. Si dava così esecuzione all’ultimo testamento del nobile, ricco e molto erudito Annibale degli Abbati Olivieri Giordani, rogato nel 1787, in “vantaggio alla mia Patria ed ai miei Cittadini”.Enorme il patrimonio lasciato alla comunità nazionale e locale, di natura libraria, documentaria, archeologica, storico artistica, incrementatosi nel tempo fino ai giorni nostri e aggiornato nelle forme assunte dal servizio reso a un pubblico vasto e articolato.Una ricorrenza del genere non poteva essere passata del tutto sotto silenzio per cui si è pensato di celebrarla con una edizione speciale del Salone della parola, un piccolo “festival della filologia”, promosso e organizzato dalla Biblioteca dal 2010, che ha visto fin qui partecipazioni di studiosi di notevole rilievo e che oggi viene riproposto in una forma leggera e distribuita nel tempo.Il convegno dedicato alla Oliveriana costituisce dunque un momento saliente di questo itinerario “filologico”, di ricostruzione dei fatti e della memoria cittadina e un momento di riflessione di più ampio raggio sulla possibilità di un contributo di tipo umanistico da parte di una importante “istituzione della memoria” in una stagione di grandi trasformazioni culturali, di dimensioni planetarie.Il convegno prevede contributi di specialisti di varie discipline: storici del mondo antico e contemporaneo, archeologi, filologi, storici delle idee, utili a comporre il quadro di una istituzione che ancor oggi può rendersi fondamentale non solo come sede di una memoria organizzata del passato di un territorio, ma anche come punto di osservazione attrezzato per l’interpretazione del tempo presente.

Questo il programma:

Prima sessione, ore 9.30 – 13

Saluti delle autorità

ANTONIO BRANCATI, Presidente onorario Ente Olivieri
Una storia non banale

STEFANO PIVATO, Magnifico Rettore Università Carlo Bo di Urbino
L’Università e le altre Istituzioni culturali

GUIDO ARBIZZONI, Università Carlo Bo di Urbino
Temi umanistici in Oliveriana

PIERGIORGIO PARRONI, Università La Sapienza di Roma
Filologia in Oliveriana

GIULIANA GARDELLI, Storica dell’arte
Giovan Battista Passeri: un carteggio

RICCARDO PAOLO UGUCCIONI, Presidente Ente Olivieri
Osservazioni storiche

Seconda sessione, ore 15.30 – 18.30

LUIGI MALNATI, Direttore generale MiBAC antichitàNuove prospettive per le antichità adriatiche in Oliveriana

ANTONELLO DE BERARDINIS, Direttore Archivio di Stato di Pesaro
Carte per la storia dell’Oliveriana

MARIO LUNI, Università Carlo Bo di Urbino
Alle origini del Museo Oliveriano

ENRICO GAMBA, Storico della scienza
Per la storia della scienza

CARLA DI CARLO, Storica del libro
Brevi note sulla grafia di Annibale Olivieri

MARCELLO DI BELLA, Direttore Biblioteca e Musei Oliveriani
Vicissitudini oliveriane

Ingresso libero previa iscrizione presso la Biblioteca Oliveriana o nella sede del convegno.

Agli interessati che ne faranno richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Il Salone della parola 2013, nel cui contesto è inserito il convegno, è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione del Lions Club, Rotary Club e Soroptimst International Club di Pesaro, dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro, dell’Associazione “Salviamo il Centro storico” e della Società pesarese di studi storici.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; www.oliveriana.pu.it

Cina: le parole idee

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

Altrove

Venerdì 27 settembre, ore 17.30
Sala consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino
Mario Cannella (Lessicografo), Marina Timoteo (Direttrice Istituto Confucio, Università di Bologna)

 

Cina: le parole idee

Venerdì 27 settembre alle 17.30 nella Sala consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino (viale Gramsci 4) avrà luogo un nuovo appuntamento dell’edizione 2013 del Salone della parola.
Si tratta di un piccolo avvicinamento, in realtà affidato a due personalità, Mario Cannella e Marina Timoteo, di notevole rilievo culturale, alle radici di un mondo gigantesco che oggi sembra tanto vicino, ma i cui tratti originari e riposti forse non sono diffusamente conosciuti: una iniziativa che si spiega in un  contesto che si occupa di parole, del loro significato, della loro comprensione.

Cina: le parole idee è infatti il titolo di una conversazione che si pone lo scopo di suggerire qualche spiraglio per osservare i caratteri di una lingua, di una scrittura e di una cultura antichissimi che probabilmente sono occultati dal grande dinamismo industriale, economico e finanziario di un grande Paese che si avvicina a contare un miliardo e mezzo di abitanti.
Lo spunto deriva dalla recente (dicembre 2012) circostanza che vede a Pechino consegnato a Ivano Dionigi, Rettore Magnifico dell’Università degli Studi di Bologna (nonché pesarese) dalla Signora Liu Yandong, Consigliera di Stato della Repubblica Popolare Cinese, il premio per il miglior Istituto Confucio 2012.
L’Istituto, intitolato al grande pensatore dell'antica Cina, sorto sulla base di un accordo di cooperazione scientifica, culturale ed accademica fra l’Università di Bologna e l’Università Renmin di Pechino, è stato istituito nel 2009 ed è diretto dalla prof.ssa Marina Timoteo. E' un organismo tramite cui il Paese del Dragone promuove nel mondo lo studio e la diffusione della sua lingua e della sua cultura.
Inoltre è da sottolineare che anche a Pesaro, nella sezione distaccata della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università degli Studi di Urbino, è attivo da diversi anni un corso di lingua e letteratura cinese.

Mario Cannella è nato a Trieste, dove si è laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia con una tesi in letteratura italiana. Dagli anni Sessanta si è trasferito a Milano, dedicandosi all’insegnamento.
Ha vissuto per due anni (1979-1980) in Cina dove è stato l’autore italiano del dizionario italiano-cinese edito dall'Università di Lingue Straniere n. 1 di Pechino. Dal 1983 collabora con la casa editrice Zanichelli presso la quale ha pubblicato il Primo Zanichelli, vocabolario italiano, giunto ormai alla quinta edizione, rivolto ai più giovani e a chi si è da poco accostato alla nostra lingua. Ha curato numerose edizioni del vocabolario Zingarelli edizione minore. Soprattutto si occupa, a partire dal 1995, dell’edizione maggiore dello Zingarelli, come autore di vari interventi lessicografici, responsabile della revisione e dell’aggiornamento annuale del dizionario e, negli ultimi anni, della scelta e delle definizioni dei neologismi.
È autore di Idee per diventare lessicografo, Zanichelli 2010, presentato nella edizione 2011 del Salone della parola.

Marina Timoteo è docente ordinario di Diritto privato comparato e Diritto dei paesi asiatici presso l’Università di Bologna. È Direttrice dell’Istituto Confucio di Bologna. Collabora con diversi progetti di cooperazione sino-europea, a supporto dell’attività delle aziende europee che operano in Cina. Vive a Bologna. Tra le sue ultime pubblicazioni: Environmental law in action. EU and China perspectives, Bononia University Press, 2013; La difesa di marchi e brevetti in Cina. Percorsi normativi in un sistema in transizione, Torino, Giappichelli, 2010; Il contratto in Cina e Giappone nello specchio dei diritti occidentali, Padova, Cedam, 2004; Le successioni nel diritto cinese. Evoluzione storica ed assetto attuale, Milano, Giuffrè, 1994.
Nel 2012 coordina, per l'Università di Bologna, il progetto “The capacity building of environmental justice and guarding environmental rights in Western China” nell'ambito dell'Europeaid “Eu-China environmental governance programme -EGP”. Il progetto, dopo aver superato positivamente le fasi di selezione, nel novembre 2012 ha preso avvio per una durata dell'azione di 24 mesi.
Dal 2008 è responsabile didattica del modulo “European private law” nel programma di Master of European and International Law presso la China-Europe School of Law di Pechino.

 

Il Salone della parola è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza della Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune  di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio della Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro Studi “La  permanenza del classico” della Università di Bologna; con la partecipazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - Sezione di Pesaro, della Associazione “Salviamo il Centro Storico” e della Società pesarese di studi storici.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344, fax 0721 370365, bibio.oliveriana@provincia.ps.it facebook: Salone della parola

Libri 7 agosto 2013

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

“Libri”

Mercoledì 7 agosto alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) Gualtiero De Santi presenterà e commenterà insieme a Luca Cesari il libro di Giancarlo Scorza, Precorrimenti e anticipazioni, a cura dello stesso Luca Cesari, Archinto 2013, decimo e ultimo incontro, originariamente non previsto, della sezione “Libri” del Salone della parola 2013.
Con questo volume - si legge nella presentazione dell’Editore - si presenta per la prima volta la produzione di uno fra gli uomini di lettere più segreti, appartati, del secondo dopoguerra del Novecento, Giancarlo Scorza (1922-1987). L’aver vissuto tutta la vita nella sua città d’origine, Pesaro, come bibliotecario, lontano dai crocevia nevralgici della cultura italiana di Roma, Milano, Torino, non gli ha impedito di intrattenere rapporti di lavoro con personalità di vaglia della critica e dell’editoria, da Anceschi a Scheiwiller a Vicari, il quale ultimo ha aperto la testata del «Caffè» alle sue collaborazioni dal 1959 al 1969 come traduttore e saggista. Di un tale traduttore e critico-lettore raffinatissimo si presentano i preziosi saggi di traduzione che precedono spesso (come nel caso di Christian Morgenstern, Raymond Queneau, Robert Musil, Ezra Pound, Ernst Bloch, Theodor Adorno, Michail Bachtin) altre celebri traduzioni riguardanti i medesimi testi portati, negli anni successivi, alla gloria da autori più esposti alla fama. In pari, il libro riunisce la serie delle rubriche sulla letteratura umoristica internazionale che l’autore ha realizzato per la rivista di Vicari. Il volume è curato da Luca Cesari, «specialista di queste rarità letterarie», ha detto una volta Carlo Bo di lui, già autore di compilazioni analoghe per le edizioni Archinto (Ezra Pound, Carte italiane 1930-1944, 2005).

Giancarlo Scorza (Pesaro 1922-1987), dopo avere studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Felice Carena, viene assunto come bibliotecario alla Oliveriana di Pesaro. Collabora alla rivista «il Caffè» di Giambattista Vicari. Tra i suoi libri ricordiamo il saggio storico Le opere e i giorni nella Cronaca della città di Pesaro di Domenico Bonamini e la raccolta di poesie Stagione inutile. Per Archinto nel 2011 Lettere non spedite. A lui è stato dedicata una bella mostra e la relativa pubblicazione, curata da Grazia Calegari, presso la galleria della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro nel 1998, Per Giancarlo Scorza edita da Il lavoro editoriale.

Gualtiero De Santi è Professore Ordinario di Letterature Comparate presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” (dove anche tiene le cattedre di Letteratura Italiana e di Metodologia e Analisi dello Spettacolo). Ha insegnato anche Storia del cinema presso l’Università di Udine nell’anno accademico 1990-91 e Elementi di regia all’Accademia di Belle Arti di Urbino dall’anno scolastico 1978-79 al 1981-82. I suoi interessi di saggista spaziano dal teatro alla storia del film, dalle arti figurative alla critica letteraria alla filosofia, privilegiando in modo più peculiare sia il cinema sia l’ambito della poesia e in genere della letteratura, tanto italiana che straniera.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: Ritratto di Zavattini scrittore, Aliberti 2002; Vittorio De Sica, Il Castoro 2003; Maria Mercader. Una catalana a Cinecittà, Liguori 2007; Franco Loi. Al traguardo degli ottant’anni, Pazzini 2011; Franco Graziosi. L’arte della parola, Metauro 2011; Zavattini e la radio, Bulzoni 2012.

Luca Cesari (Pesaro 1960). Del tirocinio letterario e della laurea conseguita sotto la guida di Luciano Anceschi sono racchiusi alcuni ragguagli nel volume Che cosa importa chi parla? Dialoghi con Luciano Anceschi, Diabasis, 1992.
Poeta, critico letterario, osservatore e commentatore di fatti artistici, si è occupato in modo particolare, oltre che di Luciano Anceschi, di Ezra Pound, Tonino Guerra, Gillo Dorfles. Dirige la collana della Fondazione “G. Arcangeli” presso l’editore Scheiwiller. Dal 1995 insegna estetica presso l’Accademia di belle arti di Urbino. Dal 2011 dirige la Fondazione Ragghianti e dal 2012 è presidente del Centro Pio Manzù di Rimini.

Il Salone della parola 2013 è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 31 luglio 2013

Mercoledì 31 luglio alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) Marcello Buscaglia presenterà e commenterà insieme a Federico Condello  di Edoardo Sanguineti, Ifigenia in Aulide di Euripide, edizione, introduzione e commento dello stesso Federico Condello e postfazione di Niva Lorenzini (Bononia University Press, 2012), nono incontro della sezione “Libri” del Salone della parola 2013.
Questa traduzione della tragedia di Euripide è il più corposo inedito del poeta scomparso nel 2010. Il volume inaugura la Collana "La permanenza del classico - Palinsesti", nuova serie editoriale del Centro Studi "La permanenza del classico" dell’Università di Bologna: un'opera che è la “testimonianza di un procedimento traduttivo sempre più affinato, che forza le strutture della lingua sino a limiti prima mai raggiunti, che ibrida comico e tragico in un amalgama instabile e stupefacente: per sancire, con sovrana ironia, l’impossibilità di un rapporto immediato fra noi e l’antichità, fra noi e i nostri classici”.
Poeta, romanziere, drammaturgo, studioso, teorico e capofila della neoavanguardia, Edoardo Sanguineti (1930-2010), protagonista della cultura italiana ed europea del secondo Novecento, è stato anche un prolifico traduttore: di Shakespeare, Corneille, Goethe, Brecht e tanti altri moderni, ma soprattutto del teatro antico, da Eschilo a Euripide, da Sofocle ad Aristofane, fino a Seneca. Le sue traduzioni costituiscono paradossali esperimenti di resa a calco, che sfidano le abitudini espressive delle nostre accademie e dei nostri teatri, guidando a esiti stilistici stranianti e folgoranti.
Ciò si applica anche al caso della tragedia di Euripide dove i protagonisti, Agamennone, Menelao, Clitemestra, Achille, Ifigenia, ci obbligano a riflettere sul significato dell'agire quotidiano e collettivo e sulla necessità di tentare di razionalizzare ciò che forse non lo è. Euripide offre a Ifigenia, eroina del mondo antico, una via di fuga nella realtà apollinea, quella degli dèi olimpici, che ha rappresentato il mezzo con cui i greci sopportavano la caducità dell'esistenza.

 Marcello Buscaglia è docente di Filosofia e Scienze Umane nei Licei della Provincia di Pesaro – Urbino. Dopo essersi laureato in Filosofia presso l'Università di Urbino, ha conseguito due Corsi di Perfezionamento in discipline filosofiche e il Master in Scienza e Tecnologia dei Media presso l'Università di Pavia. È, inoltre, risultato vincitore del concorso ordinario a cattedre nelle scuole e istituti statali di istruzione superiore, ed ha frequentato con profitto il corso biennale Scuola di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) presso l'Università di Bologna.

Federico Condello è ricercatore confermato in Filologia Classica all'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna;  attualmente è docente di Filologia greco-latina e Letteratura e civiltà greca; insegna anche nel Laboratorio di traduzione specialistica dalle lingue antiche. È membro del comitato scientifico del periodico «Eikasmós» , del Centro Studi «La permanenza del classico» dell'Università di Bologna diretto da Ivano Dionigi, attualmente Rettore Magnifico dell’Ateneo. Oltre a numerosi saggi, ha curato la pubblicazione di: Edoardo Sanguineti, Teatro antico. Traduzioni e ricordi (BUR,  2006); Sofocle, Edipo re (Barbera, 2009). Da ultimo ha indagato la storia e la fortuna del mito di Elettra con il libro: Elettra: storia di un mito, (Carocci, 2010); del 2011 Prometeo. Variazioni sul mito (Marsilio). È anche autore di testi poetici.

Il Salone della parola 2013 è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro Studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - 24 luglio 2013

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

 

“Libri”

 

Mercoledì 24 luglio alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) Claudia Rondolini presenterà e commenterà Dimmi come ti chiami e ti dirò perché di Enzo Caffarelli (Laterza 2013), ottavo incontro nella sezione “Libri” del Salone della parola 2013.
Il saggio di Enzo Caffarelli Dimmi come ti chiami e ti dirò perché. Storie di nomi e di cognomi, questo il titolo per esteso, offre al lettore l’opportunità di inoltrarsi nelle strade intricate ma affascinanti della onomastica senza alcuna possibilità di smarrirsi o, peggio, annoiarsi, mantenendo il rigore e l’impianto scientifico che la disciplina impone. Nel 
prologo che introduce le  varie  sezioni in cui si suddivide il testo, l’Autore tiene a precisare la distinzione tra onomastica e onomanzia e la serietà dei suoi intenti, dissuadendo a proseguire chiunque non abbia chiarito tale premessa. Nel corso della lettura si avrà modo di apprendere il concetto di “moda onomastica”, perché anche i nomi subiscono il loro “viale del tramonto” che può, tuttavia,  riservare sorprese a lieto fine. Le curiosità e gli aneddoti non mancano: dall’origine di cognomi di importanti esponenti  del mondo della cultura come Umberto Eco a quelli di noti politici italiani, Caffarelli non lascia senza conforto neppure il lettore che sia dotato di un cognome imbarazzante: egli infatti  potrebbe scoprire che, spesso, le apparenze ingannano e che il proprio cognome ha tutt’altro significato da quello immaginato oppure, nel peggiore dei casi, sarebbe in grado di trarre suggerimenti dal paragrafo “Come cambiare il proprio nome” a pag. 138 , perché, come scrive Caffarelli,  “Yes, we can. Cambiare si può”.

 

Enzo Caffarelli dirige la “Rivista Italiana di Onomastica” e coordina il Laboratorio Internazionale di Onomastica dell’Università di Roma Tor Vergata. È autore di vari saggi di onomastica, tra cui: L’onomastica personale nella città di Roma dalla fine del secolo XIX ad oggi (Niemeyer 1996); I cognomi d’Italia. Dizionario storico ed etimologico (con Carla Marcato, Utet 2008); Roma e il Lazio nome per nome (Società Editrice Romana 2011).

 

Claudia Rondolini, laureata in Lettere Classiche  presso l’Università degli Studi di  Urbino, è docente di lettere presso istituti di scuola secondaria superiore della Provincia di Pesaro e Urbino. Da alcuni anni cura i rapporti con la scuola per  l’associazione “Amici della Prosa” di Pesaro. Ha collaborato con AMAT (Associazione Marchigiana per l’Attività Teatrale) a progetti indirizzati agli studenti delle scuole superiori  per una fruizione consapevole dello spettacolo teatrale. E' ideatrice e coordinatrice del progetto “Crescendo per Rossini” promosso da Rossini Opera Festival e Fondazione Rossini, volto a diffondere la conoscenza del melodramma tra i giovani. Cura e coordina presso il Museo della Marineria “W. Patrignani” di Pesaro l’iniziativa “Il mare in cantiere”. Ha partecipato a “Canone di professori” a cura dell’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani. Attualmente collabora con l’Associazione “Le foglie d’oro” nella preparazione del  6^ Convegno “Adotta l’autore”, edizione 2013.

 

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - Mercoledì 17 luglio

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola
Libri

 

Mercoledì 17 luglio alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) avrà luogo il settimo incontro della sezione “Libri”, il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola.
Sarà la volta di Vittorio Ciarrocchi e del suo Varia latinitatis vivae testimonia [Testimonianze diverse di latinità viva], Eli 2012, presentato da Gianluca Cecchini.
Lo scopo di questo libro, che è una testimonianza circa l’uso contemporaneo della lingua latina, è quello di promuovere il recupero dell’antico idioma inteso come chiave divertente di accesso per studenti, insegnanti e pubblico in generale alla cultura classica su cui si basa la tradizione occidentale.
Il latino è una lingua morta, come comunemente si sostiene? Si direbbe proprio di no, leggendo il libro del pesarese Vittorio Ciarrocchi, che 
raccoglie gli stralci più interessanti degli scambi epistolari - epistulae electronicae, segno che anche i latinisti si adeguano ai tempi - avvenuti fra i membri del Grex Latine loquentium, gruppo di utenti Internet che dialoga in latino su argomenti di antichità ma anche e soprattutto di attualità. E la lingua, come ogni lingua, si evolve con la creazione di nuovi vocaboli secondo le regole già codificate dagli antichi e poi seguite nel Medioevo e nell’Umanesimo, fino ai nostri giorni per la stesura delle encicliche papali. Ma scrivere e dialogare in latino è solo un vezzo di  un esiguo gruppo di nostalgici? Si direbbe proprio di no, consultando i vari portali dedicati al latino in latino, che hanno numerosissimi seguaci in tutto il mondo.

 

Vittorio Ciarrocchi ha insegnato storia e filosofia. nei licei di Pesaro, Fano, Senigallia. Ha pubblicato due libri: Povera Italia! (1994); Botta e risposta (2007). Collabora alle pagine pesaresi del quotidiano 'il Resto del Carlino'. Dal 1996 è associato al “Grex Latine loquentium”: un gruppo di appassionati, i quali scrivono quotidianamente in latino via Internet. “La nostra corrispondenza – dice Ciarrocchi - riguardante argomenti di ogni genere, è leggibile soltanto dagli iscritti a tale gruppo. Ma alcune nostre lettere possono essere lette anche in un sito che si chiama 'Ephemeris'”.
Vittorio Ciarrocchi ha già tenuto due cicli di lezioni di latino (Latino quasi per gioco) in Oliveriana nel 2012.

 

Gianluca Cecchini ha dedicato le sue ricerche prevalentemente alla latinità tarda, medievale e umanistica, per poi dedicarsi all'insegnamento di Materie letterarie, latino e greco presso il liceo classico "T. Mamiani" di Pesaro. Nel 2011, nell'ambito del Salone della Parola, ha curato con Paola Ida Orlandi l'allestimento di Quel che resta del testo, lettura scenica da Plauto, Virgilio, Adrienne Rich e Wise Guys.  Recentemente ha partecipato al “Canone dei professori”, organizzato all’Oliveriana, con una lettura Pinocchio.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza della Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio della Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro Studi “La  permanenza del classico” della Università di Bologna; con la partecipazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - Sezione di Pesaro e della Associazione “Salviamo il Centro Storico”.

 

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Salone della parola 2013, Libri - venerdì 12 luglio

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

VENERDÌ 12 LUGLIO , ORE 17.30, CORTE DELLA BIBLIOTECA OLIVERIANA
Ivano Dionigi (a cura di)
BARBARIE.
La nostra civiltà è al tramonto?
BUR 2013
Presentazione di Federico Condello

VENERDÌ 12 LUGLIO, ORE 21.15, TEATRO SPERIMENTALE
Massimo Cacciari e Ivano Dionigi
POPULUS
Filologia e filosofia di un’idea

Dialogo

Il Salone della parola offre al pubblico venerdì 12 luglio due incontri di particolare interesse per quella vasta minoranza che è interessata alla riflessione su parole chiave per la nostra vita sociale, politica e culturale, interpretate dalla intelligenza critica di intellettuali autorevoli.
Si inizia alle 17.30 nella corte della Biblioteca Oliveriana (al coperto in caso di maltempo) con la presentazione di Barbarie, il libro BUR fresco di stampa che documenta l’ultima edizione (undicesima) delle lezioni e letture organizzati dal Centro Sudi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna nel mese di maggio dello scorso anno.
Si è trattato, in questo caso, di riletture di classici greci e latini tenute da Valerio Magrelli, Adriana Cavarero, Massimo Recalcati, Sergio Givone, concluse da una conversazione tra Massimo Cacciari, Franco Cardini, Stefano Rodotà, coordinata da Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna.
Chi sia il vero barbaro è un interrogativo che oltrepassa le età e giunge fino ai nostri giorni dato che, come insegna Lucrezio, – ci avvisano i curatori – la civiltà non annulla ansie e paure: la possibilità di un regresso alla brutalità delle origini è sempre in agguato. Del resto, ci ricordano le parole di Proust, “barbaro non è chi non ha mai conosciuto la civiltà, ma chi, pur avendola conosciuta, ne dimentica e ne tradisce i valori”.
Ne parleranno Federico Condello e Ivano Dionigi, rispettivamente animatore e direttore del Centro Studi “La permanenza del classico”.

Populus, “popolo” nella lingua che ne immette nella storia il valore etico politico, è l’oggetto del dialogo tra Massimo Cacciari e Ivano Dionigi che si terrà nel Teatro Sperimentale alle 21.15.
Anche in questo caso si sente l’esigenza di rispondere all’interrogativo su chi o cosa sia “popolo”: certo per popolo non si deve intendere la moltitudine, la folla, ma qualcosa che racchiude in sé diverse comunanze, non solo di suolo, ma di diritto, di cultura, etc. Oggi infatti si impone più che mai una avvertenza critica nei confronti dei tanti che dichiarano l’essere popolare la principale virtù.
Sulla questione due punti di vista complementari: quello di un filosofo a tutto tondo, Massimo Cacciari, un filosofo “teoretico” come si sarebbe detto un tempo nelle aule accademiche, peraltro non alieno dall’impegno e dalla passione politica, autore di un libro appena pubblicato da Adelphi dal titolo letteralmente profetico, Il potere che frena.
Dall’altro Ivano  Dionigi, un filologo classico, studioso di Lucrezio e di Seneca, oggi alle prese con la più antica istituzione culturale europea, l’Alma Mater Bolognese, che è preposta alla formazione di quella che sarà una parte significativa della nuova classe dirigente del Paese, e non solo.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”. Ospitalità offerta da  Alexander Museum Palace Hotel.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - mercoledì 3 luglio 2013

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

Libri

Mercoledì 3 luglio alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) avrà luogo il quinto incontro della sezione “Libri”, il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola.
Sarà presentato il libro di Nino Pedretti,  Grammatiche – Monologhi e racconti inediti, a cura di Tiziana Mattioli, Raffaelli Editore 2012.
Interverranno: Tiziana Mattioli, Ennio Grassi, Manuela Ricci.
L’attore Silvio Castiglioni leggerà alcuni monologhi dal libro.
Nel novantesimo anniversario della nascita del grande poeta e letterato, forse un po’ sottostimato, in realtà con Raffaello Baldini e Tonino Guerra rappresentante di rilievo di quell’enclave poetico che ha avuto in Santarcangelo di Romagna la sua culla, l’editore Raffaelli pubblica questa raccolta di testi inediti in lingua.
Grammatiche, titolo pertinente in un “Salone della parola”, raccoglie ventisette monologhi e racconti, quasi paradigmi esistenziali inediti rintracciati nella Biblioteca di Santarcangelo di Romagna: una benemerita iniziativa editoriale alla scoperta di un Pedretti inedito.
Nino Pedretti (1923-1981) è nato a Santarcangelo di Romagna e vissuto nelle Marche, dove ha insegnato inglese nei licei a Pesaro e glottodidattica alla scuola di Perfezionamento in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Urbino.
La sua immediata fama di grande poeta dialettale è specialmente legata alla pubblicazione di Al vòusi (1975), poi confermata dalle successive raccolte: Te fugh de mi paèis (1977) e La chesa de temp (1981), e dalla raccolta di versi in lingua italiana Gli uomini sono strade. Postume sono uscite le poesie in lingua: Le pepite d’oro (2003), i monologhi radiofonici de L’Astromomo (1995), poi Monologhi e racconti (2012) e Grammatiche (2013), nonché le fantastorie di Nella favola siamo tutti (1989) e il Teatro minimo. Scritto per bambini dai quattro ai dodici-tredici anni (Centro Stampa Comune di Pesaro, 1982).
Sulla poesia, la prosa, il teatro di Pedretti hanno scritto tra gli altri: Rina Macrelli, Raffaello Baldini, Alfredo Stussi, Dante Isella, Giorgio Bàrberi Squarotti, Claudio Marabini, Roberto Roversi, Gianni Fucci, Gianni D’Elia, Franco Brevini, Clelia Martignoni, Renzo Cremante, Gualtiero De Santi, Enrico Capodaglio.

Silvio Castiglioni
Attore e ricercatore teatrale, si è laureato in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano. Tra i fondatori del CRT-Centro Ricerca Teatrale di Milano, ha poi fondato il Teatro di ventura. Dal 1998 al 2005 è stato direttore artistico del Festival di Santarcangelo, dopo esserne stato condirettore con Leo de Berardinis dal ’94 al ’97. Dal 2011 è direttore artistico del CRT. Impegnato nell’ambito formativo, è docente presso il DAMS dell’Università Cattolica di Milano, e ha diretto i progetti Anabasi (1994-’98); Zampanò (2001); Moscow project, presso la Harvard University (2003-2004). Tra le sue interpretazioni teatrali si possono qui ricordare: Filò, da Andrea Zanzotto; Viaggio in Armenia, da Osip Mandel’stam; Casa d’altri, da Silvio D’Arzo; Domani ti farò bruciare e Il silenzio di Dio, da Dostoevskij; Storia della Colonna infame, da Alessandro Manzoni; L’uomo è un animale feroce, da Nino Pedretti (che ha debuttato nel dicembre 2012).

Ennio Grassi
Sociologo della letteratura, ha insegnato nei licei e come docente incaricato nei corsi di specializzazione post-laurea all’Università di Urbino. Eletto deputato nel ’90, ha vissuto tre legislature con funzioni diplomatiche straordinarie, anche con l’incarico di rappresentante del Governo italiano per l’attuazione del programma di collaborazione Italia-Albania.
Autore di saggi e volumi dedicati alla letteratura italiana contemporanea e alla cultura letteraria albanese del ‘900, ha pubblicato tra l’altro: Sociologia del fatto letterario (’79); Alfredo Panzini (’82); Romagna futurista (’86); Giustiniano Villa (’93); La scrittura e la posta in gioco (2008). Ha curato inoltre Piove sul diluvio di Tonino Guerra (2003) e Monologhi e racconti di Nino Pedretti (2012), nonché, con Rosangela Sportelli, l’antologia I poeti della terra d’Albania (2002).

Tiziana Mattioli
Ricercatrice presso la Scuola di Lettere dell’Università di Urbino, ha principalmente orientato i suoi interessi di studio sulla letteratura cinque-secentesca e novecentesca, con particolare privilegio verso la poesia, il teatro, la scrittura d’artisti. Ha recentemente promosso due giornate di studi su Franco Scataglini (maggio 2012) e Nino Pedretti (novembre 2012), di cui sono in preparazione gli Atti. Nell’ambito della cultura marchigiana novecentesca si è occupata di Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Luigi Bartolini, Leonardo Castellani, Paolo Volponi, Ercole Bellucci, Anna Bonacci, rispetto ai quali, fatta eccezione per Volponi e Bellucci, ha pubblicato inediti da materiali d’archivio. Tra le sue pubblicazioni qui si possono ricordare: Dino Garrone, Carteggi con gli amici (in co-curatela con Anna T. Ossani); Leonardo Castellani, L’uomo che passa. Scritti del Futurismo inediti e rari; Anna Bonacci, Le favole insidiose. Sta attualmente preparando per la stampa: Giovanni Pascoli, Bruto; Nino Pedretti, Poesie inedite in lingua italiana.

Manuela Ricci
Conservatrice di Casa Moretti, e organizzatrice di eventi letterari ed artistici, in anni passati è stata assessore alla cultura del Comune di Santarcangelo di Romagna. Ha promosso e partecipato a numerosi convegni sulla cultura dialettale santarcangiolese. Decisiva, nella collana bianca di Einaudi, la sua riedizione di Nino Pedretti, Al vòusi e altre poesie in dialetto romagnolo (2007); cui sono seguite Le pepite d’oro. Poesie 1946-1947 (2003); e i Monologhi e racconti (2012), co-curato con E. Grassi. Sulla straordinaria stagione santarcangiolese ha anche curato: E’ circal de giudéizi. Santarcangelo di Romagna nell’esperienza culturale del secondo dopoguerra. Letteratura (2000). Ha recentemente dato alle stampe: Ero un bambino di nome Marino. Antologia di prose e poesie per l’infanzia di Marino Moretti (2011).

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - mercoledì 26 giugno 2013

“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola
Libri

Mercoledì 26 giugno alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) avrà luogo il quarto incontro della sezione “Libri”, il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola.
Simonetta Drago converserà con Mario Lentano, autore di La memoria e il potere. Censura intellettuale e roghi di libri nella Roma antica (Liberilibri, 2012).
Nel 181 a.C. – vi si narra - si verificò nel Foro romano, cuore della città e dell'impero, un evento senza precedenti: un fascio di rotoli librari venne pubblicamente dato alle fiamme, alla presenza dell'intera cittadinanza. Quei volumi erano stati ritrovati poco prima in un sepolcro di pietra attiguo alla presunta tomba di Numa Pompilio, secondo re di Roma, e in un lampo avevano iniziato a diffondersi; finché il Senato, persuaso che i contenuti dei "libri di Numa" arrecassero pregiudizio alla religione tradizionale, ne decretò l'immediata distruzione.

Fu solo il primo caso: altri roghi di libri si verificarono sotto Augusto, e poi ripetutamente in età imperiale. Ma bruciare le opere degli autori "sgraditi" era solo il modo più vistoso per il potere di intervenire in campo culturale; in altri casi la censura colpiva in forme meno violente, ma altrettanto efficaci.

Il volume di Mario Lentano si presenta come una ricostruzione a tutto campo di questo aspetto meno noto della cultura romana, attraversata a più riprese da una lotta senza esclusione di colpi tra la memoria e il potere, tra i libri e quanti «in nome della loro potenza presente pretendono di cancellare anche il ricordo delle età future» (Tacito).

Mario Lentano (Napoli 1964) si è laureato a Bari con Paolo Fedeli e ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filologia greca e latina a Pisa con Maurizio Bettini. Dopo essere stato per dieci anni docente di ruolo di materie letterarie, latino e greco nei licei classici, insegna attualmente Lingua e letteratura latina presso l'Università di Siena.
Si è occupato di teatro latino, declamazione di scuola e antropologia del mondo antico; attualmente ha in preparazione per l'editore Einaudi un saggio sul mito di Enea.

 

Simonetta Drago, fiorentina di nascita, ha studiato a Perugia e Bologna dove ha conseguito la laurea in Lettere ad indirizzo classico. Dal 1987 al 1991 ha lavorato come archeologa per il Museo Archeologico Nazionale di Parma. Ha pubblicato l’articolo specialistico “Monaci ed eremiti” per Costellazione, numero monografico su “I frati del San Bartolo”. Dal 1993 è docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico Mamiani di Pesaro.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - mercoledì 19 giugno 2013

Mercoledì 19 giugno alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) avrà luogo il terzo incontro della sezione Libri , il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola.
Per la prima volta sarà presentato al pubblico Macadàm, il nuovo romanzo di Paolo Teobaldi, pubblicato in questi giorni dalle edizioni e/o di Roma. Introdurrà l’autore e dialogherà con lui Goffredo Pallucchini.
Il termine Macadàm – ci informa Teobaldi  ”fa parte del ristretto (ma non sparuto) numero dei sostantivi che hanno origine da un cognome: bic, biro, diesel, derrick, sax…
Nel romanzo omonimo Macadàm è il soprannome del personaggio principale, Gengoni Selvino cantoniere, e di suo padre: non però del figlio, per motivi che il lettore avveduto scoprirà fin dalla prima pagina.
ATTENZIONE: Macadàm, che è un tipo di pavimentazione stradale, non va confuso con ramadàn (il mese di digiuno e astinenza nel calendario musulmano), né con rataplàn (onomatopeica imitazione del rullo dei tamburi); non ha niente a che fare con ambaradàn (sinonimo di confusione, baraonda) né tantomeno con la formula magica abracadabra”.

Paolo Teobaldi, nato nel 1947 a Pesaro dove vive e scrive, traduttore, copywriter e insegnante di italiano (e di “scrittura creativa”)  è tra i soci fondatori de Il Gusto dei Contemporanei. Come narratore ha pubblicato Scala di Giocca (Cagliari, EDES, 1984) e, per le edizioni e/o di Roma, Finte. Tredici modi per sopravvivere ai morti (1995), La discarica (1998), Il padre dei nomi (2002) – nello stesso anno vincitore del Premio Frontino-Montefeltro -, La badante. Un amore involontario (2004) e Il mio manicomio (2007). I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. 

Goffredo Pallucchini ha insegnato nelle Università del Wisconsin-Milwaukee, del Massachussets-Amherst e al Mount Holyoke College. In Italia insegna Italiano e Storia alle superiori e ha collaborato ad Urbino con i programmi di studi della SUNY-New Paltz (Università Statale di New York), dell’Università del Tennessee e dell’Università del Southern Connecticut. Ha pubblicato una raccolta di poesie – Is this a political discourse?, Haydenville (Mass.), Aldebaran Press, 1978 -, un volume di racconti – Il vento e i cristalli, Lecce, Manni Editore, 2000 – e il romanzo Il pittore di Edimburgo, Bologna, Bononia University Press, 2008. 

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - Mercoledì 12 giugno 2013

“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola
Pesaro, estate – autunno 2013

 

 

Libri
Corte della Biblioteca Oliveriana, ore 21,15

(alternativa al coperto in caso di maltempo)

Mercoledì 12 giugno presso la Corte della Biblioteca Oliveriana secondo incontro della sezione Libri per l’edizione 2013 del Salone della parola in occasione del 220° anniversario dell’apertura della biblioteca, iniziativa anche quest’anno promossa con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e con il sostegno di istituzioni e associazioni pubbliche e private. Piergiorgio Parroni presenterà il volume Le strade della filologia. Per Scevola Mariotti, pubblicato dalle Edizioni di storia e letteratura nel 2012.
Curato da Leopoldo Gamberale, Mario De Nonno, Carlo Di Giovine e Marina Passalacqua il volume raccoglie quasi tutte le relazioni tenute nel convegno Per Scevola Mariotti, dieci anni dopo svolto a Roma nel gennaio 2010 a dieci anni dalla morte del grande classicista. Alla presenza di suoi allievi ed amici vengono ripercorsi insegnamenti e metodi di uno studioso che ha rappresentato per tanto tempo - non solo in Italia - uno straordinario punto di riferimento come filologo e come organizzatore di cultura in anni - come riconosce il curatore Leopoldo Gamberale in premessa al volume - probabilmente irripetibili.
Dalle pagine del volume emerge una volta di più – per dirla con Mariotti - quel “senso di continuità […] fra il mondo antico e l’attuale […] affidata in maniera determinante, in occidente, [… alla] lingua e [alla] cultura latina”. Il volume è suddiviso in quattro sezioni: la prima è dedicata alla filologia greca di età classica, la seconda alla filologia latina dal periodo arcaico al VI secolo d.c., la terza alla filologia cristiana di matrice greca e latina e la quarta alla filologia medievale e umanistica; lo completano alcune testimonianze e i testi dei tre brevi interventi pronunciati alla cerimonia funebre del gennaio 2000 a Roma.

Scevola Mariotti, nato nell’aprile 1920 a Pesaro, studente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1937, trasferitosi a Firenze in seguito all’energica reazione contro un gruppo di studenti fascisti, si laureò a Urbino dove iniziò la sua carriera universitaria prima come incaricato poi come ordinario di Lingua e letteratura latina; Preside di Facoltà, prima a Magistero e poi a Lettere, si trasferì a Roma nel 1963 come titolare di Filologia classica alla Facoltà di Lettere dell’Università ‘La Sapienza’ dove insegnò fino al 1990. Per molti anni presidente dell’Ente Olivieri, oltre ad aver promosso la valorizzazione della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, ha diretto a lungo Studia Oliveriana – da lui fondata nel 1953 - e la Rivista di filologia e di istruzione classica. Fu anche consigliere comunale socialista nell’immediato dopoguerra. E’ scomparso a Roma nel gennaio del 2000.

Piergiorgio Parroni, laureato in lettere a Urbino nel 1961, con Scevola Mariotti nella stessa università è stato dapprima assistente volontario quindi, dal 1966, professore incaricato di Lingua e letteratura latina; nello stesso anno diventava ordinario di Lettere italiane e latine nei licei e conseguiva la libera docenza in Letteratura latina. Assistente ordinario di Filologia classica all'Università ‘La Sapienza’ di Roma (1974) ha ricoperto incarichi nelle Università di Roma e L'Aquila. Chiamato nel 1976 dall'Università di Palermo in qualità di ordinario di Letteratura latina, tre anni più tardi si è trasferito all'Università di Cassino, dove è stato anche preside di facoltà (1982-1995) e rettore (1995-1990). Nel 1990 è succeduto a Scevola Mariotti nella cattedra di Filologia classica a ‘La Sapienza’ e, alla morte del suo maestro, anche alla presidenza dell’Ente Olivieri e alla direzione di Studia Oliveriana, incarichi – entrambi - mantenuti fino a pochi anni fa.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

LIBRI - Mercoledì 5 giugno 2013

Salone della parola” IV 2013220° anniversario della Biblioteca Oliveriana Memoria, intelligenza, parolaPesaro, estate – autunno 2013

Libri
Corte della Biblioteca Oliveriana, ore 21,15

(alternativa al coperto in caso di maltempo)

Mercoledì 5 giugno presso la Corte della Biblioteca Oliveriana Chiara Agostinelli presenterà il volume Parlare l’italiano di Edoardo Lombardi Vallauri, pubblicato da Il Mulino nel 2012. Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di presentazioni librarie con cui si apre l’edizione 2013 del “Salone della parola”.
Molte parole italiane hanno radici greche e latine. Dimenticarlo porta di frequente a storpiature e deformazioni del loro significato e della loro costruzione alterandone le origini. Per questo Parlare l’italiano è una lettura utile, non solo per gli stranieri o per chi deve spesso parlare in pubblico, ma anche per chi vuole imparare ad usare l’italiano in maniera corretta. Un testo che, svelando i trucchi della persuasione e della comunicazione efficace, non trascura le nuove modalità di dialogo quali le chat e gli sms.
Edoardo Lombardi Vallauri è nato a Firenze dove si è laureato in Lettere conseguendo successivamente il dottorato di ricerca in Linguistica a “La Sapienza” di Roma. Ha trascorso diversi periodi di studio all’estero in Austria (Vienna), California (S. Barbara) e Giappone (Tokyo e Keio) ed è intervenuto in numerosi congressi nazionali ed internazionali. Ha tradotto volumi scientifici dal francese, dall’inglese e dal tedesco ed ha partecipato alla redazione del dizionario Il Conciso Treccani e al progetto finalizzato Robotica del CNR. Collabora con Rai Radio Tre.
Chiara Agostinelli, dottore di ricerca e docente di lettere presso il Liceo Mamiani di Pesaro, ha collaborato con le case editrici Salerno, Le Monnier, Einaudi. Autrice di saggi di ambito storico-linguistico e letterario - in particolare su Metastasio, Monti, Leopardi e sulla dimensione della scrittura femminile nell’Ottocento - e della monografia Per me sola. Biografia intellettuale e scrittura privata di Costanza Monti Perticari (Roma, Carocci, 2006), dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Olivieri; in tale veste ha curato alcune delle iniziative in seno al “Salone della Parola” nel 2010 e 2011.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it
www.oliveriana.pu.it

Il programma di LIBRI

[Download] Manifesto Libri

Conferenza stampa di presentazione del Salone della parola 2013

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Oliveriani Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana
Memoria, intelligenza, parola
Pesaro, estate-autunno 2013

 

Il 2 maggio 1793, con tutti i crismi delle autorizzazioni pontificie e comunali, si apriva al pubblico pesarese la biblioteca di Annibale Olivieri con l’annesso museo e lapidario. Si dava così esecuzione all’ultimo testamento del nobile, ricco e molto erudito Annibale degli Abbati Olivieri Giordani, rogato nel 1787, in “vantaggio alla mia Patria ed ai miei Cittadini”.
Enorme il patrimonio lasciato alla comunità nazionale e locale, di natura libraria, documentaria, archeologica, storico artistica, incrementatosi nel tempo fino ai giorni nostri e aggiornato nelle forme assunte dal servizio reso a un pubblico vasto e articolato.
Una ricorrenza del genere non poteva essere passata del tutto sotto silenzio per cui si è pensato di celebrarla con una edizione speciale del Salone della parola, un piccolo “festival della filologia”, promosso e organizzato dalla Biblioteca dal 2010, che ha visto fin qui partecipazioni di studiosi di notevole rilievo  e che oggi viene riproposto in una forma leggera e distribuita nel tempo.
Innanzi tutto, nei mercoledì sera di giugno e luglio, un ciclo di presentazioni di novità editoriali di argomento prevalentemente letterario e linguistico, il 12 luglio un “dialogo magistrale” tra Massimo Cacciari e Ivano Dionigi nel corso del quale il filosofo e il filologo si misureranno nell’approfondire il significato di Populus.
Nel mese di settembre avrà luogo un dialogo dedicato ai tratti peculiari della cultura cinese, a partire dalla sua lingua e dal suo alfabeto: ne discuteranno il lessicografo Mario Cannella e la giurista Marina Timoteo, presidente del Centro Confucio di Bologna.
Seguirà agli inizi di ottobre un convegno dedicato proprio ai duecentoventi anni di attività della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, al loro patrimonio e alle sue avventure e disavventure, al ruolo assunto come istituzione culturale, cui interverranno storici, filologi, archeologi, operatori culturali, etc.
Sempre nel mese di ottobre è prevista la presentazione e il commento da parte di Marco Cangiotti, Ilvo Diamanti e Piergiorgio Grassi dell’ultimo numero di “Hermeneutica”, la prestigiosa rivista dell’Università di Urbino fondata nel 1981 da Italo Mancini.
Quale memoria. Riflessioni sulla grandezza e decadenza di biblioteche, archivi, musei italiani è il titolo con cui è annunciato un convegno a novembre in cui intellettuali titolari di competenze diverse porranno la questione che coinvolge il significato attuale e le modalità di esistenza delle istituzioni culturali italiane.
Chiuderanno questa serie di avvenimenti le lezioni di Paolo Teobaldi dedicate ai paradigmi grammaticali che si rintracciano in alcuni scrittori esemplari.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Si prevede l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio e la partecipazione della Presidenza della Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche, dell’Ufficio scolastico provinciale, il patrocinio della Università degli Studi di Urbino, la collaborazione del Centro Studi “La  permanenza del classico” della Università di Bologna, la partecipazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Associazione “Salviamo il Centro Storico”, dell’Archeoclub d’Italia - Sezione di Pesaro, della Società pesarese di studi storici.

[Download] Calendario Salone della parola 2013

Canone di professori - Paolo Boni illustra La democrazia degli altri

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì  3 maggio ore 18 nella Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino  gentilmente concessa, Paolo Boni proporrà come suo libro “canonico”, cioè da leggere e forse rileggere, un piccolo volume di Amartya Sen, La democrazia degli altri. Perché la libertà non è un’invenzione dell’Occidente, pubblicato da Mondadori nel 2004 (ora negli “Oscar”).
Il volume, che contiene la traduzione di un articolo del 2003 e di una conferenza del 1999, si può considerare anche come una riflessione che prende lo spunto dall’intervento della coalizione anglo-americana nel secondo dopoguerra iracheno: un testo che ha il merito di interrogarsi su alcuni problemi chiave della politica e dell’economia nel mondo contemporaneo, soprattutto sull’idea e la pratica della democrazia che, sostiene l’autore, qualora la si interpreti con categorie più ampie, non è una invenzione dell’Occidente. Il pluralismo, la difesa delle diversità e delle libertà fondamentali, la tolleranza, ecc. hanno abitato anche altri luoghi in altri tempi. 
Sen ripropone dunque, in una scrittura agile e ben argomentata, i motivi di fondo che rendono la democrazia così attraente e indispensabile nei nostri tempi. Attraverso la sua consueta metodologia che tende a contrastare visioni culturalmente circoscritte, Sen mostra come la democrazia affondi le sue origini in radici globali e non si presenti come una prerogativa esclusivamente occidentale, bensì come un valore universale.

Amartya Sen (Santiniketan,1933), economista indiano Premio Nobel 1998 per l’economia è a tutti gli effetti un maestro del pensiero contemporaneo. Docente presso l’università di Calcutta, presso il Trinity College di Cambridge, poi a Nuova Dehli, alla London School of Economics, a Oxford e, successivamente, all’università di Harvard con l’incarico di insegnare economia e filosofia. Tra le sue opere, tradotte in tutte le lingue del mondo, ricordiamo: La diseguaglianza, (Il Mulino 1994), Globalizzazione e libertà (Mondadori 2002), La libertà individuale come impegno sociale (Laterza 2003), Identità e violenza  (Laterza 2006) ), L’idea di giustizia (Mondadori 2010)

Paolo Boni è docente di Storia e Filosofia presso il Liceo classico “T. Mamiani” di Pesaro. Nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Urbino ha tenuto seminari sul pensiero di H. Arendt,. di A. Del Noce, D. Fisichella. Dottore di ricerca dal 2009, nell’a. a. 2010-2011, in qualità di docente a contratto, ha tenuto un corso dedicato a L’idea di giustizia in Amartya Sen. E’ membro del comitato scientifico della Fondazione Internazionale “Giovanni Paolo II” per il Magistero Sociale della Chiesa, della Repubblica San Marino. E’ anche docente di Storia della Filosofia moderna presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Pesaro, nel quale ricopre l’incarico di Direttore.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.                                                                  
Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino.         Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori - Gianluca Cecchini racconta Pinocchio

“Salone della parola” IV 2013
CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì  26 aprile ore 18 nella Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino  gentilmente concessa, Gianluca Cecchini illustrerà Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino  di Carlo Lorenzini (Collodi), pubblicato a Firenze in prima edizione presso Paggi nel 1883.                          

Cecchini propone dunque un testo che, nato per l'infanzia,  è divenuto ben presto un classico, interessando anche altre espressioni artistiche come il disegno, il cinema, la musica e non cessa ancora, a 130 anni dalla pubblicazione, di affascinare e suscitare nuove interpretazioni e proposte di lettura. Per questa ragione il libro può a ragione comparire anche in un canone letterario, pur ristretto, che riprende con gli strumenti della contemporaneità la lettura più o meno remota di un testo tradotto in tutto il mondo in un numero incredibile di copie, non a caso.

Gianluca Cecchini, ha dedicato le sue ricerche prevalentemente alla latinità tarda, medievale e umanistica, per poi dedicarsi all'insegnamento di Materie letterarie, latino e greco presso il liceo classico "T. Mamiani" di Pesaro. Nel 2011, nell'ambito del Salone della Parola, ha curato con Paola Ida Orlandi l'allestimento di Quel che resta del testo, lettura scenica da Plauto, Virgilio, Adrienne Rich e Wise Guys.  

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.
In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori - Chiara Agostini e Caludia Rondolini, con letture di Lucia Ferrati, presentano l'Orlando furioso

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì 19 aprile ore 18 nella Sala consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino gentilmente concessa Chiara Agostinelli e Claudia Rondolini presentano l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (1532), giovandosi anche di illustrazioni tratte da antiche edizioni (ad esempio quella stampata a Venezia presso Valgrisi nel 1556), la riproduzione di frammenti dalla messa in scena teatrale (Spoleto, Festival dei Due Mondi, 1969 su copione di Edoardo Sanguineti) e quella televisiva (RAIUNO, 1975) di Luca Ronconi. Le letture sono di Lucia Ferrati.
Le edizioni antiche dalle quali sono tratte le immagini a commento della presentazione provengono da volumi che fanno parte di una singolare collezione, posseduta dalla Biblioteca Oliveriana, di novanta diverse edizioni dell’Orlando Furioso, di età compresa tra la metà del Cinquecento e il primo Novecento, presenti all’interno del fondo intitolato a Giuseppe Picciola (1859 – 1912).
Intreccio di storie che si dipanano sbrigliandosi da qualsiasi vincolo spazio-temporale, libera fruibilità del testo, che può essere attraversato in percorsi stravaganti e non lineari, moltiplicazione dei possibili presentati senza una gerarchia e un giudizio morale: sono le caratteristiche distintive della poetica ariostesca ma anche alcuni dei tratti che connotano la nostra dimensione culturale attuale.
Per questo l’Orlando Furioso ha destato l’interesse e catalizzato la creatività di un regista come Luca Ronconi e (anche) per questo vale la pena oggi di rileggere, a cinquecento anni di distanza, il capolavoro di Ariosto.

Chiara Agostinelli, dottore di ricerca e docente di lettere presso il Liceo Mamiani di Pesaro, ha collaborato in qualità di redattrice con le case editrici Salerno, Le Monnier, Einaudi ed è autrice di saggi e volumi di ambito storico-linguistico e letterario, che vertono in particolare su autori come Monti, Metastasio, Leopardi e sulla dimensione della scrittura femminile nell’Ottocento. Dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Olivieri, e in tale veste ha curato alcune delle iniziative in seno al Salone della Parola nel 2010 e 2011.

Claudia Rondolini, laureata in Lettere Classiche  presso l’Università degli Studi di  Urbino, è’ docente di lettere presso istituti di scuola secondaria superiore della Provincia di Pesaro e Urbino. Da alcuni anni  cura i rapporti con la scuola per  l’associazione “Amici della Prosa” di Pesaro. Ha collaborato con AMAT (Associazione Marchigiana per l’Attività Teatrale), a progetti (Scuola di Platea; laboratorio di teatro “Presente!”-Teatrosotterraneo; seminario su Antigone) indirizzati agli studenti delle scuole superiori  per una fruizione consapevole dello spettacolo teatrale. E' ideatrice e coordinatrice del progetto “Crescendo per Rossini” promosso da Rossini Opera Festival e Fondazione Rossini, iniziativa volta a diffondere la conoscenza del melodramma tra i giovani.

Lucia Ferrati, laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, ha scritto saggi su Mario Morasso, Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Antonio Conti. Ha curato, per l’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, la direzione artistica di numerosi festival fra cui Sipario Ducale (1995-1999), 70’s Flowers: miti e racconti di una rivoluzione (2003-2005); Le Modelle. Antiche donne & ContemporaneeAndar per fiabe. Storie fantastiche nei boschi e nei parchi della provincia di Pesaro e Urbino  (2005-2010), Perle. Per le donne che cambiano (2007), Per esempio. Modelli e Testimoni del Possibile (2009-2010). Dal 1999 al 2008 è regista delle Lezioni Magistrali del festival “Antico/Presente”, organizzato dal Comune di Rimini. Dal 1994 svolge regolarmente attività di lettrice e speaker. Ha all’attivo numerosissime letture sceniche. Dal marzo 2008 è direttore della Rete Teatrale del Teatro Stabile delle Marche. Componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Olivieri.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro

Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori. Enrico Capodaglio presenta Giacomo Leopardi

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013

 

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013
Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino

 

Enrico Capodaglio, professore di filosofia nel Liceo Scientifico Guglielmo Marconi di Pesaro, presenterà venerdì 12 aprile alle 18, nella Sala consiliare della Provincia gentilmente concessa, il  Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani di Giacomo Leopardi.
Questo testo scritto forse nel 1824, all’incirca al tempo della stesura delle Operette morali, pubblicato postumo, sarà il primo “libro da leggere non solo a scuola”, o rileggere, proposto nel CANONE DI PROFESSORI, un breve ciclo di quattro incontri allestito dalla Biblioteca Oliveriana.
Lo scritto di Leopardi può a buon diritto essere ascritto a un “canone”, cioè a una lista regolativa di buone letture, non perentoria, ma utile riferimento dentro e fuori della scuola: con questo spirito si è riproposto anche quest’anno un “canone”, questa volta affidato ad alcuni docenti dei licei pesaresi, una grande risorsa civile e culturale che può accompagnare la comunità nel processo mai terminato di formazione.
Nel Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani Giacomo Leopardi si ripromette di parlarne con sincerità e libertà, senza risparmiare il nostro amor proprio con danno della verità, e per questo si domanda: “perché dovrò io parlare in cerimonia alla mia propria nazione, cioè quasi alla mia famiglia e a’ miei fratelli?”.
Con questo spirito di indipendenza e di appartenenza amorosa, Leopardi osserva che nell’Italia del 1824 non c’è società, al di fuori del passeggio, degli spettacoli e delle messe. E che gli italiani, popolo stimato il più passionale tra gli europei, è invece il più freddo e scettico, perché naturalmente filosofo. Di questo passo indaga in modo affascinante i nostri caratteri costanti, se non perenni, sfatando con intuizioni decisive più di un pregiudizio.
Leopardi dà anche prova qui di una grande fantasia sociologica e antropologica, disegnando quei tratti di un italico particolarismo, di una frantumazione culturale che affonda le radici nelle vicende storiche e nella mancanza di “una società più stretta”.

 

Enrico Capodaglio (1954) ha scritto Nietzsche e la fenomenologia dell’interminabile (con prefazione di B. Maj, Corbo, 1983), Diciannove novelle sulla bellezza (Transeuropa, 1998), il romanzo Galleria del vento (Istmi, 2001) e Il volto chiaro. Storie critiche del ‘900 italiano (Marsilio, 2004).  Ha pubblicato saggi su Platone, Leopardi, Melville, T. Mann, T. Bernhard, V. Jankélévitch, Y. Bonnefoy, indagando i legami tra filosofia e letteratura. Nella stessa prospettiva ha studiato poeti e narratori del secondo Novecento italiano. Collabora con “Strumenti critici” ed è redattore (con De Signoribus e Paoli), della rivista “Istmi. Tracce di vita letteraria”.

 

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti disponibili.

Con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori. Libri da leggere (non solo a scuola)

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)

aprile - maggio 2013Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino

Venerdì 12 aprile alle 18, nella Sala consiliare della Provincia gentilmente concessa, il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani di Giacomo Leopardi, un testo del 1824 pubblicato postumo, sarà il primo “libro da leggere non solo a scuola” o rileggere proposto nel CANONE DI PROFESSORI, il breve ciclo di incontri allestito dalla Biblioteca Oliveriana anche grazie ai buoni uffici di Chiara Agostinelli.
Nel Discorso, illustrato e commentato da Enrico Capodaglio, Giacomo Leopardi si ripromette di parlare lucidamente con sincerità e libertà, senza risparmiare il nostro amor proprio con danno della verità, e per questo si domanda: “perché dovrò io parlare in cerimonia alla mia propria nazione, cioè quasi alla mia famiglia e a’ miei fratelli?”.
Già in queste parole si intende il valore sempre attuale della grande letteratura, quella che si può ascrivere a un “canone”, cioè a una lista regolativa di buone lettura, non perentoria, ma utile riferimento dentro e fuori della scuola: con questo spirito si è riproposto anche quest’anno un “canone”, questa volta affidato ad alcuni docenti dei licei pesaresi, una grande risorsa civile e culturale che può accompagnare la comunità nel processo mai terminato di formazione.

Questo il calendario:

Venerdì 12 aprile ore 18
Enrico Capodaglio propone il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani di Giacomo Leopardi, [1824] (Firenze, Le Monnier 1906)

Venerdì 19 aprile ore 18
Chiara Agostinelli e Claudia Rondolini presentano l‘Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (1532) attraverso una cinquecentina illustrata (Venezia, Valgrisi 1556) e la messa in scena teatrale (Spoleto, Festival dei Due Mondi 1969) e televisiva (RAIUNO, 1975) di Luca Ronconi. Letture di Lucia Ferrati.

Venerdì 26 aprile ore 18
Gianluca Cecchini racconta Le avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini (Collodi) (Firenze, Paggi 1883)

Venerdì 3 maggio ore 18
Paolo Boni illustra La democrazia degli altri. Perché la libertà non è un’invenzione dell’Occidente di Amartya Sen (Milano, Mondadori 2005).

Ingresso libero.

Con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Il museo invisibile - Proroga apertura

È prorogata fino al 27 aprile la mostra fotografica Il Museo invisibile, inaugurata lo scorso 12 gennaio nella sala dello zodiaco e in altri spazi della Biblioteca Oliveriana. L’esposizione fu realizzata dopo che lo scorso autunno il museo archeologico oliveriano di Pesaro aveva subito un allagamento e veniva perciò chiuso al pubblico in attesa dei lavori di ripristino. L’iniziativa si è realizzata nel quadro di una nuova edizione di un circuito di manifestazioni, promosso dalla Regione Marche, denominato “Gran tour cultura” attraverso la rete del Coordinamento di Musei, Archivi, Biblioteche (MAB Marche) .

Si era pensato allora, grazie ai rapporti di collaborazione didattica instaurati da qualche anno con l’I.S.I.A. e la sua direzione, in particolare Roberto Pieracini, di esporre  prove di fotografia dei beni culturali che ritraggono gli Istituti oliveriani e tra questi il Museo archeologico realizzate dagli studenti nel 2011, sotto la guida di Marco Ravenna e nel 2012, docente Paolo Semprucci, nell’ambito del Diploma accademico di secondo livello di grafica delle immagini che vede Paola Binante coordinatrice del corso di fotografia dei beni culturali.

Nasce così Il museo invisibile una “esposizione lampo”(allestimento e comunicazione visiva di Alberto Barbadoro) che sempre il caso ha voluto potesse essere disponibile per non lasciare delusi i visitatori dell’Oliveriana con delle immagini che almeno suggerissero la strepitosa importanza del Museo e l’urgenza del suo ripristino.

Marco Ravenna, titolare dell’omonimo studio e archivio a Bologna, si è formato nel DAMS dell’Alma Mater e poi come borsista dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna dove ha avuto modo di conoscere grandi fotografi come Paolo Monti e Mario Carrieri. In oltre trent’anni di attività Ravenna ha costituito un archivio ragguardevole, con particolare riferimento al paesaggio e ai beni culturali che costituiscono il tema principale del suo lavoro anche in relazione alla committenza di prestigiose case editrici italiane e straniere.

Paolo Semprucci,  è un fotografo pesarese che prosegue la tradizione di famiglia occupandosi di fotografia di architettura e paesaggio, still life, riproduzione e documentazione di opere d’arte e reportage industriale ricevendone significativi riconoscimenti.  Nel 2005 e 2006 ha partecipato, in qualità di fotografo, alla Missione italiana a Cirene della Seconda Università di Napoli.

Alberto Barbadoro è un artista pesarese che si applica da un lato a particolari forme di scultura con materiali che non appartengono alla tradizione plastica, dall’altra lavora con la fotografia piegandola, attraverso le nuove tecnologie digitali, verso esiti particolarmente originali; attualmente si occupa di comunicazione visiva presso l’Ente Olivieri di Pesaro.

 

La mostra osserva lo stesso orario della Biblioteca Oliveriana: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, il sabato dalle 8.30 alle 13. L’ingresso è libero.

La mostra si realizza con il patrocinio e la collaborazione dalla Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e con il contributo di Banca Marche.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it


Ripartire dalla cultura

L'appello promosso da AIB, ANAI, ICOM, MAB, Federculture e altre istituzioni per riportare la cultura al centro dei programmi politici del paese

 

La cultura è un diritto di tutti ed è un dovere dello Stato garantirla, è un valore che appartiene alla nostra storia ed è fondamentale anche nel presente, è parte della nostra identità.
La cultura è una grande ricchezza economica ma soprattutto un fattore essenziale per una società equa, solidale, libera, aperta: produce benessere, sviluppa saperi, favorisce l'innovazione e l'inclusione sociale. L'Italia da anni non ha una strategia di sviluppo e una politica per la cultura: il nostro paese ha rinunciato a progettare il futuro e il disinteresse dei governi degli ultimi anni ha solo mortificato il valore pubblico della cultura.
Questa situazione non è più tollerabile: non sono più accettabili l'indifferenza, il degrado, la barbarie sociale che subiscono la nostra comunità e i nostri territori.
Vogliamo che il prossimo Governo si assuma precise responsabilità per il rilancio della cultura nei programmi per lo sviluppo del Paese.
www.ripartiredallacultura.it : FIRMA E DIFFONDI!

Associazione Amici della Biblioteca

Sabato 9 marzo, alle 17,30 presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, il Professor Roberto Bertinetti presenta il romanzo “Le due città” di Charles Dickens.
Con oltre duecento milioni di copie vendute nell’arco di un secolo e mezzo "Le due città" è il romanzo maggiormente letto e apprezzato nel mondo, in particolare nei paesi di lingua inglese.
Le cause della Rivoluzione francese e, soprattutto, le sue sanguinose conseguenze offrono a Dickens lo spunto per costruire una trama dagli intensi toni drammatici, dove la rivoluzione è il simbolo di ogni sconvolgimento degli assetti istituzionali a causa  dell’egoismo o della miopia delle classi dirigenti.
Dickens utilizza la vicenda allo scopo di chiarire ai lettori la migliore strategia per mantenere la pace sociale, evitando gli orrori e i traumi di una possibile rivoluzione.
Il romanzo, ancora poco noto in Italia, è stato di recente riproposto dalla casa editrice Bur, nella traduzione di Beatrice Boffito Serra: il Professor Bertinetti ne ha curato la raffinata e freschissima prefazione 

Roberto Bertinetti è docente di Letteratura inglese all’Università di Trieste e scrive per “Domenica”, il supplemento culturale del Sole 24 Ore, per “il Venerdì di Repubblica”, “il Messaggero” e la rivista “il Mulino”. Tra i suoi volumi, Le rovine circolari: immagini dell'artista nel XIX secolo, Virginia Woolf, l’avventura della conoscenza, Ritratti di signore. Saggio su Jane Austen, Verso la sponda invisibile. Il viaggio nella letteratura inglese da C. Dickens a V. Woolf, Dai Beatles a Blair: la cultura inglese contemporanea.
Il suo ultimo libro, pubblicato da Einaudi, è Londra. Viaggio in una metropoli che non si ferma mai. Ancora per Einaudi ha curato di recente nuove edizioni di Ragione e sentimento e di Persuasione di Jane Austen; per Fazi, la prima traduzione in Italia di Doppia menzogna di William Shakespeare; per Bur Rizzoli, i Romanzi di Virginia Woolf, una raccolta di pagine inedite in Italia sulla letteratura della stessa Woolf (Consigli a un aspirante scrittore).

L’incontro è organizzato dagli “Amici della Biblioteca Oliveriana”, in collaborazione con la stessa Biblioteca, con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e del Comune di Pesaro e con il contributo della Banca delle Marche. 

Relazione annuale sullo stato presente, sulle attività, sull'andamento generale e le prospettive dell'Ente Olivieri (anno 2012)

Con le relative statistiche e il bilancio del 2012

Il direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani ha presentato ai soci fondatori (Provincia di Pesaro e Urbino - Comune di Pesaro - Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro) la relazione annuale sullo stato presente, sulle attività svolte e sulle prospettive future.

Data la difficile contingenza si è ritenuto opportuno per la prima volta dare pubblicità a questo documento previsto dallo statuto dell’Ente Olivieri.

[Download] Relazione Oliveriana 2012

Bando per l'assegnazione di 2 borse di studio

Il Rotary Club di Pesaro, in collaborazione con l'Associazione Amici della Biblioteca Oliveriana, ha bandito un concorso per l'assegnazione di due borse di studio per ricerche applicate presso la Biblioteca Oliveriana.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 gennaio 2013.


Scarica il bando

Goffredo Pallucchini - Voci del Mississippi. Corsari, batellieri, imbroglioni, scrittori

Associazione Amici della Biblioteca Oliveriana

GOFFREDO PALLUCCHINI
conferenza
VOCI DEL MISSISSIPPI
Corsari, battellieri, imbroglioni, scrittori

Sabato 24 novembre, in un incontro che avrà inizio alle 17,30 presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, il Prof. Goffredo Pallucchini “percorrerà” le acque e le rive del Mississippi a partire dalle sorgenti per arrivare, dopo 2900 miglia, a New Orleans. Questo viaggio è un’occasione per incontrare originali, estrosi personaggi e per scoprire un serbatoio, non sempre conosciuto, di storie, miti e leggende. Il Mississippi è infatti legato a un’intensa e vivace oralità collettiva, a un bisogno potente di raccontare storie, riplasmare vite e destini. Tra i personaggi presi in considerazione: un bergamasco trapiantato nelle Marche (vissuto e morto a Filottrano), Giacomo Costantino Beltrami, che agli inizi dell’Ottocento, insieme ad altri esploratori, contribuisce a risolvere l’intricato problema delle sorgenti dell’Old Man, del grande Mississippi; Davy Crockett; il battelliere Mike Fink; il corsaro Jean Lafitte che racchiude in sé l’essenza del fiume, di quello che T. S. Eliot ha chiamato un forte dio scuro, arcigno, indomito, intrattabile.
Il Mississippi rivivrà attraverso le pagine di M. Twain, W. Faulkner, E. Welty; pagine che aiutano a decifrare quello che la Welty definisce un potente senso del luogo, qualcosa di profondamente radicato in chi ha conosciuto il respiro e il ritmo delle acque del grande fiume.

Goffredo Pallucchini, dopo aver conseguito un Ph.D. in Letteratura Italiana e un M. A. (Master of Arts) in Letterature Comparate presso l’Università del Wisconsin-Madison, ha insegnato presso l’Università del Wisconsin-Milwaukee, l’Università del Massachusetts-Amherst, Mount Holyoke College (in qualità di Visiting Professor). In Italia, oltre ad insegnare Italiano e Storia nelle scuole superiori, ha continuato a collaborare con programmi di studi organizzati dall’Università Statale di New York (SUNY New Paltz), dall’Università del Tennessee e dall’Università del Southern Connecticut.
Pubblicazioni:
-         raccolta di poesie Is this a political discourse? (Aldebaran Press, Haydenville, Mass., 1978)
-         un volume di racconti Il vento e i cristalli (Manni Editore, Lecce, 2000)
-         il romanzo Il pittore di Edimburgo (Bononia University Press, Bologna, 2008).

L’iniziativa è organizzata dalla Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”in collaborazione con Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro,con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, con il contributo di Banca Marche

Filologia, storia e politica. Quattro libri - Federico Condello e Lucia Ferrati

“Salone della parola” III/2012
Federico Condello (a cura di)
Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese, Prometeo. Variazioni sul mito
Marsilio, 2011
Letture di
Lucia Ferrati

Venerdì 2 novembre alle 17.30 presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Federico Condello presenterà una delle sue ultime pubblicazioni, Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese.  Prometeo. Variazioni sul mito (Marsilio, 2011). La presentazione sarà accompagnata da letture di Lucia Ferrati.
Si conclude così il breve ciclo di presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”:  una iniziativa della Biblioteca Oliveriana di Pesaro in cui si esprime l’attività permanente del Salone della parola, il cui scopo è quello di proporre al vasto pubblico letture approfondite di testi interessanti per la sensibilità contemporanea.
Con Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese.  Prometeo. Variazioni sul mito  entriamo in uno spazio, che potremmo definire estetico/politico, dove sullo sfondo si pone il Prometeo incatenato di Eschilo che è forse la tragedia che ha conosciuto più larga e durevole fortuna nella storia della cultura europea. In essa si celebra l'eroe che ha donato agli uomini il fuoco rubato agli dei e con esso l'intelligenza e la pratica del vivere civile.  L’introduzione, ricchissima di riferimenti, passa in rassegna le principali attestazioni (nell’antica Grecia, in Mesopotamia e nell’era moderna).
Prometeo fa storia a sé tra i ‘classici della modernità’ e il dramma eschileo riscoperto diventa una fonte tra le tante versioni che si intrecciano fino ai giorni nostri: come l’Inno a Prometeo di Goethe, la selezione del Prometeo Liberato di Shelley e i testi di Gide e Pavese, che nel complesso forniscono al lettore un campione valido e variegato delle metamorfosi del mito prometeico, emblema dell’uomo in rivolta.
Federico Condello è ricercatore confermato in Filologia Classica all'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna;  attualmente è docente di Filologia greco-latina e Letteratura e Civiltà Greca; insegna anche nel Laboratorio di traduzione specialistica dalle lingue antiche. È membro del comitato scientifico del periodico «Eikasmós», del Centro Studi «La permanenza del Classico» dell'Università di Bologna diretto da Ivano Dionigi, attualmente Rettore Magnifico dell’Ateneo. Oltre a numerosi saggi, ha curato la pubblicazione di: Edoardo Sanguineti, Teatro antico. Traduzioni e ricordi (BUR,  2006); Sofocle, Edipo re (Barbera, 2009). Da ultimo ha indagato la storia e la fortuna del mito di Elettra con il libro: Elettra: storia di un mito, (Carocci, 2010). È anche autore di testi poetici.
Lucia Ferrati, laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, ha scritto saggi su Mario Morasso, Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Antonio Conti. Ha curato, per l’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, la direzione artistica di numerosi festival fra cui Sipario Ducale (1995-1999), 70’s Flowers: miti e racconti di una rivoluzione (2003-2005); Le Modelle. Antiche donne & Contemporanee,  Andar per fiabe. Storie fantastiche nei boschi e nei parchi della provincia di Pesaro e Urbino  (2005-2010), Perle. Per le donne che cambiano (2007). Per esempio. Modelli e Testimoni del Possibile (2009-2010).
Dal 1999 al 2008 è regista delle Lezioni Magistrali del festival “Antico/Presente”, organizzato dal Comune di Rimini.
Dal 1994, svolge regolarmente attività di lettrice e speaker. Ha all’attivo numerosissime letture sceniche.
Dal marzo 2008 è direttore della Rete Teatrale del Teatro Stabile delle Marche.
Componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Olivieri.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pesaro  e sostenuta da ASPES  Spa e Banca dell’Adriatico. 

Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Info Biblioteca Oliveriana Pesaro: tel. 0721.33344,

biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; www.oliveriana.pu.it  ; facebook s.v. “Salone della parola”

Filologia, storia e politica: quattro libri. Luciano Canfora

Ente Olivieri/Biblioteca e Musei Oliveriani Pesaro

“Salone della parola” III/2012

Filologia, storia e politica. Quattro libri

 

Giovanni Brizzi

Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell’impero cristiano

 Patron 2012

 

Sabato 27 ottobre alle 17.30 presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Giovanni Brizzi presenterà il suo ultimo libro, Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell’impero cristiano, Patron 2012.
Questa è la seconda di un breve ciclo di presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”:  una iniziativa che si configura come un momento della attività permanente del Salone della parola, la manifestazione di filologia rivolta a un pubblico vasto promossa dalla Biblioteca e dai Musei Oliveriani di Pesaro.
Giovanni Brizzi, in questo suo ultimo corposo lavoro (448 pagine), ci offre il complesso disegno storico della vicenda di Roma lungo undici secoli, dagli inizi tribali dell’ottavo secolo a. C. fino alla nascita dell’impero cristiano. Ricchissima di riferimenti storici, letterari, archeologici, epigrafici, questa notevole documentazione è al servizio di una coraggiosa interpretazione del succedersi delle classi dirigenti e della loro ideologia: si tratta dunque della individuazione di costanti, di varianti e invariabili nei vari regimi politici, dalla monarchia delle origini, alla repubblica, fino all’impero.
L’autore ci dimostra come nell’Urbe dei Re, dei Consoli e dei Cesari il potere sia concepito come riconoscimento del merito acquisito dal politico verso i concittadini, e dunque come premio alla responsabilità assunta nei loro confronti: è questo il principio ideale che attraversa, come una costante, insieme al valore della fides, tutta la storia di Roma fino all'impero cristiano.
A questo fondamento un altro se ne contrappone, di matrice marcatamente orientale, assorbito al tempo delle conquiste oltremare: per esso, viceversa, il potere è non responsabile perché originato dei gratia, come dono insindacabile del favore divino.
Tra queste due nozioni si instaura un dibattito costante a segnare il rapporto tra amministratori e amministrati, che possono esser cittadini o divenire sudditi. La dialettica tra queste due forme identitarie segnerà poi tutta la storia dell'Occidente fino almeno alla Rivoluzione Francese.

Giovanni Brizzi, ordinario di Storia romana, ha insegnato negli Atenei di Sassari e di Udine prima di rientrare, nel 2000, a Bologna. Nominato Officier dans l'Ordre des Palmes Académiques dalla Repubblica Francese, è stato insignito del premio 'Mario di Nola' per l'opera storica dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Per le sue attività di ricerca sulla battaglia del Trasimeno ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Tuoro sul Trasimeno. È autore di oltre duecento pubblicazioni a stampa, alcune delle quali tradotte in più lingue. Tra le più recenti: Silla (RAI-ERI, 2004), Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma (Laterza, 2007), Il guerriero, l'oplita, il legionario. Gli eserciti del mondo classico (Il Mulino, 2008), Rome et l'Occident con Jean-Pierre Martin (Sedes, 2010), Metus punicus. Studi e ricerche su Annibale e Roma (Angelini ed., 2011) e il recentissimo Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell'impero cristiano (Pàtron, 2012).

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pesaro  e sostenuta da ASPES  Spa e Banca dell’Adriatico

Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Info Biblioteca Oliveriana, Pesaro: tel. 0721.33344,

biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; www.oliveriana.pu.it ; facebook s.v. “Salone della parola”

Latino quasi per gioco - II ciclo

Rimarranno aperte fino al 30 ottobre le iscrizioni al secondo ciclo di Latino quasi per gioco, 8 lezioni di latino tenute da Vittorio Ciarrocchi. Le lezioni rientrano ora nell’attività permanente del Salone della parola, il festival della filologia che ha come interesse dominante il linguaggio e le sue espressioni storiche.
Il corso si rivolge a tutti senza limiti di età e competenze: chi vuole avvicinarsi per la prima volta oppure riscoprire la lingua latina mediante un approccio differente. Un’opportunità per gli studenti di ogni ordine e grado nel loro percorso di studi.
Durante gli otto incontri, all’insegnamento vero e proprio del latino si affiancherà una panoramica della storia della lingua dall’età classica ai giorni nostri. Verranno quindi curati gli aspetti linguistici e storici del latino, partendo dalle nozioni fondamentali della lingua corredate dalla lettura ed analisi di testi degli autori latini classici (e non solo).
Le lezioni si terranno ogni mercoledì alle ore 17 a partire dal 31 ottobre 2012 (durata un’ora e mezza circa) e avranno luogo nei locali del Museo Oliveriano (via Mazza, 97 – Pesaro).
L’iscrizione prevede il versamento di una quota individuale di 40 euro (30 euro per gli studenti e per i soci “Amici della Biblioteca Oliveriana”) a titolo di rimborso spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.45; il sabato dalle 8.30 alle 13). I posti sono limitati a 50 persone (minimo 25).
Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

Filologia, storia e politica: quattro libri. Luciano Canfora

“Salone della parola” III/2012
Gramsci in carcere e il fascismo, Salerno Editrice, 2012
E’ l’Europa che ce lo chiede! Falso!, Laterza, 2012

Sabato 20 ottobre alle 17.30 presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Luciano Canfora presenterà i suoi due ultimi libri: si tratta della prima di quattro presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”.

L’iniziativa si configura come un momento della attività permanente del Salone della parola, la manifestazione di filologia rivolta a un pubblico vasto promossa dalla Biblioteca e dai Musei Oliveriani di Pesaro.
I due libri di Luciano CanforaGramsci in carcere e il fascismo (Salerno Editrice, 2012 nella collana “Aculei”) e È l’Europa che ce lo chiede! Falso ! (Laterza, 2012 nella collana “Idòla”) si collocano perfettamente in questa dimensione critica per la quale la filologia si pone al servizio della verità.
In un caso e nell’altro si tratta di investigare su manipolazioni di testi per scopi politici: nel primo caso è una lettera il documento al centro dell’indagine, mentre  nel secondo si esaminano quei luoghi comuni che si introducono per modificare la percezione della realtà economica (e politica): in ambedue i casi assistiamo ad un altro episodio di scrupoloso “smascheramento” cui Canfora ci ha abituato attraverso un impiego della filologia come “disciplina universale”.  
Gramsci in carcere e il fascismo (Salerno editrice, 2012) ci fornisce un quadro inedito dell’intellettuale politico italiano del Novecento più tradotto all’estero, fuori dalla “storia sacra” di partito. Merita attenzione la riflessione che egli venne maturando e perfezionando, durante il decennio della sua detenzione, intorno alla natura e alle prospettive storiche del fascismo, non solo italiano. La riconsiderazione di questo aspetto del pensiero gramsciano conduce anche, nel corso del libro, a porre sul tappeto la questione del giudizio che Gramsci viene affinando intorno all’altra esperienza centrale del Novecento, quella sovietica. Somiglianze e differenze tra i due contrapposti sistemi sono continuamente presenti alla sua attenzione critica. Va inoltre rilevato che una considerazione scientifica del fenomeno fascista, con cui Gramsci si misura nel corso della complessa elaborazione dei Quaderni, porta con sé anche alcuni corollari intorno al problema del consenso vastissimo che il fascismo ottenne nel mondo intellettuale  italiano. Canfora non si limita a questo approccio teoretico. Nel volume ricostruisce alcune vicende poco chiare relative alla carcerazione, come la lettera inviata da Ruggero Grieco nel febbraio del 1928 che rese ancor più difficile la posizione giudiziaria di Gramsci, o le vicende filologiche legate alla lenta pubblicazione delle Lettere e dei Quaderni dal carcere, che subirono manomissioni e rielaborazioni successive ad opera di Togliatti, o, ancora, il tentativo messo in atto da personaggi prezzolati dal fascismo (e poi misteriosamente confluiti nelle file del PCI dopo il 25 aprile) per screditare la figura dell’intellettuale comunista. Completa il saggio un’ampia sezione di documenti, alcuni dei quali strategici per la comprensione dei rapporti tra Gramsci e alcuni membri del PCI, riportati dall’autore, dopo decenni, all’attenzione del lettore moderno.Inizio modulo

 

E' l'Europa che ce lo chiede! Falso!: in meno di cento pagine, per la nuova collana Idòla pubblicata da Laterza,  Luciano Canfora smonta una serie di luoghi comuni a cui ci ha abituato l'attuale politica. Canfora parla di parole usate come randelli e applica gli strumenti della filologia per la sua opera di demistificazione. Si bolla come "ideologia" l'atto di pensare, si ammanta di "europeicità" ciò che va fatto ingoiare ai cittadini. L'Europa di oggi è molto lontana dal sogno europeista di Altiero Spinelli, ma anche dall'Europa dei popoli di Giuseppe Mazzini. Le hanno assegnato il premio Nobel per la pace? Per Canfora questo non è che il premio di consolazione, la maglia nera data a un flatus vocis. C'è in atto nel mondo un ritorno alla schiavitù: attenti, dice lo storico del mondo antico, gli schiavi prima o poi si ribellano e allora sono guai per tutti. 

Luciano Canfora è nato a Bari il 5 giugno 1942. Storico del mondo antico, dal 1975 è professore di filologia greca e latina presso l'Università di Bari. Ha insegnato papirologia, letteratura latina, storia greca e romana. Membro dell'Institute for the classical tradition di Boston e della Fondazione Istituto Gramsci di Roma, Canfora dirige la rivista Quaderni di storia e la collana La città antica. I suoi numerosissimi studi, tradotti in varie lingue, innovativi e a volte provocatori, spaziano in molteplici ambiti: letteratura greca e latina (Storia della letteratura greca, 1986; Vita di Lucrezio, 1993; Un mestiere pericoloso. La vita quotidiana dei filosofi greci, 2000), filologia (Filologia e libertà, 2008), problemi di storia e di storiografia (Tucidide continuato, 1970; Totalità e selezione nella storiografia classica, 1972; Storici della rivoluzione romana, 1974; Manifesto della libertà, 1994; La storiografia greca, 1999; Giulio Cesare. Il dittatore democratico, 1999; La democrazia. Storia di un'ideologia, 2004; Tucidide tra Atene e Roma, 2005; Il papiro di Dongo, 2005), modi di conservazione e trasmissione del sapere (La biblioteca scomparsa, 1986; Il destino dei testi, 1995; La biblioteca del patriarca, 1998; Il papiro di Artemidoro, 2008; Il viaggio di Artemidoro. Vita e avventure di un grande esploratore dell'antichità, 2010; La meravigliosa storia del falso Artemidoro, 2011; Il mondo di Atene, 2011), sopravvivenza dell'antico, cultura e storia contemporanee (Cultura classica e crisi tedesca, 1976; Togliatti e i dilemmi della politica, 1989; Le vie del classicismo, 2 voll., 1989-97; Idee d'Europa, 1997; Noi e gli antichi, 2002; 1956. L'anno spartiacque, 2008; La storia falsa, 2008; La natura del potere, 2009; Gramsci in carcere e il fascismo, 2012; E' l'Europa che ce lo chiede!Falso!, 2012 ). 

Ingresso libero
Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it
www.oliveriana.pu.it

facebook: s.v. “salone della parola”

Filologia, storia e politica - 4 libri

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Oliveriani Pesaro
“Salone della parola” III/2012
FILOLOGIA, STORIA E POLITICA
quattro libri

Presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, si terranno con cadenza settimanale, a partire da sabato 20 ottobre alle 17.30, quattro presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”.
L’iniziativa si configura come un momento della attività permanente del Salone della parola, la manifestazione di filologia rivolta a un pubblico vasto promossa dalla Biblioteca e dai Musei Oliveriani di Pesaro.
Come il Salone, questa breve rassegna intende sfruttare la presa critica dei testi in esame, siano essi antichi, moderni o contemporanei: per capire meglio, per “vedere come stanno le cose”, o come varia nel tempo il nostro gusto del vero e del bello.

I due libri di Luciano Canfora presentati sabato 20 ottobre alle 17.30,  Gramsci in carcere e il fascismo (Salerno Editrice, 2012, collana “Aculei”) e È l’Europa che ce lo chiede! Falso ! (Laterza, 2012 collana “Idòla”) si collocano perfettamente in questa dimensione critica per la quale la filologia si pone al servizio della verità: in un caso e nell’altro si tratta di investigare su manipolazioni di testi per scopi politici; nel primo caso è una lettera il documento al centro dell’indagine, mentre  nel secondo si esaminano quei luoghi comuni che si introducono per modificare la percezione della realtà economica (e politica). 

Nel caso del libro di Giovanni Brizzi, proposto il 27 ottobre,  la prospettiva è diversa: qui la filologia coincide con l’indagine storiografica e si pone il problema di costruire un impianto concettuale unitario per un’entità storica complessa e grandiosa, che dura un millennio: Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell’impero cristiano (Patron, 2012) è il titolo di una interpretazione radicale per la quale in Roma il potere è concepito come riconoscimento del merito acquisito dal politico verso i concittadini, e dunque come premio alla responsabilità assunta nei loro confronti. Si tratta del principio ideale che attraversa tutta la storia dell’Urbe fino all’impero cristiano. A questo fondamento un altro se ne contrappone, di matrice marcatamente orientale, assorbito al tempo delle conquiste oltremare: per esso, viceversa, il potere è non responsabile perché originato dei gratia, come dono insindacabile del favore divino.

Con Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese.  Prometeo. Variazioni sul mito  il libro curato da Federico Condello entriamo in un altro spazio, potremmo dire estetico/politico, dove sullo sfondo si pone il Prometeo incatenato di Eschilo che è forse la tragedia che ha conosciuto più larga e durevole fortuna nella storia della cultura europea. In essa si celebra l'eroe che ha donato agli uomini il fuoco rubato agli dei, e con esso l'intelligenza e la pratica del vivere civile.  L’introduzione passa in rassegna le principali attestazioni (nell’antica Grecia, in Mesopotamia e nell’era moderna). Così Prometeo fa storia a sé tra i ‘classici della modernità’, e il dramma eschileo riscoperto diventa una fonte tra le tante versioni che si intrecciano fino ai giorni nostri: come l’Inno a Prometeo di Goethe, la selezione del Prometeo Liberato di Shelley e i testi di Gide e Pavese, che nel complesso forniscono al lettore un campione valido e variegato delle metamorfosi del mito prometeico, emblema dell’uomo in rivolta.

 

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pesaro  e sostenuta da ASPES  Spa e Banca dell’Adriatico

Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Info Biblioteca Oliveriana Pesaro: tel. 0721.33344,

biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; facebook s.v. “Salone della parola”

Progetto Archivio Albani

Lettera del re di Francia Luigi XIV ad Annibale Albani (16 novembre 1705)

Progetto Archivio Albani - Nuovi interventi

Martedì 5 giugno, presso la direzione della Biblioteca e Musei Oliveriani, sono stati consegnati alla ditta Hyperborea di Pisa i lavori di digitalizzazione di un’altra quota importante dei documenti della famiglia Albani e in particolare di Papa Clemente XI, nato Giovanni Francesco Albani (1649 – 1721). Erano presenti alla firma della convenzione riguardante l’importante intervento Mauro Tosti Croce, soprintendente archivistico per le Marche, Riccardo Paolo Uguccioni, presidente dell’Ente Olivieri, Marcello Di Bella, direttore della biblioteca e musei oliveriani, Brunella Paolini, responsabile della inventariazione e della digitalizzazione delle carte Albani, Cecilia Poggetti della ditta Hyperborea.
“Il fondo – come ha scritto Antonio Brancati - risulta di straordinario interesse non solo dal punto di vista più strettamente storico-politico, ma anche socio-economico, sia perchè comprende l'archivio privato di papa Clemente XI (1700-1721), al secolo Giovanni Francesco Albani, sia perchè estende la propria documentazione ai maggiori eventi succedutisi tra il XVI e il XVIII secolo grazie al diretto coinvolgimento di numerosi esponenti della famiglia Albani nell'ambito di uno dei più travagliati e non ancora ben noti periodi della storia italiana ed europea”.
Il progetto Archivio Albani si propone pertanto di permettere la libera consultazione, attraverso la riproduzione digitale integrale e un'adeguata inventariazione, l'importante patrimonio storico costituito dai numerosi documenti di proprietà della famiglia Albani e costituenti l'archivio privato di Papa Clemente XI Albani.
L'idea della realizzazione di una simile impresa è da attribuire completamente alla volontà di uno dei proprietari delle importanti carte, Clemente Castelbarco Albani, che in collaborazione con Antonio Brancati, direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani fino al 2009, pensò al modo di rendere accessibile, e sono ormai passati più di dieci anni, il prezioso archivio.

Data l’enorme quantità di documenti, almeno 150.000 carte, hanno reso possibile l’impostazione e l’avvio del programma la felice collaborazione tra i proprietari, l’Ente Olivieri, la Provincia di Pesaro e Urbino, la Soprintendenza archivistica delle Marche, a cui si è aggiunto, nella fase iniziale, l’importante contributo di Alberto Berloni.
Il fondo comprende diverse tipologie documentarie: lettere confidenziali, augurali, ufficiali, cronache, suppliche, memoriali, documenti amministrativi, spartiti e trattati. Le notizie riportate riguardano l'origine della famiglia Albani e le sue relazioni con i più importanti avvenimenti storici accaduti tra XVI e il XVIII secolo, la storia dell’antico ducato di Urbino e della sua devoluzione allo Stato Pontificio e i rapporti del pontefice con tutto il mondo cattolico. Di particolare rilevanza sono anche i suoi quaderni di appunti, i volumi di esercizi scolastici e i metodi di istruzione.
Attualmente si possono consultare on line, a partire dal sito della Biblioteca Oliveriana (www.oliveriana.pu.it) circa 30.000 documenti, per un totale di 100.000 immagini, consultabili attraverso diverse chiavi di accesso; occorre aggiungere che questo archivio digitale è già servito per numerosi studi e pubblicazioni.
Ora, grazie al finanziamento di 50.000 euro, provenienti dal gioco del Lotto, Ministero per i beni e le attività culturali, si procederà alla digitalizzazione e indicizzazione di altrettante immagini e un successivo contributo, di altri 90.000 euro, consentirà di concludere questa monumentale impresa.

 

L’Oliveriana, l’I.S.I.A. e l’immagine dei beni culturali

 

 La Biblioteca Oliveriana di Pesaro ha da tempo stretto rapporti di collaborazione con l’I.S.I.A. (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Urbino diretto da Roberto Pieracini.
Questo ha permesso a docenti e allievi del prestigioso istituto, noto internazionalmente per l’eccellenza nel campo della grafica, del visual design e altri ambiti del visivo, di accedere direttamente ai documenti librari e non librari, spesso rari e preziosi, conservati al suo interno.
Si tratta di occasioni importanti che costituiscono lo sfondo entro cui sperimentare nuove tecniche di comunicazione a partire da un patrimonio che reclama di essere conosciuto e valorizzato: raccolte che comprendono reperti archeologici, manoscritti, incunaboli, libri antichi e moderni (oltre trecentomila), documenti archivistici, oggetti artistici, carte, disegni, fotografie, etc.
Proprio oggi, nell’ambito dell’insegnamento di tecniche di archiviazione e conservazione della fotografia tenuto dalla prof.ssa Melissa Gianferrari all’interno del II anno di corso del diploma accademico di II livello in fotografia dei beni culturali, si è svolta in Oliveriana una esercitazione/esame su documenti fotografici originali recentemente ritrovati.
Questa esercitazioni segue altre già effettuate, ad esempio di vera e propria ripresa fotografica, come quella condotta dal prof. Marco Ravenna.


















 

Storie da Biblioteca

Musei, archivi e biblioteche da raccontare in un concorso promosso dal MAB Marche

Cosa può scaturire dall’incontro di appassionati di scrittura e fotografia, che si danno appuntamento nei nostri musei, archivi e biblioteche per raccontarne in quattro ore le peculiarità e scovarne i tesori nascosti? Di certo si tratterà di un meraviglioso viaggio al centro di un mondo tutto da scoprire, anche se ci appartiene già.

Ecco allora che il MAB Marche (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche promosso da ICOM, ANAI e AIB) in collaborazione con la Regione Marche – Assessorato alla Cultura, l’Associazione culturale RaccontidiCittà, con Narcissus.me di Simplicissimus Book Farm e con Biblioteche Aperte propone la terza edizione di un concorso rivolto a tutti gli appassionati di lettura, scrittura e fotografia.

Gli elaborati racconteranno le istituzioni culturali e l’importanza che esse rivestono per le loro comunità di riferimento, con una particolare attenzione al tema “Musei – Archivi – Biblioteche: crocevia di culture”.

Armati di penna e macchina fotografica, avventuriamoci dunque fra le sale dei musei e tra i documenti di archivi e biblioteche in questo appassionante tour per ricostruire un’immagine dei nostri istituti culturali che vada al di là di ogni stereotipo.

Di seguito, le tappe a cui è possibile iscriversi gratuitamente sin da ora:

04/10 Biblioteca Multimediale "Romualdo Sassi" di Fabriano (AN) [XIX Festival della Cultura Multietnica] (dalle 15:00)
25/10 Biblioteca La Fornace di Moie (AN) (dalle 15:00)
25/10 Biblioteca comunale Antonelliana di Senigallia (AN) [aderente al GTC] (dalle 15:00)
25/10 Museo del Territorio "Lorenzo Mannozzi-Torini" Gola del Furlo (PU) (dalle 10:00)
26/10 Museo della Città di Ancona (dalle 15:00)
26/10 Museo Utensilia di Morro d'Alba (AN) (dalle 15:30)
27/10 Museo Civico, Pinacoteca Comunale  "D. Stefanucci" e Biblioteca Comunale "Ascariana" di Cingoli (MC) (dalle 9:00)
28/10 Biblioteca della Fondazione Carlo e Marise Bo di Urbino (PU) (dalle 14:00)
28/10 Servizio Bibliotecario di Ateneo Università degli Studi di Camerino (MC) (dalle 11:00)
30/10 Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro (dalle 14:30)
31/10 Biblioteca comunale "Carlo Cenerelli Campana" di Potenza Picena (MC) (dalle 15:30)
04/11 Biblioteca Civica "Romolo Spezioli" e Musei di Palazzo dei Priori di Fermo [aderente al GTC] (dalle 15:00)
04/11 Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo MalatestianoArchivio di Stato di Pesaro - Sezione di Fano e Biblioteca Federiciana di Fano (PU) (dalle 15:00)
07/11 Archivio di Stato di Ancona (dalle 9:00)
07/11 Museo del MareArchivio Storico Comunale e Biblioteca Multimediale "Giuseppe Lesca" di San Benedetto del Tronto (AP) [aderente al GTC] (dalle 15:00)
07/11 Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi e Biblioteca comunale "Mozzi Borgetti" di Macerata (dalle 14:00)
08/11 Biblioteca della Fondazione Giorgio Fuà di Ancona (dalle 9:00)
08/11 Archivio storico del Comune di Arcevia (AN) [aderente al GTC] (dalle 15:30)
09/11 Polo Culturale di Eccellenza di Cagli (PU) (dalle 15:00)
(*) Biblioteche degli Istituti Penitenziari Marchigiani

(*)  date da definire


Per i vincitori, pubblicazione di un’antologia in eBook attraverso la piattaforma di self publishing Narcissus.me, buoni FootWings in FW$ (FootWings Dollars) da spendere su FootWings.com, il marketplace dell'editoria digitale di Simplicissimus Book Farm, ed eReader offerti da MAB Marche.

Gli eventi di Storie da musei, archivi e biblioteche rientrano tra le attività del Grand Tour Cultura 2014.



Per informazioni
http://www.aib.it/attivita/2014/44258-storie-da-biblioteca-3/
http://www.raccontidicitta.it/
cell.: 339 2971384

[Download] Scheda di iscrizione SdB per MAB-1

La visita del Ministro Massimo Bray - 4 ottobre 2013

Venerdì 4 ottobre il Ministro per i Beni e le Attività culturali, Massimo Bray, ha partecipato al Convegno per i duecentoventi anni della Biblioteca Oliveriana di Pesaro. (vedi qui il video dell'intervento)
Nel corso del suo intervento il Ministro non ha mancato di elogiare il Salone della parola, nonché le altre attività culturali promosse dalla Biblioteca, di cui ha messo in evidenza il ruolo nell’ambito della cultura nazionale.
Il Ministro Bray ha poi visitato l’Istituto da cima a fondo, soffermandosi ad ammirare alcuni dei materiali più significativi conservati.

PS: è la prima volta, dopo l’inaugurazione della nuova sede di Palazzo Almerici nel 1892, che un ministro visita la biblioteca

Riscoprire Nino Pedretti

La corte della Biblioteca Oliveriana ha ospitato ieri sera (3 luglio), nell’ambito del “Salone della parola” 2013, un incontro che si è rivelato di notevole interesse, manifestato apertamente da un pubblico molto numeroso. Al centro del discorso la presentazione di inediti in lingua italiana di Nino Pedretti (1923 – 1981), recentemente ritrovati e pubblicati dall’editore Raffaelli: ne è emerso un ritratto alquanto vivace grazie ai contributi, oltre che dell’editore, di Ennio Grassi, sociologo della letteratura, di Tiziana Mattioli, storica della letteratura italiana e soprattutto grazie alla voce di Silvio Castiglioni che ha letto con speciale intelligenza scenica alcuni monologhi o racconti brevi.

Nino Pedretti, romagnolo di Santarcangelo, considerato comunemente il terzo grande poeta dialettale di quell’area con Tonino Guerra e Raffaello Baldini, ma anche pesarese e urbinate per via dei luoghi di insegnamento, è stato restituito alla sua più complessa dimensione di scrittore di statura europea, alla stregua dei suoi modelli, russi o francesi o tedeschi dell’Ottocento e soprattutto del Novecento.

Non a caso in autunno sarà dedicato a lui un ciclo da parte di RAI Tre.

Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo

Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo
Mostra archeologico-documentaria
Biblioteca Oliveriana
, 6 giugno - 6 agosto 2013

Nell’ambito del Convegno internazionale di studi Lumina promosso dall’Università degli studi Carlo Bo (Urbino, 5-7 giugno 2013), si svolgerà nelle sale della Biblioteca Oliveriana la mostra archeologico-documentaria dedicata a Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo.
La mostra propone una selezione di manoscritti, opere a stampa, incisioni e reperti archeologici, in particolare lucerne, appartenuti a Giovan Battista Passeri (1694-1780). Il percorso espositivo si snoda in tre sale: le prime due offrono uno spaccato sulla cultura erudito-antiquaria tra Sei e Settecento, entro cui si collocano gli interessi e l’opera medesima di Passeri. A lui è dedicata la terza sala, che ripercorre la vicenda collezionistica legata alle lucerne e la relativa impresa editoriale, portata a compimento con la pubblicazione dei tre volumi di Lucernae fictiles, stampate a Pesaro tra il 1739 e il 1751 dall’editore Niccolò Gavelli.
Oltre alle numerose lucerne e ad alcuni reperti molto rari e preziosi, ricoprono un notevole interesse i manoscritti con i disegni delle lucerne realizzati dallo stesso Passeri e dal fiorentino Giuseppe Menabuoni, come pure le lastre in rame recanti le incisioni di quest’ultimo, utilizzate per la stampa delle Lucernae fictiles.
I volumi a stampa completano e arricchiscono la visione del materiale archeologico presente in esposizione suggerendo, anche attraverso le pregevoli e rare raffigurazioni, l’uso ad esempio delle lucerne nella vita quotidiana oppure come monile o semplice oggetto di corredo nelle sepolture. Per questi aspetti si distinguono nella mostra per la loro fama e preziosità l’opera di Johann Joachim Winckelmann, Monumenti antichi inediti spiegati ed illustrati (Roma 1767), quella di Bernard de Montfaucon, L’antiquité expliquée et représentée en figures (Parigi 1719), passando a Le lucerne ed i candelabri d'Ercolano e contorni incise con qualche spiegazione (Napoli 1792) e la Roma subterranea novissima (Roma 1651) di Paolo Aringhi, ovvero la prima edizione latina tradotta e ampliata dell’opera Roma sotterranea (Roma 1650) di Antonio Bosio. Egli dedicò la propria vita allo studio e alla riscoperta delle catacombe romane; è considerato per questo il padre dell’archeologia cristiana.
L’inaugurazione si terrà giovedì 6 giugno alle ore 18 con una presentazione nella Corte interna della Biblioteca Oliveriana. La mostra sarà visitabile fino al 6 agosto 2013 con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 18.30 (a partire dal 15 luglio solamente al mattino: dalle 8.30 alle 13.30), il sabato dalle 8.30 alle 13.
Ingresso libero.

Canone. Libri da leggere (possibilmente) - 27 maggio 2012

Promosso dalla Biblioteca Oliveriana (Pesaro, via Mazza 97) si avvia alla conclusione  il ciclo di lezioni dal titolo Canone. Libri da leggere (possibilmente).
L’ultima lezione delle 7 previste si svolgerà domenica 27 maggio alle 17 presso il Museo archeologico oliveriano: ARMANDO MASSARENTI introdurrà alla lettura di Allegro ma non troppo di Carlo Maria Cipolla (1922 – 2000), uno storico dell’economia che insegnò in Italia e negli Stati Uniti.
Si tratta di un libretto pubblicato in Italia nel 1988 da il Mulino, vero e proprio best seller, piccolo per dimensioni e pagine che passa per un "divertissement", un guizzo anarchico dell'intelligenza: “La vita è una cosa seria, molto spesso tragica, qualche volta comica” dice Cipolla in premessa  di questo capolavoro del paradosso.
Contiene due brevi saggi le cui vicende editoriali sono abbastanza complicate: il primo si intitola Il ruolo delle spezie (e del pepe in particolare) nello sviluppo economico del Medioevo una parodia ironica e sarcastica della storia economica e sociale del Medioevo, interpretata in funzione di tre prodotti: il pepe, il vino e la lana.
Il secondo, contiene una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana. Ora poi l'editore (Il Mulino), consapevole che la stupidità ‐ per dirla con Cipolla ‐ è «una delle più potenti e oscure forze che impediscono la crescita del benessere e della felicità umana», ha deciso di rendere disponibile al vasto pubblico dei lettori la versione originale di The Basic Laws of  Human Stupidity che in realtà risale al 1976. Essa vede gli stupidi come un gruppo di gran lunga più potente delle maggiori organizzazioni come le mafie o le lobby industriali, non organizzato e senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia. Nello stesso libro si trovano enunciate le cinque leggi fondamentali della stupidità.

Ce ne parla un filosofo, Armando Massarenti, che attualmente è a capo del supplemento culturale della domenica de “Il Sole 24 Ore”. È membro del Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi, presieduto da Giuliano Amato. Ha insegnato come professore a contratto nelle università di Bologna, Lugano, Siena, Milano. Dirige per Mondadori Università la collana Scienza e filosofia. Fa parte delle giurie di due premi per la divulgazione scientifica: il Premio Giovanni Maria Pace, promosso dalla SISSA di Trieste, il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, legato al Campiello (Padova), e il premio letterario Merck Serono. È stato anche nella giuria del Premio del Giovedì "Marisa Rusconi", conferito ogni anno a Milano a un romanzo italiano opera prima. Per la sua attività giornalistica e pubblicistica ha vinto diversi premi. Nel 1993 il Premio Dondi per la Storia della Scienza, delle tecniche e dell'Industria (Padova), nel 2000 il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica (Pisa), nel 2007 il Premio Mente e Cervello (Torino) e nel 2011 il premio Capri, il premio Argil e il premio Capalbio.
Ha curato e introdotto diversi volumi di argomento filosofico-scientifico, tra i quali ricordiamo: L'etica da applicare (con Antonio Da Re). Milano, 1991; Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima. Guanda, Milano, 2006; Staminalia. le cellule etiche e i nemici della ricerca, Guanda, Milano, 2008; Il filosofo tascabile. Dai presocratici a Wittgenstein. 44 ritratti per una storia del pensiero in miniatura. Guanda, Milano, 2009; Dizionario delle idee non comuni. Guanda, Milano, 2010; Filosofia. Sapere di non sapere (con Emiliano Di Marco), 3 volumi, manuale per le scuole, D'Anna, Firenze, 2011-2012; Perché pagare le tangenti è razionale ma non vi conviene, Guanda, Milano, 2012.

Le lezioni hanno luogo nei  locali del Museo Archeologico Oliveriano, via Mazza, 97 – Pesaro.
Durata delle lezioni con approfondimenti: circa un’ora e mezza.
Il corso è a numero chiuso, previa iscrizione, limitato a 65 persone

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio di
Provincia di Pesaro e Urbino e Comune di Pesaro
in collaborazione con
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio di Pesaro e Urbino

Biblioteca Oliveriana Pesaro
0721-33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone. Libri da leggere (possibilmente) - 20 maggio 2012

Promosso dalla Biblioteca Oliveriana (Pesaro, via Mazza 97) prosegue ciclo di lezioni dal titolo Canone. Libri da leggere (possibilmente)

La sesta lezione delle 7 previste si svolgerà domenica 13 maggio alle 17 presso il Museo archeologico oliveriano: ROBERTO BERTINETTI introdurrà alla lettura di Grandi speranze di Charles Dickens.
Il Regno Unito - che ha celebrato il secondo centenario della sua nascita, avvenuta il 7 febbraio 1812 - lo ritiene in maniera unanime il padre del romanzo moderno. Dickens non solo ha inventato accorgimenti tecnici più volte impiegati in seguito; a lui si devono poi la creazione dell'editoria di massa e di giochi di destrezza nelle trame che sono stati largamente impiegati nel cinema (a iniziare da Chaplin) e in tv.
Un orfano al quale un misterioso benefattore assegna un vitalizio. Un’eccentrica signora che ha scelto di fermare il tempo della sua casa al giorno e all’ora in cui ha appreso, pochi minuti prima di recarsi in chiesa per le nozze, che il fidanzato è fuggito. Un galeotto evaso che sogna di “possedere un gentiluomo”. E poi Londra, labirintica metropoli “dove il fermento del lavoro e la follia del denaro alimentano ogni brama”. Su questi elementi Charles Dickens poggia l’avvincente trama di Grandi speranze (1861), rivisitando il genere del romanzo di formazione  affermatosi nell’intera Europa dall’inizio dell’Ottocento. Con Grandi speranze lo scrittore offre una eccellente sintesi delle contraddizioni dell’epoca vittoriana, di un periodo sottomesso al dogma del progresso eppure pieno di nostalgia per un passato che non potrà tornare.

Roberto Bertinetti è docente di Letteratura inglese all’università di Trieste e scrive per  “Domenica”, il supplemento culturale del Sole 24 Ore, per “il Venerdì di Repubblica”, “il Messaggero”, la rivista “il Mulino” e collabora con Radio3 Rai. Tra i suoi volumi: Le rovine circolari: immagini dell'artista nel XIX secolo; Virginia Woolf, l’avventura della conoscenza; Ritratti di signore. Saggio su Jane Austen; Verso la sponda invisibile. Il viaggio nella letteratura inglese da C. Dickens a V. Woolf; Dai Beatles a Blair: la cultura inglese contemporanea. Il suo ultimo libro, pubblicato da Einaudi, è Londra. Viaggio in una metropoli che non si ferma mai. Sempre per Einaudi ha curato di recente nuove edizioni di Ragione e sentimento e di Persuasione di Jane Austen, per Fazi la prima traduzione in Italia di Doppia menzogna di William Shakespeare, per Bur Rizzoli i Romanzi di Virginia Woolf.


Il filosofo Armando Massarenti che attualmente è a capo del supplemento culturale della domenica de “Il Sole 24 Ore” chiuderà il ciclo di lezioni domenica 27 maggio commentando  Allegro ma non troppo di  Carlo M. Cipolla. Si tratta di un libretto pubblicato in Italia nel 1988, che contiene Le leggi fondamentali della stupidità umana, un piccolo e splendido trattato, giustamente noto.

 

Le lezioni hanno luogo nei  locali del Museo Archeologico Oliveriano, via Mazza, 97 – Pesaro
Durata delle lezioni con approfondimenti: circa un’ora e mezza
Il corso è a numero chiuso, previa iscrizione, limitato a 65 persone

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio di
Provincia di Pesaro e Urbino e Comune di Pesaro
in collaborazione con
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio di Pesaro e Urbino


Biblioteca Oliveriana Pesaro

0721-33344

biblio.oliveriana@provincia.ps.it

[Download] Programma Canone

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Salone della parola 2/2011

Salone della parola
Festival della filologia
7|8|9|10 luglio 2011

Un'idea senza parola o modo di esprimerla,
ci sfugge, o ci erra nel pensiero come indefinita o mal nota
a noi medesimi che l'abbiamo concepita. Colla parola prende corpo
e quasi forma invisibile, e sensibile, e circoscritta

Giacomo Leopardi, Zibaldone

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