Ente Olivieri Pesaro
 

Media Library OnLine

Studia Oliveriana

Progetto Archivio Albani

Catalogo degli incunaboli

La Biblioteca Oliveriana ha realizzato un nuovo catalogo degli incunaboli.

Il catalogo prevede, oltra alla descrizione specifica delle copie possedute, il rinvio al Incunabula Short Title Catalogue, http://www.bl.uk/catalogues/istc/ realizzato dalla British Library e alle eventuali copie digitali già realizzate nell'ambito di altri progetti.

Il catalogo verrà integrato con le riproduzioni digitali dei volumi di proprietà della Biblioteca Oliveriana non ancora digitalizzati.

[Download] elenco incunaboli

IN EVIDENZA

IL MUSEO ARCHEOLOGICO NON E' ANCORA COPLETAMENTE AGIBILE
LE VISITE SONO AUTORIZZATE SOLO A GRUPPI ORGANIZZATI E SCUOLE
PER ACCEDERE AL MUSEO E' NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

Pezzi facili 2014 - Autunno 1735: un evento speciale al Teatro del Sole di Pesaro

PEZZI FACILI V 2014
Chiavi per l’accesso alle cose della Oliveriana

Domenica 6 aprile

Autunno 1735: oltre trecento invitati dall’Italia e all’estero al Teatro del Sole di Pesaro

per la

La Clemenza di Tito
dramma per musica di Pietro Metastasio

Storia di un grande evento teatrale a Pesaro

Ricerca e lettura di Lucia Ferrati

Con la partecipazione della Accademia marchigiana di musica antica
diretta da
Pamela Lucciarini

Si chiude domenica 6 aprile, alle 17, nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 2) la rassegna di “pezzi facili” organizzata dalla Biblioteca Oliveriana.
Pezzi facili, una espressione comune nel linguaggio musicale per indicare spartiti per principianti, in realtà spesso piuttosto difficili, come quelli di Bach, Casella, Stravinsky.
Per l’Oliveriana si tratta di spunti da offrire al grande pubblico per suggerire l’ampiezza e la qualità delle proprie raccolte, nonché occasioni per comprenderne significato e valore.
Il documento da cui trarrà spunto Lucia Ferrati per la sua narrazione è un quadernetto di appunti ritrovato lo scorso anno da Luca Cangini nella soffitta dell’Oliveriana recante come intestazione “Nota della Nobile Forestaria concorsa al Drama intitolato la Clemenza di Tito rappresentata in Pesaro l’Autunno del 1735”.
Il piccolo fascicolo, integrato da un altro registrato erroneamente in passato, ha permesso a Lucia Ferrati di ricostruire un quadro di oltre quattrocento invitati, costituti da prelati, principi, marchesi, baroni, conti, borghesi vari provenienti dall’Italia e da altri paesi europei e rispettivi alloggiamenti.
Tuttavia il mistero rimane: quale evento aveva attratto tanto nobile pubblico al Teatro del Sole di Pesaro il 24 settembre del 1735? Come mai tanti libretti delle opere lì rappresentate? Come mai, in generale, quel teatro era così importante, così frequentato?
A questo e ad altri interrogativi risponderà Lucia Ferrati che presenterà i risultati delle sue ricerche con parole, immagini, qualche richiamo musicale e addirittura l’esecuzione di qualche brano da parte della cantante Pamela Lucciarini accompagnata dalla spinetta del Maestro Giacomo Barchiesi.

Lucia Ferrati, laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, ha pubblicato saggi su Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Antonio Conti.
Ha lavorato come consulente presso il Teatro G. Rossini di Pesaro.
Per l’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino ha ideato, progettato e/o diretto numerosi festival: “Sipario Ducale. Festival delle Terre di Pesaro e Urbino”; “70’s Flowers: miti e racconti di una generazione”; “Le Modelle. Antiche donne & Contemporanee”; “Andar per fiabe”; “Perle. Per le donne che cambiano”; “Per esempio. Modelli e testimoni del possibile”.  È docente di laboratori di lettura ad alta voce presso enti pubblici e privati e Istituti scolastici nelle Marche e in Emilia Romagna.
Dal 1994 svolge regolarmente attività di lettrice, doppiatrice e speaker.
Ha all’attivo numerosissime letture sceniche in collaborazione con musicisti di calibro internazionale. Dal 2010 è coordinatrice della Rete teatrale della provincia di Pesaro e Urbino per l’Amat (Associazione marchigiana attività teatrali).
E’ componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Olivieri.

Pamela Lucciarini debutta sotto la direzione di Fabio Biondi con La Didone di Cavalli. Con Riccardo Muti canta all' Opera di Parigi e a Ravenna Festival. Collabora con Europa Galante, La Venexiana, Divino Sospiro, Cantar Lontano, Cappella Artemisia esibendosi per Fondazione Pergolesi Spontini, La Cité de la musique, CCB di Lisboa, Semana de Musica Religiosa di Cuenca, Misteria Pashalia di Cracovia, Unione Musicale di Torino, Auditorium Parco della musica, Vancouver Festival, MITO. Dirige l'ensemble recitarcantando col quale viene invitata a partecipare ad alcune trasmissioni radiofoniche in diretta per Rai 3: I Concerti del Quirinale e Piazza Verdi. Incide per Amadeus, Glossa, Dinamyc, Brilliant, Tactus, Clavis. Insegna canto barocco all'interno di Accademia Marchigiana Musica Antica a Pesaro, A.M.M.A, si occupa della formazione culturale, artistica e tecnica di ragazzi e musicisti che vogliono intraprendere l'approfondimento della musica antica. Grazie ai suoi corsi stabili, laboratori e seminari di canto, violino, violoncello, viola barocca, flauto, oboe,clavicembalo e organo, molti ragazzi hanno avuto l'opportunità di esibirsi in occasioni di concerto e di spettacolo potendo cosi' accrescere la propria esperienza musicale. Tra gli insegnanti assiemme alla Lucciarini troviamo esperti ed affermati concertisti come Luca Scandali, Paolo Faldi, Maurizio Piantelli, Klodiana Babo, Giacomo Barchiesi e Perikli Pite.

Giacomo Barchiesi si diploma a Pesaro in Pianoforte e Clavicembalo con lode. Svolge da molti anni un’intensa attività concertistica che lo ha visto esibirsi per importanti istituzioni musicali italiane ed estere: “Concerti del Tempietto” a Roma, “Accademia di Musica Antica” di Bolzano, “Settembre Musicale” a Isola di San Giulio (Lago d'Orta), “Festival Internazionale Trento Musica Antica”, “Cantiere d’Arte Internazionale” di Montepulciano, “Festival di Musica Sacra” di Cortona, “Festival Musica Barocca” di Sanremo, Rassegna concertistica “La musica negli Horti” di Siena, “I Concerti del Quirinale” in Roma (diretta radiofonica circuito “Euroradio”), “Festival Pergolesi Spontini” di Jesi, Festival “Amuz Van Vlaanderen” di Anversa, “Seviqc Brezice” (festival di musica antica) di Brezice (Slovenia), “Citè de la Musique” di Parigi, varie tournée in Belgio, Austria, Francia, Slovenia. Registra per Rai Radio Tre, per ORF Radio Austria e per Radio France. Da alcuni anni ricopre il ruolo di continuista titolare al cembalo e all’organo con il gruppo “Cantar Lontano” e con  l’orchestra  “Canalgrande Baroque Orchestra” diretti dal M° Marco Mencoboni con il quale si è esibito per importanti festival in Italia, Francia, Belgio e dal 2009 è continuista  per l’Orchestra Filarmonica.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2014 - Avori oliveriani

PEZZI FACILI V 2014
Chiavi per l’accesso alle cose della Oliveriana

Domenica 30 marzo
Avori oliveriani
Presentati da Mario Morbidoni e Chiara Pallucchini

Domenica 30 marzo alle 17 nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Mario Mordidoni e Chiara Pallucchini ci parleranno della collezione di avori posseduti dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro e esposti nella sala dello Zodiaco dell’Istituto.
Si tratta di una raccolta importante anche a giudicare dal furto subito nel 1978, al tempo in cui alcuni esemplari erano richiesti dal Metropolitan Museum di New York per una mostra: prontamente recuperati dai Carabinieri, recentemente (2010) l’Arma li ha esibiti a Venezia nell’ambito di una esposizione dedicata al recupero di opere d’arte.
Nel 2012 con il titolo La stanza degli avori il Museo Diocesano di Pesaro ne metteva in mostra una dozzina tra i più interessanti.
Infine nel 2013 alcuni di questi manufatti di stile gotico entravano nella banca dati digitale di uno dei più importanti centri di ricerca in materia di storia dell’arte, il Courtauld Institute of Art di Londra.
In realtà la collezione, che si deve ad Annibale Olivieri e al suo amico altrettanto dotto Giovanbattista Passeri, è costituita da 45 manufatti di grande valore storico artistico, di varie epoche: medievali, rinascimentali e settecenteschi; i soggetti riprendono, spesso con notevole raffinatezza, temi biblici, mitologici, filosofici (Epicuro, Cicerone). Tra gli altri oggetti figura anche un esemplare rarissimo di scettro in avorio appartenuto al signore di Foligno Niccolò Trinci (fine sec. XV). 
Così si è pensato che su dei “pezzi” tanto importanti valesse la pena proporne al pubblico un quadro sintetico, a cominciare dalla storia di quella che potremmo chiamare “moda eburnea” che inizia nel mondo antico e giunge fin quasi ai giorni nostri, quando una diversa sensibilità verso gli animali, e in particolare gli elefanti, ne inibisce finalmente l’impiego a qualsiasi titolo.

Mario Morbidoni, recanatese, già professore di Lingua francese nelle Scuole Superiori di Pesaro, è diplomato in Discipline Archeologiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Urbino e ha partecipato a diverse campagne di scavo. Presidente della Sede di Pesaro dell'Archeoclub d'Italia, dalla sua fondazione fino ad oggi. Collabora con istituzioni culturali cittadine per la divulgazione archeologica: dal 1997 promuove e cura la rassegna cinematografica Vedere l’archeologia; ha diretto per cinque anni l'Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Pesaro e nel 2011 è stato nominato Ispettore Onorario per i Beni Archeologici del Comune di Pesaro.

Chiara Pallucchini è una giovane studiosa specializzanda in Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Firenze. Tra i suoi argomenti di studio vi sono l’architettura gotica mendicante e nello specifico la chiesa di San Domenico a Pesaro, argomento della sua tesi di laurea e sul quale ha in corso di pubblicazione un articolo, e gli avori medievali, bizantini e gotici, ai quali ha dedicato alcune schede di catalogo di mostre e un articolo volto ad illustrare la produzione eburnea trecentesca in Italia.      

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2014 - Augusto in Oliveriana nel bimillenario

PEZZI FACILI V 2014
Chiavi per l’accesso alle cose della Oliveriana
Domenica 23 marzo

Augusto in Oliveriana nel bimillenario
Testimonianze archeologiche presentate e commentate da

Chiara Delpino, Mario Luni e Oscar Mei

Pesaro, Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio - Ore 17

Domenica 23 marzo alle 17 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 2) avrà luogo il terzo incontro della edizione 2014, la quinta, del ciclo siglato “Pezzi facili”: saranno Mario Luni, Chiara Delpino e Oscar Mei a parlare delle testimonianze archeologiche di Augusto presenti nel museo archeologico oliveriano nella ricorrenza del bimillenario della morte dell’imperatore.Si tratta di un evento che coinvolge i Musei Archeologici di Pesaro, Fossombrone, Fano e Macerata Feltria, organizzato in collaborazione con l’Università di Urbino e con la Soprintendenza Archeologica delle Marche. L’occasione è data dal rientro dal Museo di Kassel della statua di bronzo della Victoria Augusta, rinvenuta a Fossombrone nel 1660, venduta nel 1780 al Principe di Kassel e ora in prestito per la prima volta fuori dalla Germania per una Mostra nel Museo di Fossombrone, dal 29 marzo al 15 giugno.Il Museo Oliveriano conserva 3 ritratti di marmo significativi e due iscrizioni relativi alla famiglia di Augusto, che rientrano nel contesto celebrativo dell’opera attuata dall’imperatore di riorganizzazione di centri importanti, quali anche la colonia Julia Felix Pisaurum, attraversata dalla via consolare Flaminia, regina viarum. Mario Luni, Oscar Mei e Chiara Delpino presenteranno questa straordinaria realtà archeologica medioadriatica, che rientra nella grande storia di Roma e che coinvolge anche Pesaro e il suo Museo Oliveriano con i due ritratti di nipoti di Augusto e della moglie Livia, figlia di Livio Druso Claudiano, nativo proprio di Pisaurum.Un contributo, insomma, alla comprensione della potenza, capillarità e persistenza del mito augusteo, nonché un’occasione per parlare della questione archeologica nel nostro territorio.

Mario Luni è docente di “Archeologia e storia dell’arte greca e romana” nella Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” dal 1980. È autore di numerosi saggi, editi in sedi nazionali e internazionali; tra le sue pubblicazioni ricordiamo i volumi editi anche nelle collane, curate dallo stesso, “Quaderni di Archeologia nelle Marche ” (I - XVIII, 1990-2013) e “Cirene - Atene d’Africa” (I - V, 2006-2013). I suoi interessi scientifici riguardano temi di età greca e romana in Italia e in Libia. È responsabile degli scavi nel Parco Archeologico di Forum Sempronii e Flaminia (1974-2014) e della Missione Archeologica Italiana a Cirene, dove è attivo annualmente dal 1968. È stato nominato nel 2009 Commendatore al Merito della Repubblica Italiana per la sua riconosciuta attività internazionale di archeologo.

Oscar Mei ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia classica nell’Università Cattolica di Milano e il Dottorato di ricerca nell’Ateneo di Macerata (2007-2009), consorziato con quello di Urbino, dove svolge attività di Assegnista di Ricerca dal 2010. È componente della Missione Archeologica Italiana a Cirene dal 1997 e autore di numerosi contributi in ambito nazionale e internazionale. Ha conseguito l’Abilitazione Nazionale per l’insegnamento di “Archeologia Classica” quale professore Associato.

Chiara Delpino, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, si è laureata in Lettere a Roma. Dottore di ricerca in archeologia, specializzata in pre- e protostoria, ha partecipato e diretto numerose campagne di ricerca sia a terra sia in ambiente subacqueo, tra le quali le ultime indagini nella necropoli picena di Novilara. Segue e cura diversi progetti di ricerca e valorizzazione tra i quali la revisione delle raccolte oliveriane. Dal 2012 è ispettore archeologo per la Provincia di Pesaro e Urbino. Dal 2013 è componente del Consiglio di amministrazione dell’Ente Olivieri.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2014 - Pesaro dal San Bartolo

PEZZI FACILI V 2014
Cose ignote, rare, preziose o insolite dalla Oliveriana
Pesaro, Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio
ore 17

Domenica 16 marzo 2014

Pesaro dal San Bartolo in un disegno inedito del Seicento
e in altre illustrazioni, antiche e moderne

commento di Marcello Luchetti

Anche questo secondo incontro del ciclo “pezzi facili”, domenica 16 marzo, (ore 17, auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro), trae spunto da un fortunato ritrovamento nella soffitta della Biblioteca Oliveriana circa un anno fa da parte di Luca Cangini, un giovane archivista collaboratore della Oliveriana.
Si tratta di un bel disegno a penna (28x78 cm), anonimo e inedito,  databile nella seconda metà del Seicento, che propone una vista panoramica del porto di Pesaro e della città traguardati dalle prime propaggini del colle San Bartolo.

Marcello Luchetti ha in serbo ipotesi di attribuzione molto interessanti, corroborate da osservazioni di ordine architettonico, storico e urbanistico.
Inoltre questa vista di Pesaro si presta a comparazioni suggestive con altre rappresentazioni che nel tempo si sono succedute, sempre assumendo la stessa prospettiva di visuale: un occhio alle trasformazioni, a partire dall’età rinascimentale.   

Marcello Luchetti, pesarese, è un profondo conoscitore di studi storici, artistici, archivistici, in modo particolare pertinenti all’età medievale e rinascimentale; ha scritto sul Palazzo Ducale di Pesaro, sull’iconografia politica e familiare dei Della Rovere e sulla storia del notariato a Pesaro e Urbino, sui quali ha tenuto varie conferenze. Esito di una vasta ricerca archivistica e documentaria, un saggio recentemente pubblicato su “Studi pesaresi” in cui l’autore affronta con grande scrupolo filologico il tema delle confraternite e delle pie unioni nella città di Pesaro.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

 

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2014 - L'alchimista di Pesaro

PEZZI FACILI V 2014
Chiavi per l’accesso alle cose della Oliveriana

Pesaro, Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio - Ore 17

Domenica 9 marzo alle 17 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 2) avrà luogo il primo incontro della edizione 2014, la quinta, del ciclo siglato “Pezzi facili”: sarà Marco Rocchi, docente dell’Ateneo urbinate ad aprire il ciclo con una conversazione intitolata L’alchimista di Pesaro. Prose e poesie di Francesco Maria Santinelli con materiali pressoché inediti dell’Oliveriana.Come ci avverte Rocchi “Francesco Maria Santinelli (Pesaro 1627 - Roma 1697), uomo d'arme e seduttore, diplomatico e avventuriero, poeta e alchimista, cortigiano e rosacrociano: tra mille contraddizioni si staglia la figura di un personaggio che scala la via del successo partendo da una famiglia della bassa nobiltà di Sant'Angelo in Vado per arrivare, tra molte peripezie, alla corte di Cristina di Svezia prima e dell'imperatore Leopoldo I d'Asburgo poi.Frequentatore del circolo di Villa Palombara a Roma e del celebre alchimista Federico Gualdi a Venezia, fu anche membro di spicco della confraternita dell'Aurea e Rosea Croce; la sua opera letteraria e alchemica fu apprezzata dal Principe Raimondo di Sangro e da Isaac Newton, da Giosuè Carducci e da Carl Gustav Jung”.A partire da alcuni documenti conservati alla Biblioteca Oliveriana di Pesaro - primo fra tutti il Carlo Quinto, poema inedito ricco di simbolismi iniziatici - si cercherà di tratteggiare questo multiforme personaggio che la sua città natale ha troppo spesso trascurato.

Marco Rocchi, laureato in Scienze Biologiche ed in Filosofia, è professore di Statistica Medica (all'Università di Urbino Carlo Bo), nel cui ambito conta oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste internazionali.
Si è interessato di storia locale, con particolare riferimento al ruolo di alcuni scienziati e naturalisti pesaresi (Collenuccio, Passeri, Petrucci, Paoli, Baldassini).
Dal 2007 ha iniziato ad interessarsi anche di esoterismo, in particolare alla alchimia e alla massoneria. In questo ambito ha al suo attivo una ventina di pubblicazioni apparse su “Secreta” e su “York Rite Magazine”.
Dal 2013 è membro del comitato scientifico di AlchimiAlchimie (manifestazione del Comune di San Leo dedicata a Cagliostro e alle discipline esoteriche in genere) come rappresentante dell'Università di Urbino Carlo Bo.
Di recente si è occupato dei rapporti tra letteratura e massoneria, sul cui argomento cura attualmente una rubrica sulla rivista online “Secreta Magazine”; sulla rivista “Linguae” è apparso un suo saggio sul rapporto tra Conan Doyle e la Massoneria (L'ombra della Massoneria su Conan Doyle e Sherlock Holmes) ed è in corso di pubblicazione un altro contributo su Casanova (L'Icosameron di Casanova, viaggio massonico al centro della Terra).
Su Francesco Maria Santinelli, dopo una serie di saggi contenuti nel volume Francesco Maria Santinelli: alchimista della Massa Trabaria (Mimesis, 2009), ha pubblicato il volumetto Santinelli, Newton e l'alchimia: un triangolo di luce (Argalia editore, 2010) dove affronta, tra l'altro, l'influenza che l'opera dell'alchimista pesarese ha avuto sullo scienziato inglese.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it - www.oliveriana.pu.it

Grafologia - Sette lezioni di Carla Di Carlo

GRAFOLOGIA
Sette lezioni di Carla Di Carlo

con esercitazioni su manoscritti di
Bembo, Guicciardini, Vittoria Farnese, Tasso, Muratori, Carolina di Brunswick, Leopardi, Rossini, Manzoni, Mommsen, Carducci, D’Annunzio, Morselli e altri fino ai giorni nostri conservati dalla Biblioteca Oliveriana

La grafologia come metodo sperimentale che dal segno grafico interpreta la persona.

Pesaro, Museo Archeologico Oliveriano
Incontri settimanali, di venerdì a partire dal 28 febbraio 2014
Ore 17.30

Sono aperte presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) le iscrizioni a un breve corso di grafologia condotto da Carla Di Carlo in sette lezioni. Riprende così, anche nel nuovo anno, l’attività dell’Istituto che si propone non solo di far conoscere e valorizzare volta per volta qualche aspetto del proprio patrimonio culturale, veramente cospicuo per quantità e qualità, ma anche di suggerire strumenti per interpretarlo.
Questo corso presenta gli elementi fondamentali dell’analisi grafologica.
La scrittura, oltre che comunicazione, è manifestazione dell’identità personale e del rapporto che chi scrive intrattiene con il modello grafico del proprio periodo storico.
Studiando le carte conservate dalla Biblioteca Oliveriana di donne e uomini illustri si indagheranno i segni che rendono la scrittura lo specchio dinamico della persona, per conoscere meglio se stessi e gli altri.
Le esercitazioni comprenderanno l’esame delle grafie di autori antichi e moderni, tra i quali spiccano i nomi di personalità di rilievo storico e culturale indiscusso, a testimonianza ulteriore del valore delle raccolte oliveriane.

Carla Di Carlo, storica del libro e delle biblioteche, bibliografa, dopo studi classici e filologici cura le edizioni del Rossini Opera Festival. Come grafologa si è formata nell’Istituto Girolamo Moretti di Urbino e si occupa di grafologia familiare e relazionale, peritale-giudiziaria, nonché di educazione e rieducazione della scrittura per adulti e bambini.

Le lezioni avranno luogo nei locali del Museo Archeologico Oliveriano, via Mazza, 97.

Durata delle lezioni con approfondimenti: circa un’ora e mezza. Il corso è a numero chiuso limitato a 50 persone (minimo 20). L’iscrizione è subordinata al versamento di una quota individuale di euro 50 (30 per docenti e studenti e “Amici della Biblioteca Oliveriana”) a titolo di contributo spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana (dal lunedì al venerdì della 8.30 alle 18.45; il sabato dalle 8.30 alle 13).

L’accettazione seguirà l’ordine di iscrizione. Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio e la collaborazione della Provincia, del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.

Gli strumenti chirurgici di Pietro Comandini in mostra a Rimini

STRUMENTI CHIRURGICI DI PIETRO COMANDINI IN MOSTRA A RIMINI
Nella mostra documentaria per i vent’anni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini

Rimini, Museo della CittàInaugurazione sabato 25 gennaio ore 16

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini organizza una serie di iniziative celebrative e culturali tra le quali  la mostra intitolata 20 anni dell’Ordine / 20 secoli di sanità a Rimini; allestita nelle teche delle sale del Museo della Città di Rimini (25 gennaio- 23 febbraio 2014) e curata da Stefano De Carolis, medico e noto storico della medicina, la mostra contiene anche quadri, sculture e oggetti storici legati alla sanità locale degli ultimi duemila anni.
Tra gli oggetti in esposizione figurano anche diversi strumenti chirurgici donati nel 2012 dall’avvocato pesarese Paolo Emilio Comandini alla Biblioteca Oliveriana: gli strumenti erano appartenuti al nonno Pietro (1872-1948) fra cui due valigette di cuoio contenenti numerosi strumenti chirurgici e medico-farmaceutici.
Più che per il loro valore intrinseco, assai modesto e limitato a studi specialistici, i quasi duecento pezzi che costituiscono l’intero strumentario sono importanti per ricostruire la figura di Pietro Comandini, che fu medico, letterato e antifascista.
Nato a Cesena da una famiglia di solide tradizioni repubblicane e risorgimentali, si laureò in medicina a Bologna nel 1896 dove fu allievo del celebre clinico Augusto Murri (1841-1932).

Orario

Dal martedì al sabato 8.30 – 13 / 16 – 19;
Domenica e festivi 10 – 12.30 / 15 – 19
Ingresso gratuito alle sale della mostra

Costituzione e cultura - una lezione di Salvatore Settis

“Salone della parola” IV 2013
Venerdì 6 dicembre, ore 18
Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

Costituzione e cultura
una lezione di
SALVATORE SETTIS

Venerdì 6 dicembre alle 18, nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Salvatore Settis terrà una lezione dal titolo Costituzione e cultura.
Con questa conferenza si chiude l’edizione 2013 del Salone della parola, la rassegna ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro che quest’anno cade nel 220° anniversario della sua apertura al pubblico.
Un anno in cui lo stesso istituto è messo a rischio dalla situazione economico politica generale e da alcune peculiarità locali, da quelle “avversità” nei cui confronti Settis non da oggi interviene denunciandone l’intima inciviltà, intesa come frequente combinazione di ignoranza e miopia, non solo sul piano morale, ma soprattutto culturale, educativo, economico e politico.
A questo proposito il commento di Settis agli articoli 3 e 9 della Costituzione della Repubblica Italiana costituisce un contributo importante alla consapevolezza circa quanto il Paese sta perdendo: non si tratta di appelli edificanti al ben fare in un mondo ideale, ma una disamina della realtà effettuale e del corto respiro di scelte economiche disastrose.

Studioso di fama internazionale, Salvatore Settis insegna Archeologia classica presso la Normale di Pisa dal 1985.

Ha inoltre diretto il Getty Center di Los Angeles dal 1994 al 1999. È stato eletto direttore della Normale dal 1999 al 2010.

È membro di diverse accademie e istituti di cultura. Il suo libro Italia S.p.a.. L'assalto al patrimonio culturale nel 2003 ha vinto il premio Viareggio nella categoria Saggistica. Collabora, tra le altre testate, a “La Repubblica” e “Il Sole 24 ore”. Con il libro Paesaggio costituzione cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile (Einaudi, 2010) vince il premio letterario Gambrinus "Giuseppe Mazzotti" per la sezione “Ecologia e paesaggio”. Tra i suoi ultimi libri divulgativi, Azione Popolare. Cittadini per il bene comune, Torino, Einaudi, 2012.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il Salone della parola 2013, nel cui contesto è inserito questo incontro, è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna, dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro, dell’Associazione “Salviamo il Centro storico” e della Società pesarese di studi storici.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Hermeneutica 2013 - Popolo e popoli

“Salone della parola” IV 2013
Giovedì 21 novembre, ore 17.30
Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Marco Cangiotti, Ilvo Diamanti, Piergiorgio Grassi
presentano e commentano l’ultimo numero di
“Hermeneutica”: Popolo e popoli

Hermeneutica” è una pubblicazione dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Italo Mancini" dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

La rivista, fondata nel 1981 da Italo Mancini, è entrata nel novero delle più prestigiose pubblicazioni di studi filosofici e religiosi, nota a livello nazionale e internazionale.
Attualmente è pubblicata, sotto la direzione di Piergiorgio Grassi e Marco Cangiotti, dall’editrice Morcelliana.
I numeri sono monografici e a cadenza annuale.

Quest’ultimo numero monografico, fresco di stampa, reca come titolo Popolo e popoli e sarà presentato e commentato giovedì 21 novembre alle 17.30 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

Per illustrare questo libro di filosofia, filologia e teologia della politica di oltre trecento pagine e ricco di sedici contributi, oltre all’introduzione di Piergiorgio Grassi, interverranno Marco Cangiotti, Ilvo Diamanti e Piergiorgio Grassi.

Si tratta di un nuovo appuntamento dell’edizione 2013 del Salone della parola che quest’anno si snoda lungo un semestre.

Per certi versi in questa occasione si riprende il tema discusso a Pesaro nel luglio scorso, sempre nell’ambito del Salone, da Massimo Cacciari e Ivano Dionigi in un dialogo intitolato Populus in cui venivano messe a confronto forme di potere presenti nel mondo romano e quelle, ovviamente molto diverse quanto a soluzioni ma forse non quanto a tipologia di problemi, dell’Occidente contemporaneo.

Come dice Piergiorgio Grassi nell’introduzione del volume, “i saggi che compongono questo XX fascicolo […] si muovono nella consapevolezza che di fronte a scelte epocali è necessario pensare di più e pensare altrimenti. Svolta epocale è quanto è stato prodotto dalle grandi migrazioni di popoli da un continente all’altro che hanno sconvolto l’assetto del pluralismo culturale che era di casa in Europa, caratterizzato da varianti delle stessa religione cristiana”.
Occorre aggiungere che una particolare attualità è conferita al volume dalla rilevanza del tema “populismo” in un’Europa ormai alla vigilia delle elezioni.

Marco Cangiotti è professore ordinario di Filosofia politica nella Università degli Studi di Urbino e vicedirettore del biennio di alta specializzazione in Scienze Religiose  nella stessa Università.

Ilvo Diamanti è professore ordinario di Scienza Politica nella Scuola di Scienze politiche dell'Università di Urbino, al cui interno ha fondato e dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali (LaPolis).

Piergiorgio Grassi, già professore ordinario di Filosofia delle religioni nell’Università degli Studi di Urbino, è direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Italo Mancini”.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il Salone della parola 2013, nel cui contesto è inserito questo incontro, è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro, dell’Associazione “Salviamo il Centro storico” e della Società pesarese di studi storici.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.i

Grammatiche: esempi di scrittura

“Salone della parola IV/2013”

Pesaro, Sala Consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino ore 17

 

GRAMMATICHE: ESEMPI DI SCRITTURA

Cinque lezioni di

Paolo Teobaldi

Sono ancora disponibili alcuni posti per assistere al breve ciclo di “letture creative” di Paolo Teobaldi organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

In cinque sabati consecutivi (16; 23; 30 novembre; 7; 14 dicembre, presso la Sala Consiliare della Provincia, h. 17), Teobaldi cercherà di rispondere alle seguenti questioni:

1.    
Qual è (quali sono) il vocabolario (i vocabolari) che una famiglia dabbene dovrebbe avere in casa?


2.
Perché uno scrittore come Italo Calvino a un certo punto si mise in testa di scrivere canzoni?


3.
Può un uomo (una donna) normale vivere senza tradurre?


4.
Come faceva Pasqualón a conoscere le prediche di San Bernardino da Siena?


5.
Si possono evitare le brutte figure (retoriche).


Durata delle lezioni con approfondimenti: un’ora e mezza.

Il corso è a numero chiuso limitato a 70 persone.

L’iscrizione è subordinata al versamento di una quota individuale di euro 50 (30 per docenti, studenti e soci “Amici della Biblioteca Oliveriana”) a titolo di contributo spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana.

L’accettazione seguirà l’ordine di iscrizione. Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

 

Il Salone della parola 2013, nel cui contesto sono inserite queste lezioni, è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna, dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro, dell’Associazione “Salviamo il Centro storico” e della Società pesarese di studi storici.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Quale memoria - convegno, 8 novembre 2013

“Salone della parola”
IV 2013

Venerdì 8 novembre, ore 15
Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
Convegno

 

Quale memoria. Riflessioni sulla grandezza e decadenza di biblioteche, archivi, musei italiani

 

Venerdì 8 novembre, a partire dalle 15 avrà luogo presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, il convegno Quale memoria. Riflessioni sulla grandezza e decadenza di biblioteche, archivi, musei italiani.
Si tratta di un ulteriore appuntamento del Salone della parola 2013 che si snoda lungo un semestre iniziato nel giugno scorso.
Il tema è quello della crisi delle istituzioni culturali italiane da indagare nelle sue ragioni ed eventualmente nelle soluzioni che possono adottarsi. Al fondo l’interrogazione sul senso di queste istituzioni, alcune delle quali vengono messe in questione da una certa visione della cultura influenzata dalla invadenza dei vari media e in particolare da quelli digitali.
In effetti il tempo presente mette in gioco non solo quelle che si suole definire “istituzioni della memoria”, cioè biblioteche, archivi, musei, ma l’intero sistema della informazione, della formazione e educazione che sembra costretto nella gabbia di un particolare “presentismo”, da intendersi come annullamento della dimensione storica del passato, ma anche delle prospettive offerte da una ipotesi di futuro.
In questo convegno molto denso sono stati chiamati per ciò titolari di competenze diverse, tutti altamente qualificati: professionisti come Maffei e Paiano, filosofi come Bodei e Perniola, la giornalista Paola Guidi, un grande biblioteconomo come Alfredo Serrai e anche un archeologo come Neritan Ceka, ora nuovo ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia.

Questo il programma:

 

TOMMASO PAIANO, Coordinatore MAB Marche, I professionisti delle istituzioni della memoria

MARCELLO DI BELLA, Direttore Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro, Istituzioni della memoria: genere prossimo e differenza specifica

PAOLA GUIDI, Giornalista, Proteggere i beni culturali

MARIO PERNIOLA, Università degli Studi Tor Vergata di Roma, Biblioclastia. Dai roghi cinesi del 207 a.C. al macero degli attuali editori

ALFREDO SERRAI, Università degli Studi La Sapienza di Roma, Inattualità di una biblioteca storica

PIERLUIGI CELLI, Dirigente d’azienda e saggista, Quale impresa per i BB.CC.

REMO BODEI, UCLA Los Angeles, La gratuità del sapere

TIZIANA MAFFEI, Coordinamento nazionale ICOM, Presentazione atti convegno La nascita delle istituzioni culturali nelle Marche post-unitarie

Ė prevista la presenza dell’ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia Neritan Ceka

Questo convegno è  ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro in collaborazione con il  MAB Marche (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche promosso da ICOM, ANAI e AIB).

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio del MiBAC, il contributo della Regione Marche, la partecipazione della Presidenza della Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune  di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio della Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro Studi “La  permanenza del classico” della Università di Bologna; con la partecipazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - Sezione di Pesaro, della Associazione “Salviamo il Centro Storico”, della Società pesarese di studi storici. Contribuiscono anche Formula Servizi Pesaro, La Morciola Cantina Sociale dei Colli Pesaresi e Centrale GPA

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344, fax 0721 370365, bibio.oliveriana@provincia.ps.it
facebook Salone della parola

Per i duecentoventanni della Biblioteca Oliveriana

“Salone della parola” IV/2013
PER I DUECENTOVENTI ANNI DELL’OLIVERIANA
Convegno

Venerdì 4 ottobre 2013
Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (g.c.)

Venerdì 4 ottobre alle 9.30 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi, 2) si aprirà il convegno dedicato alla Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro nel 220° anniversario della loro apertura al pubblico.Il 2 maggio 1793, con tutti i crismi delle autorizzazioni pontificie e comunali, si apriva al pubblico pesarese la biblioteca di Annibale Olivieri con l’annesso museo e lapidario. Si dava così esecuzione all’ultimo testamento del nobile, ricco e molto erudito Annibale degli Abbati Olivieri Giordani, rogato nel 1787, in “vantaggio alla mia Patria ed ai miei Cittadini”.Enorme il patrimonio lasciato alla comunità nazionale e locale, di natura libraria, documentaria, archeologica, storico artistica, incrementatosi nel tempo fino ai giorni nostri e aggiornato nelle forme assunte dal servizio reso a un pubblico vasto e articolato.Una ricorrenza del genere non poteva essere passata del tutto sotto silenzio per cui si è pensato di celebrarla con una edizione speciale del Salone della parola, un piccolo “festival della filologia”, promosso e organizzato dalla Biblioteca dal 2010, che ha visto fin qui partecipazioni di studiosi di notevole rilievo e che oggi viene riproposto in una forma leggera e distribuita nel tempo.Il convegno dedicato alla Oliveriana costituisce dunque un momento saliente di questo itinerario “filologico”, di ricostruzione dei fatti e della memoria cittadina e un momento di riflessione di più ampio raggio sulla possibilità di un contributo di tipo umanistico da parte di una importante “istituzione della memoria” in una stagione di grandi trasformazioni culturali, di dimensioni planetarie.Il convegno prevede contributi di specialisti di varie discipline: storici del mondo antico e contemporaneo, archeologi, filologi, storici delle idee, utili a comporre il quadro di una istituzione che ancor oggi può rendersi fondamentale non solo come sede di una memoria organizzata del passato di un territorio, ma anche come punto di osservazione attrezzato per l’interpretazione del tempo presente.

Questo il programma:

Prima sessione, ore 9.30 – 13

Saluti delle autorità

ANTONIO BRANCATI, Presidente onorario Ente Olivieri
Una storia non banale

STEFANO PIVATO, Magnifico Rettore Università Carlo Bo di Urbino
L’Università e le altre Istituzioni culturali

GUIDO ARBIZZONI, Università Carlo Bo di Urbino
Temi umanistici in Oliveriana

PIERGIORGIO PARRONI, Università La Sapienza di Roma
Filologia in Oliveriana

GIULIANA GARDELLI, Storica dell’arte
Giovan Battista Passeri: un carteggio

RICCARDO PAOLO UGUCCIONI, Presidente Ente Olivieri
Osservazioni storiche

Seconda sessione, ore 15.30 – 18.30

LUIGI MALNATI, Direttore generale MiBAC antichitàNuove prospettive per le antichità adriatiche in Oliveriana

ANTONELLO DE BERARDINIS, Direttore Archivio di Stato di Pesaro
Carte per la storia dell’Oliveriana

MARIO LUNI, Università Carlo Bo di Urbino
Alle origini del Museo Oliveriano

ENRICO GAMBA, Storico della scienza
Per la storia della scienza

CARLA DI CARLO, Storica del libro
Brevi note sulla grafia di Annibale Olivieri

MARCELLO DI BELLA, Direttore Biblioteca e Musei Oliveriani
Vicissitudini oliveriane

Ingresso libero previa iscrizione presso la Biblioteca Oliveriana o nella sede del convegno.

Agli interessati che ne faranno richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Il Salone della parola 2013, nel cui contesto è inserito il convegno, è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione del Lions Club, Rotary Club e Soroptimst International Club di Pesaro, dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro, dell’Associazione “Salviamo il Centro storico” e della Società pesarese di studi storici.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; www.oliveriana.pu.it

Cina: le parole idee

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

Altrove

Venerdì 27 settembre, ore 17.30
Sala consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino
Mario Cannella (Lessicografo), Marina Timoteo (Direttrice Istituto Confucio, Università di Bologna)

 

Cina: le parole idee

Venerdì 27 settembre alle 17.30 nella Sala consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino (viale Gramsci 4) avrà luogo un nuovo appuntamento dell’edizione 2013 del Salone della parola.
Si tratta di un piccolo avvicinamento, in realtà affidato a due personalità, Mario Cannella e Marina Timoteo, di notevole rilievo culturale, alle radici di un mondo gigantesco che oggi sembra tanto vicino, ma i cui tratti originari e riposti forse non sono diffusamente conosciuti: una iniziativa che si spiega in un  contesto che si occupa di parole, del loro significato, della loro comprensione.

Cina: le parole idee è infatti il titolo di una conversazione che si pone lo scopo di suggerire qualche spiraglio per osservare i caratteri di una lingua, di una scrittura e di una cultura antichissimi che probabilmente sono occultati dal grande dinamismo industriale, economico e finanziario di un grande Paese che si avvicina a contare un miliardo e mezzo di abitanti.
Lo spunto deriva dalla recente (dicembre 2012) circostanza che vede a Pechino consegnato a Ivano Dionigi, Rettore Magnifico dell’Università degli Studi di Bologna (nonché pesarese) dalla Signora Liu Yandong, Consigliera di Stato della Repubblica Popolare Cinese, il premio per il miglior Istituto Confucio 2012.
L’Istituto, intitolato al grande pensatore dell'antica Cina, sorto sulla base di un accordo di cooperazione scientifica, culturale ed accademica fra l’Università di Bologna e l’Università Renmin di Pechino, è stato istituito nel 2009 ed è diretto dalla prof.ssa Marina Timoteo. E' un organismo tramite cui il Paese del Dragone promuove nel mondo lo studio e la diffusione della sua lingua e della sua cultura.
Inoltre è da sottolineare che anche a Pesaro, nella sezione distaccata della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università degli Studi di Urbino, è attivo da diversi anni un corso di lingua e letteratura cinese.

Mario Cannella è nato a Trieste, dove si è laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia con una tesi in letteratura italiana. Dagli anni Sessanta si è trasferito a Milano, dedicandosi all’insegnamento.
Ha vissuto per due anni (1979-1980) in Cina dove è stato l’autore italiano del dizionario italiano-cinese edito dall'Università di Lingue Straniere n. 1 di Pechino. Dal 1983 collabora con la casa editrice Zanichelli presso la quale ha pubblicato il Primo Zanichelli, vocabolario italiano, giunto ormai alla quinta edizione, rivolto ai più giovani e a chi si è da poco accostato alla nostra lingua. Ha curato numerose edizioni del vocabolario Zingarelli edizione minore. Soprattutto si occupa, a partire dal 1995, dell’edizione maggiore dello Zingarelli, come autore di vari interventi lessicografici, responsabile della revisione e dell’aggiornamento annuale del dizionario e, negli ultimi anni, della scelta e delle definizioni dei neologismi.
È autore di Idee per diventare lessicografo, Zanichelli 2010, presentato nella edizione 2011 del Salone della parola.

Marina Timoteo è docente ordinario di Diritto privato comparato e Diritto dei paesi asiatici presso l’Università di Bologna. È Direttrice dell’Istituto Confucio di Bologna. Collabora con diversi progetti di cooperazione sino-europea, a supporto dell’attività delle aziende europee che operano in Cina. Vive a Bologna. Tra le sue ultime pubblicazioni: Environmental law in action. EU and China perspectives, Bononia University Press, 2013; La difesa di marchi e brevetti in Cina. Percorsi normativi in un sistema in transizione, Torino, Giappichelli, 2010; Il contratto in Cina e Giappone nello specchio dei diritti occidentali, Padova, Cedam, 2004; Le successioni nel diritto cinese. Evoluzione storica ed assetto attuale, Milano, Giuffrè, 1994.
Nel 2012 coordina, per l'Università di Bologna, il progetto “The capacity building of environmental justice and guarding environmental rights in Western China” nell'ambito dell'Europeaid “Eu-China environmental governance programme -EGP”. Il progetto, dopo aver superato positivamente le fasi di selezione, nel novembre 2012 ha preso avvio per una durata dell'azione di 24 mesi.
Dal 2008 è responsabile didattica del modulo “European private law” nel programma di Master of European and International Law presso la China-Europe School of Law di Pechino.

 

Il Salone della parola è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza della Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune  di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio della Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro Studi “La  permanenza del classico” della Università di Bologna; con la partecipazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, dell’Archeoclub d’Italia - Sezione di Pesaro, della Associazione “Salviamo il Centro Storico” e della Società pesarese di studi storici.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344, fax 0721 370365, bibio.oliveriana@provincia.ps.it facebook: Salone della parola

Libri 7 agosto 2013

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

“Libri”

Mercoledì 7 agosto alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) Gualtiero De Santi presenterà e commenterà insieme a Luca Cesari il libro di Giancarlo Scorza, Precorrimenti e anticipazioni, a cura dello stesso Luca Cesari, Archinto 2013, decimo e ultimo incontro, originariamente non previsto, della sezione “Libri” del Salone della parola 2013.
Con questo volume - si legge nella presentazione dell’Editore - si presenta per la prima volta la produzione di uno fra gli uomini di lettere più segreti, appartati, del secondo dopoguerra del Novecento, Giancarlo Scorza (1922-1987). L’aver vissuto tutta la vita nella sua città d’origine, Pesaro, come bibliotecario, lontano dai crocevia nevralgici della cultura italiana di Roma, Milano, Torino, non gli ha impedito di intrattenere rapporti di lavoro con personalità di vaglia della critica e dell’editoria, da Anceschi a Scheiwiller a Vicari, il quale ultimo ha aperto la testata del «Caffè» alle sue collaborazioni dal 1959 al 1969 come traduttore e saggista. Di un tale traduttore e critico-lettore raffinatissimo si presentano i preziosi saggi di traduzione che precedono spesso (come nel caso di Christian Morgenstern, Raymond Queneau, Robert Musil, Ezra Pound, Ernst Bloch, Theodor Adorno, Michail Bachtin) altre celebri traduzioni riguardanti i medesimi testi portati, negli anni successivi, alla gloria da autori più esposti alla fama. In pari, il libro riunisce la serie delle rubriche sulla letteratura umoristica internazionale che l’autore ha realizzato per la rivista di Vicari. Il volume è curato da Luca Cesari, «specialista di queste rarità letterarie», ha detto una volta Carlo Bo di lui, già autore di compilazioni analoghe per le edizioni Archinto (Ezra Pound, Carte italiane 1930-1944, 2005).

Giancarlo Scorza (Pesaro 1922-1987), dopo avere studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Felice Carena, viene assunto come bibliotecario alla Oliveriana di Pesaro. Collabora alla rivista «il Caffè» di Giambattista Vicari. Tra i suoi libri ricordiamo il saggio storico Le opere e i giorni nella Cronaca della città di Pesaro di Domenico Bonamini e la raccolta di poesie Stagione inutile. Per Archinto nel 2011 Lettere non spedite. A lui è stato dedicata una bella mostra e la relativa pubblicazione, curata da Grazia Calegari, presso la galleria della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro nel 1998, Per Giancarlo Scorza edita da Il lavoro editoriale.

Gualtiero De Santi è Professore Ordinario di Letterature Comparate presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” (dove anche tiene le cattedre di Letteratura Italiana e di Metodologia e Analisi dello Spettacolo). Ha insegnato anche Storia del cinema presso l’Università di Udine nell’anno accademico 1990-91 e Elementi di regia all’Accademia di Belle Arti di Urbino dall’anno scolastico 1978-79 al 1981-82. I suoi interessi di saggista spaziano dal teatro alla storia del film, dalle arti figurative alla critica letteraria alla filosofia, privilegiando in modo più peculiare sia il cinema sia l’ambito della poesia e in genere della letteratura, tanto italiana che straniera.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: Ritratto di Zavattini scrittore, Aliberti 2002; Vittorio De Sica, Il Castoro 2003; Maria Mercader. Una catalana a Cinecittà, Liguori 2007; Franco Loi. Al traguardo degli ottant’anni, Pazzini 2011; Franco Graziosi. L’arte della parola, Metauro 2011; Zavattini e la radio, Bulzoni 2012.

Luca Cesari (Pesaro 1960). Del tirocinio letterario e della laurea conseguita sotto la guida di Luciano Anceschi sono racchiusi alcuni ragguagli nel volume Che cosa importa chi parla? Dialoghi con Luciano Anceschi, Diabasis, 1992.
Poeta, critico letterario, osservatore e commentatore di fatti artistici, si è occupato in modo particolare, oltre che di Luciano Anceschi, di Ezra Pound, Tonino Guerra, Gillo Dorfles. Dirige la collana della Fondazione “G. Arcangeli” presso l’editore Scheiwiller. Dal 1995 insegna estetica presso l’Accademia di belle arti di Urbino. Dal 2011 dirige la Fondazione Ragghianti e dal 2012 è presidente del Centro Pio Manzù di Rimini.

Il Salone della parola 2013 è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri 31 luglio 2013

Mercoledì 31 luglio alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) Marcello Buscaglia presenterà e commenterà insieme a Federico Condello  di Edoardo Sanguineti, Ifigenia in Aulide di Euripide, edizione, introduzione e commento dello stesso Federico Condello e postfazione di Niva Lorenzini (Bononia University Press, 2012), nono incontro della sezione “Libri” del Salone della parola 2013.
Questa traduzione della tragedia di Euripide è il più corposo inedito del poeta scomparso nel 2010. Il volume inaugura la Collana "La permanenza del classico - Palinsesti", nuova serie editoriale del Centro Studi "La permanenza del classico" dell’Università di Bologna: un'opera che è la “testimonianza di un procedimento traduttivo sempre più affinato, che forza le strutture della lingua sino a limiti prima mai raggiunti, che ibrida comico e tragico in un amalgama instabile e stupefacente: per sancire, con sovrana ironia, l’impossibilità di un rapporto immediato fra noi e l’antichità, fra noi e i nostri classici”.
Poeta, romanziere, drammaturgo, studioso, teorico e capofila della neoavanguardia, Edoardo Sanguineti (1930-2010), protagonista della cultura italiana ed europea del secondo Novecento, è stato anche un prolifico traduttore: di Shakespeare, Corneille, Goethe, Brecht e tanti altri moderni, ma soprattutto del teatro antico, da Eschilo a Euripide, da Sofocle ad Aristofane, fino a Seneca. Le sue traduzioni costituiscono paradossali esperimenti di resa a calco, che sfidano le abitudini espressive delle nostre accademie e dei nostri teatri, guidando a esiti stilistici stranianti e folgoranti.
Ciò si applica anche al caso della tragedia di Euripide dove i protagonisti, Agamennone, Menelao, Clitemestra, Achille, Ifigenia, ci obbligano a riflettere sul significato dell'agire quotidiano e collettivo e sulla necessità di tentare di razionalizzare ciò che forse non lo è. Euripide offre a Ifigenia, eroina del mondo antico, una via di fuga nella realtà apollinea, quella degli dèi olimpici, che ha rappresentato il mezzo con cui i greci sopportavano la caducità dell'esistenza.

 Marcello Buscaglia è docente di Filosofia e Scienze Umane nei Licei della Provincia di Pesaro – Urbino. Dopo essersi laureato in Filosofia presso l'Università di Urbino, ha conseguito due Corsi di Perfezionamento in discipline filosofiche e il Master in Scienza e Tecnologia dei Media presso l'Università di Pavia. È, inoltre, risultato vincitore del concorso ordinario a cattedre nelle scuole e istituti statali di istruzione superiore, ed ha frequentato con profitto il corso biennale Scuola di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) presso l'Università di Bologna.

Federico Condello è ricercatore confermato in Filologia Classica all'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna;  attualmente è docente di Filologia greco-latina e Letteratura e civiltà greca; insegna anche nel Laboratorio di traduzione specialistica dalle lingue antiche. È membro del comitato scientifico del periodico «Eikasmós» , del Centro Studi «La permanenza del classico» dell'Università di Bologna diretto da Ivano Dionigi, attualmente Rettore Magnifico dell’Ateneo. Oltre a numerosi saggi, ha curato la pubblicazione di: Edoardo Sanguineti, Teatro antico. Traduzioni e ricordi (BUR,  2006); Sofocle, Edipo re (Barbera, 2009). Da ultimo ha indagato la storia e la fortuna del mito di Elettra con il libro: Elettra: storia di un mito, (Carocci, 2010); del 2011 Prometeo. Variazioni sul mito (Marsilio). È anche autore di testi poetici.

Il Salone della parola 2013 è ideato e organizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro Studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - 24 luglio 2013

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

 

“Libri”

 

Mercoledì 24 luglio alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) Claudia Rondolini presenterà e commenterà Dimmi come ti chiami e ti dirò perché di Enzo Caffarelli (Laterza 2013), ottavo incontro nella sezione “Libri” del Salone della parola 2013.
Il saggio di Enzo Caffarelli Dimmi come ti chiami e ti dirò perché. Storie di nomi e di cognomi, questo il titolo per esteso, offre al lettore l’opportunità di inoltrarsi nelle strade intricate ma affascinanti della onomastica senza alcuna possibilità di smarrirsi o, peggio, annoiarsi, mantenendo il rigore e l’impianto scientifico che la disciplina impone. Nel 
prologo che introduce le  varie  sezioni in cui si suddivide il testo, l’Autore tiene a precisare la distinzione tra onomastica e onomanzia e la serietà dei suoi intenti, dissuadendo a proseguire chiunque non abbia chiarito tale premessa. Nel corso della lettura si avrà modo di apprendere il concetto di “moda onomastica”, perché anche i nomi subiscono il loro “viale del tramonto” che può, tuttavia,  riservare sorprese a lieto fine. Le curiosità e gli aneddoti non mancano: dall’origine di cognomi di importanti esponenti  del mondo della cultura come Umberto Eco a quelli di noti politici italiani, Caffarelli non lascia senza conforto neppure il lettore che sia dotato di un cognome imbarazzante: egli infatti  potrebbe scoprire che, spesso, le apparenze ingannano e che il proprio cognome ha tutt’altro significato da quello immaginato oppure, nel peggiore dei casi, sarebbe in grado di trarre suggerimenti dal paragrafo “Come cambiare il proprio nome” a pag. 138 , perché, come scrive Caffarelli,  “Yes, we can. Cambiare si può”.

 

Enzo Caffarelli dirige la “Rivista Italiana di Onomastica” e coordina il Laboratorio Internazionale di Onomastica dell’Università di Roma Tor Vergata. È autore di vari saggi di onomastica, tra cui: L’onomastica personale nella città di Roma dalla fine del secolo XIX ad oggi (Niemeyer 1996); I cognomi d’Italia. Dizionario storico ed etimologico (con Carla Marcato, Utet 2008); Roma e il Lazio nome per nome (Società Editrice Romana 2011).

 

Claudia Rondolini, laureata in Lettere Classiche  presso l’Università degli Studi di  Urbino, è docente di lettere presso istituti di scuola secondaria superiore della Provincia di Pesaro e Urbino. Da alcuni anni cura i rapporti con la scuola per  l’associazione “Amici della Prosa” di Pesaro. Ha collaborato con AMAT (Associazione Marchigiana per l’Attività Teatrale) a progetti indirizzati agli studenti delle scuole superiori  per una fruizione consapevole dello spettacolo teatrale. E' ideatrice e coordinatrice del progetto “Crescendo per Rossini” promosso da Rossini Opera Festival e Fondazione Rossini, volto a diffondere la conoscenza del melodramma tra i giovani. Cura e coordina presso il Museo della Marineria “W. Patrignani” di Pesaro l’iniziativa “Il mare in cantiere”. Ha partecipato a “Canone di professori” a cura dell’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani. Attualmente collabora con l’Associazione “Le foglie d’oro” nella preparazione del  6^ Convegno “Adotta l’autore”, edizione 2013.

 

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - Mercoledì 17 luglio

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola
Libri

 

Mercoledì 17 luglio alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) avrà luogo il settimo incontro della sezione “Libri”, il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola.
Sarà la volta di Vittorio Ciarrocchi e del suo Varia latinitatis vivae testimonia [Testimonianze diverse di latinità viva], Eli 2012, presentato da Gianluca Cecchini.
Lo scopo di questo libro, che è una testimonianza circa l’uso contemporaneo della lingua latina, è quello di promuovere il recupero dell’antico idioma inteso come chiave divertente di accesso per studenti, insegnanti e pubblico in generale alla cultura classica su cui si basa la tradizione occidentale.
Il latino è una lingua morta, come comunemente si sostiene? Si direbbe proprio di no, leggendo il libro del pesarese Vittorio Ciarrocchi, che 
raccoglie gli stralci più interessanti degli scambi epistolari - epistulae electronicae, segno che anche i latinisti si adeguano ai tempi - avvenuti fra i membri del Grex Latine loquentium, gruppo di utenti Internet che dialoga in latino su argomenti di antichità ma anche e soprattutto di attualità. E la lingua, come ogni lingua, si evolve con la creazione di nuovi vocaboli secondo le regole già codificate dagli antichi e poi seguite nel Medioevo e nell’Umanesimo, fino ai nostri giorni per la stesura delle encicliche papali. Ma scrivere e dialogare in latino è solo un vezzo di  un esiguo gruppo di nostalgici? Si direbbe proprio di no, consultando i vari portali dedicati al latino in latino, che hanno numerosissimi seguaci in tutto il mondo.

 

Vittorio Ciarrocchi ha insegnato storia e filosofia. nei licei di Pesaro, Fano, Senigallia. Ha pubblicato due libri: Povera Italia! (1994); Botta e risposta (2007). Collabora alle pagine pesaresi del quotidiano 'il Resto del Carlino'. Dal 1996 è associato al “Grex Latine loquentium”: un gruppo di appassionati, i quali scrivono quotidianamente in latino via Internet. “La nostra corrispondenza – dice Ciarrocchi - riguardante argomenti di ogni genere, è leggibile soltanto dagli iscritti a tale gruppo. Ma alcune nostre lettere possono essere lette anche in un sito che si chiama 'Ephemeris'”.
Vittorio Ciarrocchi ha già tenuto due cicli di lezioni di latino (Latino quasi per gioco) in Oliveriana nel 2012.

 

Gianluca Cecchini ha dedicato le sue ricerche prevalentemente alla latinità tarda, medievale e umanistica, per poi dedicarsi all'insegnamento di Materie letterarie, latino e greco presso il liceo classico "T. Mamiani" di Pesaro. Nel 2011, nell'ambito del Salone della Parola, ha curato con Paola Ida Orlandi l'allestimento di Quel che resta del testo, lettura scenica da Plauto, Virgilio, Adrienne Rich e Wise Guys.  Recentemente ha partecipato al “Canone dei professori”, organizzato all’Oliveriana, con una lettura Pinocchio.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza della Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio della Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro Studi “La  permanenza del classico” della Università di Bologna; con la partecipazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - Sezione di Pesaro e della Associazione “Salviamo il Centro Storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana Pesarotel. 0721 33344, fax 0721 370365bibio.oliveriana@provincia.ps.it facebook: Salone della parola

Salone della parola 2013, Libri - venerdì 12 luglio

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

VENERDÌ 12 LUGLIO , ORE 17.30, CORTE DELLA BIBLIOTECA OLIVERIANA
Ivano Dionigi (a cura di)
BARBARIE.
La nostra civiltà è al tramonto?
BUR 2013
Presentazione di Federico Condello

VENERDÌ 12 LUGLIO, ORE 21.15, TEATRO SPERIMENTALE
Massimo Cacciari e Ivano Dionigi
POPULUS
Filologia e filosofia di un’idea

Dialogo

Il Salone della parola offre al pubblico venerdì 12 luglio due incontri di particolare interesse per quella vasta minoranza che è interessata alla riflessione su parole chiave per la nostra vita sociale, politica e culturale, interpretate dalla intelligenza critica di intellettuali autorevoli.
Si inizia alle 17.30 nella corte della Biblioteca Oliveriana (al coperto in caso di maltempo) con la presentazione di Barbarie, il libro BUR fresco di stampa che documenta l’ultima edizione (undicesima) delle lezioni e letture organizzati dal Centro Sudi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna nel mese di maggio dello scorso anno.
Si è trattato, in questo caso, di riletture di classici greci e latini tenute da Valerio Magrelli, Adriana Cavarero, Massimo Recalcati, Sergio Givone, concluse da una conversazione tra Massimo Cacciari, Franco Cardini, Stefano Rodotà, coordinata da Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna.
Chi sia il vero barbaro è un interrogativo che oltrepassa le età e giunge fino ai nostri giorni dato che, come insegna Lucrezio, – ci avvisano i curatori – la civiltà non annulla ansie e paure: la possibilità di un regresso alla brutalità delle origini è sempre in agguato. Del resto, ci ricordano le parole di Proust, “barbaro non è chi non ha mai conosciuto la civiltà, ma chi, pur avendola conosciuta, ne dimentica e ne tradisce i valori”.
Ne parleranno Federico Condello e Ivano Dionigi, rispettivamente animatore e direttore del Centro Studi “La permanenza del classico”.

Populus, “popolo” nella lingua che ne immette nella storia il valore etico politico, è l’oggetto del dialogo tra Massimo Cacciari e Ivano Dionigi che si terrà nel Teatro Sperimentale alle 21.15.
Anche in questo caso si sente l’esigenza di rispondere all’interrogativo su chi o cosa sia “popolo”: certo per popolo non si deve intendere la moltitudine, la folla, ma qualcosa che racchiude in sé diverse comunanze, non solo di suolo, ma di diritto, di cultura, etc. Oggi infatti si impone più che mai una avvertenza critica nei confronti dei tanti che dichiarano l’essere popolare la principale virtù.
Sulla questione due punti di vista complementari: quello di un filosofo a tutto tondo, Massimo Cacciari, un filosofo “teoretico” come si sarebbe detto un tempo nelle aule accademiche, peraltro non alieno dall’impegno e dalla passione politica, autore di un libro appena pubblicato da Adelphi dal titolo letteralmente profetico, Il potere che frena.
Dall’altro Ivano  Dionigi, un filologo classico, studioso di Lucrezio e di Seneca, oggi alle prese con la più antica istituzione culturale europea, l’Alma Mater Bolognese, che è preposta alla formazione di quella che sarà una parte significativa della nuova classe dirigente del Paese, e non solo.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”. Ospitalità offerta da  Alexander Museum Palace Hotel.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - mercoledì 3 luglio 2013

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola

Libri

Mercoledì 3 luglio alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) avrà luogo il quinto incontro della sezione “Libri”, il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola.
Sarà presentato il libro di Nino Pedretti,  Grammatiche – Monologhi e racconti inediti, a cura di Tiziana Mattioli, Raffaelli Editore 2012.
Interverranno: Tiziana Mattioli, Ennio Grassi, Manuela Ricci.
L’attore Silvio Castiglioni leggerà alcuni monologhi dal libro.
Nel novantesimo anniversario della nascita del grande poeta e letterato, forse un po’ sottostimato, in realtà con Raffaello Baldini e Tonino Guerra rappresentante di rilievo di quell’enclave poetico che ha avuto in Santarcangelo di Romagna la sua culla, l’editore Raffaelli pubblica questa raccolta di testi inediti in lingua.
Grammatiche, titolo pertinente in un “Salone della parola”, raccoglie ventisette monologhi e racconti, quasi paradigmi esistenziali inediti rintracciati nella Biblioteca di Santarcangelo di Romagna: una benemerita iniziativa editoriale alla scoperta di un Pedretti inedito.
Nino Pedretti (1923-1981) è nato a Santarcangelo di Romagna e vissuto nelle Marche, dove ha insegnato inglese nei licei a Pesaro e glottodidattica alla scuola di Perfezionamento in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Urbino.
La sua immediata fama di grande poeta dialettale è specialmente legata alla pubblicazione di Al vòusi (1975), poi confermata dalle successive raccolte: Te fugh de mi paèis (1977) e La chesa de temp (1981), e dalla raccolta di versi in lingua italiana Gli uomini sono strade. Postume sono uscite le poesie in lingua: Le pepite d’oro (2003), i monologhi radiofonici de L’Astromomo (1995), poi Monologhi e racconti (2012) e Grammatiche (2013), nonché le fantastorie di Nella favola siamo tutti (1989) e il Teatro minimo. Scritto per bambini dai quattro ai dodici-tredici anni (Centro Stampa Comune di Pesaro, 1982).
Sulla poesia, la prosa, il teatro di Pedretti hanno scritto tra gli altri: Rina Macrelli, Raffaello Baldini, Alfredo Stussi, Dante Isella, Giorgio Bàrberi Squarotti, Claudio Marabini, Roberto Roversi, Gianni Fucci, Gianni D’Elia, Franco Brevini, Clelia Martignoni, Renzo Cremante, Gualtiero De Santi, Enrico Capodaglio.

Silvio Castiglioni
Attore e ricercatore teatrale, si è laureato in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano. Tra i fondatori del CRT-Centro Ricerca Teatrale di Milano, ha poi fondato il Teatro di ventura. Dal 1998 al 2005 è stato direttore artistico del Festival di Santarcangelo, dopo esserne stato condirettore con Leo de Berardinis dal ’94 al ’97. Dal 2011 è direttore artistico del CRT. Impegnato nell’ambito formativo, è docente presso il DAMS dell’Università Cattolica di Milano, e ha diretto i progetti Anabasi (1994-’98); Zampanò (2001); Moscow project, presso la Harvard University (2003-2004). Tra le sue interpretazioni teatrali si possono qui ricordare: Filò, da Andrea Zanzotto; Viaggio in Armenia, da Osip Mandel’stam; Casa d’altri, da Silvio D’Arzo; Domani ti farò bruciare e Il silenzio di Dio, da Dostoevskij; Storia della Colonna infame, da Alessandro Manzoni; L’uomo è un animale feroce, da Nino Pedretti (che ha debuttato nel dicembre 2012).

Ennio Grassi
Sociologo della letteratura, ha insegnato nei licei e come docente incaricato nei corsi di specializzazione post-laurea all’Università di Urbino. Eletto deputato nel ’90, ha vissuto tre legislature con funzioni diplomatiche straordinarie, anche con l’incarico di rappresentante del Governo italiano per l’attuazione del programma di collaborazione Italia-Albania.
Autore di saggi e volumi dedicati alla letteratura italiana contemporanea e alla cultura letteraria albanese del ‘900, ha pubblicato tra l’altro: Sociologia del fatto letterario (’79); Alfredo Panzini (’82); Romagna futurista (’86); Giustiniano Villa (’93); La scrittura e la posta in gioco (2008). Ha curato inoltre Piove sul diluvio di Tonino Guerra (2003) e Monologhi e racconti di Nino Pedretti (2012), nonché, con Rosangela Sportelli, l’antologia I poeti della terra d’Albania (2002).

Tiziana Mattioli
Ricercatrice presso la Scuola di Lettere dell’Università di Urbino, ha principalmente orientato i suoi interessi di studio sulla letteratura cinque-secentesca e novecentesca, con particolare privilegio verso la poesia, il teatro, la scrittura d’artisti. Ha recentemente promosso due giornate di studi su Franco Scataglini (maggio 2012) e Nino Pedretti (novembre 2012), di cui sono in preparazione gli Atti. Nell’ambito della cultura marchigiana novecentesca si è occupata di Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Luigi Bartolini, Leonardo Castellani, Paolo Volponi, Ercole Bellucci, Anna Bonacci, rispetto ai quali, fatta eccezione per Volponi e Bellucci, ha pubblicato inediti da materiali d’archivio. Tra le sue pubblicazioni qui si possono ricordare: Dino Garrone, Carteggi con gli amici (in co-curatela con Anna T. Ossani); Leonardo Castellani, L’uomo che passa. Scritti del Futurismo inediti e rari; Anna Bonacci, Le favole insidiose. Sta attualmente preparando per la stampa: Giovanni Pascoli, Bruto; Nino Pedretti, Poesie inedite in lingua italiana.

Manuela Ricci
Conservatrice di Casa Moretti, e organizzatrice di eventi letterari ed artistici, in anni passati è stata assessore alla cultura del Comune di Santarcangelo di Romagna. Ha promosso e partecipato a numerosi convegni sulla cultura dialettale santarcangiolese. Decisiva, nella collana bianca di Einaudi, la sua riedizione di Nino Pedretti, Al vòusi e altre poesie in dialetto romagnolo (2007); cui sono seguite Le pepite d’oro. Poesie 1946-1947 (2003); e i Monologhi e racconti (2012), co-curato con E. Grassi. Sulla straordinaria stagione santarcangiolese ha anche curato: E’ circal de giudéizi. Santarcangelo di Romagna nell’esperienza culturale del secondo dopoguerra. Letteratura (2000). Ha recentemente dato alle stampe: Ero un bambino di nome Marino. Antologia di prose e poesie per l’infanzia di Marino Moretti (2011).

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - mercoledì 26 giugno 2013

“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola
Libri

Mercoledì 26 giugno alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) avrà luogo il quarto incontro della sezione “Libri”, il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola.
Simonetta Drago converserà con Mario Lentano, autore di La memoria e il potere. Censura intellettuale e roghi di libri nella Roma antica (Liberilibri, 2012).
Nel 181 a.C. – vi si narra - si verificò nel Foro romano, cuore della città e dell'impero, un evento senza precedenti: un fascio di rotoli librari venne pubblicamente dato alle fiamme, alla presenza dell'intera cittadinanza. Quei volumi erano stati ritrovati poco prima in un sepolcro di pietra attiguo alla presunta tomba di Numa Pompilio, secondo re di Roma, e in un lampo avevano iniziato a diffondersi; finché il Senato, persuaso che i contenuti dei "libri di Numa" arrecassero pregiudizio alla religione tradizionale, ne decretò l'immediata distruzione.

Fu solo il primo caso: altri roghi di libri si verificarono sotto Augusto, e poi ripetutamente in età imperiale. Ma bruciare le opere degli autori "sgraditi" era solo il modo più vistoso per il potere di intervenire in campo culturale; in altri casi la censura colpiva in forme meno violente, ma altrettanto efficaci.

Il volume di Mario Lentano si presenta come una ricostruzione a tutto campo di questo aspetto meno noto della cultura romana, attraversata a più riprese da una lotta senza esclusione di colpi tra la memoria e il potere, tra i libri e quanti «in nome della loro potenza presente pretendono di cancellare anche il ricordo delle età future» (Tacito).

Mario Lentano (Napoli 1964) si è laureato a Bari con Paolo Fedeli e ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filologia greca e latina a Pisa con Maurizio Bettini. Dopo essere stato per dieci anni docente di ruolo di materie letterarie, latino e greco nei licei classici, insegna attualmente Lingua e letteratura latina presso l'Università di Siena.
Si è occupato di teatro latino, declamazione di scuola e antropologia del mondo antico; attualmente ha in preparazione per l'editore Einaudi un saggio sul mito di Enea.

 

Simonetta Drago, fiorentina di nascita, ha studiato a Perugia e Bologna dove ha conseguito la laurea in Lettere ad indirizzo classico. Dal 1987 al 1991 ha lavorato come archeologa per il Museo Archeologico Nazionale di Parma. Ha pubblicato l’articolo specialistico “Monaci ed eremiti” per Costellazione, numero monografico su “I frati del San Bartolo”. Dal 1993 è docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico Mamiani di Pesaro.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - mercoledì 19 giugno 2013

Mercoledì 19 giugno alle 21.15 presso la Corte della Biblioteca Oliveriana (alternativa al coperto in caso di maltempo) avrà luogo il terzo incontro della sezione Libri , il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola.
Per la prima volta sarà presentato al pubblico Macadàm, il nuovo romanzo di Paolo Teobaldi, pubblicato in questi giorni dalle edizioni e/o di Roma. Introdurrà l’autore e dialogherà con lui Goffredo Pallucchini.
Il termine Macadàm – ci informa Teobaldi  ”fa parte del ristretto (ma non sparuto) numero dei sostantivi che hanno origine da un cognome: bic, biro, diesel, derrick, sax…
Nel romanzo omonimo Macadàm è il soprannome del personaggio principale, Gengoni Selvino cantoniere, e di suo padre: non però del figlio, per motivi che il lettore avveduto scoprirà fin dalla prima pagina.
ATTENZIONE: Macadàm, che è un tipo di pavimentazione stradale, non va confuso con ramadàn (il mese di digiuno e astinenza nel calendario musulmano), né con rataplàn (onomatopeica imitazione del rullo dei tamburi); non ha niente a che fare con ambaradàn (sinonimo di confusione, baraonda) né tantomeno con la formula magica abracadabra”.

Paolo Teobaldi, nato nel 1947 a Pesaro dove vive e scrive, traduttore, copywriter e insegnante di italiano (e di “scrittura creativa”)  è tra i soci fondatori de Il Gusto dei Contemporanei. Come narratore ha pubblicato Scala di Giocca (Cagliari, EDES, 1984) e, per le edizioni e/o di Roma, Finte. Tredici modi per sopravvivere ai morti (1995), La discarica (1998), Il padre dei nomi (2002) – nello stesso anno vincitore del Premio Frontino-Montefeltro -, La badante. Un amore involontario (2004) e Il mio manicomio (2007). I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. 

Goffredo Pallucchini ha insegnato nelle Università del Wisconsin-Milwaukee, del Massachussets-Amherst e al Mount Holyoke College. In Italia insegna Italiano e Storia alle superiori e ha collaborato ad Urbino con i programmi di studi della SUNY-New Paltz (Università Statale di New York), dell’Università del Tennessee e dell’Università del Southern Connecticut. Ha pubblicato una raccolta di poesie – Is this a political discourse?, Haydenville (Mass.), Aldebaran Press, 1978 -, un volume di racconti – Il vento e i cristalli, Lecce, Manni Editore, 2000 – e il romanzo Il pittore di Edimburgo, Bologna, Bononia University Press, 2008. 

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Libri - Mercoledì 12 giugno 2013

“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana

Memoria, intelligenza, parola
Pesaro, estate – autunno 2013

 

 

Libri
Corte della Biblioteca Oliveriana, ore 21,15

(alternativa al coperto in caso di maltempo)

Mercoledì 12 giugno presso la Corte della Biblioteca Oliveriana secondo incontro della sezione Libri per l’edizione 2013 del Salone della parola in occasione del 220° anniversario dell’apertura della biblioteca, iniziativa anche quest’anno promossa con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e con il sostegno di istituzioni e associazioni pubbliche e private. Piergiorgio Parroni presenterà il volume Le strade della filologia. Per Scevola Mariotti, pubblicato dalle Edizioni di storia e letteratura nel 2012.
Curato da Leopoldo Gamberale, Mario De Nonno, Carlo Di Giovine e Marina Passalacqua il volume raccoglie quasi tutte le relazioni tenute nel convegno Per Scevola Mariotti, dieci anni dopo svolto a Roma nel gennaio 2010 a dieci anni dalla morte del grande classicista. Alla presenza di suoi allievi ed amici vengono ripercorsi insegnamenti e metodi di uno studioso che ha rappresentato per tanto tempo - non solo in Italia - uno straordinario punto di riferimento come filologo e come organizzatore di cultura in anni - come riconosce il curatore Leopoldo Gamberale in premessa al volume - probabilmente irripetibili.
Dalle pagine del volume emerge una volta di più – per dirla con Mariotti - quel “senso di continuità […] fra il mondo antico e l’attuale […] affidata in maniera determinante, in occidente, [… alla] lingua e [alla] cultura latina”. Il volume è suddiviso in quattro sezioni: la prima è dedicata alla filologia greca di età classica, la seconda alla filologia latina dal periodo arcaico al VI secolo d.c., la terza alla filologia cristiana di matrice greca e latina e la quarta alla filologia medievale e umanistica; lo completano alcune testimonianze e i testi dei tre brevi interventi pronunciati alla cerimonia funebre del gennaio 2000 a Roma.

Scevola Mariotti, nato nell’aprile 1920 a Pesaro, studente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1937, trasferitosi a Firenze in seguito all’energica reazione contro un gruppo di studenti fascisti, si laureò a Urbino dove iniziò la sua carriera universitaria prima come incaricato poi come ordinario di Lingua e letteratura latina; Preside di Facoltà, prima a Magistero e poi a Lettere, si trasferì a Roma nel 1963 come titolare di Filologia classica alla Facoltà di Lettere dell’Università ‘La Sapienza’ dove insegnò fino al 1990. Per molti anni presidente dell’Ente Olivieri, oltre ad aver promosso la valorizzazione della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, ha diretto a lungo Studia Oliveriana – da lui fondata nel 1953 - e la Rivista di filologia e di istruzione classica. Fu anche consigliere comunale socialista nell’immediato dopoguerra. E’ scomparso a Roma nel gennaio del 2000.

Piergiorgio Parroni, laureato in lettere a Urbino nel 1961, con Scevola Mariotti nella stessa università è stato dapprima assistente volontario quindi, dal 1966, professore incaricato di Lingua e letteratura latina; nello stesso anno diventava ordinario di Lettere italiane e latine nei licei e conseguiva la libera docenza in Letteratura latina. Assistente ordinario di Filologia classica all'Università ‘La Sapienza’ di Roma (1974) ha ricoperto incarichi nelle Università di Roma e L'Aquila. Chiamato nel 1976 dall'Università di Palermo in qualità di ordinario di Letteratura latina, tre anni più tardi si è trasferito all'Università di Cassino, dove è stato anche preside di facoltà (1982-1995) e rettore (1995-1990). Nel 1990 è succeduto a Scevola Mariotti nella cattedra di Filologia classica a ‘La Sapienza’ e, alla morte del suo maestro, anche alla presidenza dell’Ente Olivieri e alla direzione di Studia Oliveriana, incarichi – entrambi - mantenuti fino a pochi anni fa.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

LIBRI - Mercoledì 5 giugno 2013

Salone della parola” IV 2013220° anniversario della Biblioteca Oliveriana Memoria, intelligenza, parolaPesaro, estate – autunno 2013

Libri
Corte della Biblioteca Oliveriana, ore 21,15

(alternativa al coperto in caso di maltempo)

Mercoledì 5 giugno presso la Corte della Biblioteca Oliveriana Chiara Agostinelli presenterà il volume Parlare l’italiano di Edoardo Lombardi Vallauri, pubblicato da Il Mulino nel 2012. Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di presentazioni librarie con cui si apre l’edizione 2013 del “Salone della parola”.
Molte parole italiane hanno radici greche e latine. Dimenticarlo porta di frequente a storpiature e deformazioni del loro significato e della loro costruzione alterandone le origini. Per questo Parlare l’italiano è una lettura utile, non solo per gli stranieri o per chi deve spesso parlare in pubblico, ma anche per chi vuole imparare ad usare l’italiano in maniera corretta. Un testo che, svelando i trucchi della persuasione e della comunicazione efficace, non trascura le nuove modalità di dialogo quali le chat e gli sms.
Edoardo Lombardi Vallauri è nato a Firenze dove si è laureato in Lettere conseguendo successivamente il dottorato di ricerca in Linguistica a “La Sapienza” di Roma. Ha trascorso diversi periodi di studio all’estero in Austria (Vienna), California (S. Barbara) e Giappone (Tokyo e Keio) ed è intervenuto in numerosi congressi nazionali ed internazionali. Ha tradotto volumi scientifici dal francese, dall’inglese e dal tedesco ed ha partecipato alla redazione del dizionario Il Conciso Treccani e al progetto finalizzato Robotica del CNR. Collabora con Rai Radio Tre.
Chiara Agostinelli, dottore di ricerca e docente di lettere presso il Liceo Mamiani di Pesaro, ha collaborato con le case editrici Salerno, Le Monnier, Einaudi. Autrice di saggi di ambito storico-linguistico e letterario - in particolare su Metastasio, Monti, Leopardi e sulla dimensione della scrittura femminile nell’Ottocento - e della monografia Per me sola. Biografia intellettuale e scrittura privata di Costanza Monti Perticari (Roma, Carocci, 2006), dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Olivieri; in tale veste ha curato alcune delle iniziative in seno al “Salone della Parola” nel 2010 e 2011.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche e dell’Ufficio scolastico provinciale; con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino; con la collaborazione del Centro studi “La permanenza del classico” dell’Università di Bologna; con la partecipazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Società pesarese di studi storici, dell’Archeoclub d’Italia - sezione di Pesaro e dell’Associazione “Salviamo il Centro storico”.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it
www.oliveriana.pu.it

Il programma di LIBRI

[Download] Manifesto Libri

Conferenza stampa di presentazione del Salone della parola 2013

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Oliveriani Pesaro
“Salone della parola” IV 2013
220° anniversario della Biblioteca Oliveriana
Memoria, intelligenza, parola
Pesaro, estate-autunno 2013

 

Il 2 maggio 1793, con tutti i crismi delle autorizzazioni pontificie e comunali, si apriva al pubblico pesarese la biblioteca di Annibale Olivieri con l’annesso museo e lapidario. Si dava così esecuzione all’ultimo testamento del nobile, ricco e molto erudito Annibale degli Abbati Olivieri Giordani, rogato nel 1787, in “vantaggio alla mia Patria ed ai miei Cittadini”.
Enorme il patrimonio lasciato alla comunità nazionale e locale, di natura libraria, documentaria, archeologica, storico artistica, incrementatosi nel tempo fino ai giorni nostri e aggiornato nelle forme assunte dal servizio reso a un pubblico vasto e articolato.
Una ricorrenza del genere non poteva essere passata del tutto sotto silenzio per cui si è pensato di celebrarla con una edizione speciale del Salone della parola, un piccolo “festival della filologia”, promosso e organizzato dalla Biblioteca dal 2010, che ha visto fin qui partecipazioni di studiosi di notevole rilievo  e che oggi viene riproposto in una forma leggera e distribuita nel tempo.
Innanzi tutto, nei mercoledì sera di giugno e luglio, un ciclo di presentazioni di novità editoriali di argomento prevalentemente letterario e linguistico, il 12 luglio un “dialogo magistrale” tra Massimo Cacciari e Ivano Dionigi nel corso del quale il filosofo e il filologo si misureranno nell’approfondire il significato di Populus.
Nel mese di settembre avrà luogo un dialogo dedicato ai tratti peculiari della cultura cinese, a partire dalla sua lingua e dal suo alfabeto: ne discuteranno il lessicografo Mario Cannella e la giurista Marina Timoteo, presidente del Centro Confucio di Bologna.
Seguirà agli inizi di ottobre un convegno dedicato proprio ai duecentoventi anni di attività della Biblioteca e dei Musei Oliveriani, al loro patrimonio e alle sue avventure e disavventure, al ruolo assunto come istituzione culturale, cui interverranno storici, filologi, archeologi, operatori culturali, etc.
Sempre nel mese di ottobre è prevista la presentazione e il commento da parte di Marco Cangiotti, Ilvo Diamanti e Piergiorgio Grassi dell’ultimo numero di “Hermeneutica”, la prestigiosa rivista dell’Università di Urbino fondata nel 1981 da Italo Mancini.
Quale memoria. Riflessioni sulla grandezza e decadenza di biblioteche, archivi, musei italiani è il titolo con cui è annunciato un convegno a novembre in cui intellettuali titolari di competenze diverse porranno la questione che coinvolge il significato attuale e le modalità di esistenza delle istituzioni culturali italiane.
Chiuderanno questa serie di avvenimenti le lezioni di Paolo Teobaldi dedicate ai paradigmi grammaticali che si rintracciano in alcuni scrittori esemplari.

L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.

Si prevede l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio e la partecipazione della Presidenza della Assemblea legislativa della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, della Soprintendenza archeologica delle Marche, dell’Ufficio scolastico provinciale, il patrocinio della Università degli Studi di Urbino, la collaborazione del Centro Studi “La  permanenza del classico” della Università di Bologna, la partecipazione della Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, della Associazione “Salviamo il Centro Storico”, dell’Archeoclub d’Italia - Sezione di Pesaro, della Società pesarese di studi storici.

[Download] Calendario Salone della parola 2013

Canone di professori - Paolo Boni illustra La democrazia degli altri

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì  3 maggio ore 18 nella Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino  gentilmente concessa, Paolo Boni proporrà come suo libro “canonico”, cioè da leggere e forse rileggere, un piccolo volume di Amartya Sen, La democrazia degli altri. Perché la libertà non è un’invenzione dell’Occidente, pubblicato da Mondadori nel 2004 (ora negli “Oscar”).
Il volume, che contiene la traduzione di un articolo del 2003 e di una conferenza del 1999, si può considerare anche come una riflessione che prende lo spunto dall’intervento della coalizione anglo-americana nel secondo dopoguerra iracheno: un testo che ha il merito di interrogarsi su alcuni problemi chiave della politica e dell’economia nel mondo contemporaneo, soprattutto sull’idea e la pratica della democrazia che, sostiene l’autore, qualora la si interpreti con categorie più ampie, non è una invenzione dell’Occidente. Il pluralismo, la difesa delle diversità e delle libertà fondamentali, la tolleranza, ecc. hanno abitato anche altri luoghi in altri tempi. 
Sen ripropone dunque, in una scrittura agile e ben argomentata, i motivi di fondo che rendono la democrazia così attraente e indispensabile nei nostri tempi. Attraverso la sua consueta metodologia che tende a contrastare visioni culturalmente circoscritte, Sen mostra come la democrazia affondi le sue origini in radici globali e non si presenti come una prerogativa esclusivamente occidentale, bensì come un valore universale.

Amartya Sen (Santiniketan,1933), economista indiano Premio Nobel 1998 per l’economia è a tutti gli effetti un maestro del pensiero contemporaneo. Docente presso l’università di Calcutta, presso il Trinity College di Cambridge, poi a Nuova Dehli, alla London School of Economics, a Oxford e, successivamente, all’università di Harvard con l’incarico di insegnare economia e filosofia. Tra le sue opere, tradotte in tutte le lingue del mondo, ricordiamo: La diseguaglianza, (Il Mulino 1994), Globalizzazione e libertà (Mondadori 2002), La libertà individuale come impegno sociale (Laterza 2003), Identità e violenza  (Laterza 2006) ), L’idea di giustizia (Mondadori 2010)

Paolo Boni è docente di Storia e Filosofia presso il Liceo classico “T. Mamiani” di Pesaro. Nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Urbino ha tenuto seminari sul pensiero di H. Arendt,. di A. Del Noce, D. Fisichella. Dottore di ricerca dal 2009, nell’a. a. 2010-2011, in qualità di docente a contratto, ha tenuto un corso dedicato a L’idea di giustizia in Amartya Sen. E’ membro del comitato scientifico della Fondazione Internazionale “Giovanni Paolo II” per il Magistero Sociale della Chiesa, della Repubblica San Marino. E’ anche docente di Storia della Filosofia moderna presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Pesaro, nel quale ricopre l’incarico di Direttore.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.                                                                  
Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino.         Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori - Gianluca Cecchini racconta Pinocchio

“Salone della parola” IV 2013
CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì  26 aprile ore 18 nella Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino  gentilmente concessa, Gianluca Cecchini illustrerà Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino  di Carlo Lorenzini (Collodi), pubblicato a Firenze in prima edizione presso Paggi nel 1883.                          

Cecchini propone dunque un testo che, nato per l'infanzia,  è divenuto ben presto un classico, interessando anche altre espressioni artistiche come il disegno, il cinema, la musica e non cessa ancora, a 130 anni dalla pubblicazione, di affascinare e suscitare nuove interpretazioni e proposte di lettura. Per questa ragione il libro può a ragione comparire anche in un canone letterario, pur ristretto, che riprende con gli strumenti della contemporaneità la lettura più o meno remota di un testo tradotto in tutto il mondo in un numero incredibile di copie, non a caso.

Gianluca Cecchini, ha dedicato le sue ricerche prevalentemente alla latinità tarda, medievale e umanistica, per poi dedicarsi all'insegnamento di Materie letterarie, latino e greco presso il liceo classico "T. Mamiani" di Pesaro. Nel 2011, nell'ambito del Salone della Parola, ha curato con Paola Ida Orlandi l'allestimento di Quel che resta del testo, lettura scenica da Plauto, Virgilio, Adrienne Rich e Wise Guys.  

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.
In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori - Chiara Agostini e Caludia Rondolini, con letture di Lucia Ferrati, presentano l'Orlando furioso

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013

Venerdì 19 aprile ore 18 nella Sala consiliare della Provincia di Pesaro e Urbino gentilmente concessa Chiara Agostinelli e Claudia Rondolini presentano l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (1532), giovandosi anche di illustrazioni tratte da antiche edizioni (ad esempio quella stampata a Venezia presso Valgrisi nel 1556), la riproduzione di frammenti dalla messa in scena teatrale (Spoleto, Festival dei Due Mondi, 1969 su copione di Edoardo Sanguineti) e quella televisiva (RAIUNO, 1975) di Luca Ronconi. Le letture sono di Lucia Ferrati.
Le edizioni antiche dalle quali sono tratte le immagini a commento della presentazione provengono da volumi che fanno parte di una singolare collezione, posseduta dalla Biblioteca Oliveriana, di novanta diverse edizioni dell’Orlando Furioso, di età compresa tra la metà del Cinquecento e il primo Novecento, presenti all’interno del fondo intitolato a Giuseppe Picciola (1859 – 1912).
Intreccio di storie che si dipanano sbrigliandosi da qualsiasi vincolo spazio-temporale, libera fruibilità del testo, che può essere attraversato in percorsi stravaganti e non lineari, moltiplicazione dei possibili presentati senza una gerarchia e un giudizio morale: sono le caratteristiche distintive della poetica ariostesca ma anche alcuni dei tratti che connotano la nostra dimensione culturale attuale.
Per questo l’Orlando Furioso ha destato l’interesse e catalizzato la creatività di un regista come Luca Ronconi e (anche) per questo vale la pena oggi di rileggere, a cinquecento anni di distanza, il capolavoro di Ariosto.

Chiara Agostinelli, dottore di ricerca e docente di lettere presso il Liceo Mamiani di Pesaro, ha collaborato in qualità di redattrice con le case editrici Salerno, Le Monnier, Einaudi ed è autrice di saggi e volumi di ambito storico-linguistico e letterario, che vertono in particolare su autori come Monti, Metastasio, Leopardi e sulla dimensione della scrittura femminile nell’Ottocento. Dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Olivieri, e in tale veste ha curato alcune delle iniziative in seno al Salone della Parola nel 2010 e 2011.

Claudia Rondolini, laureata in Lettere Classiche  presso l’Università degli Studi di  Urbino, è’ docente di lettere presso istituti di scuola secondaria superiore della Provincia di Pesaro e Urbino. Da alcuni anni  cura i rapporti con la scuola per  l’associazione “Amici della Prosa” di Pesaro. Ha collaborato con AMAT (Associazione Marchigiana per l’Attività Teatrale), a progetti (Scuola di Platea; laboratorio di teatro “Presente!”-Teatrosotterraneo; seminario su Antigone) indirizzati agli studenti delle scuole superiori  per una fruizione consapevole dello spettacolo teatrale. E' ideatrice e coordinatrice del progetto “Crescendo per Rossini” promosso da Rossini Opera Festival e Fondazione Rossini, iniziativa volta a diffondere la conoscenza del melodramma tra i giovani.

Lucia Ferrati, laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, ha scritto saggi su Mario Morasso, Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Antonio Conti. Ha curato, per l’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, la direzione artistica di numerosi festival fra cui Sipario Ducale (1995-1999), 70’s Flowers: miti e racconti di una rivoluzione (2003-2005); Le Modelle. Antiche donne & ContemporaneeAndar per fiabe. Storie fantastiche nei boschi e nei parchi della provincia di Pesaro e Urbino  (2005-2010), Perle. Per le donne che cambiano (2007), Per esempio. Modelli e Testimoni del Possibile (2009-2010). Dal 1999 al 2008 è regista delle Lezioni Magistrali del festival “Antico/Presente”, organizzato dal Comune di Rimini. Dal 1994 svolge regolarmente attività di lettrice e speaker. Ha all’attivo numerosissime letture sceniche. Dal marzo 2008 è direttore della Rete Teatrale del Teatro Stabile delle Marche. Componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Olivieri.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro

Con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori. Enrico Capodaglio presenta Giacomo Leopardi

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013

 

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)
aprile - maggio 2013
Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino

 

Enrico Capodaglio, professore di filosofia nel Liceo Scientifico Guglielmo Marconi di Pesaro, presenterà venerdì 12 aprile alle 18, nella Sala consiliare della Provincia gentilmente concessa, il  Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani di Giacomo Leopardi.
Questo testo scritto forse nel 1824, all’incirca al tempo della stesura delle Operette morali, pubblicato postumo, sarà il primo “libro da leggere non solo a scuola”, o rileggere, proposto nel CANONE DI PROFESSORI, un breve ciclo di quattro incontri allestito dalla Biblioteca Oliveriana.
Lo scritto di Leopardi può a buon diritto essere ascritto a un “canone”, cioè a una lista regolativa di buone letture, non perentoria, ma utile riferimento dentro e fuori della scuola: con questo spirito si è riproposto anche quest’anno un “canone”, questa volta affidato ad alcuni docenti dei licei pesaresi, una grande risorsa civile e culturale che può accompagnare la comunità nel processo mai terminato di formazione.
Nel Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani Giacomo Leopardi si ripromette di parlarne con sincerità e libertà, senza risparmiare il nostro amor proprio con danno della verità, e per questo si domanda: “perché dovrò io parlare in cerimonia alla mia propria nazione, cioè quasi alla mia famiglia e a’ miei fratelli?”.
Con questo spirito di indipendenza e di appartenenza amorosa, Leopardi osserva che nell’Italia del 1824 non c’è società, al di fuori del passeggio, degli spettacoli e delle messe. E che gli italiani, popolo stimato il più passionale tra gli europei, è invece il più freddo e scettico, perché naturalmente filosofo. Di questo passo indaga in modo affascinante i nostri caratteri costanti, se non perenni, sfatando con intuizioni decisive più di un pregiudizio.
Leopardi dà anche prova qui di una grande fantasia sociologica e antropologica, disegnando quei tratti di un italico particolarismo, di una frantumazione culturale che affonda le radici nelle vicende storiche e nella mancanza di “una società più stretta”.

 

Enrico Capodaglio (1954) ha scritto Nietzsche e la fenomenologia dell’interminabile (con prefazione di B. Maj, Corbo, 1983), Diciannove novelle sulla bellezza (Transeuropa, 1998), il romanzo Galleria del vento (Istmi, 2001) e Il volto chiaro. Storie critiche del ‘900 italiano (Marsilio, 2004).  Ha pubblicato saggi su Platone, Leopardi, Melville, T. Mann, T. Bernhard, V. Jankélévitch, Y. Bonnefoy, indagando i legami tra filosofia e letteratura. Nella stessa prospettiva ha studiato poeti e narratori del secondo Novecento italiano. Collabora con “Strumenti critici” ed è redattore (con De Signoribus e Paoli), della rivista “Istmi. Tracce di vita letteraria”.

 

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti disponibili.

Con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone di professori. Libri da leggere (non solo a scuola)

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Pesaro
“Salone della parola” IV 2013

CANONE DI PROFESSORI
Libri da leggere (non solo a scuola)

aprile - maggio 2013Sala consiliare Provincia di Pesaro e Urbino

Venerdì 12 aprile alle 18, nella Sala consiliare della Provincia gentilmente concessa, il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani di Giacomo Leopardi, un testo del 1824 pubblicato postumo, sarà il primo “libro da leggere non solo a scuola” o rileggere proposto nel CANONE DI PROFESSORI, il breve ciclo di incontri allestito dalla Biblioteca Oliveriana anche grazie ai buoni uffici di Chiara Agostinelli.
Nel Discorso, illustrato e commentato da Enrico Capodaglio, Giacomo Leopardi si ripromette di parlare lucidamente con sincerità e libertà, senza risparmiare il nostro amor proprio con danno della verità, e per questo si domanda: “perché dovrò io parlare in cerimonia alla mia propria nazione, cioè quasi alla mia famiglia e a’ miei fratelli?”.
Già in queste parole si intende il valore sempre attuale della grande letteratura, quella che si può ascrivere a un “canone”, cioè a una lista regolativa di buone lettura, non perentoria, ma utile riferimento dentro e fuori della scuola: con questo spirito si è riproposto anche quest’anno un “canone”, questa volta affidato ad alcuni docenti dei licei pesaresi, una grande risorsa civile e culturale che può accompagnare la comunità nel processo mai terminato di formazione.

Questo il calendario:

Venerdì 12 aprile ore 18
Enrico Capodaglio propone il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani di Giacomo Leopardi, [1824] (Firenze, Le Monnier 1906)

Venerdì 19 aprile ore 18
Chiara Agostinelli e Claudia Rondolini presentano l‘Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (1532) attraverso una cinquecentina illustrata (Venezia, Valgrisi 1556) e la messa in scena teatrale (Spoleto, Festival dei Due Mondi 1969) e televisiva (RAIUNO, 1975) di Luca Ronconi. Letture di Lucia Ferrati.

Venerdì 26 aprile ore 18
Gianluca Cecchini racconta Le avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini (Collodi) (Firenze, Paggi 1883)

Venerdì 3 maggio ore 18
Paolo Boni illustra La democrazia degli altri. Perché la libertà non è un’invenzione dell’Occidente di Amartya Sen (Milano, Mondadori 2005).

Ingresso libero.

Con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

In collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino. Ai partecipanti che lo richiederanno sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Info: Biblioteca Oliveriana, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Il museo invisibile - Proroga apertura

È prorogata fino al 27 aprile la mostra fotografica Il Museo invisibile, inaugurata lo scorso 12 gennaio nella sala dello zodiaco e in altri spazi della Biblioteca Oliveriana. L’esposizione fu realizzata dopo che lo scorso autunno il museo archeologico oliveriano di Pesaro aveva subito un allagamento e veniva perciò chiuso al pubblico in attesa dei lavori di ripristino. L’iniziativa si è realizzata nel quadro di una nuova edizione di un circuito di manifestazioni, promosso dalla Regione Marche, denominato “Gran tour cultura” attraverso la rete del Coordinamento di Musei, Archivi, Biblioteche (MAB Marche) .

Si era pensato allora, grazie ai rapporti di collaborazione didattica instaurati da qualche anno con l’I.S.I.A. e la sua direzione, in particolare Roberto Pieracini, di esporre  prove di fotografia dei beni culturali che ritraggono gli Istituti oliveriani e tra questi il Museo archeologico realizzate dagli studenti nel 2011, sotto la guida di Marco Ravenna e nel 2012, docente Paolo Semprucci, nell’ambito del Diploma accademico di secondo livello di grafica delle immagini che vede Paola Binante coordinatrice del corso di fotografia dei beni culturali.

Nasce così Il museo invisibile una “esposizione lampo”(allestimento e comunicazione visiva di Alberto Barbadoro) che sempre il caso ha voluto potesse essere disponibile per non lasciare delusi i visitatori dell’Oliveriana con delle immagini che almeno suggerissero la strepitosa importanza del Museo e l’urgenza del suo ripristino.

Marco Ravenna, titolare dell’omonimo studio e archivio a Bologna, si è formato nel DAMS dell’Alma Mater e poi come borsista dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna dove ha avuto modo di conoscere grandi fotografi come Paolo Monti e Mario Carrieri. In oltre trent’anni di attività Ravenna ha costituito un archivio ragguardevole, con particolare riferimento al paesaggio e ai beni culturali che costituiscono il tema principale del suo lavoro anche in relazione alla committenza di prestigiose case editrici italiane e straniere.

Paolo Semprucci,  è un fotografo pesarese che prosegue la tradizione di famiglia occupandosi di fotografia di architettura e paesaggio, still life, riproduzione e documentazione di opere d’arte e reportage industriale ricevendone significativi riconoscimenti.  Nel 2005 e 2006 ha partecipato, in qualità di fotografo, alla Missione italiana a Cirene della Seconda Università di Napoli.

Alberto Barbadoro è un artista pesarese che si applica da un lato a particolari forme di scultura con materiali che non appartengono alla tradizione plastica, dall’altra lavora con la fotografia piegandola, attraverso le nuove tecnologie digitali, verso esiti particolarmente originali; attualmente si occupa di comunicazione visiva presso l’Ente Olivieri di Pesaro.

 

La mostra osserva lo stesso orario della Biblioteca Oliveriana: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, il sabato dalle 8.30 alle 13. L’ingresso è libero.

La mostra si realizza con il patrocinio e la collaborazione dalla Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e con il contributo di Banca Marche.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it


Ripartire dalla cultura

L'appello promosso da AIB, ANAI, ICOM, MAB, Federculture e altre istituzioni per riportare la cultura al centro dei programmi politici del paese

 

La cultura è un diritto di tutti ed è un dovere dello Stato garantirla, è un valore che appartiene alla nostra storia ed è fondamentale anche nel presente, è parte della nostra identità.
La cultura è una grande ricchezza economica ma soprattutto un fattore essenziale per una società equa, solidale, libera, aperta: produce benessere, sviluppa saperi, favorisce l'innovazione e l'inclusione sociale. L'Italia da anni non ha una strategia di sviluppo e una politica per la cultura: il nostro paese ha rinunciato a progettare il futuro e il disinteresse dei governi degli ultimi anni ha solo mortificato il valore pubblico della cultura.
Questa situazione non è più tollerabile: non sono più accettabili l'indifferenza, il degrado, la barbarie sociale che subiscono la nostra comunità e i nostri territori.
Vogliamo che il prossimo Governo si assuma precise responsabilità per il rilancio della cultura nei programmi per lo sviluppo del Paese.
www.ripartiredallacultura.it : FIRMA E DIFFONDI!

Associazione Amici della Biblioteca

Sabato 9 marzo, alle 17,30 presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, il Professor Roberto Bertinetti presenta il romanzo “Le due città” di Charles Dickens.
Con oltre duecento milioni di copie vendute nell’arco di un secolo e mezzo "Le due città" è il romanzo maggiormente letto e apprezzato nel mondo, in particolare nei paesi di lingua inglese.
Le cause della Rivoluzione francese e, soprattutto, le sue sanguinose conseguenze offrono a Dickens lo spunto per costruire una trama dagli intensi toni drammatici, dove la rivoluzione è il simbolo di ogni sconvolgimento degli assetti istituzionali a causa  dell’egoismo o della miopia delle classi dirigenti.
Dickens utilizza la vicenda allo scopo di chiarire ai lettori la migliore strategia per mantenere la pace sociale, evitando gli orrori e i traumi di una possibile rivoluzione.
Il romanzo, ancora poco noto in Italia, è stato di recente riproposto dalla casa editrice Bur, nella traduzione di Beatrice Boffito Serra: il Professor Bertinetti ne ha curato la raffinata e freschissima prefazione 

Roberto Bertinetti è docente di Letteratura inglese all’Università di Trieste e scrive per “Domenica”, il supplemento culturale del Sole 24 Ore, per “il Venerdì di Repubblica”, “il Messaggero” e la rivista “il Mulino”. Tra i suoi volumi, Le rovine circolari: immagini dell'artista nel XIX secolo, Virginia Woolf, l’avventura della conoscenza, Ritratti di signore. Saggio su Jane Austen, Verso la sponda invisibile. Il viaggio nella letteratura inglese da C. Dickens a V. Woolf, Dai Beatles a Blair: la cultura inglese contemporanea.
Il suo ultimo libro, pubblicato da Einaudi, è Londra. Viaggio in una metropoli che non si ferma mai. Ancora per Einaudi ha curato di recente nuove edizioni di Ragione e sentimento e di Persuasione di Jane Austen; per Fazi, la prima traduzione in Italia di Doppia menzogna di William Shakespeare; per Bur Rizzoli, i Romanzi di Virginia Woolf, una raccolta di pagine inedite in Italia sulla letteratura della stessa Woolf (Consigli a un aspirante scrittore).

L’incontro è organizzato dagli “Amici della Biblioteca Oliveriana”, in collaborazione con la stessa Biblioteca, con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e del Comune di Pesaro e con il contributo della Banca delle Marche. 

Pezzi facili 2013 - Documenti inediti, curiosi e preziosi dagli archivi oliveriani

PEZZI FACILI

IV 2013

Cose ignote, rare, preziose o insolite dalla Oliveriana

Pesaro, auditorium Palazzo Montani Antaldi (g.c.), ore 17
Sabato 2 marzo 2013


LUISA MONTEVECCHI, Soprintendente archivistica per le Marche
commenta immagini di

Documenti inediti, curiosi e preziosi dagli archivi oliveriani

Una dimensione più che ragguardevole del patrimonio culturale della Biblioteca  e dei Musei Oliveriani è costituita dagli archivi, sia pubblici che privati: non solo l’archivio storico comunale che raccoglie documenti datati dal Trecento fino al primo Novecento, ma anche, tra i tanti,  quelli settecenteschi del fondatore Annibale Olivieri e del suo amico e grande archeologo Giovan Battista Passeri, quelli di Giulio Perticari e della sua Famiglia, di scienziati come Pietro Petrucci e Domenico Paoli, di uomini politici tra Otto e Novecento come Terenzio Mamiani e Giuseppe Vaccaj, di drammaturghi come Ercole Luigi Morselli. Inoltre sono da annoverarsi al patrimonio archivistico le decine di migliaia di manoscritti appartenuti a personalità più o meno eminenti della storia cittadina, nonché le quasi tremila pergamene in cui sono vergati atti ufficiali dal Medioevo fino all’Età Moderna, i cimeli di varia natura, gli avvisi a stampa, ecc.Infine, più recentemente, è in corso di acquisizione per via digitale l’enorme archivio messo a disposizione dalla famiglia Albani, documentazione che comprende, tra le altre, le carte private di papa Clemente XI, cioè di Giovanni Francesco Albani (1649 – 1721): di questo archivio sono già consultabili nel sito della Biblioteca Oliveriana oltre centomila immagini indicizzate grazie al consistente contributo di soggetti privati, come Alberto Berloni e soprattutto pubblici, a cominciare da quelli ministeriali attraverso la Soprintendenza archivistica delle Marche.  

Luisa Montevecchi chiuderà, sabato 2 marzo alle 17 nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, il ciclo di “pezzi facili” proposti al pubblico quest’anno dalla Biblioteca Oliveriana con una immersione nella dimensione archivistica dell’Istituto: illustrerà così alcune tipologie di documenti estratti dai depositi con il criterio non sistematico ma forse suggestivo della rarità, curiosità, preziosità. 

Luisa Montevecchi, Soprintendente archivistico per le Marche, ha lavorato presso l'Archivio Centrale dello Stato dove è stata responsabile del settore degli Archivi privati. Si è occupata di storia della amministrazione, è autrice e curatrice  di numerose pubblicazioni tra le quali Carlo Levi, Il dovere dei tempi. Prose politiche e civili (Donzelli 2005) e  Benito Mussolini, A Clara.Tutte le lettere a Clara Petacci 1943-45 (Mondadori 2011). Ha svolto attività didattica e di valorizzazione e curato mostre storico-documentarie.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione dalla Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del Rotary Club di Pesaro.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.
Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344;
biblio.oliveriana@provincia.ps.it
- www.oliveriana.pu.it

Pezzi facili 2013 - Le valigette del medico condotto

Cose ignote, rare, preziose e insolite dalla Biblioteca OliverianaSabato 23 febbraio 2013, Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di PesaroSTEFANO DE CAROLIS, Università di BolognaIllustraLe valigette del medico condotto. I ferri medico chirurgici di Pietro Comandini, medico condotto del  primo Novecento

Sabato 23 febbraio alle 17 nell’Auditorium  della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi 1) lo storico della medicina Stefano De Carolis illustrerà e commenterà contenuto e significato di una recente acquisizione ricevuta dalla Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro.
Nel 2012 l’avvocato Paolo Emilio Comandini ha donato alla Biblioteca Oliveriana alcuni oggetti appartenuti al nonno Pietro (1872-1948) fra cui due valigette di cuoio contenenti numerosi strumenti chirurgici e medico-farmaceutici.
Più che per il loro valore intrinseco, assai modesto e limitato a studi specialistici, i quasi duecento pezzi che costituiscono l’intero strumentario sono importanti per ricostruire la figura di Pietro Comandini, che fu medico, letterato e antifascista.
Nato a Cesena da una famiglia di solide tradizioni repubblicane e risorgimentali, si laureò in medicina a Bologna nel 1896 dove fu allievo del celebre clinico Augusto Murri (1841-1932). Dopo un breve incarico ospedaliero a Cesena, Pietro iniziò la trafila delle “condotte” mediche, trasferendosi per lavoro in varie località romagnole e marchigiane e approdando definitivamente a Pesaro nel 1905. In questa città esercitò la sua attività professionale – ricoprendo anche altri incarichi – pressoché ininterrottamente fino alla morte; solo durante il turbine della Seconda guerra mondiale fu costretto a trasferirsi per lavoro a Cagli e quindi a sfollare sulle colline della città natale, nella “grande casa” celebrata in un bellissimo libro di ricordi dallo stesso nipote Paolo Emilio.
La donazione dello strumentario di Pietro Comandini alla Biblioteca Oliveriana offre quindi l’occasione di riscoprire un’importante figura della storia pesarese del secolo scorso ma permette soprattutto di conoscere meglio la sua attività professionale, aggiungendo nuovi particolari alla storia medica della città.

Stefano De Carolis è Dirigente Medico presso l’Unità Operativa Anziani e Disabili fisici e sensoriali dell’Azienda U.S.L. di Rimini, Responsabile Aziendale del Progetto Demenze per il territorio della Provincia di Rimini e Referente per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della stessa Azienda U.S.L. Da sempre appassionato di storia e arte, è socio della Società Italiana di Storia della Medicina (S.I.S.M.) e della International Society for the History of Medicine (I.S.H.M.); è inoltre professore a contratto di Storia della medicina al Corso di laurea in Ostetricia dell’Università degli Studi di Bologna (Sede di Rimini).È autore di numerose monografie e pubblicazioni di storia della medicina; tra esse ricordiamo il fortunato volume Ars Medica. I ferri del mestiere. La domus del ‘Chirurgo’ di Rimini e la chirurgia nell’antica Roma (Rimini 2009) in cui viene definitivamente sancita l’eccezionale importanza storico-medica di questa scoperta archeologica.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione dalla Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del Rotary Club di Pesaro.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2013 - L'erbario e le carte inedite di Pietro Petrucci

Cose ignote, rare, preziose e insolite dalla Biblioteca Oliveriana

Leonardo Gubellini e Nicole Hofmann
presentano ed illustrano
L’erbario e le carte inedite di Pietro Petrucci (1777-1863), patriota e scienziato pesarese.

 

La conversazione del prossimo 16 febbraio, che si terrà presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro alle ore 17, illustrerà le carte inedite e le collezioni naturalistiche del marchese Pietro Petrucci, eclettico scienziato e fervente patriota pesarese vissuto a cavallo fra Sette e Ottocento.
La figura del Petrucci è rimasta per lungo tempo nell’ombra, sepolta negli archivi della Biblioteca e della memoria, così come il suo patrimonio, che con ultimo gesto di volontà donò interamente alla Congregazione Oliveriana di cui fu a lungo presidente.
Questa lacuna comincia oggi a essere colmata grazie al lavoro di una giovane ricercatrice, Nicole Hofmann, che ha usufruito di una borsa di studio messa a disposizione dal Rotary Club di Pesaro.
Le poche notizie frammentarie che ricordano Petrucci come valente naturalista sono confermate dai  numerosi fascicoli ed appunti inediti conservati tra i suoi manoscritti, oltre alla corrispondenza che illustra la fitta trama di relazioni intercorsa tra il marchese ed i principali protagonisti della sua epoca. Seguendo i passi del naturalista la Hofmann ha tracciato il profilo anche dell’uomo politico, di colui che “amò la patria quando amarla era reato” e fu esule per amore di giustizia e libertà.
Attraverso l’erbario, che colpisce non solo per la sua consistenza, ma anche per il suo valore “evocativo”, sarà ripercorsa la storia attraverso lo sguardo dei botanici fino ai giorni nostri, per capire qual è il valore ed il significato della ricerca floristica di ieri e di oggi, quali sono le persistenze e le transizioni di una disciplina antica, e moderna nel contempo, e cosa spinge i botanici oggi a ripercorrere le tracce dei venerandi maestri. Leonardo Gubellini ne sarà testimone attraverso l’esperienza del Centro Ricerche Floristiche Marche, esempio di eccellenza e di continuità tra passato, presente (e futuro?).

Leonardo Gubellini è Direttore del Centro Ricerche Floristiche Marche “A.J.B. Brilli-Cattarini” di Pesaro di proprietà dell’Amministrazione Provinciale; botanico ed entomologo, dal 1987 si occupa dello studio della flora marchigiana; ha collaborato con svariate Università ed istituti scientifici ed è stato per vari anni coadiutore didattico nel corso di Botanica Sistematica nelle Università di Urbino ed Ancona. E’ autore di numerose pubblicazioni di carattere botanico e naturalistico.

Nicole Hofmann, ricercatrice, è laureata in Conservazione dei Beni culturali. Si è occupata dello studio e del riordino di alcuni erbari storici conservati presso il Centro Ricerche Floristiche delle Marche “A.J.B. Brilli-Cattarini” di Pesaro; ha condotto, come borsista del Rotary Club di Pesaro, una prima indagine storica condotta su documenti inediti di Pietro Petrucci.

L’iniziativa, inserita nel calendario Gran Tour Cultura Marche 2013, si realizza con il patrocinio e la collaborazione dalla Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del Rotary Club di Pesaro.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Pezzi facili 2013 - John Cary Terrestrial globe (London 1823)

Cose ignote, rare, preziose e insolite dalla Oliveriana
ROBERTO BERTINETTI

trae spunto da
John Cary, Terrestrial globe, London, 1823
per raccontare “il fardello dell’uomo bianco”

Il testo/pretesto per la conversazione della prossima domenica 3 febbraio, ore 17 nell’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro gentilmente concesso, è un mappamondo terrestre fabbricato a Londra nel 1823 dal cartografo John Cary. Oggi si trova, insieme al suo “fratello” astronomico, nella sala dello zodiaco della Biblioteca Oliveriana, bisognevole di non poche cure. Furono fatti acquistare, al costo di 32 scudi,  dalla Congregazione oliveriana nel 1825 su indicazione del presidente, il nobile Pietro Petrucci, scienziato e rivoluzionario, cofondatore, tra l’altro, della Accademia agraria di Pesaro; per inciso al Petrucci, il quale lascerà erede di tutto il suo patrimonio la Biblioteca, sarà  dedicato, sabato 16 febbraio un altro appuntamento di questo ciclo, nel corso del quale si parlerà del suo erbario e delle carte inedite che ci restituiscono una vicenda  sconosciuta.
Questo globo, realizzato nella capitale del più vasto impero mai comparso nella storia dell’umanità, si associa nel racconto del commentatore, Roberto Bertinetti, al primo verso de Il fardello dell’uomo bianco di  Rudyard Kipling (1899), una poesia ritenuta una sorta di manifesto del colonialismo e dell’imperialismo composta proprio mentre l’impero britannico inizia a sfaldarsi. Pochissimi anni più tardi il giovane Winston Churchill afferma: “ci sembra impossibile credere che si possa raggiungere un obiettivo positivo attraverso un sentiero tanto spregevole”.

Bertinetti, che è un profondo conoscitore della cultura inglese, porrà due interrogativi di fondo ai quali tenterà di offrire risposta: in quale modo un arcipelago di isole povere e piovose situate al largo della costa nordoccidentale dell’Europa è giunto a dominare il mondo? Ci sono differenze con altri imperialismi e come va giudicato l’imperialismo inglese? Sarà questa una occasione per ragionare anche sul rapporto tra letteratura e espansionismo inglese (Defoe, Conrad, Orwell) e di considerare la riflessione critica di Edward Said al centro di Orientalismi, nonché la nascita di una nuova letteratura a partire dagli anni Ottanta del Novecento (Rushdie e altri).

Roberto Bertinetti è docente di Letteratura inglese all’università di Trieste e scrive per  “Domenica”, il supplemento culturale del Sole 24 Ore, per “il Venerdì di Repubblica”, “il Messaggero”, la rivista “il Mulino” e collabora con Radio3 Rai. Tra i suoi volumi: Le rovine circolari: immagini dell'artista nel XIX secolo; Virginia Woolf, l’avventura della conoscenza; Ritratti di signore. Saggio su Jane Austen; Verso la sponda invisibile. Il viaggio nella letteratura inglese da C. Dickens a V. Woolf; Dai Beatles a Blair: la cultura inglese contemporanea. Il suo ultimo libro, pubblicato da Einaudi, è Londra. Viaggio in una metropoli che non si ferma mai. Sempre per Einaudi ha curato di recente nuove edizioni di Ragione e sentimento e di Persuasione di Jane Austen, per Fazi la prima traduzione in Italia di Doppia menzogna di William Shakespeare, per Bur Rizzoli i Romanzi e Consigli a un aspirante scrittore di Virginia Woolf. Tra i suoi ultimi lavori il saggio introduttivo a Le due città di Charles Dickens.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione dalla Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del Rotary Club di Pesaro.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it http://www.oliveriana.pu.it/

Pezzi facili 2013 - Gran simulacro dell'arte e dell'uso della scherma

ENRICO GAMBA e LAERTE SORINI, Università di Urbino
Presentano e commentano (con dimostrazione dal vivo)
Ridolfo Capoferro da Cagli
Gran simulacro dell'arte, e dell’uso della scherma

Siena, di nuovo ristampato per Ercole Gori, 1629

Quello di domenica prossima 27 gennaio (Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, ore 17) sarà un incontro dai caratteri abbastanza insoliti.
Enrico Gamba e Laerte Sorini svilupperanno la loro narrazione a partire da un trattato di scherma del primo Seicento presente nella Biblioteca Oliveriana in un esemplare acquerellato ancorché mutilo, secondo lo schema proprio di questa rassegna; tuttavia una “dimostrazione dal vivo” e altri inserti curiosi potranno contribuire ad aumentare l’interesse non solo erudito verso la materia trattata.
Il ducato di Urbino – ci dicono i nostri esperti - può essere definito la “casa di Marte” perché nel corso del Cinquecento, fino ai primi decenni del Seicento, da Urbino esce una folta schiera di personaggi che abbracciano il mestiere delle armi: architetti militari, capitani, soldati, artiglieri. Ridolfo Capoferro da Cagli è uno di questi. Molto poco sappiamo della sua vita, lo troviamo a Siena, maestro di spada agli studenti “Alemanni” di quella Università, come tiene a dire nel frontespizio del suo trattato il Gran simulacro dell’arte, e dell’uso della scherma, che esce a Siena nel 1610. E’ questa l’opera che anche oggi lo rende, se non famoso, certamente noto nell’ambito della scherma internazionale, con tanto di traduzioni in inglese del suo trattato, riconosciuto come il ‘capostipite’ della scherma moderna. La copia del Gran simulacro conservata nella Biblioteca Oliveriana presenta una serie di interessanti particolarità che meritano di essere indagate.

Enrico Gamba è stato docente di storia della matematica presso la Facoltà di Scienze della Università Cattolica di Brescia. Ha curato numerose mostre a carattere scientifico, si occupa di storia della scienza e della tecnica, ha dedicato numerosi studi all’ambiente tecnico e scientifico del ducato di Urbino. E’ tra i fondatori del Centro Internazionale di Studi ‘Urbino e la prospettiva’.

Laerte Sorini insegna matematica all’Università di Urbino dove è anche delegato all’informatica; alla ricerca accademica affianca una poliedrica attività di divulgazione su temi scientifici, cofondatore del Centro Internazionale di Studi “Urbino e la prospettiva”, qui in veste di presidente del “Club Scherma Pesaro”.

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del Rotary Club di Pesaro.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it http://www.oliveriana.pu

Pezzi facili - IV 2013

Cose ignote, rare, preziose o insolite dalla Oliveriana
Pesaro, auditorium Palazzo Montani Antaldi (g.c.), ore 17

Siamo giunti alla quarta edizione della rassegna siglata “Pezzi facili”: un ciclo di incontri a cadenza settimanale, di numero variabile, in cui l’Oliveriana (Biblioteca, Musei e Archivi) presenta e commenta per un vasto pubblico particolari “oggetti” estratti dalle proprie collezioni, in genere poco noti.
Ciò avviene con l’aiuto di maestri riconosciuti che ci consentono di comprendere la storia e il mondo nel cui contesto queste “cose ignote, rare, preziose, o insolite” prendono forma.
L’Oliveriana è il più grande istituto della memoria della provincia di Pesaro e Urbino: con questi incontri si cerca di dare un contributo alla conoscenza dell’immenso patrimonio qui conservato per essere messo a disposizione del pubblico.
La campionatura scelta quest’anno non mancherà di suscitare attenzione sia per il valore storico e culturale intrinseco, sia per la rarità, unicità o curiosità degli esemplari presi in considerazione, la cui presenza è per i più insospettata, a cominciare dall’ingente tesoro numismatico.

Domenica 20 gennaio 2013
ADRIANO SAVIO,
Università di Milano
Presenta la collezione delle
Le “diecimila” monete oliveriane

Domenica 27 gennaio 2013
ENRICO GAMBA
e LAERTE SORINI, Università di Urbino
Presentano e commentano (con dimostrazione dal vivo)
Ridolfo Capoferro da Cagli.
Gran simulacro dell'arte, e dell’uso della scherma
Siena, di nuovo ristampato per Ercole Gori, 1629

Domenica 3 febbraio 2013
ROBERTO BERTINETTI
, Università di Trieste
Trae spunto da
John Cary
Terrestrial globe

London, 1823
Per raccontare “il fardello dell’uomo bianco”

 

Sabato 16 febbraio 2013
LEONARDO GUBELLINI, Centro ricerche floristiche Marche
NICOLE HOFMANN, ricercatrice
Presentano e illustrano
L’erbario e le carte inedite di Pietro Petrucci (1777 - 1863) patriota e scienziato pesarese

Sabato 23 febbraio 2013
STEFANO DE CAROLIS
, Università di Bologna
Illustra
Le valigette del medico condotto.
I ferri  chirurgici di Pietro Comandini, medico condotto del  primo Novecento

Recentemente donati da Paolo Emilio Comandini alla Biblioteca Oliveriana

 

Sabato 2 marzo 2013
LUISA MONTEVECCHI
, Soprintendente archivistica per le Marche
Commenta
Documenti inediti, curiosi e preziosi dagli archivi oliveriani

L’iniziativa si realizza con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del Rotary Club di Pesaro.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.ithttp://www.oliveriana.pu

Il museo invisibile

Immagini dal Museo Archeologico temporaneamente inagibile

Inaugurazione 12 gennaio 2013, ore 17,00 - Biblioteca Oliveriana


Ente Olivieri / Biblioteca e Musei - Pesaro

Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – Urbino
MAB Marche – programma Gran Tour Cultura 2013

Nelle teche della Sala dello Zodiaco e in altri spazi della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (via Mazza 97) saranno esposte, a partire da sabato 12 gennaio 2013 (ore 17), le immagini  realizzate dagli studenti dei corsi di fotografia dei beni culturali tenuti nell’ISIA di Urbino e coordinati da Paola Binante negli anni accademici 2011 e 2012 sotto la guida dei professori Marco Ravenna (2011) e Paolo Semprucci (2012): gli esemplari in mostra (comunicazione e allestimento di Alberto Barbadoro) riguardano il Museo Archeologico Oliveriano, attualmente chiuso, e per ciò invisibile, in attesa dei lavori di ripristino necessari soprattutto dopo i recenti allagamenti occorsi.
Da un lato si potrà osservare l’altissima qualità dei risultati, dall’altra sarà un modo per non lasciare delusi i visitatori dell’Oliveriana con delle immagini che almeno suggeriscano la strepitosa importanza del Museo. Infine l’esposizione costituirà una testimonianza dell’eccellenza di questa scuola urbinate di grafica, design e arti visive considerata una delle più importanti nel panorama europeo.
L’iniziativa si inquadra nel vasto circuito di iniziative promosso dalla Regione Marche sotto la sigla “Gran Tour Cultura 2012 – 2013” attraverso la rete MAB (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche promosso da ICOM, ANAI, AIB) con lo scopo di  coinvolgere le istituzioni culturali marchigiane in attività che possano sostenere, sollecitare e sviluppare la creatività dei territori.

Marco Ravenna, titolare dell’omonimo studio e archivio a Bologna, si è formato nel DAMS dell’Alma Mater e poi come borsista dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna dove ha avuto modo di conoscere grandi fotografi come Paolo Monti e Mario Carrieri. In oltre trent’anni di attività Ravenna ha costituito un archivio ragguardevole, con particolare riferimento al paesaggio e ai beni culturali che costituiscono il tema principale del suo lavoro anche in relazione alla committenza di prestigiose case editrici italiane e straniere.

Paolo Semprucci,  è un fotografo pesarese che prosegue la tradizione di famiglia occupandosi di fotografia di architettura e paesaggio, still life, riproduzione e documentazione di opere d’arte e reportage industriale ricevendone significativi riconoscimenti.  Nel 2005 e 2006 ha partecipato, in qualità di fotografo, alla Missione italiana a Cirene della Seconda Università di Napoli.

Alberto Barbadoro è un artista pesarese che si applica da un lato a particolari forme di scultura con materiali che non appartengono alla tradizione plastica, dall’altra lavora con la fotografia piegandola, attraverso le nuove tecnologie digitali, verso esiti particolarmente originali; attualmente si occupa di comunicazione visiva presso l’Ente Olivieri di Pesaro.

La mostra si inaugura il 12 gennaio alle 17 e resterà aperta fino al 23 marzo osservando lo stesso orario della Biblioteca Oliveriana: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, il sabato dalle 8.30 alle 13. L’ingresso è libero.

La mostra si realizza con il patrocinio e la collaborazione dalla Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e con il contributo di Banca Marche. Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.it


Relazione annuale sullo stato presente, sulle attività, sull'andamento generale e le prospettive dell'Ente Olivieri (anno 2012)

Con le relative statistiche e il bilancio del 2012

Il direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani ha presentato ai soci fondatori (Provincia di Pesaro e Urbino - Comune di Pesaro - Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro) la relazione annuale sullo stato presente, sulle attività svolte e sulle prospettive future.

Data la difficile contingenza si è ritenuto opportuno per la prima volta dare pubblicità a questo documento previsto dallo statuto dell’Ente Olivieri.

[Download] Relazione Oliveriana 2012

Introduzione alla lettura di documenti antichi - Sette lezioni di Paleografia e Diplomatica a cura di Anna Falcioni

Presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro sono aperte, a partire da lunedì 3 dicembre, le iscrizioni a un ciclo di sette lezioni dedicate alla lettura di documenti antichi che saranno tenute da Anna Falcioni, docente di Storia Medievale nella Università degli Studi di Urbino: sette lezioni a cadenza settimanale che si terranno presso la Sala delle colonne di Palazzo Montani Antaldi (via Passeri 72), gentilmente concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro a partire dall’11 gennaio 2013, alle ore 17,00.
L’Oliveriana vanta un patrimonio ingentissimo di documenti manoscritti antichi talora, come nel caso di codici miniati o delle pergamene diplomatiche, di eccezionale valore storico artistico.
Nello stesso tempo non da oggi l’Ente Olivieri, il soggetto gestore della Biblioteca, si preoccupa di valorizzare questi beni, attraverso la loro conoscenza e comprensione le più ampie possibili.
Aggiungiamo anche che, dato il contenuto della iniziativa, strettamente legato alle forme linguistiche espresse in ogni tempo, l’iniziativa si configura come aspetto della attività permanente del Salone della parola, il festival della filologia che nel 2013 celebrerà il quarto anniversario dal suo inizio.
Il breve corso potrebbe intitolarsi, sulla falsariga delle lezioni di latino di Vittorio Ciarrocchi, già sperimentate con vasto successo, "Paleografia e diplomatica quasi per gioco" per significare un modo divertente e leggero, senza per questo mancare di rigore scientifico, specialmente rivolto ai più giovani, di avvicinarsi allo studio della storia della scrittura antica, in modo particolare medievale, manoscritta e non, e alla capacità di saper riconoscere l’autenticità del documento preso in esame.
In sette lezioni, Anna Falcioni si proporrà non solo di illustrare i luoghi e gli strumenti per l’accesso concreto ai documenti, le tecniche per far capire il testo manoscritto in lingua moderna, ma anche di comprendere il legame tra l’attività di chi scriveva nel passato e tutti gli aspetti dell’esistenza allora connessi a tale attività.
Le lezioni possono essere seguite da tutti, anche da coloro che a scuola non hanno avuto l’occasione di studiare la paleografia e la diplomatica: perciò, dopo un accenno alla epigrafia antica, si farà un breve excursus sulla scrittura latina medievale, partendo dalle varie forme di grafica (sec. VI)  fino alla scrittura umanistica e cancelleresca (sec. XV), a quella rinascimentale, seicentesca e settecentesca, di cui la Biblioteca Oliveriana offre innumerevoli esempi. Chi vorrà approfondire, in biblioteca non avrà che l’imbarazzo della scelta tra le migliaia di documenti manoscritti presenti.

Anna Falcioni insegna Storia Medievale alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Fa parte del comitato scientifico del Centro Studi Malatestiani di Rimini, quale coordinatrice della collana “Storia delle Signorie dei Malatesti” ed è responsabile storico dello scavo archeologico di Montecopiolo. Ha condotto ricerche documentarie negli archivi italiani e stranieri, ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali; ha pubblicato un centinaio di saggi e articoli riguardanti le Signorie dei Malatesti e dei Montefeltro. Sul medesimo ambito di ricerca, Malatesti e Montefeltro, ha al suo attivo 50 volumi monografici, comprese le curatele. Collabora con l’Enciclopedia Italiana-Treccani e con diverse Associazioni culturali italiane e straniere in seno alle quali ha portato suoi particolari contributi.
È vicepresidente dell’Accademia Fanestre e deputato della Deputazione di storia patria per le Marche. Ha curato la sezione documentaria delle mostre internazionali su Bartolomeo Corradini (Fra’ Carnevale) e il Rinascimento a Urbino (Urbino 2005); su Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento (Fabriano 2006); su Raffaello Sanzio e Urbino (Urbino 2009), su Federico di Montefeltro, Battista Sforza, Elisabetta Gonzaga (Urbino 2010).

Le lezioni avranno luogo nella Sala delle colonne di Palazzo Montani Antaldi, via Passeri 72,  Pesaro.
Durata delle lezioni con approfondimenti: circa un’ora e mezza.
Il corso è a numero chiuso limitato a 45 persone.
L’iscrizione è subordinata al versamento di una quota individuale di euro 50 (40 per iscritti alla Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”  e 30 per gli studenti) a titolo di contributo spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana.
L’accettazione seguirà l’ordine di iscrizione. Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana
con il patrocinio di
Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
in collaborazione con
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio Territoriale per la provincia di Pesaro e Urbino
con la partecipazione di
Banca dell’Adriatico

Biblioteca Oliveriana Pesaro
0721-33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Bando per l'assegnazione di 2 borse di studio

Il Rotary Club di Pesaro, in collaborazione con l'Associazione Amici della Biblioteca Oliveriana, ha bandito un concorso per l'assegnazione di due borse di studio per ricerche applicate presso la Biblioteca Oliveriana.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 gennaio 2013.


Scarica il bando

Goffredo Pallucchini - Voci del Mississippi. Corsari, batellieri, imbroglioni, scrittori

Associazione Amici della Biblioteca Oliveriana

GOFFREDO PALLUCCHINI
conferenza
VOCI DEL MISSISSIPPI
Corsari, battellieri, imbroglioni, scrittori

Sabato 24 novembre, in un incontro che avrà inizio alle 17,30 presso l’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, il Prof. Goffredo Pallucchini “percorrerà” le acque e le rive del Mississippi a partire dalle sorgenti per arrivare, dopo 2900 miglia, a New Orleans. Questo viaggio è un’occasione per incontrare originali, estrosi personaggi e per scoprire un serbatoio, non sempre conosciuto, di storie, miti e leggende. Il Mississippi è infatti legato a un’intensa e vivace oralità collettiva, a un bisogno potente di raccontare storie, riplasmare vite e destini. Tra i personaggi presi in considerazione: un bergamasco trapiantato nelle Marche (vissuto e morto a Filottrano), Giacomo Costantino Beltrami, che agli inizi dell’Ottocento, insieme ad altri esploratori, contribuisce a risolvere l’intricato problema delle sorgenti dell’Old Man, del grande Mississippi; Davy Crockett; il battelliere Mike Fink; il corsaro Jean Lafitte che racchiude in sé l’essenza del fiume, di quello che T. S. Eliot ha chiamato un forte dio scuro, arcigno, indomito, intrattabile.
Il Mississippi rivivrà attraverso le pagine di M. Twain, W. Faulkner, E. Welty; pagine che aiutano a decifrare quello che la Welty definisce un potente senso del luogo, qualcosa di profondamente radicato in chi ha conosciuto il respiro e il ritmo delle acque del grande fiume.

Goffredo Pallucchini, dopo aver conseguito un Ph.D. in Letteratura Italiana e un M. A. (Master of Arts) in Letterature Comparate presso l’Università del Wisconsin-Madison, ha insegnato presso l’Università del Wisconsin-Milwaukee, l’Università del Massachusetts-Amherst, Mount Holyoke College (in qualità di Visiting Professor). In Italia, oltre ad insegnare Italiano e Storia nelle scuole superiori, ha continuato a collaborare con programmi di studi organizzati dall’Università Statale di New York (SUNY New Paltz), dall’Università del Tennessee e dall’Università del Southern Connecticut.
Pubblicazioni:
-         raccolta di poesie Is this a political discourse? (Aldebaran Press, Haydenville, Mass., 1978)
-         un volume di racconti Il vento e i cristalli (Manni Editore, Lecce, 2000)
-         il romanzo Il pittore di Edimburgo (Bononia University Press, Bologna, 2008).

L’iniziativa è organizzata dalla Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”in collaborazione con Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro,con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, con il contributo di Banca Marche

Filologia, storia e politica. Quattro libri - Federico Condello e Lucia Ferrati

“Salone della parola” III/2012
Federico Condello (a cura di)
Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese, Prometeo. Variazioni sul mito
Marsilio, 2011
Letture di
Lucia Ferrati

Venerdì 2 novembre alle 17.30 presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Federico Condello presenterà una delle sue ultime pubblicazioni, Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese.  Prometeo. Variazioni sul mito (Marsilio, 2011). La presentazione sarà accompagnata da letture di Lucia Ferrati.
Si conclude così il breve ciclo di presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”:  una iniziativa della Biblioteca Oliveriana di Pesaro in cui si esprime l’attività permanente del Salone della parola, il cui scopo è quello di proporre al vasto pubblico letture approfondite di testi interessanti per la sensibilità contemporanea.
Con Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese.  Prometeo. Variazioni sul mito  entriamo in uno spazio, che potremmo definire estetico/politico, dove sullo sfondo si pone il Prometeo incatenato di Eschilo che è forse la tragedia che ha conosciuto più larga e durevole fortuna nella storia della cultura europea. In essa si celebra l'eroe che ha donato agli uomini il fuoco rubato agli dei e con esso l'intelligenza e la pratica del vivere civile.  L’introduzione, ricchissima di riferimenti, passa in rassegna le principali attestazioni (nell’antica Grecia, in Mesopotamia e nell’era moderna).
Prometeo fa storia a sé tra i ‘classici della modernità’ e il dramma eschileo riscoperto diventa una fonte tra le tante versioni che si intrecciano fino ai giorni nostri: come l’Inno a Prometeo di Goethe, la selezione del Prometeo Liberato di Shelley e i testi di Gide e Pavese, che nel complesso forniscono al lettore un campione valido e variegato delle metamorfosi del mito prometeico, emblema dell’uomo in rivolta.
Federico Condello è ricercatore confermato in Filologia Classica all'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna;  attualmente è docente di Filologia greco-latina e Letteratura e Civiltà Greca; insegna anche nel Laboratorio di traduzione specialistica dalle lingue antiche. È membro del comitato scientifico del periodico «Eikasmós», del Centro Studi «La permanenza del Classico» dell'Università di Bologna diretto da Ivano Dionigi, attualmente Rettore Magnifico dell’Ateneo. Oltre a numerosi saggi, ha curato la pubblicazione di: Edoardo Sanguineti, Teatro antico. Traduzioni e ricordi (BUR,  2006); Sofocle, Edipo re (Barbera, 2009). Da ultimo ha indagato la storia e la fortuna del mito di Elettra con il libro: Elettra: storia di un mito, (Carocci, 2010). È anche autore di testi poetici.
Lucia Ferrati, laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, ha scritto saggi su Mario Morasso, Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli, Antonio Conti. Ha curato, per l’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, la direzione artistica di numerosi festival fra cui Sipario Ducale (1995-1999), 70’s Flowers: miti e racconti di una rivoluzione (2003-2005); Le Modelle. Antiche donne & Contemporanee,  Andar per fiabe. Storie fantastiche nei boschi e nei parchi della provincia di Pesaro e Urbino  (2005-2010), Perle. Per le donne che cambiano (2007). Per esempio. Modelli e Testimoni del Possibile (2009-2010).
Dal 1999 al 2008 è regista delle Lezioni Magistrali del festival “Antico/Presente”, organizzato dal Comune di Rimini.
Dal 1994, svolge regolarmente attività di lettrice e speaker. Ha all’attivo numerosissime letture sceniche.
Dal marzo 2008 è direttore della Rete Teatrale del Teatro Stabile delle Marche.
Componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Olivieri.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pesaro  e sostenuta da ASPES  Spa e Banca dell’Adriatico. 

Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Info Biblioteca Oliveriana Pesaro: tel. 0721.33344,

biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; www.oliveriana.pu.it  ; facebook s.v. “Salone della parola”

Filologia, storia e politica: quattro libri. Luciano Canfora

Ente Olivieri/Biblioteca e Musei Oliveriani Pesaro

“Salone della parola” III/2012

Filologia, storia e politica. Quattro libri

 

Giovanni Brizzi

Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell’impero cristiano

 Patron 2012

 

Sabato 27 ottobre alle 17.30 presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Giovanni Brizzi presenterà il suo ultimo libro, Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell’impero cristiano, Patron 2012.
Questa è la seconda di un breve ciclo di presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”:  una iniziativa che si configura come un momento della attività permanente del Salone della parola, la manifestazione di filologia rivolta a un pubblico vasto promossa dalla Biblioteca e dai Musei Oliveriani di Pesaro.
Giovanni Brizzi, in questo suo ultimo corposo lavoro (448 pagine), ci offre il complesso disegno storico della vicenda di Roma lungo undici secoli, dagli inizi tribali dell’ottavo secolo a. C. fino alla nascita dell’impero cristiano. Ricchissima di riferimenti storici, letterari, archeologici, epigrafici, questa notevole documentazione è al servizio di una coraggiosa interpretazione del succedersi delle classi dirigenti e della loro ideologia: si tratta dunque della individuazione di costanti, di varianti e invariabili nei vari regimi politici, dalla monarchia delle origini, alla repubblica, fino all’impero.
L’autore ci dimostra come nell’Urbe dei Re, dei Consoli e dei Cesari il potere sia concepito come riconoscimento del merito acquisito dal politico verso i concittadini, e dunque come premio alla responsabilità assunta nei loro confronti: è questo il principio ideale che attraversa, come una costante, insieme al valore della fides, tutta la storia di Roma fino all'impero cristiano.
A questo fondamento un altro se ne contrappone, di matrice marcatamente orientale, assorbito al tempo delle conquiste oltremare: per esso, viceversa, il potere è non responsabile perché originato dei gratia, come dono insindacabile del favore divino.
Tra queste due nozioni si instaura un dibattito costante a segnare il rapporto tra amministratori e amministrati, che possono esser cittadini o divenire sudditi. La dialettica tra queste due forme identitarie segnerà poi tutta la storia dell'Occidente fino almeno alla Rivoluzione Francese.

Giovanni Brizzi, ordinario di Storia romana, ha insegnato negli Atenei di Sassari e di Udine prima di rientrare, nel 2000, a Bologna. Nominato Officier dans l'Ordre des Palmes Académiques dalla Repubblica Francese, è stato insignito del premio 'Mario di Nola' per l'opera storica dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Per le sue attività di ricerca sulla battaglia del Trasimeno ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Tuoro sul Trasimeno. È autore di oltre duecento pubblicazioni a stampa, alcune delle quali tradotte in più lingue. Tra le più recenti: Silla (RAI-ERI, 2004), Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma (Laterza, 2007), Il guerriero, l'oplita, il legionario. Gli eserciti del mondo classico (Il Mulino, 2008), Rome et l'Occident con Jean-Pierre Martin (Sedes, 2010), Metus punicus. Studi e ricerche su Annibale e Roma (Angelini ed., 2011) e il recentissimo Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell'impero cristiano (Pàtron, 2012).

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pesaro  e sostenuta da ASPES  Spa e Banca dell’Adriatico

Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Info Biblioteca Oliveriana, Pesaro: tel. 0721.33344,

biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; www.oliveriana.pu.it ; facebook s.v. “Salone della parola”

Latino quasi per gioco - II ciclo

Rimarranno aperte fino al 30 ottobre le iscrizioni al secondo ciclo di Latino quasi per gioco, 8 lezioni di latino tenute da Vittorio Ciarrocchi. Le lezioni rientrano ora nell’attività permanente del Salone della parola, il festival della filologia che ha come interesse dominante il linguaggio e le sue espressioni storiche.
Il corso si rivolge a tutti senza limiti di età e competenze: chi vuole avvicinarsi per la prima volta oppure riscoprire la lingua latina mediante un approccio differente. Un’opportunità per gli studenti di ogni ordine e grado nel loro percorso di studi.
Durante gli otto incontri, all’insegnamento vero e proprio del latino si affiancherà una panoramica della storia della lingua dall’età classica ai giorni nostri. Verranno quindi curati gli aspetti linguistici e storici del latino, partendo dalle nozioni fondamentali della lingua corredate dalla lettura ed analisi di testi degli autori latini classici (e non solo).
Le lezioni si terranno ogni mercoledì alle ore 17 a partire dal 31 ottobre 2012 (durata un’ora e mezza circa) e avranno luogo nei locali del Museo Oliveriano (via Mazza, 97 – Pesaro).
L’iscrizione prevede il versamento di una quota individuale di 40 euro (30 euro per gli studenti e per i soci “Amici della Biblioteca Oliveriana”) a titolo di rimborso spese, da versarsi presso gli uffici della Biblioteca Oliveriana (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.45; il sabato dalle 8.30 alle 13). I posti sono limitati a 50 persone (minimo 25).
Sarà rilasciato a richiesta un attestato di frequenza.

Filologia, storia e politica: quattro libri. Luciano Canfora

“Salone della parola” III/2012
Gramsci in carcere e il fascismo, Salerno Editrice, 2012
E’ l’Europa che ce lo chiede! Falso!, Laterza, 2012

Sabato 20 ottobre alle 17.30 presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Luciano Canfora presenterà i suoi due ultimi libri: si tratta della prima di quattro presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”.

L’iniziativa si configura come un momento della attività permanente del Salone della parola, la manifestazione di filologia rivolta a un pubblico vasto promossa dalla Biblioteca e dai Musei Oliveriani di Pesaro.
I due libri di Luciano CanforaGramsci in carcere e il fascismo (Salerno Editrice, 2012 nella collana “Aculei”) e È l’Europa che ce lo chiede! Falso ! (Laterza, 2012 nella collana “Idòla”) si collocano perfettamente in questa dimensione critica per la quale la filologia si pone al servizio della verità.
In un caso e nell’altro si tratta di investigare su manipolazioni di testi per scopi politici: nel primo caso è una lettera il documento al centro dell’indagine, mentre  nel secondo si esaminano quei luoghi comuni che si introducono per modificare la percezione della realtà economica (e politica): in ambedue i casi assistiamo ad un altro episodio di scrupoloso “smascheramento” cui Canfora ci ha abituato attraverso un impiego della filologia come “disciplina universale”.  
Gramsci in carcere e il fascismo (Salerno editrice, 2012) ci fornisce un quadro inedito dell’intellettuale politico italiano del Novecento più tradotto all’estero, fuori dalla “storia sacra” di partito. Merita attenzione la riflessione che egli venne maturando e perfezionando, durante il decennio della sua detenzione, intorno alla natura e alle prospettive storiche del fascismo, non solo italiano. La riconsiderazione di questo aspetto del pensiero gramsciano conduce anche, nel corso del libro, a porre sul tappeto la questione del giudizio che Gramsci viene affinando intorno all’altra esperienza centrale del Novecento, quella sovietica. Somiglianze e differenze tra i due contrapposti sistemi sono continuamente presenti alla sua attenzione critica. Va inoltre rilevato che una considerazione scientifica del fenomeno fascista, con cui Gramsci si misura nel corso della complessa elaborazione dei Quaderni, porta con sé anche alcuni corollari intorno al problema del consenso vastissimo che il fascismo ottenne nel mondo intellettuale  italiano. Canfora non si limita a questo approccio teoretico. Nel volume ricostruisce alcune vicende poco chiare relative alla carcerazione, come la lettera inviata da Ruggero Grieco nel febbraio del 1928 che rese ancor più difficile la posizione giudiziaria di Gramsci, o le vicende filologiche legate alla lenta pubblicazione delle Lettere e dei Quaderni dal carcere, che subirono manomissioni e rielaborazioni successive ad opera di Togliatti, o, ancora, il tentativo messo in atto da personaggi prezzolati dal fascismo (e poi misteriosamente confluiti nelle file del PCI dopo il 25 aprile) per screditare la figura dell’intellettuale comunista. Completa il saggio un’ampia sezione di documenti, alcuni dei quali strategici per la comprensione dei rapporti tra Gramsci e alcuni membri del PCI, riportati dall’autore, dopo decenni, all’attenzione del lettore moderno.Inizio modulo

 

E' l'Europa che ce lo chiede! Falso!: in meno di cento pagine, per la nuova collana Idòla pubblicata da Laterza,  Luciano Canfora smonta una serie di luoghi comuni a cui ci ha abituato l'attuale politica. Canfora parla di parole usate come randelli e applica gli strumenti della filologia per la sua opera di demistificazione. Si bolla come "ideologia" l'atto di pensare, si ammanta di "europeicità" ciò che va fatto ingoiare ai cittadini. L'Europa di oggi è molto lontana dal sogno europeista di Altiero Spinelli, ma anche dall'Europa dei popoli di Giuseppe Mazzini. Le hanno assegnato il premio Nobel per la pace? Per Canfora questo non è che il premio di consolazione, la maglia nera data a un flatus vocis. C'è in atto nel mondo un ritorno alla schiavitù: attenti, dice lo storico del mondo antico, gli schiavi prima o poi si ribellano e allora sono guai per tutti. 

Luciano Canfora è nato a Bari il 5 giugno 1942. Storico del mondo antico, dal 1975 è professore di filologia greca e latina presso l'Università di Bari. Ha insegnato papirologia, letteratura latina, storia greca e romana. Membro dell'Institute for the classical tradition di Boston e della Fondazione Istituto Gramsci di Roma, Canfora dirige la rivista Quaderni di storia e la collana La città antica. I suoi numerosissimi studi, tradotti in varie lingue, innovativi e a volte provocatori, spaziano in molteplici ambiti: letteratura greca e latina (Storia della letteratura greca, 1986; Vita di Lucrezio, 1993; Un mestiere pericoloso. La vita quotidiana dei filosofi greci, 2000), filologia (Filologia e libertà, 2008), problemi di storia e di storiografia (Tucidide continuato, 1970; Totalità e selezione nella storiografia classica, 1972; Storici della rivoluzione romana, 1974; Manifesto della libertà, 1994; La storiografia greca, 1999; Giulio Cesare. Il dittatore democratico, 1999; La democrazia. Storia di un'ideologia, 2004; Tucidide tra Atene e Roma, 2005; Il papiro di Dongo, 2005), modi di conservazione e trasmissione del sapere (La biblioteca scomparsa, 1986; Il destino dei testi, 1995; La biblioteca del patriarca, 1998; Il papiro di Artemidoro, 2008; Il viaggio di Artemidoro. Vita e avventure di un grande esploratore dell'antichità, 2010; La meravigliosa storia del falso Artemidoro, 2011; Il mondo di Atene, 2011), sopravvivenza dell'antico, cultura e storia contemporanee (Cultura classica e crisi tedesca, 1976; Togliatti e i dilemmi della politica, 1989; Le vie del classicismo, 2 voll., 1989-97; Idee d'Europa, 1997; Noi e gli antichi, 2002; 1956. L'anno spartiacque, 2008; La storia falsa, 2008; La natura del potere, 2009; Gramsci in carcere e il fascismo, 2012; E' l'Europa che ce lo chiede!Falso!, 2012 ). 

Ingresso libero
Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721 33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it
www.oliveriana.pu.it

facebook: s.v. “salone della parola”

Filologia, storia e politica - 4 libri

Ente Olivieri / Biblioteca e Musei Oliveriani Pesaro
“Salone della parola” III/2012
FILOLOGIA, STORIA E POLITICA
quattro libri

Presso l’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, si terranno con cadenza settimanale, a partire da sabato 20 ottobre alle 17.30, quattro presentazioni editoriali con gli autori raccolte sotto il titolo generale “Filologia, storia e politica”.
L’iniziativa si configura come un momento della attività permanente del Salone della parola, la manifestazione di filologia rivolta a un pubblico vasto promossa dalla Biblioteca e dai Musei Oliveriani di Pesaro.
Come il Salone, questa breve rassegna intende sfruttare la presa critica dei testi in esame, siano essi antichi, moderni o contemporanei: per capire meglio, per “vedere come stanno le cose”, o come varia nel tempo il nostro gusto del vero e del bello.

I due libri di Luciano Canfora presentati sabato 20 ottobre alle 17.30,  Gramsci in carcere e il fascismo (Salerno Editrice, 2012, collana “Aculei”) e È l’Europa che ce lo chiede! Falso ! (Laterza, 2012 collana “Idòla”) si collocano perfettamente in questa dimensione critica per la quale la filologia si pone al servizio della verità: in un caso e nell’altro si tratta di investigare su manipolazioni di testi per scopi politici; nel primo caso è una lettera il documento al centro dell’indagine, mentre  nel secondo si esaminano quei luoghi comuni che si introducono per modificare la percezione della realtà economica (e politica). 

Nel caso del libro di Giovanni Brizzi, proposto il 27 ottobre,  la prospettiva è diversa: qui la filologia coincide con l’indagine storiografica e si pone il problema di costruire un impianto concettuale unitario per un’entità storica complessa e grandiosa, che dura un millennio: Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell’impero cristiano (Patron, 2012) è il titolo di una interpretazione radicale per la quale in Roma il potere è concepito come riconoscimento del merito acquisito dal politico verso i concittadini, e dunque come premio alla responsabilità assunta nei loro confronti. Si tratta del principio ideale che attraversa tutta la storia dell’Urbe fino all’impero cristiano. A questo fondamento un altro se ne contrappone, di matrice marcatamente orientale, assorbito al tempo delle conquiste oltremare: per esso, viceversa, il potere è non responsabile perché originato dei gratia, come dono insindacabile del favore divino.

Con Eschilo, Goethe, Shelley, Gide, Pavese.  Prometeo. Variazioni sul mito  il libro curato da Federico Condello entriamo in un altro spazio, potremmo dire estetico/politico, dove sullo sfondo si pone il Prometeo incatenato di Eschilo che è forse la tragedia che ha conosciuto più larga e durevole fortuna nella storia della cultura europea. In essa si celebra l'eroe che ha donato agli uomini il fuoco rubato agli dei, e con esso l'intelligenza e la pratica del vivere civile.  L’introduzione passa in rassegna le principali attestazioni (nell’antica Grecia, in Mesopotamia e nell’era moderna). Così Prometeo fa storia a sé tra i ‘classici della modernità’, e il dramma eschileo riscoperto diventa una fonte tra le tante versioni che si intrecciano fino ai giorni nostri: come l’Inno a Prometeo di Goethe, la selezione del Prometeo Liberato di Shelley e i testi di Gide e Pavese, che nel complesso forniscono al lettore un campione valido e variegato delle metamorfosi del mito prometeico, emblema dell’uomo in rivolta.

 

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pesaro  e sostenuta da ASPES  Spa e Banca dell’Adriatico

Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Info Biblioteca Oliveriana Pesaro: tel. 0721.33344,

biblio.oliveriana@provincia.ps.it ; facebook s.v. “Salone della parola”

Presentazione di Consigli a un aspirante scrittore di Virginia Woolf

Circolo della Stampa
Ente Olivieri
Pesaro, 12 ottobre, ore 18,00
Auditorium Palazzo Antaldi

 LA LETTERATURA NON È UNA PROPRIETÀ PRIVATA
Virginia Woolf inedita
, più snob che militante, e maestra di letture

In occasione dell’uscita del libro
Consigli a un aspirante scrittore di Virginia Woolf (Bur Rizzoli)
A cura di Roberto Bertinetti
Interviene, con il curatore, Leonetta Bentivoglio
Letture di Lucia Ferrati

Raccoglie scritti inediti su Tolstoj e Dostoevskij, su Hemingway e Stendhal, un ricordo inedito del padre e molte pagine di diario, la nuova raccolta di scritti di Virginia Woolf, Consigli a un aspirante scrittore, curata da Roberto Bertinetti, docente di Letteratura inglese all’Università di Trieste, e tradotto da Bianca Tarozzi e Giordano Vintaloro. Il libro, edito da Bur Rizzoli, sarà presentato a Pesaro in un incontro organizzato dal Circolo della Stampa e dall’Ente Olivieri venerdì 12 ottobre alle ore 17,30 (18) nell’Auditorium di Palazzo Antaldi (g.c.).

 «L’essenziale è tenersi occupati. E ora, con un certo piacere, mi accorgo che sono le sette e che devo preparare la cena. Merluzzo e salsicce. Credo che scrivendone si possano in qualche modo dominare le salsicce e il merluzzo».
Bastano queste poche parole, fra gli ultimi appunti prima del suicidio, per avere un’idea di come la letteratura occupasse ogni istante della vita della scrittrice. Dalle pagine del libro, alcune tradotte per la prima volta, ne esce fuori una lettrice attenta e severa, critica nei confronti di scrittori come Dickens, Lawrence o Joyce, e sempre comunque assorta nella lettura di un libro.
I testi pubblicati da Roberto Bertinetti mettono in evidenza però anche un altro aspetto della sua personalità: una donna più snob di quanto non si fosse creduto finora, lontana da quell’immagine che le femministe e i gender studies hanno confezionato da tempo. La tesi del curatore è che le fondatrici del movimento attribuiscono a Virginia Woolf idee che spesso non trovano riscontro nei testi. “Se è indubbio che per tutta la vita si è battuta in favore dei diritti delle donne, appare altrettanto incontestabile la sostanziale indifferenza verso i movimenti politici attivi nell’Inghilterra di inizio secolo”.

Insieme a Roberto Bertinetti, interverrà Leonetta Bentivoglio, saggista e giornalista, al quotidiano La Repubblica dagli anni Ottanta, dove scrive nella sezione Cultura occupandosi di letteratura, musica e danza.  Leonetta Bentivoglio è autrice di numerosi libri, tra cui un volume “Il teatro di Pina Bausch” e una raccolta d’interviste ai massimi protagonisti internazionali del teatro musicale sul mondo di Giuseppe Verdi. Particolarmente interessata alla letteratura inglese, ha scelto, curato e tradotto in italiano una serie di short stories dello scrittore vittoriano Thomas Hardy, uscita per i Classici Garzanti col titolo “I tre sconosciuti e altri racconti”. La voce narrante sarà quella di Lucia Ferrati. I testi inediti in Italia di Virginia Woolf, in particolare il diario, saranno al centro di uno spettacolo teatrale sulla scrittrice che Roberto Bertinetti sta preparando insieme al regista Roberto Andò (recente vincitore del Premio Campiello Opera prima con il romanzo “Il Trono vuoto”, che presto diventerà un film con la regia dello stesso Andò, interpretato da Toni Servillo)e all’attrice Michela Cescon, vincitrice del David di Donatello come migliore attrice non protagonista nel 2012 per Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana.

Storie da biblioteche

Concorso per viaggiare al centro di un mondo da scoprire

all'Oliveriana il 19 ottobre 2012

E' possibile iscriversi fino al 10 ottobre 2012

Storie da biblioteca

Storie da biblioteca. Concorso per viaggiare al centro di un mondo tutto da scoprire

La Biblioteca Oliveriana partecipa al concorso organizzato dalla sezione Marche dell'AIB

La Biblioteca Oliveriana partecipa all'iniziativa, mettendo a disposizione dei suoi utenti le proprie sale e il proprio patrimonio il 19 ottobre 2012.La sezione Marche dell'AIB ha organizzato Storie da biblioteca. Concorso per viaggiare al centro di un mondo tutto da scoprire.

Per maggiori informazioni e per scaricare il regolamento e il modulo di iscrizione
www.aib.it/struttura/sezioni/marche/2012/25413-storie-da-biblioteca/

"Cosa può scaturire dall’incontro di appassionati di scrittura e fotografia, che si danno appuntamento in una biblioteca per raccontarne in quattro ore le peculiarità e scovarne i tesori nascosti? Di certo si tratterà di un meraviglioso viaggio al centro di un mondo tutto da scoprire, anche se ci appartiene già.
Ecco allora che l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) Sezione Marche, in collaborazione con l’Associazione culturale RaccontidiCittà e l’Associazione Alberghi del Libro d’Oro / Golden Book Hotels, lancia l’idea di un concorso che stimoli la partecipazione attiva e diretta di tutti gli utenti delle strutture del territorio.
Armati di penna e macchina fotografica, avventuriamoci dunque fra gli scaffali, virtuali e non, di questo appassionante tour di alcune delle biblioteche marchigiane, per ricostruirne un’immagine che vada al di là di ogni stereotipo.
Per i vincitori, pubblicazione degli elaborati in ebook, opportunità di collaborazioni freelance retribuite, eReader e weekend da trascorrere in uno degli Alberghi del Libro d’Oro."

Progetto Archivio Albani

Lettera del re di Francia Luigi XIV ad Annibale Albani (16 novembre 1705)

Progetto Archivio Albani - Nuovi interventi

Martedì 5 giugno, presso la direzione della Biblioteca e Musei Oliveriani, sono stati consegnati alla ditta Hyperborea di Pisa i lavori di digitalizzazione di un’altra quota importante dei documenti della famiglia Albani e in particolare di Papa Clemente XI, nato Giovanni Francesco Albani (1649 – 1721). Erano presenti alla firma della convenzione riguardante l’importante intervento Mauro Tosti Croce, soprintendente archivistico per le Marche, Riccardo Paolo Uguccioni, presidente dell’Ente Olivieri, Marcello Di Bella, direttore della biblioteca e musei oliveriani, Brunella Paolini, responsabile della inventariazione e della digitalizzazione delle carte Albani, Cecilia Poggetti della ditta Hyperborea.
“Il fondo – come ha scritto Antonio Brancati - risulta di straordinario interesse non solo dal punto di vista più strettamente storico-politico, ma anche socio-economico, sia perchè comprende l'archivio privato di papa Clemente XI (1700-1721), al secolo Giovanni Francesco Albani, sia perchè estende la propria documentazione ai maggiori eventi succedutisi tra il XVI e il XVIII secolo grazie al diretto coinvolgimento di numerosi esponenti della famiglia Albani nell'ambito di uno dei più travagliati e non ancora ben noti periodi della storia italiana ed europea”.
Il progetto Archivio Albani si propone pertanto di permettere la libera consultazione, attraverso la riproduzione digitale integrale e un'adeguata inventariazione, l'importante patrimonio storico costituito dai numerosi documenti di proprietà della famiglia Albani e costituenti l'archivio privato di Papa Clemente XI Albani.
L'idea della realizzazione di una simile impresa è da attribuire completamente alla volontà di uno dei proprietari delle importanti carte, Clemente Castelbarco Albani, che in collaborazione con Antonio Brancati, direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani fino al 2009, pensò al modo di rendere accessibile, e sono ormai passati più di dieci anni, il prezioso archivio.

Data l’enorme quantità di documenti, almeno 150.000 carte, hanno reso possibile l’impostazione e l’avvio del programma la felice collaborazione tra i proprietari, l’Ente Olivieri, la Provincia di Pesaro e Urbino, la Soprintendenza archivistica delle Marche, a cui si è aggiunto, nella fase iniziale, l’importante contributo di Alberto Berloni.
Il fondo comprende diverse tipologie documentarie: lettere confidenziali, augurali, ufficiali, cronache, suppliche, memoriali, documenti amministrativi, spartiti e trattati. Le notizie riportate riguardano l'origine della famiglia Albani e le sue relazioni con i più importanti avvenimenti storici accaduti tra XVI e il XVIII secolo, la storia dell’antico ducato di Urbino e della sua devoluzione allo Stato Pontificio e i rapporti del pontefice con tutto il mondo cattolico. Di particolare rilevanza sono anche i suoi quaderni di appunti, i volumi di esercizi scolastici e i metodi di istruzione.
Attualmente si possono consultare on line, a partire dal sito della Biblioteca Oliveriana (www.oliveriana.pu.it) circa 30.000 documenti, per un totale di 100.000 immagini, consultabili attraverso diverse chiavi di accesso; occorre aggiungere che questo archivio digitale è già servito per numerosi studi e pubblicazioni.
Ora, grazie al finanziamento di 50.000 euro, provenienti dal gioco del Lotto, Ministero per i beni e le attività culturali, si procederà alla digitalizzazione e indicizzazione di altrettante immagini e un successivo contributo, di altri 90.000 euro, consentirà di concludere questa monumentale impresa.

 

L’Oliveriana, l’I.S.I.A. e l’immagine dei beni culturali

 

 La Biblioteca Oliveriana di Pesaro ha da tempo stretto rapporti di collaborazione con l’I.S.I.A. (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Urbino diretto da Roberto Pieracini.
Questo ha permesso a docenti e allievi del prestigioso istituto, noto internazionalmente per l’eccellenza nel campo della grafica, del visual design e altri ambiti del visivo, di accedere direttamente ai documenti librari e non librari, spesso rari e preziosi, conservati al suo interno.
Si tratta di occasioni importanti che costituiscono lo sfondo entro cui sperimentare nuove tecniche di comunicazione a partire da un patrimonio che reclama di essere conosciuto e valorizzato: raccolte che comprendono reperti archeologici, manoscritti, incunaboli, libri antichi e moderni (oltre trecentomila), documenti archivistici, oggetti artistici, carte, disegni, fotografie, etc.
Proprio oggi, nell’ambito dell’insegnamento di tecniche di archiviazione e conservazione della fotografia tenuto dalla prof.ssa Melissa Gianferrari all’interno del II anno di corso del diploma accademico di II livello in fotografia dei beni culturali, si è svolta in Oliveriana una esercitazione/esame su documenti fotografici originali recentemente ritrovati.
Questa esercitazioni segue altre già effettuate, ad esempio di vera e propria ripresa fotografica, come quella condotta dal prof. Marco Ravenna.


















 

La visita del Ministro Massimo Bray - 4 ottobre 2013

Venerdì 4 ottobre il Ministro per i Beni e le Attività culturali, Massimo Bray, ha partecipato al Convegno per i duecentoventi anni della Biblioteca Oliveriana di Pesaro. (vedi qui il video dell'intervento)
Nel corso del suo intervento il Ministro non ha mancato di elogiare il Salone della parola, nonché le altre attività culturali promosse dalla Biblioteca, di cui ha messo in evidenza il ruolo nell’ambito della cultura nazionale.
Il Ministro Bray ha poi visitato l’Istituto da cima a fondo, soffermandosi ad ammirare alcuni dei materiali più significativi conservati.

PS: è la prima volta, dopo l’inaugurazione della nuova sede di Palazzo Almerici nel 1892, che un ministro visita la biblioteca

Riscoprire Nino Pedretti

La corte della Biblioteca Oliveriana ha ospitato ieri sera (3 luglio), nell’ambito del “Salone della parola” 2013, un incontro che si è rivelato di notevole interesse, manifestato apertamente da un pubblico molto numeroso. Al centro del discorso la presentazione di inediti in lingua italiana di Nino Pedretti (1923 – 1981), recentemente ritrovati e pubblicati dall’editore Raffaelli: ne è emerso un ritratto alquanto vivace grazie ai contributi, oltre che dell’editore, di Ennio Grassi, sociologo della letteratura, di Tiziana Mattioli, storica della letteratura italiana e soprattutto grazie alla voce di Silvio Castiglioni che ha letto con speciale intelligenza scenica alcuni monologhi o racconti brevi.

Nino Pedretti, romagnolo di Santarcangelo, considerato comunemente il terzo grande poeta dialettale di quell’area con Tonino Guerra e Raffaello Baldini, ma anche pesarese e urbinate per via dei luoghi di insegnamento, è stato restituito alla sua più complessa dimensione di scrittore di statura europea, alla stregua dei suoi modelli, russi o francesi o tedeschi dell’Ottocento e soprattutto del Novecento.

Non a caso in autunno sarà dedicato a lui un ciclo da parte di RAI Tre.

Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo

Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo
Mostra archeologico-documentaria
Biblioteca Oliveriana
, 6 giugno - 6 agosto 2013

Nell’ambito del Convegno internazionale di studi Lumina promosso dall’Università degli studi Carlo Bo (Urbino, 5-7 giugno 2013), si svolgerà nelle sale della Biblioteca Oliveriana la mostra archeologico-documentaria dedicata a Giovan Battista Passeri, le sue lucerne, il suo tempo.
La mostra propone una selezione di manoscritti, opere a stampa, incisioni e reperti archeologici, in particolare lucerne, appartenuti a Giovan Battista Passeri (1694-1780). Il percorso espositivo si snoda in tre sale: le prime due offrono uno spaccato sulla cultura erudito-antiquaria tra Sei e Settecento, entro cui si collocano gli interessi e l’opera medesima di Passeri. A lui è dedicata la terza sala, che ripercorre la vicenda collezionistica legata alle lucerne e la relativa impresa editoriale, portata a compimento con la pubblicazione dei tre volumi di Lucernae fictiles, stampate a Pesaro tra il 1739 e il 1751 dall’editore Niccolò Gavelli.
Oltre alle numerose lucerne e ad alcuni reperti molto rari e preziosi, ricoprono un notevole interesse i manoscritti con i disegni delle lucerne realizzati dallo stesso Passeri e dal fiorentino Giuseppe Menabuoni, come pure le lastre in rame recanti le incisioni di quest’ultimo, utilizzate per la stampa delle Lucernae fictiles.
I volumi a stampa completano e arricchiscono la visione del materiale archeologico presente in esposizione suggerendo, anche attraverso le pregevoli e rare raffigurazioni, l’uso ad esempio delle lucerne nella vita quotidiana oppure come monile o semplice oggetto di corredo nelle sepolture. Per questi aspetti si distinguono nella mostra per la loro fama e preziosità l’opera di Johann Joachim Winckelmann, Monumenti antichi inediti spiegati ed illustrati (Roma 1767), quella di Bernard de Montfaucon, L’antiquité expliquée et représentée en figures (Parigi 1719), passando a Le lucerne ed i candelabri d'Ercolano e contorni incise con qualche spiegazione (Napoli 1792) e la Roma subterranea novissima (Roma 1651) di Paolo Aringhi, ovvero la prima edizione latina tradotta e ampliata dell’opera Roma sotterranea (Roma 1650) di Antonio Bosio. Egli dedicò la propria vita allo studio e alla riscoperta delle catacombe romane; è considerato per questo il padre dell’archeologia cristiana.
L’inaugurazione si terrà giovedì 6 giugno alle ore 18 con una presentazione nella Corte interna della Biblioteca Oliveriana. La mostra sarà visitabile fino al 6 agosto 2013 con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 18.30 (a partire dal 15 luglio solamente al mattino: dalle 8.30 alle 13.30), il sabato dalle 8.30 alle 13.
Ingresso libero.

Canone. Libri da leggere (possibilmente) - 27 maggio 2012

Promosso dalla Biblioteca Oliveriana (Pesaro, via Mazza 97) si avvia alla conclusione  il ciclo di lezioni dal titolo Canone. Libri da leggere (possibilmente).
L’ultima lezione delle 7 previste si svolgerà domenica 27 maggio alle 17 presso il Museo archeologico oliveriano: ARMANDO MASSARENTI introdurrà alla lettura di Allegro ma non troppo di Carlo Maria Cipolla (1922 – 2000), uno storico dell’economia che insegnò in Italia e negli Stati Uniti.
Si tratta di un libretto pubblicato in Italia nel 1988 da il Mulino, vero e proprio best seller, piccolo per dimensioni e pagine che passa per un "divertissement", un guizzo anarchico dell'intelligenza: “La vita è una cosa seria, molto spesso tragica, qualche volta comica” dice Cipolla in premessa  di questo capolavoro del paradosso.
Contiene due brevi saggi le cui vicende editoriali sono abbastanza complicate: il primo si intitola Il ruolo delle spezie (e del pepe in particolare) nello sviluppo economico del Medioevo una parodia ironica e sarcastica della storia economica e sociale del Medioevo, interpretata in funzione di tre prodotti: il pepe, il vino e la lana.
Il secondo, contiene una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana. Ora poi l'editore (Il Mulino), consapevole che la stupidità ‐ per dirla con Cipolla ‐ è «una delle più potenti e oscure forze che impediscono la crescita del benessere e della felicità umana», ha deciso di rendere disponibile al vasto pubblico dei lettori la versione originale di The Basic Laws of  Human Stupidity che in realtà risale al 1976. Essa vede gli stupidi come un gruppo di gran lunga più potente delle maggiori organizzazioni come le mafie o le lobby industriali, non organizzato e senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia. Nello stesso libro si trovano enunciate le cinque leggi fondamentali della stupidità.

Ce ne parla un filosofo, Armando Massarenti, che attualmente è a capo del supplemento culturale della domenica de “Il Sole 24 Ore”. È membro del Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi, presieduto da Giuliano Amato. Ha insegnato come professore a contratto nelle università di Bologna, Lugano, Siena, Milano. Dirige per Mondadori Università la collana Scienza e filosofia. Fa parte delle giurie di due premi per la divulgazione scientifica: il Premio Giovanni Maria Pace, promosso dalla SISSA di Trieste, il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, legato al Campiello (Padova), e il premio letterario Merck Serono. È stato anche nella giuria del Premio del Giovedì "Marisa Rusconi", conferito ogni anno a Milano a un romanzo italiano opera prima. Per la sua attività giornalistica e pubblicistica ha vinto diversi premi. Nel 1993 il Premio Dondi per la Storia della Scienza, delle tecniche e dell'Industria (Padova), nel 2000 il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica (Pisa), nel 2007 il Premio Mente e Cervello (Torino) e nel 2011 il premio Capri, il premio Argil e il premio Capalbio.
Ha curato e introdotto diversi volumi di argomento filosofico-scientifico, tra i quali ricordiamo: L'etica da applicare (con Antonio Da Re). Milano, 1991; Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima. Guanda, Milano, 2006; Staminalia. le cellule etiche e i nemici della ricerca, Guanda, Milano, 2008; Il filosofo tascabile. Dai presocratici a Wittgenstein. 44 ritratti per una storia del pensiero in miniatura. Guanda, Milano, 2009; Dizionario delle idee non comuni. Guanda, Milano, 2010; Filosofia. Sapere di non sapere (con Emiliano Di Marco), 3 volumi, manuale per le scuole, D'Anna, Firenze, 2011-2012; Perché pagare le tangenti è razionale ma non vi conviene, Guanda, Milano, 2012.

Le lezioni hanno luogo nei  locali del Museo Archeologico Oliveriano, via Mazza, 97 – Pesaro.
Durata delle lezioni con approfondimenti: circa un’ora e mezza.
Il corso è a numero chiuso, previa iscrizione, limitato a 65 persone

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio di
Provincia di Pesaro e Urbino e Comune di Pesaro
in collaborazione con
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio di Pesaro e Urbino

Biblioteca Oliveriana Pesaro
0721-33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Canone. Libri da leggere (possibilmente) - 20 maggio 2012

Promosso dalla Biblioteca Oliveriana (Pesaro, via Mazza 97) prosegue ciclo di lezioni dal titolo Canone. Libri da leggere (possibilmente)

La sesta lezione delle 7 previste si svolgerà domenica 13 maggio alle 17 presso il Museo archeologico oliveriano: ROBERTO BERTINETTI introdurrà alla lettura di Grandi speranze di Charles Dickens.
Il Regno Unito - che ha celebrato il secondo centenario della sua nascita, avvenuta il 7 febbraio 1812 - lo ritiene in maniera unanime il padre del romanzo moderno. Dickens non solo ha inventato accorgimenti tecnici più volte impiegati in seguito; a lui si devono poi la creazione dell'editoria di massa e di giochi di destrezza nelle trame che sono stati largamente impiegati nel cinema (a iniziare da Chaplin) e in tv.
Un orfano al quale un misterioso benefattore assegna un vitalizio. Un’eccentrica signora che ha scelto di fermare il tempo della sua casa al giorno e all’ora in cui ha appreso, pochi minuti prima di recarsi in chiesa per le nozze, che il fidanzato è fuggito. Un galeotto evaso che sogna di “possedere un gentiluomo”. E poi Londra, labirintica metropoli “dove il fermento del lavoro e la follia del denaro alimentano ogni brama”. Su questi elementi Charles Dickens poggia l’avvincente trama di Grandi speranze (1861), rivisitando il genere del romanzo di formazione  affermatosi nell’intera Europa dall’inizio dell’Ottocento. Con Grandi speranze lo scrittore offre una eccellente sintesi delle contraddizioni dell’epoca vittoriana, di un periodo sottomesso al dogma del progresso eppure pieno di nostalgia per un passato che non potrà tornare.

Roberto Bertinetti è docente di Letteratura inglese all’università di Trieste e scrive per  “Domenica”, il supplemento culturale del Sole 24 Ore, per “il Venerdì di Repubblica”, “il Messaggero”, la rivista “il Mulino” e collabora con Radio3 Rai. Tra i suoi volumi: Le rovine circolari: immagini dell'artista nel XIX secolo; Virginia Woolf, l’avventura della conoscenza; Ritratti di signore. Saggio su Jane Austen; Verso la sponda invisibile. Il viaggio nella letteratura inglese da C. Dickens a V. Woolf; Dai Beatles a Blair: la cultura inglese contemporanea. Il suo ultimo libro, pubblicato da Einaudi, è Londra. Viaggio in una metropoli che non si ferma mai. Sempre per Einaudi ha curato di recente nuove edizioni di Ragione e sentimento e di Persuasione di Jane Austen, per Fazi la prima traduzione in Italia di Doppia menzogna di William Shakespeare, per Bur Rizzoli i Romanzi di Virginia Woolf.


Il filosofo Armando Massarenti che attualmente è a capo del supplemento culturale della domenica de “Il Sole 24 Ore” chiuderà il ciclo di lezioni domenica 27 maggio commentando  Allegro ma non troppo di  Carlo M. Cipolla. Si tratta di un libretto pubblicato in Italia nel 1988, che contiene Le leggi fondamentali della stupidità umana, un piccolo e splendido trattato, giustamente noto.

 

Le lezioni hanno luogo nei  locali del Museo Archeologico Oliveriano, via Mazza, 97 – Pesaro
Durata delle lezioni con approfondimenti: circa un’ora e mezza
Il corso è a numero chiuso, previa iscrizione, limitato a 65 persone

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca Oliveriana con il patrocinio di
Provincia di Pesaro e Urbino e Comune di Pesaro
in collaborazione con
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio di Pesaro e Urbino


Biblioteca Oliveriana Pesaro

0721-33344

biblio.oliveriana@provincia.ps.it

[Download] Programma Canone

Dall'Oliveriana - Newsletter

Per ricevere informazioni sulle attività dell'Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani è possibile iscriversi alla newsletter "Dall'Oliveriana"

Salone della parola 2/2011

Salone della parola
Festival della filologia
7|8|9|10 luglio 2011

Un'idea senza parola o modo di esprimerla,
ci sfugge, o ci erra nel pensiero come indefinita o mal nota
a noi medesimi che l'abbiamo concepita. Colla parola prende corpo
e quasi forma invisibile, e sensibile, e circoscritta

Giacomo Leopardi, Zibaldone

Scarica il programma

[Download] Salone della parola 2-2011
© 2005-2014 Ente Olivieri Pesaro - Gestito con docweb - [id]