

IL MUSEO ARCHEOLOGICO OLIVERIANO RIMARRA' CHIUSO
A TEMPO INDETERMINATO PER L'INAGIBILITA' DEI LOCALI CAUSATA
DALL'ALLAGAMENTO DELLA TERZA SALA
Pochi giorni fa funzionari della Regione Marche, della Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Marche, del Comune di Pesaro hanno visitato il Museo Archeologico Oliveriano per valutare i danni causati dal recente allagamento e per programmare le necessarie opere di bonifica. Per questo la Regione Marche ha previsto anche un apposito finanziamento destinato alla ristrutturazione dell'immobile e alla messa in sicurezza dei reperti maggiormente in pericolo.
Considerato il valore di quanto conservato presso il museo, si ritiene necessario intervenire rapidamente con i fondi già disponibili e cercare di ottenerne altri anche da privati, non solo per gli urgenti interventi ora necessari, ma soprattutto per una riqualificazione dell'intero complesso. A questo scopo il comune di Pesaro ha già predisposto uno studio di fattibilità.
Un primo auspicabile intervento è quello della "torre libraria o dei beni culturali" quale luogo di ricovero in sicurezza di tutti i depositi documentali, librari e storico-artistici della Biblioteca e dei Musei Oliveriani.
Salone della parola – Festival della filologia III 2012 - Bambini e ragazzi
Giovedì 30 agosto 2012 alle ore 17.30 presso la Biblioteca e Musei Oliveriani ritorna Mito minimo!
Stefania Lanari, Cecilia Giampaoli e Carlo Cirino (Associazione Le foglie d’oro e Groviglio) presentano In barba al sapiente! L’incontro prevede la lettura della filastrocca La storia del cattivo Federigo, tratta da Pierino Porcospino di Heinrich Hoffmann (1809 – 1894), un classico della favolistica per bambini, a cui seguirà un laboratorio manuale dedicato all’autoritratto.
L’attività è rivolta ai bambini dai 7 agli 11 anni (massimo 30 partecipanti).
La partecipazione gratuita è a prenotazione da effettuarsi presso la sede del Museo archeologico Oliveriano, da lunedì a sabato dalle 16 alle 19 (tel. 0721.33344).
Biblioteca e Musei Oliveriani, via Mazza, 97 – 61121 Pesaro (PU)
Per informazioni: 0721-33344; e-mail: biblio.oliveriana@provincia.ps.it www.oliveriana.pu.it
MITO MINIMO
Dal 26 luglio al 6 settembre, ogni giovedì alle ore 17.30 si svolgerà presso il Museo archeologico Oliveriano e la Corte del lapidario una breve rassegna dedicata al mito, alle leggende e alle storie più antiche raccontate ai bambini e ragazzi: dunque “mito minimo”.
L’iniziativa da un lato rappresenta un momento del Salone della parola che si configura anche come una attività permanente dell’Oliveriana, dall’altra partecipa alla campagna di promozione della Regione Marche siglata Happy Museum.
In programma: giovedì 26 luglio, La Dea delle Storie: guida alle storie più antiche della città di Diana Saponara e Annamaria Pierangeli. La Dea delle Storie accoglierà i bambini e racconterà miti e leggende (alcuni passi sono liberamente tratti da Afrodite di Sabina Colloredo e da La Storia di Ulisse e Argo di Mino Milani). Seguirà un laboratorio creativo sugli oggetti del mito. Questa attività è rivolta ai bambini dai 5 agli 8 anni (massimo 30 partecipanti).
Giovedì 2 agosto, Chi ha nascosto Pisaurum? Vanessa Delvecchio della Cooperativa Ante Quem condurrà un gioco in cui i giovanissimi archeologi-detective si metteranno sulle tracce dell’antica Pisaurum. Il laboratorio è indirizzato ai ragazzi dagli 11 ai 13 anni ed è articolato in due turni: ore 16.45 e 17.45 (massimo 20 partecipanti per turno).
Giovedì 9 agosto, la scrittrice Sabina Colloredo leggerà Zeus. Re degli dei, degli uomini e di moltissime donne, uno dei suoi racconti tratto dalla collana “Hotel Olimpo” - Edizioni EL. L’incontro è per bambini dai 7 agli 11 anni (massimo 50 partecipanti). Mentre giovedì 23 agosto in Ulisse, un viaggio senza fine Sabina Colloredo racconterà l’eroe omerico durante una lettura animata per ragazzi dai 10 ai 13 anni (massimo 50 partecipanti).
Giovedì 30 agosto, Stefania Lanari, Cecilia Giampaoli e Carlo Cirino (Associazione Le foglie d’oro e Groviglio) presentano In barba al sapiente! Lettura della filastrocca La storia del cattivo Federigo, tratta da Pierino Porcospino di Heinrich Hoffmann, cui seguirà un mitico laboratorio manuale per bambini dai 7 agli 11 anni (massimo 30 partecipanti).
Infine, giovedì 6 settembre verrà proiettato il documentario animato, Vaso François. Il mito dipinto (durata 43 minuti), realizzato dal MiBAC - Soprintendenza archeologica della Toscana e presentato da Mario Morbidoni: una summa dei miti greci illustrati, “per grandi e piccini”.
L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca e Musei Oliveriani in collaborazione con il Comune di Pesaro. Ogni incontro avrà una durata di circa un’ora e mezza circa e sarà coordinato da Valeria Valchera.
La partecipazione gratuita è a prenotazione da effettuarsi presso la sede del Museo archeologico, via Mazza, 97 – Pesaro, tutti i giorni feriali dalle 16 alle 19.
Per informazioni: 0721-33344; e-mail: biblio.oliveriana@provincia.ps.it www.oliveriana.pu.it


AL MUSEO !
Aperture del museo archeologico Oliveriano e visite guidate
luglio agosto 2012
Come è consuetudine, anche quest’anno il Museo Archeologico Oliveriano aprirà i battenti nei mesi di luglio e agosto, dalle 16 alle 19 dei giorni feriali, a partire da lunedì 2 luglio, grazie alla collaborazione dell’Archeoclub d’Italia – Sezione di Pesaro, presieduto da Mario Morbidoni, cui recentemente è stato conferito l’incarico di Ispettore onorario della Soprintendenza archeologica per il territorio di Pesaro.
Inoltre ogni mercoledì pomeriggio a partire dall’11 luglio e fino al 29 agosto (escluso ferragosto), avranno luogo visite guidate al Museo archeologico Oliveriano, curate da Valeria Valchera.
Sono previsti due turni di visita: I turno: ore 16.45; II turno: ore 17.45.
Per entrambi il numero massimo di partecipanti è fissato a 30 persone (è possibile prenotarsi presso il Museo tutti i giorni feriali dalle 16 alle 19).
La visita si avvale di una premessa audio-visiva realizzata su PowerPoint cui seguirà il percorso guidato attraverso le sale del museo e la corte interna, che ospita una parte della raccolta epigrafica.
La durata di ogni turno di visita è di 50 minuti circa.
Come negli ultimi due anni, ci saranno ancora le aperture straordinarie dei giovedì sera, a partire dal 12 luglio, alle 21.15, in concomitanza con le iniziative che animano il centro storico in quelle serate: nel corso delle serate saranno proiettati documentari di grande interesse, anche grazie alla collaborazione con il festival del cinema archeologico di Rovereto: in programma il 12 luglio Decifrando il codice Maya, di David Lebrun (USA 2008), il 19 luglio I segreti del Partenone, di Gary Glassman (Francia 2008), il 2 agosto L’impero di marmo, di Folco Quilici (Italia 2004), il 9 agosto L’imperatore dei mari. I viaggi di Zheng He di Keiko Hakihara Bang (Singapore 2007), il 16 agosto Il mistero di Kyys la Sciamana di Marc Jampolski (Francia 2007).
Una serata, il 26 luglio, sarà dedicata alla mostra degli avori in corso presso il Museo Diocesano, cui ha significativamente collaborato l’Oliveriana con il prestito di molte opere di notevole valore storico e artistico; per l’occasione Mario Morbidoni, terrà una conferenza dal titolo Uno sguardo sui raffinati avori antichi, da Micene a Roma.
Chiuderà il ciclo di incontri, giovedì 23 agosto, Emanuele Mandanici con una conversazione dal titolo Un prezioso reperto del Museo Oliveriano racconta il mistero di Mitra e del suo culto.
A proposito del Museo Oliveriano è opportuno sottolineare l’importanza delle raccolte esposte, il cui nucleo principale è costituito, oltre che dalle collezioni preziosissime del fondatore Annibale Olivieri (1708 – 1789), dalla documentazione materiale proveniente dal territorio: come i reperti della necropoli di Novilara (VIII – VI secolo a.C.), o gli ex voto del bosco sacro di Pesaro arcaica (a partire dal III sec. a.C.). Si tratta del secondo o terzo museo archeologico delle Marche che non cessa di interessare gli studiosi italiani e, ancor più, gli stranieri.
Ingresso libero.
Per informazioni: 0721 33344 (ore 8 – 13); e mail biblio.oliveriana@provincia.ps.it; www.oliveriana.pu.it


“Happy Museum” è il nome di una iniziativa, promossa dalla Regione Marche, che si avvale di finanziamenti comunitari per il potenziamento dell’offerta culturale e turistica facendo leva sulle risorse del sistema museale.
“Happy Museum” può essere quindi considerato, come dice il documento regionale, un festival dei musei e dei luoghi di cultura delle Marche, i cui contenuti sono determinati dalla capacità inventiva e organizzativa dei singoli musei.
L’iniziativa si apre con tre giorni di “grand tour musei” il 18, 19 e 20 maggio.
Il Museo Archeologico Oliveriano, importantissimo per la documentazione della cultura di Novilara (ca. VII sec. a.C.), per le testimonianze (steli e ex voto) del lucus (bosco sacro) pesarese che datano per lo meno dal III sec. a. C., per le collezioni di bronzetti etruschi, etc. ha aderito all’iniziativa.
Per l’occasione il museo, che normalmente si apre su richiesta o prenotazione, sarà visitabile nei tre giorni: dalle 16 alle 19 venerdì 18 e sabato 19 grazie alla collaborazione dell’Archeoclub d’Italia, Sezione di Pesaro, dalle 9.30 alle 12.30 domenica 20.
Nel pomeriggio del 18 maggio il prof. Mario Morbidoni, Presidente dell’Archeoclub d’Italia –Sezione di Pesaro, condurrà una visita guidata al Museo Archeologico e alla sala dello Zodiaco della Biblioteca Oliveriana; sono previsti due turni di visita, alle 16.30 e alle 17.30 (numero massimo per turno 25 persone, prenotazione presso la Biblioteca Oliveriana).
Nel pomeriggio del 19 maggio, alle 17.30, il prof. Mario Luni dell’Università di Urbino, terrà nel museo una conversazione dal titolo Pesaro 2000 anni fa.
La Biblioteca e i Musei Oliveriani promuovono, domenica 20 maggio, in collaborazione con il Comune di Pesaro, una visita guidata dal prof. Mario Luni nel centro storico dove ammirare mosaici e resti archeologici (mura, casa preromana) emersi dagli scavi compiuti negli ultimi anni: partenza alle 10 dal Museo Oliveriano: prenotazione per massimo 25 persone sempre presso Biblioteca Oliveriana.
L’iniziativa si realizza in collaborazione con la Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Pesaro, l’Archeoclub d’Italia – Sezione di Pesaro, l’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”.
Info: Biblioteca Oliveriana, via Mazza 97 Pesaro, tel 0721 33344
biblio.oliveriana@provincia.ps.it

Il museo occupa una superficie di 522,4 mq. al piano terra parzialmente interrato a partire dall’ala destra del palazzo dal cui androne, che ospita una statua di matrona romana e basi marmoree con iscrizioni, si accede a tre grandi sale con volte a crociera. Gli oggetti in esposizione sono circa 2600. La prima sala espone reperti di vario genere di epoca romana, prevalentemente da collezione dell’Olivieri: ritratti in marmo, fondi di coppe vitree graffite e iscritte, un larario puerile e parte della collezione numismatica. Nella seconda sala si trovano i reperti della necropoli di Novilara (secc. VIII-VII) tra i quali spicca la famosa stele della naumachia. La terza sala mostra diverse sezioni che comprendono sia oggetti provenienti da scavo, come i reperti del Luco o Bosco sacro pesarese (databili tra il III sec a.C. e il I sec. d.C.), o la “tabula fabrorum” in bronzo. Molto importanti sono poi le epigrafi, dall’età romana arcaica al rinascimento, che sono murate nell’area cortilizia e alle pareti dello scalone balaustrato in marmo del palazzo, cippi e marmi prevalentemente di provenienza locale. La documentazione di cultura materiale e artistica non si esaurisce nelle sale espositive del museo, ma comprende avori, bronzetti, gemme, cammei, monete, medaglie e placchette, visibili nella sala affrescata “dello Zodiaco” in biblioteca.
Alla biblioteca che nasce unitamente al Museo a metà del Settecento per volere del nobile Annibale Olivieri è accreditato oggi un patrimonio di 360.000 opere a stampa che datano a partire dal Quattrocento, tra le quali 390 incunaboli, 2264 manoscritti, un fondo diplomatico di altrettante pergamene, migliaia di cinquecentine e seicentine, carte geografiche, mappe, disegni e incisioni e, naturalmente, una cospicua raccolta di opere moderne e contemporanee che costituiscono il corpo forse ancor meno noto dell’Istituto.
Le raccolte antiquarie cominciarono assai per tempo a Pesaro, poichè già nella seconda metà del sec. XV esistevano nella città tre raccolte epigrafiche: una, municipale, ordinata sotto il portico del Palazzo della Comunità, una dei Signori di Pesaro, ordinata negli «Orti Ducali» e una terza, privata, nella casa del giureconsulto e poeta pesarese Pandolfo Collenuccio (1444-1504). Nei sec. XVI e XVII si costituirono poi altre collezioni private: quella dei Gozze nella loro villa di Chelmonte, accogliente però epigrafi per la maggior parte "peregrine", cioè non pesaresi, e quella dei nobili Ardizi (Museo Ardizio). Ma fu solo nel sec. XVIII che si ebbero due veri e propri musei: quello dell'erudito poligrafo G. B. Passeri (1694-1780), accogliente tra pochissimi reperti pesaresi, molte epigrafi peregrine, bronzetti e monete italiche provenienti la maggior parte dall'Umbria, oltre a vasi campani e a più di un migliaio di lucerne, acquistati sul mercato antiquario; e quello assai più importante del sommo archeologo ed erudito Annibale degli Abbati-Olivieri (1708-1789), che si preoccupò di raccogliere solo materiale di scavo, soprattutto pesarese. Dalla riunione dei due musei, voluta dai fondatori fin dal 1756, nacque il Museo Archeologico Oliveriano, che si aprì al pubblico nel 1793, nel Palazzo Olivieri-Macchirelli. Esso tuttavia non accolse tutte le testimonianze antiche della città, poichè in esso non figurava nè la collezione epigrafica del Passeri, rimasta nella sua casa, nè quelle municipale e «ducale», che però erano state ordinate ad opera dell'Olivieri, circa il 1730, nella grande sala delle udienze del Palazzo della Comunità, detta «I Banchi»; di qui furono poi trasportate, nel 1834, agli «Orti Giulii», dedicati alla memoria di Giulio Perticari. Solo nel 1885, in occasione del trasferimento del Museo nell'attuale sede di Palazzo Almerici, si riunirono in un sol luogo le raccolte di epigrafi e di marmi del Passeri, dell'Olivieri e municipali, mentre venivano donate o depositate tutte le altre epigrafi in possesso di privati. A queste collezioni, che costituiscono il fondo antico del Museo, si sono aggiunti, via via, quasi tutti i reperti archeologico di Pesaro e del suo territorio, tra i quali importantissimi quelli della necropoli di Novilara, (sec. VIII-VII a.C.) immessi nel 1893.
Attualmente il Museo Archeologico Oliveriano comprende le seguenti collezioni: reperti della Necropoli di Novilara, reperti del Luco Pesarese, bronzi e bronzetti greci, italici e romani, monete antiche (italiche e romane, di cui oltre 4.000 reperte negli scavi del Luco), marmi, lapidario (disposto anche nel cortile e lungo i rampanti delle scale), vasi campani e fittili vari, lucerne pagane e paleocristiani, pietre incise, vetri e paste vitree. A queste si aggiungono una collezioni di monete e madaglie medioevali e moderne e avori bizantini, medioevali e moderni.
L'attuale sistemazione del museo risale al 1967
Tratto da: Italo Zicari, Guida del Museo Oliveriano di Pesaro, Pesaro, 1969

Dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18
Sabato dalle 9 alle 12
Tutti i sabati è prevista una visita guidata alle 10,30
Chiuso i festivi
